Buongiorno, sono una ragazzi di 29 anni e da 4 anni e mezzo sono in una relazione con un ragazzo di

12 risposte
Buongiorno, sono una ragazzi di 29 anni e da 4 anni e mezzo sono in una relazione con un ragazzo di 33 anni. La nostra relazione è sempre andata bene, già dal primo appuntamento fino alla passione per i viaggi che abbiamo condiviso, inoltre conviviamo nella sua casa da 3 anni (ci dividiamo quasi equamente i compiti anche se io a volte mi ritrovo ad essere più casalinga). Ho sempre faticato a trovare un lavoro di cui fossi soddisfatta quindi per 3 anni me avevo due ed ero anche in partita iva ma comunque guadagnavo poco, per questo quando incontrai una vecchia amica che avevo conosciuto negli USA e mi disse che lei era tornata e l’era piaciuto ancora di più, ciò riaccese in me la voglia di rifare quel lavoro su suolo americano ma significava andare via per un anno intero. Ad ogni modo andai, dopo diversi ripensamenti, pianti, avvicinamenti… tutto il 2025 l’ho passato all’estero mantenendo una relazione a distanza con il mio partner. Non è stato facile ma nemmeno molto difficile, inizialmente, sia perchè ci siamo visti una volta durante l’anno (dovevano essere due ma lui voleva che io lasciassi il mio lavoro ad agosto ma io non volevo sia perchè tenevo al lavoro sia perchè avevo finalmente molti amici). Era il suo sogno fare un road trip in Texas e mi sento in colpa per non averlo assecondato, però ormai quel posto di lavoro era diventato importante per me e non volevo rinunciarci. Poi negli ultimi due mesi tutto é cambiato quando ho iniziato ad avere interesse per un collega. Non c’è mai stato nulla di esplicito ma chiaramente ci cercavamo a vicenda anche se lui inizialmente non pensava che a me lui potesse interessare. Fatto sta che fosse stato proprio lui ad accompagnarmi all'aereoporto e lì ho sentito la stessa sensazione di quando il mio ragazzo mi aveva lasciato all’aereoporto un anno prima, ossia amore (penso). Be io sono tornata da più di 2 mesi ed ho creato scompiglio perchè non ho potuto non dire questo al mio partner, che mi ha ovviamente chiesto di non sentire mai più quest’altra persona… cosa che ho provato a fare ma il mio desiderio nei confronti del collega è tanto. Tuttavia c’è anche da dire che il mio partner mi ama moltissimo ed io mi sento in colpa a non provare lo stesso in questo momento, in più so che dovessi lasciarlo per sempre poi me ne pentirei perchè comunque con il collega non ci vedo la possibilità di una storia duratura. Ora mi sono isolata, ho chiesto del tempo al mio partner, tempo che però ho erroneamente utilizzato per passare del tempo con il collega (che non si trova qua ma all’estero per molto tempo). So che la cosa giusta da fare sarebbe dimenticarmi del collega e tornare coi piedi per terra, però forse non ero pienamente felice con il mio partner o non pienamente me stessa mentre con il collega sono riuscita subito ad avere una connessione forte in pochissimo tempo. Ora mi trovo immobile, letteralmente, a pensare a cosa dovrei fare e se mai riuscissi a perdonarmi o sopportare il colpo di perdere il mio partner perchè lui è stata una delle prime persone nella mia vita a trattarmi bene. E tuttora mi ama e mi chiede di tornare a casa, ma so che se tornassi a casa sarei triste perchè non potrei più sentire il collega, il quale tra l’altro inizia a chiedere di decidere se lo voglio nella mia vita oppure no (anche se lui é anche 5 anni più giovane).
Grazie…
Dott.ssa Lucrezia Lovisato
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera,
è comprensibile sentirsi confusa e in colpa in una situazione come la sua, ma è importante ricordare che non è colpa sua se i suoi sentimenti sono cambiati. A volte, durante periodi di cambiamento o lontananza dal partner, emergono parti di sé che prima erano meno presenti, desideri o bisogni che non erano stati pienamente riconosciuti. Questo può far sentire emozioni nuove e attrazioni inattese, ma non significa tradire se stessi né essere cattivi verso il partner. Prendersi del tempo per riflettere, anche con il supporto di uno psicologo, può aiutare a capire quali di questi sentimenti rispecchiano davvero chi è oggi e quali scelte siano più coerenti con se stessa, senza farsi travolgere dal senso di colpa o dall’urgenza di una decisione immediata.

