Buongiorno, sono una signora di 63 anni che da 20 anni soffre di un peso sopra la zona della vescica
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Buongiorno, sono una signora di 63 anni che da 20 anni soffre di un peso sopra la zona della vescica. Sono attacchi che vanno e vengono, ma ultimamente sono molto più frequenti. Questo peso è associato anche a pulsazioni vaginali e a volte fastidi anali.
In questi ultimi anni ho fatto tante visite urologiche, proctologiche e ginecologiche; ho fatto esami delle urine e del sangue, ecografie, colonscopie, cistoscopie e defecografie. Non ho prolassi all'utero o alla vescica, ho avuto un prolasso al retto 4 anni fa ma mi sono operata. Ho un po' di abbassamento pelvico.
Tuttavia, nessuno ha mai saputo dirmi che cos'ho, da dove viene e che cosa posso fare per stare meglio. Questo peso abbassa notevolmente la qualità di vita limitandomi in tutto.
Sono alta 1,60cm x 48kg e conduco uno stile di vita sano: non fumo, non bevo, mangio sano e sono attiva. Però soffro di ansia, sono quasi sempre molto tesa, ansiosa e stressata a causa di motivazioni esterne.
Qualcuno sarebbe in grado di potermi aiutare a capire che cosa possa essere e cosa posso fare?
In questi ultimi anni ho fatto tante visite urologiche, proctologiche e ginecologiche; ho fatto esami delle urine e del sangue, ecografie, colonscopie, cistoscopie e defecografie. Non ho prolassi all'utero o alla vescica, ho avuto un prolasso al retto 4 anni fa ma mi sono operata. Ho un po' di abbassamento pelvico.
Tuttavia, nessuno ha mai saputo dirmi che cos'ho, da dove viene e che cosa posso fare per stare meglio. Questo peso abbassa notevolmente la qualità di vita limitandomi in tutto.
Sono alta 1,60cm x 48kg e conduco uno stile di vita sano: non fumo, non bevo, mangio sano e sono attiva. Però soffro di ansia, sono quasi sempre molto tesa, ansiosa e stressata a causa di motivazioni esterne.
Qualcuno sarebbe in grado di potermi aiutare a capire che cosa possa essere e cosa posso fare?
Ci possono essere due ipotesi associate. La prima forse una minimizzazione dei dati degli esami svolti per cui si dichaira uno stato "normale" che poi proprio non è tale: la cosa si può valutare rivedendo con attenzione quanto ha eseguito per poi decidere. La seconda è il suo stato stresso-emotivo-ansiogeno mai affrontato e risolto: certo non va risolto con i farmaci, ma con lo yoga e il tai-chi.
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