Buongiorno sono una ragazza die 20 anni. In questi giorni non riesco a trovare la serenita con me
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risposte
Buongiorno sono una ragazza die 20 anni.
In questi giorni non riesco a trovare la serenita con me stessa. Penso molto al passato e al futuro etutto con aspetti negativi. Con il mio ragazzo va tutto bene, ma inizio sempre una discussione. Ho la senzazione che mi manchi qualcosa, ma non so cosa. Ho la testa pesante e non so cosa fare. Del mio ragazzo non dipente, perche fa di tutto per rendermi felice e lo sono. Ma ce nonostante tutto qualcosa che non mi da pace. Da molti mesi mia madre e io parliamo molto di mia sorella. Per dire la verita gli ho detto molto spesso a mia madre che non voglio sapere niente di lei, perche il raporto tra me e mia sorella non e stabelle da 5 anni. Ogni giorno ho la senzazione di non essere abbastanza. Ho paura di perdere il mio ragazzo, dadossi che convivo da una settimana con lui e ho anche paura di avere una crisi di nervi. Ho troppi pensieri nella testa e non so come toglierli. Vi prego datemi un consiglio per non pensare molto e di vivere il momente e no il pasato o il futuro.
Cordiali Saluti
una ragazza di 20 anni
In questi giorni non riesco a trovare la serenita con me stessa. Penso molto al passato e al futuro etutto con aspetti negativi. Con il mio ragazzo va tutto bene, ma inizio sempre una discussione. Ho la senzazione che mi manchi qualcosa, ma non so cosa. Ho la testa pesante e non so cosa fare. Del mio ragazzo non dipente, perche fa di tutto per rendermi felice e lo sono. Ma ce nonostante tutto qualcosa che non mi da pace. Da molti mesi mia madre e io parliamo molto di mia sorella. Per dire la verita gli ho detto molto spesso a mia madre che non voglio sapere niente di lei, perche il raporto tra me e mia sorella non e stabelle da 5 anni. Ogni giorno ho la senzazione di non essere abbastanza. Ho paura di perdere il mio ragazzo, dadossi che convivo da una settimana con lui e ho anche paura di avere una crisi di nervi. Ho troppi pensieri nella testa e non so come toglierli. Vi prego datemi un consiglio per non pensare molto e di vivere il momente e no il pasato o il futuro.
Cordiali Saluti
una ragazza di 20 anni
Salve, mi spiace molto per la situazione e il disagio espresso. Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione problematica. Sarebbe opportuno, a mio avviso, ritagliarsi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata.
Ritengo pertanto fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico al fine di indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi.
Cordialmente, dott. FDL
Ritengo pertanto fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico al fine di indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi.
Cordialmente, dott. FDL
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Salve, scrive che le manca qualcosa e questo le crea del malessere. Forse sarebbe opportuno intraprende un percorso psicologico per trovare le risposte che cerca.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Cara utente, l'inizio di una convivenza può essere un momento delicato nella vita di una persona, in cui la spinta alla realizzazione personale e sentimentale porta a fare i conti con il proprio passato e con la propria storia familiare, e questo può provocare malumori e destabilizzare.
Se dovesse rendersi conto che lo stato di malessere che descrive prosegue, impedendole di vivere serenamente la sua vita ed i rapporti significativi, le consiglio di rivolgersi ad un professionista per iniziare un percorso psicologico.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Se dovesse rendersi conto che lo stato di malessere che descrive prosegue, impedendole di vivere serenamente la sua vita ed i rapporti significativi, le consiglio di rivolgersi ad un professionista per iniziare un percorso psicologico.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Buongiorno,le consiglio di intraprendere un percorso psicologico.Ci sono molte situazioni che le danno malessere e mal di testa ,ma sono confuse e poco chiare.Un insoddisfazione ed un senso di mancanza costanti che le danno un senso di vuoto .Credo che un approccio psicologico possa senz' altro essere risolutivo ed illuminante mettendo ordine nel disordine dei suoi pensieri Un caro saluto dottssa Luciana Harari
Buonasera, le consiglio di effettuare dei colloqui psicologici per comprende meglio la situazione e trovare così le risposte che cerca. Solitamente i pensieri più si cerca di torglierli è più aumentano. Cordiali saluti. Dott.ssa Giulia Proietti
Carissima,
L'inizio di una convivenza all'età di 20 anni e una scelta importante.
