Cari dottori , una domanda per voi : soffro di disturbi alimentari molto gravi da ormai 7 anni . So
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Cari dottori ,
una domanda per voi : soffro di disturbi alimentari molto gravi da ormai 7 anni . Sono passata da una grave anoressia (3o Kg x 1,60) a bulimia, ogni anno ormai nei periodi bulimici metto su circa 15 /20 kg per poi perderli in qualche mese nella fase anoressica arrivando a tornare sottopeso . Questo”giochino” credo che mi sia costato molto in termini di metabolismo. Nel senso che ora sto cercando di uscire da questa situazione e sono circa 2 mesi che ho alzato le calorie a circa 800 giornaliere e ho preso moltissimi kg . Tutte le volte che provo ad uscire dalla fase anoressica seguendo una dieta da 800/900 calorie ingrasso moltissimo fino a cambiare 2/3 taglie e non riconoscermi più questo mi spaventa e torno a non mangiare . Mi continuano a dire che non è possibile ingrassare introducendo meno di 1000 calorie da cibo sano ma inspiegabilmente e’ quello che mi succede . Non so cosa pensare .. forse il mio metabolismo basale brucia 400/500 calorie e io conducendo una vita sedentaria( non mi alleno faccio solo 10000 passi al giorno ) non riesco a bruciare queste molle calorie che risultano in eccesso facendomi ingrassare ? Continuano a dirmi che non è possibile perché è troppo poco come introito ma è quello che mi succede !! Per favore datemi una risposta non capisco cosa succede e nessuno riesce a darmi una soluzione
una domanda per voi : soffro di disturbi alimentari molto gravi da ormai 7 anni . Sono passata da una grave anoressia (3o Kg x 1,60) a bulimia, ogni anno ormai nei periodi bulimici metto su circa 15 /20 kg per poi perderli in qualche mese nella fase anoressica arrivando a tornare sottopeso . Questo”giochino” credo che mi sia costato molto in termini di metabolismo. Nel senso che ora sto cercando di uscire da questa situazione e sono circa 2 mesi che ho alzato le calorie a circa 800 giornaliere e ho preso moltissimi kg . Tutte le volte che provo ad uscire dalla fase anoressica seguendo una dieta da 800/900 calorie ingrasso moltissimo fino a cambiare 2/3 taglie e non riconoscermi più questo mi spaventa e torno a non mangiare . Mi continuano a dire che non è possibile ingrassare introducendo meno di 1000 calorie da cibo sano ma inspiegabilmente e’ quello che mi succede . Non so cosa pensare .. forse il mio metabolismo basale brucia 400/500 calorie e io conducendo una vita sedentaria( non mi alleno faccio solo 10000 passi al giorno ) non riesco a bruciare queste molle calorie che risultano in eccesso facendomi ingrassare ? Continuano a dirmi che non è possibile perché è troppo poco come introito ma è quello che mi succede !! Per favore datemi una risposta non capisco cosa succede e nessuno riesce a darmi una soluzione
Ciao,
grazie per aver condiviso con tanto coraggio la tua storia. È evidente che stai vivendo un percorso molto faticoso e che stai cercando, con tutte le forze, una via d’uscita. Meriti di essere ascoltata con attenzione e senza giudizio.
Quello che descrivi, purtroppo, è una condizione comune tra chi soffre di disturbi del comportamento alimentare: il corpo, dopo anni di cicli estremi tra restrizione e abbuffate, è molto provato e disorientato. Quando riceve più energia, tende a “trattenerla”, come forma di autodifesa. Non è colpa tua, né una tua illusione: è una risposta fisiologica a una lunga esposizione a stress metabolico.
È importante sapere che 800 calorie non sono una dieta di uscita dalla restrizione: sono ancora una forma di sottoalimentazione. Anche se sembrano “di più” rispetto al digiuno, sono ancora troppo poche per permettere al corpo di sentirsi al sicuro e ricalibrare il metabolismo. Il fatto che tu stia prendendo peso con così poche calorie è un segno che il tuo metabolismo è profondamente rallentato, non che stai mangiando troppo.
Inoltre, il corpo non si ripara “a comando”: ha bisogno di tempo, costanza e soprattutto sicurezza per capire che non è più in pericolo. Quando ingrassi con un apporto così basso, non è grasso e basta: spesso è ritenzione, infiammazione, squilibri ormonali, gonfiore. Non è il tuo corpo che ti tradisce, è un corpo che sta ancora lottando per sopravvivere.
