Ciao! Grazie mille in anticipo per i tuoi servizi e le tue risposte. Attualmente mi sto riprendendo

Ciao! Grazie mille in anticipo per i tuoi servizi e le tue risposte. Attualmente mi sto riprendendo dall'alcol (bevo ancora massimo 2 birre al giorno, e diminuendo). Recentemente mi è stata diagnosticata la sindrome d'ansia reattiva e il mio psichiatra mi ha suggerito di passare dal diazepam al delorazepam. Sono un po' preoccupato, perché ero quasi uscito dalle benzodiazepine (sono passato dallo Xanax al diazepam, e ora sono amassimo al giorno, e alcuni giorni non lo prendo affatto). Il delorazepam non crea più dipendenza del diazepam? Cosa mi consigli? Il mio obiettivo è smettere del tutto con qualsiasi sostanza.

3 risposte


Salve, capisco molto bene la sua preoccupazione, soprattutto perché sta facendo un percorso importante e il desiderio di riuscire a stare bene senza dipendere da sostanze o farmaci è assolutamente comprensibile. In queste situazioni, però, è importante ricordare che ogni persona reagisce in modo diverso agli psicofarmaci, e che le scelte terapeutiche vengono fatte valutando tanti aspetti della sua storia clinica e del momento che sta vivendo. Ad esempio da quanto tempo ha questa dipendenza da alcol? Ha mai sofferto di altre dipendenze? e tantissime altre questioni cliniche che non sto quì ad analizzare.... Bisogna entrare meglio la sua storia clinica. Come psicologa non posso entrare nella prescrizione o nella gestione di psicofarmaci, quindi, la incoraggio a confrontarsi con il suo psichiatra su tutti questi timori apertamente. Le benzodiazepine non andrebbero mai sospese o modificate autonomamente. Mi sento, inoltre, di dirle che l'aspetto legato all'alcol merita attenzione e cura, senza giudizio. A volte l'alcol viene utilizzato per gestire ansia o tensione emotiva, o per sfuggire da una realtà che al momento non ci piace, ma interferisce seriamente con il benessere psicologico, e anche con l'effetto degli psicofarmaci, soprattutto se benzodiazepine. Per questo penso che, accanto al supporto farmacologico, possa essere d'aiuto lavorare con un percorso psicoterapico, così da aiutarla a costruire nel tempo strumenti più solidi per stare meglio. Resto a sua disposizione. Un caro saluto. Dottoressa Vitalia Bartolotta

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Salve, comprendo la difficoltà e l'impegno per superare la situazione. Visti i risultati che racconta è sulla strada giusta. Per quanto riguarda l'ansia reattiva e il suo obiettivo di non utilizzare farmaci, suggerirei un percorso psicologico, per individuare strategie di gestione emotiva dell'ansia funzionali al suo benessere e agli obiettivi che si è posto. contemporaneamente mantenere la presa in carico psichiatrica con l'obiettivo condiviso di scalare i farmaci fino a toglierli. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda. Buona giornata


Salve. In generale, se è chiara la presenza di un disturbo legato all'ansia, è fondamentale affrontarlo con un percorso psicologico di modo da non dover ricorrere ai farmaci, o quantomeno per ridurne significativamente fin da subito la necessità. Per quanto riguarda la scelta del farmaco, tende a succedere che ogni psichiatra abbia il "suo", oppure quanto prende ora ha perso effetto, oppure la gravità degli effetti collaterali ora supera i benefici, insomma il cambio potrebbe rispecchiare una scelta strategica oppure una di comodo del professionista con cui ha parlato; se ha dubbi consulti un altra persona ma la invito a cercare di seguire le indicazioni del professionista a cui si affida

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.