Buongiorno. Vi chiedo un consulto rispetto a una situazione che mi causa particolare ansia, soprat
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Buongiorno.
Vi chiedo un consulto rispetto a una situazione che mi causa particolare ansia, soprattutto per le eventuali recidive. Era ormai da più di un anno che avevo dei sintomi molto invalidanti nel condotto uditivo: incrostazioni sempre più dolorose e presenti, fuoriuscita di liquido (che con il tempo ha assunto un odore sempre più forte e nauseante, simile all’odore di pesce marcio), a volte dolore, sensazione di ovattamento. Sono andata da un otorino appena ho accusato i primi sintomi (che non erano così gravi) e ha erroneamente classificato il mio problema come dermatite del condotto uditivo, dicendomi che non c’era niente da fare se non trattare con cortisone locale. Ho fatto la sua cura ma dopo un paio di settimane ho continuato ad avvertire gli stessi sintomi. Avendo ricevuto una diagnosi ed essendo stata scoraggiata dal dottore, non sono più andata da nessun otorino. I sintomi però peggioravano, e a dicembre non ho più resistito e ho cercato un secondo parere: con il tampone auricolare è uscita fuori un’infezione da Candida Albicans resistente al fluconazolo. Nel frattempo mi è stato detto che probabilmente soffrivo anche di una disbiosi intestinale, dal momento che l’infezione da Candida all’orecchio doveva essersi originata proprio da un’alterazione del microbiota intestinale. Specifico che ho sofferto negli anni anche di candidosi vaginale recidivante, quindi il quadro mi sembrava ben chiaro. Dalle analisi delle feci (coprocoltura) non è stata rilevata la presenza di miceti, così come dal tampone vaginale non si sono registrati segni di infezione fungina. Non mi spiego come sia possibile. In questa situazione non so cosa aspettarmi e come muovermi, considerando che sto seguendo un’alimentazione molto rigida per cercare di accompagnare la terapia farmacologica: mi hanno fatto eliminare tutti i latticini, zuccheri e ho limitato drasticamente i carboidrati (assumendo a volte solo quelli integrali). Per la terapia farmacologica mi è stato prescritto Micotef (da applicare nella parte esterna dell’orecchio), Lomexin da spruzzare nell’orecchio, Cexidal ( da inserire nell’orecchio), il tutto da tappare con ovatta imbevuta di olio tiepido. Mi hanno detto di tenerlo tutte le notti per 10 giorni. Sta migliorando e in effetti non ho più fuoriuscita di liquido né dolore né croste. Ma la mia paura sono le recidive, non avendo capito da dove ha avuto origine questa Candida.
Se poteste darmi il vostro parere, ne sarei grata. Vi ringrazio per l’attenzione
Vi chiedo un consulto rispetto a una situazione che mi causa particolare ansia, soprattutto per le eventuali recidive. Era ormai da più di un anno che avevo dei sintomi molto invalidanti nel condotto uditivo: incrostazioni sempre più dolorose e presenti, fuoriuscita di liquido (che con il tempo ha assunto un odore sempre più forte e nauseante, simile all’odore di pesce marcio), a volte dolore, sensazione di ovattamento. Sono andata da un otorino appena ho accusato i primi sintomi (che non erano così gravi) e ha erroneamente classificato il mio problema come dermatite del condotto uditivo, dicendomi che non c’era niente da fare se non trattare con cortisone locale. Ho fatto la sua cura ma dopo un paio di settimane ho continuato ad avvertire gli stessi sintomi. Avendo ricevuto una diagnosi ed essendo stata scoraggiata dal dottore, non sono più andata da nessun otorino. I sintomi però peggioravano, e a dicembre non ho più resistito e ho cercato un secondo parere: con il tampone auricolare è uscita fuori un’infezione da Candida Albicans resistente al fluconazolo. Nel frattempo mi è stato detto che probabilmente soffrivo anche di una disbiosi intestinale, dal momento che l’infezione da Candida all’orecchio doveva essersi originata proprio da un’alterazione del microbiota intestinale. Specifico che ho sofferto negli anni anche di candidosi vaginale recidivante, quindi il quadro mi sembrava ben chiaro. Dalle analisi delle feci (coprocoltura) non è stata rilevata la presenza di miceti, così come dal tampone vaginale non si sono registrati segni di infezione fungina. Non mi spiego come sia possibile. In questa situazione non so cosa aspettarmi e come muovermi, considerando che sto seguendo un’alimentazione molto rigida per cercare di accompagnare la terapia farmacologica: mi hanno fatto eliminare tutti i latticini, zuccheri e ho limitato drasticamente i carboidrati (assumendo a volte solo quelli integrali). Per la terapia farmacologica mi è stato prescritto Micotef (da applicare nella parte esterna dell’orecchio), Lomexin da spruzzare nell’orecchio, Cexidal ( da inserire nell’orecchio), il tutto da tappare con ovatta imbevuta di olio tiepido. Mi hanno detto di tenerlo tutte le notti per 10 giorni. Sta migliorando e in effetti non ho più fuoriuscita di liquido né dolore né croste. Ma la mia paura sono le recidive, non avendo capito da dove ha avuto origine questa Candida.
Se poteste darmi il vostro parere, ne sarei grata. Vi ringrazio per l’attenzione
L'otomicosi è molto frequente e spesso dipende dall'uso del cotton fioc che va abolito. Tra l,altro lei ha una predisposizione del suo organismo, visti i precedenti vaginali. A me sembrano questi i due motivi che l,hanno provocata. in merito alle recidive stia tranquilla, se fa un, igiene corretta dell'orecchio esterno con cerumenolitici.
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