Il fatto che tu riesca a fare 10.000 passi al giorno, nonostante tutto, è già un segnale di forza e presenza. Ma da sola non devi affrontare tutto questo. Ti incoraggio a cercare un’équipe esperta in disturbi alimentari — nutrizionista, psicoterapeuta e medico — che lavori insieme per aiutarti a costruire un percorso sicuro, graduale, strutturato.
Non sei sbagliata. Il tuo corpo non è rotto. Ha solo bisogno di fidarsi di nuovo.
E tu meriti molto più di una vita trascorsa a rincorrere numeri o taglie. Meriti libertà, salute e pace.
Spero che questo messaggio ti arrivi come un piccolo abbraccio. Un passo alla volta, ce la puoi fare.
grazie per aver condiviso con tanto coraggio la tua storia. È evidente che stai vivendo un percorso molto faticoso e che stai cercando, con tutte le forze, una via d’uscita. Meriti di essere ascoltata con attenzione e senza giudizio.
Quello che descrivi, purtroppo, è una condizione comune tra chi soffre di disturbi del comportamento alimentare: il corpo, dopo anni di cicli estremi tra restrizione e abbuffate, è molto provato e disorientato. Quando riceve più energia, tende a “trattenerla”, come forma di autodifesa. Non è colpa tua, né una tua illusione: è una risposta fisiologica a una lunga esposizione a stress metabolico.
È importante sapere che 800 calorie non sono una dieta di uscita dalla restrizione: sono ancora una forma di sottoalimentazione. Anche se sembrano “di più” rispetto al digiuno, sono ancora troppo poche per permettere al corpo di sentirsi al sicuro e ricalibrare il metabolismo. Il fatto che tu stia prendendo peso con così poche calorie è un segno che il tuo metabolismo è profondamente rallentato, non che stai mangiando troppo.
Inoltre, il corpo non si ripara “a comando”: ha bisogno di tempo, costanza e soprattutto sicurezza per capire che non è più in pericolo. Quando ingrassi con un apporto così basso, non è grasso e basta: spesso è ritenzione, infiammazione, squilibri ormonali, gonfiore. Non è il tuo corpo che ti tradisce, è un corpo che sta ancora lottando per sopravvivere.
Il fatto che tu riesca a fare 10.000 passi al giorno, nonostante tutto, è già un segnale di forza e presenza. Ma da sola non devi affrontare tutto questo. Ti incoraggio a cercare un’équipe esperta in disturbi alimentari — nutrizionista, psicoterapeuta e medico — che lavori insieme per aiutarti a costruire un percorso sicuro, graduale, strutturato.
Non sei sbagliata. Il tuo corpo non è rotto. Ha solo bisogno di fidarsi di nuovo.
E tu meriti molto più di una vita trascorsa a rincorrere numeri o taglie. Meriti libertà, salute e pace.
Spero che questo messaggio ti arrivi come un piccolo abbraccio. Un passo alla volta, ce la puoi fare.
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La tua esperienza è comprensibile e comune in chi ha affrontato anoressia e bulimia.
Non sei sbagliato/a, il tuo corpo sta solo cercando di sopravvivere e guarire.
Non cercare una dieta, cerca un percorso terapeutico integrato.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
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Non cercare una dieta, cerca un percorso terapeutico integrato.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buongiorno,
quello che descrivi è purtroppo un andamento frequente nei disturbi del comportamento alimentare, in particolare quando si alternano da anni fasi restrittive e fasi bulimiche. Il tuo organismo ha subito nel tempo un importante stress metabolico e adattamenti fisiologici significativi, che oggi rendono difficile interpretare le risposte del corpo con i criteri classici della dietetica.
Va chiarito che l'aumento di peso in presenza di un'introduzione calorica molto bassa (come 800 kcal al giorno) non è tanto legato a un semplice bilancio calorico quanto a un insieme di fattori complessi: adattamenti metabolici profondi, riduzione del dispendio energetico basale, alterazioni ormonali (come leptina, grelina, insulina, cortisolo), ritenzione idrica, e una forte reattività fisiologica al cambiamento. Il corpo, dopo lunghi periodi di carestia, tende a trattenere il più possibile ogni apporto energetico, e ciò può effettivamente portare a un rapido aumento di peso anche con introiti apparentemente molto bassi.