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Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
la situazione che descrive è complessa e comprensibilmente molto faticosa sul piano emotivo. Emergono diversi livelli intrecciati: il legame stabile e significativo con il suo partner, il percorso di crescita personale e professionale che ha vissuto all’estero, e l’esperienza intensa e nuova della connessione con il collega.

È importante chiarire che ciò che ha provato per il collega non è di per sé “sbagliato”: spesso, in momenti di cambiamento, distanza o ridefinizione di sé, può emergere un interesse che parla più di bisogni interni (sentirsi viste, vitali, libere, riconosciute) che necessariamente di un reale progetto di coppia. Lei stessa riconosce infatti che con questa persona non immagina una relazione duratura, mentre con il suo partner c’è una storia, un investimento affettivo e una base solida, anche se oggi attraversata da dubbi.

Allo stesso tempo, il senso di colpa che prova verso il suo compagno e la paura del rimpianto indicano quanto questo legame sia ancora emotivamente rilevante per lei. La “paralisi” che descrive è tipica quando si è divisi tra il desiderio e la sicurezza, tra ciò che accende e ciò che rassicura. Non si tratta tanto di scegliere “chi”, ma di comprendere meglio “cosa” sta cercando in questo momento della sua vita: più autonomia? più riconoscimento? più passione? o una relazione che possa evolvere insieme a lei?

Forzarsi a “tornare coi piedi per terra” o, al contrario, prendere decisioni spinte dall’urgenza rischia di aumentare confusione e sofferenza. In questo momento potrebbe essere utile fermarsi non per isolarsi, ma per ascoltarsi in modo più profondo e guidato, distinguendo l’innamoramento, il bisogno, la paura di perdere e l’amore.

Proprio per questo, le consiglierei di approfondire quanto sta vivendo con uno specialista, che possa aiutarla a fare chiarezza sui suoi bisogni, sui sentimenti verso il partner e sul significato di questa nuova connessione, senza giudizio ma con maggiore consapevolezza.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Dott.ssa Rosella M.B. Mastropietro
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
La consapevolezza di ciò che si desidera o di ciò che non vogliamo è molto importante e non sempre è facile da comprendere.
Potrebbe essere utile un percorso. Qualora volessi iniziare sono disponibile anche online.
Dott.ssa Rosella Mastropietro
Dott.ssa Ilaria Innocenti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, credo che sarebbe molto importante chiedersi, come mi sembra stia facendo, che funzione ha per lei questa seconda persona: se le "serve" a mettere in luce un'infelicità o dei problemi con il suo fidanzato, in questo caso, avrebbe una funzione buona per lei, oppure se ha una funzione non costruttiva, evidenziando, ad esempio, una sua difficoltà ad impegnarsi in una relazione che potrebbe funzionare e potrebbe farla stare bene). Buona riflessione.... e un saluto, Ilaria Innocenti
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara ragazza, grazie per la condivisione. Immagino quanto sia difficile per lei questo periodo di vita in balia di 2 correnti entrambe importanti per lei. Non è facile nè possibile darle un suggerimento su una possibile scelta. Quello che sento di dirle è di non colpevolizzarsi perchè sono momenti di vita importanti anche per lei ed evidentemente dovrà emergere nel tempo la sua possibile scelta. Immagino che non ci sarà una scelta senza dolore, ogni separazione crea dolore ma anche possibilità di crescita. Abbia fiducia in lei. Se desidera approfondire può contattarmi come vuole.
Cordialità Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott.ssa Elisa Folliero
Psicologo, Psicoterapeuta
Spino d'Adda
Buongiorno. Questa è una situazione complessa, sembra essere molto tormentato dal conflitto interno che sta vivendo.
Sembra che lei viva un conflitto tra il desiderio verso un collega e l’amore (o la percezione di esso) per il partner. Questo è un tema ricorrente nelle relazioni di lungo periodo, soprattutto quando le persone si sentono insoddisfatte o insicure di sé stesse. Può essere utile esplorare cosa la spinge a sentirsi più connessa al collega, se è la novità, l'eccitazione o una vera connessione emotiva che non riusciva a trovare con il partner. In alcuni casi, l'attrazione per una persona esterna può riflettere una ricerca di se stessi o una fuga dalla routine. Un percorso di psicoterapia breve potrebbe esserle di supporto nel fare chiarezza rispetto ai suoi sentimenti e vissuti interiori.
Sperando di esserle stata d'aiuto,

