Cari dottori, vi scrivo per una situazione che mi angoscia molto. Nel 2020 ho iniziato ad avere pens
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Cari dottori, vi scrivo per una situazione che mi angoscia molto. Nel 2020 ho iniziato ad avere pensieri intrusivi che non mi permettevano di mangiare, dormire e avevo paura di uscire. Piano piano ne sono uscita con i farmaci ma in me si è sviluppata una certa aggressività. Ogni litigio col mio ragazzo alzavo le mani, offendevo, poi mi rendevo conto e chiedevo scusa ma è come se in quel momento non mi riconoscessi. Mi ha lasciato dopo tanta sopportazione e penso di aver sviluppato una sorta di narcisismo patologico in quei periodi. Ora rivivo spesso quei momenti brutti avendo flashback sulle cose brutte che ho fatto e detto. Ho perso la persona più importante della mia vita senza rendermene conto, alle volte dimentico anche le ragioni che mi portavano a certi comportamenti, anzi non ne ricordo una. Sto vivendo un lutto causato da
Me e ormai nessuno ha più la mia stima. Non sono una vittima ma carnefice e sono caduta in uno stato depressivo per questo. Dopo poche settimane lui già si vedeva con un’altra. Non importa che io abbia traumi ma non vorrei aver lasciato dei traumi in lui. Sono in un cura da uno psichiatra e dovrò iniziare la psicoterapia. Ero diventata la versione peggiore di me stessa e mi odio tanto per le cose che ho fatto e che ho detto a lui. Non lo meritava affatto, avevo preso il sopravvento sulla relazione e ora credo di non riuscire mai a superare il fatto di aver perso la persona migliore del mondo a causa mia. Sono mesi che sto a letto, vorrei solo dormire per dimenticare. Lui è andato avanti con la sua vita
Ma io mi sento una persona sporca, vuota e cattiva e penso di non uscire mai da questa condizione e che sarò condannata all’eterna infelicità
Me e ormai nessuno ha più la mia stima. Non sono una vittima ma carnefice e sono caduta in uno stato depressivo per questo. Dopo poche settimane lui già si vedeva con un’altra. Non importa che io abbia traumi ma non vorrei aver lasciato dei traumi in lui. Sono in un cura da uno psichiatra e dovrò iniziare la psicoterapia. Ero diventata la versione peggiore di me stessa e mi odio tanto per le cose che ho fatto e che ho detto a lui. Non lo meritava affatto, avevo preso il sopravvento sulla relazione e ora credo di non riuscire mai a superare il fatto di aver perso la persona migliore del mondo a causa mia. Sono mesi che sto a letto, vorrei solo dormire per dimenticare. Lui è andato avanti con la sua vita
Ma io mi sento una persona sporca, vuota e cattiva e penso di non uscire mai da questa condizione e che sarò condannata all’eterna infelicità
Non mi è chiaro se nel frattempo ha continuato la terapia farmacologica o se vi sono state variazioni. Emergono sensi di colpa verosimilmente in relazione a una depressione. Necessita di un inquadramento diagnostico al fine di permettere di ottimizzare la terapia farmacologica e nel contempo la psicoterapia è necessaria. Le consiglio di rivolgersi al suo psichiatra di riferimento al fine di ottimizzare il tutto.
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