Inoltre, il “peso” in sé non riflette solo la massa grassa, ma anche modificazioni nella massa magra, nei liquidi corporei e nei compartimenti metabolici. Questo è importante perché l’idea che “sto ingrassando con 800 calorie” può generare ancora più ansia e rinforzare il ciclo restrizione-compensazione, ma nella realtà clinica le variazioni possono avere altre spiegazioni.
Infine, è fondamentale uscire dalla logica del controllo calorico estremo, soprattutto in una fase di recupero. Un lavoro integrato tra nutrizionista esperto in DCA e psicoterapeuta specializzato è imprescindibile per rieducare il corpo alla nutrizione senza che ogni variazione diventi fonte di terrore e di ricaduta.
Capisco profondamente quanto sia frustrante vivere queste oscillazioni e non sentirsi compresa. Ma quello che ti succede non è “inspiegabile” e non sei sola: esistono percorsi validi per lavorare su questi aspetti, sia a livello nutrizionale che psicologico. Ricostruire il rapporto con il cibo, con il corpo e con la fiducia nel proprio sistema fisiologico è possibile, anche se richiede tempo e un supporto competente e costante.
Dott.ssa Daniela Pungente
quello che descrivi è purtroppo un andamento frequente nei disturbi del comportamento alimentare, in particolare quando si alternano da anni fasi restrittive e fasi bulimiche. Il tuo organismo ha subito nel tempo un importante stress metabolico e adattamenti fisiologici significativi, che oggi rendono difficile interpretare le risposte del corpo con i criteri classici della dietetica.
Va chiarito che l'aumento di peso in presenza di un'introduzione calorica molto bassa (come 800 kcal al giorno) non è tanto legato a un semplice bilancio calorico quanto a un insieme di fattori complessi: adattamenti metabolici profondi, riduzione del dispendio energetico basale, alterazioni ormonali (come leptina, grelina, insulina, cortisolo), ritenzione idrica, e una forte reattività fisiologica al cambiamento. Il corpo, dopo lunghi periodi di carestia, tende a trattenere il più possibile ogni apporto energetico, e ciò può effettivamente portare a un rapido aumento di peso anche con introiti apparentemente molto bassi.
Inoltre, il “peso” in sé non riflette solo la massa grassa, ma anche modificazioni nella massa magra, nei liquidi corporei e nei compartimenti metabolici. Questo è importante perché l’idea che “sto ingrassando con 800 calorie” può generare ancora più ansia e rinforzare il ciclo restrizione-compensazione, ma nella realtà clinica le variazioni possono avere altre spiegazioni.
Infine, è fondamentale uscire dalla logica del controllo calorico estremo, soprattutto in una fase di recupero. Un lavoro integrato tra nutrizionista esperto in DCA e psicoterapeuta specializzato è imprescindibile per rieducare il corpo alla nutrizione senza che ogni variazione diventi fonte di terrore e di ricaduta.
Capisco profondamente quanto sia frustrante vivere queste oscillazioni e non sentirsi compresa. Ma quello che ti succede non è “inspiegabile” e non sei sola: esistono percorsi validi per lavorare su questi aspetti, sia a livello nutrizionale che psicologico. Ricostruire il rapporto con il cibo, con il corpo e con la fiducia nel proprio sistema fisiologico è possibile, anche se richiede tempo e un supporto competente e costante.
Dott.ssa Daniela Pungente
Cara paziente,
Intanto, grazie per aver condiviso questa esperienza con noi, qui sul portale: ti sono vicina. Quando succede quello che in gergo viene chiamato viraggio sintomatico (ovvero, da un disturbo alimentare si 'vira' appunto, ad un altro), specie se in tempi brevissimi, e soprattutto se periodicamente, può capitare che il corpo non risponda come vorremmo (in questo caso, recuperando i kili persi, in modo molto veloce) - ma nell'unico modo che conosce, e che gli è necessario alla sopravvivenza. Questo processo di aumento di peso, anche se repentino, anche se non programmato, non è per forza qualcosa di negativo - ma ciò che di più fisiologico è naturale accade, dopo un periodo di carestia.
Tuttavia, mi rendo perfettamente conto di quanto possa fare paura, e farne tanta: per
questo nessuno dovrebbe affrontare un processo di guarigione da sol*: ti invito a rivolgerti a dei professionisti specializzati in cura dei DAN (possibilmente in équipe psico+nutri) per ricevere la cura che meriti.