Dott.ssa Elisa Folliero
Dott.ssa Teresita Forlano
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Buon pomeriggio. È tempo di decidere e scegliere quale situazione e persona potrebbe far parte della sua vita, se vuole stare in relazione.
È bello che lei si sia sentita trattata bene dal suo partner, è importante in una relazione. Lei lo ama, è la persona che vuole ancora accanto a sé, c'è un sentimento corrisposto da parte sua?
Decidere e scegliere implicano un sacrificio che vale la pena fare per un motivo importante e sensato che, può portare benefici a breve, medio o lungo termine.
Dottoressa Teresita Forlano.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
da ciò che racconta emerge una grande confusione emotiva, comprensibile dopo un periodo così intenso di cambiamenti, distanza e riscoperta di sé. Non sta sbagliando a provare sentimenti contrastanti: spesso il desiderio per una nuova persona parla anche di bisogni personali rimasti inascoltati, non solo della relazione attuale. Allo stesso tempo il senso di colpa e la paura di perdere una relazione significativa la tengono bloccata. In questo momento più che “scegliere chi”, sembra importante capire chi è Lei oggi e cosa desidera davvero, al di là delle aspettative e delle paure.

Se lo desidera, possiamo approfondire insieme questi vissuti in un colloquio conoscitivo, per aiutarla a fare chiarezza con maggiore serenità.

Un caro saluto,
dott.ssa Greta Pisano
Dott.ssa Daniela Teresi
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Roma
Grazie per aver condiviso un momento così delicato. Quando ci si trova divisi tra emozioni diverse, non è semplice sentire la propria voce. In questo periodo può essere utile fermarti e chiederti cosa rimarrebbe del tuo sentire se togliessi per un attimo il peso del senso di colpa e delle aspettative.

Prova ad ascoltare quale relazione ti avvicina di più alla persona che stai diventando, e cosa nasce davvero dal tuo desiderio, non dalla paura o dal bisogno. Non serve una risposta immediata: la chiarezza arriva quando ci si concede tempo e gentilezza.

Il fatto che tu abbia posto questa domanda pubblicamente mostra una ricerca autentica di aiuto e la consapevolezza di aver bisogno di uno spazio sicuro in cui esplorare ciò che senti. Condividere questo percorso con un professionista può offrirti il sostegno necessario per trovare, con calma, la risposta che stai cercando.

Prendersi questo spazio è un atto di cura verso te stessa e verso chi ti vuole bene, per poter essere autentica.

Ti auguro il tempo e lo spazio di cui hai bisogno
Dott.ssa Eleonora Pupo
Psicoterapeuta, Psicologo
Orvieto Scalo
Buongiorno, capisco perfettamente il suo senso di immobilità. Si trova in un conflitto profondo tra la sicurezza di un legame che l'ha protetta e la scoperta di una parte di sé più libera e autentica, emersa durante l'anno all'estero.

È comprensibile sentirsi divise: non sta solo scegliendo tra due persone, ma tra chi era prima di partire e chi è diventata oggi. Il senso di colpa che prova è legittimo, ma rischia di oscurare il vero tema: questa crisi non riguarda solo il suo collega, ma ciò di cui lei ha bisogno per sentirsi pienamente se stessa.

Tornare a casa per puro senso del dovere o gratitudine, sentendosi però spenta, non sarebbe rispettoso né per lei né per il suo partner. Invece di forzarsi a decidere subito, provi a chiedersi: cosa di quella donna 'americana' le manca così tanto nella sua vita di prima?

È un passaggio faticoso e la sua difficoltà merita di essere accolta!
Un caro saluto.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

lei è portatrice di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui descritte. Ne parli anche con il suo compagno, a volte una buona terapia di coppia può aiutare due persone a separarsi serenamente.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Salve, sembra vivere un momento di grande difficoltà. Vivere dei sentimenti per due persone differenti sembra le crei un blocco decisionale che non le permette di andare avanti facendo una scelta. Rifletta sui sentimenti che prova per entrambi e su come immagina la relazione con loro oggi e a distanza di tempo.
Sarebbe importante vedere uno specialista cosi da poter affrontare il suo vissuto in maniera adeguata. Il rischio è quello di vivere in uno stato di colpa, ansia, tristezza. Non prendendo una decisione questi sentimenti potrebbe diventare sempre più presenti ed opprimenti.
Se vuole può contattarmi in privato.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello

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