Buongiorno, vorrei sapere se 50gr di legumi secchi, che ho nel mio piano alimentare, è una quantità
Buongiorno, vorrei sapere se 50gr di legumi secchi, che ho nel mio piano alimentare, è una quantità valida per tutti i legumi secchi, in particolare nelle lenticchie, che non vanno tenute a bagno e non aumentano dunque di volume. A bagno metto soltanto i 50gr. di ceci, mentre calcolo 150gr di fagioli nel prodotto fresco o da me congelato e 50 gr. di lenticchie, rosse decorticate o di montagna. Ma noto che la quantità di lenticchie in una zuppa è minore (ma il più delle volte faccio l’hummus, che invece mi sembra sufficiente), dunque vi chiedo se la lenticchia va calcolata nella stessa quantità a crudo. Inoltre, poiché la mattina nel piano alimentare ho 30gr di cereali con yogurt di latte o di soia o con latte di avena/riso (più frutta secca, miele), gli unici fiocchi che riesco a mangiare, poiché li ho provati tutti e non mi piacciono, sono farro flakes, senza alcuna aggiunta di dolcificante o zuccheri, solo da farro integrale, o corn flakes integrali senza aggiunta zuccheri, solo da mais integrale. Tutto biologico. Allora mi chiedo, poiché i flakes subiscono un processo, e non sono come i fiocchi, ad es. di avena (che non mi piacciono! Né crudi inseriti, né lasciati ammorbidire nel porridge), cambia l’indice glicemico? Sono i flakes di questo tipo un alimento che può andare bene comunque? Premetto che non seguo il piano alimentare per problemi di peso. Grazie, M.
1 risposta
Buongiorno, i 50 g di legumi secchi vanno considerati a crudo, quindi anche per le lenticchie. Il fatto che non necessitino di ammollo non modifica la grammatura prevista: anche le lenticchie assorbono acqua e aumentano di peso durante la cottura. Pertanto, se il suo piano indica 50 g di legumi secchi, può utilizzare 50 g di lenticchie secche, salvo diverse indicazioni del professionista che l'ha elaborato. Per i legumi già cotti o freschi, invece, le equivalenze cambiano proprio per il diverso contenuto d'acqua. Per quanto riguarda la colazione, è vero che la lavorazione dei cereali in flakes può aumentarne la velocità di digestione e quindi generalmente l'indice glicemico rispetto a un cereale meno processato. Questo, però, non significa che debbano essere evitati. Se i suoi farro flakes o corn flakes integrali hanno una lista ingredienti semplice e senza zuccheri aggiunti, 30 g possono tranquillamente trovare spazio in un'alimentazione equilibrata. Inoltre lei li consuma insieme a yogurt o latte vegetale, frutta secca ecc.: è l'intero pasto a determinare la risposta glicemica, non il singolo alimento isolato. Quindi non vedo motivo di obbligarsi a mangiare l'avena se non le piace: un piano alimentare deve essere anche sostenibile e rispettare i gusti personali. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
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