Rimango a disposizione,
Un abbraccio
Dott.ssa Martina Nieddu
Esperta in diagnosi e trattamento dei DAN
Intanto, grazie per aver condiviso questa esperienza con noi, qui sul portale: ti sono vicina. Quando succede quello che in gergo viene chiamato viraggio sintomatico (ovvero, da un disturbo alimentare si 'vira' appunto, ad un altro), specie se in tempi brevissimi, e soprattutto se periodicamente, può capitare che il corpo non risponda come vorremmo (in questo caso, recuperando i kili persi, in modo molto veloce) - ma nell'unico modo che conosce, e che gli è necessario alla sopravvivenza. Questo processo di aumento di peso, anche se repentino, anche se non programmato, non è per forza qualcosa di negativo - ma ciò che di più fisiologico è naturale accade, dopo un periodo di carestia.
Tuttavia, mi rendo perfettamente conto di quanto possa fare paura, e farne tanta: per
questo nessuno dovrebbe affrontare un processo di guarigione da sol*: ti invito a rivolgerti a dei professionisti specializzati in cura dei DAN (possibilmente in équipe psico+nutri) per ricevere la cura che meriti.
Rimango a disposizione,
Un abbraccio
Dott.ssa Martina Nieddu
Esperta in diagnosi e trattamento dei DAN
Salve.
Devi rivolgerti ad un centro specializzato in disturbi alimentari.
Devi rivolgerti ad un centro specializzato in disturbi alimentari.
Buongiorno, sono una nutrizionista specializzata in disturbi alimentari e purtroppo non conoscendo nel dettaglio la sua storia non riesco a dirle come mai succede questo.
Può essere che il suo corpo reagisca così, ma il mio consiglio è quello di affidarsi a un nutrizionista competente che possa aiutarla e affiancarla passo passo in questo percorso, per trovare la strategia migliore al fine di sentirsi bene ed essere in salute!
Può essere che il suo corpo reagisca così, ma il mio consiglio è quello di affidarsi a un nutrizionista competente che possa aiutarla e affiancarla passo passo in questo percorso, per trovare la strategia migliore al fine di sentirsi bene ed essere in salute!
Cara, il tuo disturbo ha fatto sì che il tuo corpo sia entrato in difesa e pertanto tutto quello che assumi, lo assimila.
Buongiorno. io le suggerisco in primis di rivolgersi ad un bravo psicoterapeuta esperto in disturbi alimentari, che possa affiancarsi anche ad uno specialista della nutrizione. Le consiglio inoltre di dare tempo al suo corpo di adattarsi ai cambiamenti: passare da queste fasi drastiche fa si che il nostro corpo percepisca un pericolo e tenda, ad esempio dopo un periodo di anoressia, ad accumulare ogni singola caloria per la paura di un'altra fase di carenza calorica. Bisogna avere pazienza, moltissima pazienza, ed affidarsi alle persone giuste.
Buona giornata.
Dott.ssa Colciago
Buona giornata.
Dott.ssa Colciago
Probabilmente il suo metabolismo basale è diminuito in risposta ad un depauperamento della massa muscolare nella fase di perdita di peso. Quando il nostro organismo si trova in una situazione di ridotto apporto di nutrienti (proteine, grassi e carboidrati) percepisce una situazione di pericolo, un segnale di carestia, e per supportare il sistema sfrutta ogni fonte energetica a disposizione, fra cui anche il muscolo. In questa situazione si perde tanto tessuto muscolare metabolicamente attivo e come risultato si ha una metabolismo basale a riposo più basso. Probabilmente il suo metabolismo è più basso di quanto mangia. Inoltre le dico che quando si perde tanto peso e poi lo si riacquista il corpo preferenzialmente mette su massa grassa. Questo avviene perché ci siamo evoluti in situazioni carenziali e in condizioni dove il cibo non era sempre disponibile e il tessuto adiposo rappresentava un serbatoio di energie molto ghiotto per cui si accumulava tendenzialmente il peso in questo tessuto. La stessa cosa si verifica oggi quando si perde tanto peso e poi lo si riguadagna. Spero di esserle stato d'aiuto.
Buongiorno, il quadro da lei descritto è del tutto normale, il peso che sale indica che lei sta ripristinando le scorte di glicogeno ed acqua che nella sua fase DCA ha esaurito completamente, sicuramente non sta aumentando la massa grassa né quella magra.
Buonasera, dovresti rivolgerti a nutrizionisti che lavorano in team con altre figure professionali (es.: psicoterapeuti) in modo da poter gestire al meglio questa situazione
Buona giornata
Valentina Cecconi
Buona giornata
Valentina Cecconi
Capisco la tua paura, ma quello che succede all’inizio della rialimentazione non è vero “ingrassare”, è il corpo che cerca di ristabilire un equilibrio dopo tanta sofferenza.
Nei primi tempi il peso può salire velocemente perché si reintegrano liquidi e riserve di energia (glicogeno), non perché si sta accumulando grasso.
È una fase normale e necessaria per far ripartire il metabolismo, che quando eri molto sottopeso si era rallentato per proteggerti.
Il vero recupero del peso e della salute richiede tempo, e avviene molto più lentamente e gradualmente.
Capisco che hai paura, ma sono sicura che le persone che ti stanno seguendo, lo stanno facendo nel modo giusto, quindi affidati a loro e stai tranquilla perchè non stai ingrassando ma stai guarendo. Ti auguro di stare presto bene!
Nei primi tempi il peso può salire velocemente perché si reintegrano liquidi e riserve di energia (glicogeno), non perché si sta accumulando grasso.
È una fase normale e necessaria per far ripartire il metabolismo, che quando eri molto sottopeso si era rallentato per proteggerti.
Il vero recupero del peso e della salute richiede tempo, e avviene molto più lentamente e gradualmente.
Capisco che hai paura, ma sono sicura che le persone che ti stanno seguendo, lo stanno facendo nel modo giusto, quindi affidati a loro e stai tranquilla perchè non stai ingrassando ma stai guarendo. Ti auguro di stare presto bene!
Innanzitutto grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua esperienza, così delicata.
Quello che descrivi è purtroppo una conseguenza molto comune nei disturbi alimentari, soprattutto dopo anni di alternanza tra fasi di anoressia e bulimia. In questi casi, il metabolismo può davvero rallentarsi in modo importante, e il corpo inizia a funzionare in una vera e propria “modalità sopravvivenza”, trattenendo ogni caloria per paura di future restrizioni.
Quindi sì, può succedere di prendere peso anche con 800-900 kcal, perché il corpo, abituato a risparmiare energia al massimo, accumula tutto ciò che riceve. Spesso non si tratta nemmeno solo di grasso, ma anche di liquidi, infiammazione e glicogeno.
Capisco bene quanto questo possa spaventare e portare a voler restringere di nuovo... Ma è proprio questa alternanza continua che mantiene il problema e impedisce al corpo di trovare un equilibrio.
Per uscirne davvero serve un percorso graduale, guidato e sicuro, con l’aiuto di un* nutrizionista e un* psicoterapeuta esperti in disturbi del comportamento alimentare, che possano aiutarti a ricostruire un rapporto più sereno con il corpo e con il cibo.
Ricordati che non sei solo e non sei "sbagliata" e che il nostro corpo cercherà sempre di proteggerci.
Resto a disposizione se vuoi parlarne ancora. Ti auguro una buona giornata e tanto coraggio nel tuo percorso!
Quello che descrivi è purtroppo una conseguenza molto comune nei disturbi alimentari, soprattutto dopo anni di alternanza tra fasi di anoressia e bulimia. In questi casi, il metabolismo può davvero rallentarsi in modo importante, e il corpo inizia a funzionare in una vera e propria “modalità sopravvivenza”, trattenendo ogni caloria per paura di future restrizioni.
Quindi sì, può succedere di prendere peso anche con 800-900 kcal, perché il corpo, abituato a risparmiare energia al massimo, accumula tutto ciò che riceve. Spesso non si tratta nemmeno solo di grasso, ma anche di liquidi, infiammazione e glicogeno.
Capisco bene quanto questo possa spaventare e portare a voler restringere di nuovo... Ma è proprio questa alternanza continua che mantiene il problema e impedisce al corpo di trovare un equilibrio.
Per uscirne davvero serve un percorso graduale, guidato e sicuro, con l’aiuto di un* nutrizionista e un* psicoterapeuta esperti in disturbi del comportamento alimentare, che possano aiutarti a ricostruire un rapporto più sereno con il corpo e con il cibo.
Ricordati che non sei solo e non sei "sbagliata" e che il nostro corpo cercherà sempre di proteggerci.
Resto a disposizione se vuoi parlarne ancora. Ti auguro una buona giornata e tanto coraggio nel tuo percorso!
Buonasera intanto stia tranquilla perchè con un disturbo alimentare tutto è possibile, la cosa principale da fare è uscire dal disturbo e rimettere in sesto il metabolismo che risulta sballato
Buongiorno,
Da quello che descrive, ciò che sta succedendo può accadere nelle persone che escono da anni di restrizione e cicli anoressia-bulimia, e non significa automaticamente che il suo corpo “bruci solo 400-500 calorie” o che stia facendo qualcosa di sbagliato.
Le 800 kcal al giorno, per una persona adulta, sono un introito molto basso e non rappresentano una vera fase di recupero nutrizionale completa. Inoltre, quando si ricomincia a mangiare dopo lunghi periodi di restrizione o dopo condotte di compenso, l’aumento del peso nelle prime fasi non corrisponde sempre e solo a grasso: possono contribuire ritenzione di liquidi, edema da refeeding e cambiamenti rapidi dell’idratazione corporea, fenomeni che sono noti e molto distressanti ma possono essere temporanei.
Paradossalmente, durante la riabilitazione nutrizionale il metabolismo non resta semplicemente “spento”: la letteratura descrive che il dispendio energetico può aumentare precocemente e che in alcuni casi servono apporti più alti del previsto per un recupero ponderale stabile.
Il punto quindi è aiutarla a interpretare le informazioni che il suo corpo le sta dando nel modo giusto, senza trasformarlo nell’ennesimo motivo per tornare a non mangiare. Dopo anni di oscillazioni importanti di peso e di fasi bulimiche/anoressiche, è fondamentale anche monitorare gli aspetti medici più delicati, perché bulimia e anoressia possono associarsi a disidratazione, squilibri elettrolitici, debolezza muscolare, problemi gastrointestinali e complicanze cardiache o renali.
Per questo le direi con chiarezza di non provare a gestire da sola questo passaggio con diete da 800-900 kcal, ma di farsi seguire il prima possibile da un’équipe specializzata nei disturbi del comportamento alimentare, con medico, psichiatra o psicologo e nutrizionista.
Una consulenza nutrizionale può essere molto utile, ma nel suo caso deve inserirsi dentro un percorso specialistico più ampio, protetto e continuativo, che la aiuti a recuperare senza farla sentire travolta dai cambiamenti del corpo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Da quello che descrive, ciò che sta succedendo può accadere nelle persone che escono da anni di restrizione e cicli anoressia-bulimia, e non significa automaticamente che il suo corpo “bruci solo 400-500 calorie” o che stia facendo qualcosa di sbagliato.
Le 800 kcal al giorno, per una persona adulta, sono un introito molto basso e non rappresentano una vera fase di recupero nutrizionale completa. Inoltre, quando si ricomincia a mangiare dopo lunghi periodi di restrizione o dopo condotte di compenso, l’aumento del peso nelle prime fasi non corrisponde sempre e solo a grasso: possono contribuire ritenzione di liquidi, edema da refeeding e cambiamenti rapidi dell’idratazione corporea, fenomeni che sono noti e molto distressanti ma possono essere temporanei.
Paradossalmente, durante la riabilitazione nutrizionale il metabolismo non resta semplicemente “spento”: la letteratura descrive che il dispendio energetico può aumentare precocemente e che in alcuni casi servono apporti più alti del previsto per un recupero ponderale stabile.
Il punto quindi è aiutarla a interpretare le informazioni che il suo corpo le sta dando nel modo giusto, senza trasformarlo nell’ennesimo motivo per tornare a non mangiare. Dopo anni di oscillazioni importanti di peso e di fasi bulimiche/anoressiche, è fondamentale anche monitorare gli aspetti medici più delicati, perché bulimia e anoressia possono associarsi a disidratazione, squilibri elettrolitici, debolezza muscolare, problemi gastrointestinali e complicanze cardiache o renali.
Per questo le direi con chiarezza di non provare a gestire da sola questo passaggio con diete da 800-900 kcal, ma di farsi seguire il prima possibile da un’équipe specializzata nei disturbi del comportamento alimentare, con medico, psichiatra o psicologo e nutrizionista.
Una consulenza nutrizionale può essere molto utile, ma nel suo caso deve inserirsi dentro un percorso specialistico più ampio, protetto e continuativo, che la aiuti a recuperare senza farla sentire travolta dai cambiamenti del corpo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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