Tuttavia se le relazioni familiari non sono tranquille e non sono stati affrontati alcuni conflitti, il rischio è trascinarsi un disagio che può compromettere anche la sua relazione attuale.
Non esiti, se ne ha la possibilita' , di fare una consultazione psicologica che l'aiuti almeno a focalizzare la dimensione del suo disagio.
Un caro augurio
Dott.ssa Maria Piscitello
Salve, immagino il disagio che sta vivendo. Come ha detto bene lei, i suoi pensieri non la stanno aiutando a stare bene.
Provi a pensare ad una situazione recente (rappresentativa del suo malessere)e immagini di riviverla: Cosa le è passato per la mente? Cosa ha detto a sé stessa? Annoti questi pensieri e provi a chiedersi :Pensare questo mi aiuta a stare bene? È un beneficio per me pensare ciò?
Se il suo disagio lo percepisce come un macigno, è frequente, dura per molto tempo le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo . Cordialmente
Provi a pensare ad una situazione recente (rappresentativa del suo malessere)e immagini di riviverla: Cosa le è passato per la mente? Cosa ha detto a sé stessa? Annoti questi pensieri e provi a chiedersi :Pensare questo mi aiuta a stare bene? È un beneficio per me pensare ciò?
Se il suo disagio lo percepisce come un macigno, è frequente, dura per molto tempo le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo . Cordialmente
Salve, in quello che ha scritto ha riportato tante cose, l'obiettivo di ritrovare la serenità e la sua fatica a farlo da sola, dato il pensiero carico di preoccupazione sul futuro. A questo è accompagnato anche un pensiero sul passato e sul presente, che riguarda il rapporto con sua sorella ed altre questioni su cui varrebbe la pena riflettere insieme ad uno psicologo. Mi rendo disponibile per un primo colloquio conoscitivo se ne ha piacere. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola
Buon giorno cara, io le suggerisco di prendere in considerazione dei colloqui con uno psicoterapeuta per farsi un'idea approfondita di quanto vive e capire cosa fare per uscire dalla sua attuale condizione
Saluti, dott.ssa Teresita Forlano
Saluti, dott.ssa Teresita Forlano
Cara ragazza,
Dalle poche righe che ha scritto, si evince che sta attraversando un periodo di crisi individuale. Vi sono troppi pochi elementi per comprendere cosa stia realmente accadendo nella sua vita attualmente, e consco poco la sua storia per poter meglio circoscrivere quanto sta succedendo. Ritengo sia opportuno per lei approfondire il suo disagio, iniziando un percorso di psicoterapia con l obiettivo di poter conoscere le funzioni del suo disagio attuale, sia all interno della relazione con il suo ragazzo che all' interno della sua famiglia. Qualora avesse bisogno di un consulto non esiti a contattarmi in privato.
Cordiali saluti
Dottor Diego Ferrara
Dalle poche righe che ha scritto, si evince che sta attraversando un periodo di crisi individuale. Vi sono troppi pochi elementi per comprendere cosa stia realmente accadendo nella sua vita attualmente, e consco poco la sua storia per poter meglio circoscrivere quanto sta succedendo. Ritengo sia opportuno per lei approfondire il suo disagio, iniziando un percorso di psicoterapia con l obiettivo di poter conoscere le funzioni del suo disagio attuale, sia all interno della relazione con il suo ragazzo che all' interno della sua famiglia. Qualora avesse bisogno di un consulto non esiti a contattarmi in privato.
Cordiali saluti
Dottor Diego Ferrara
Gentile ragazza, i cambiamenti sono tanti e la possibilità di trovare serenità nella nuova situazione si fa complessa se insieme si uniscono altri ‘pensieri’ legati all’autostima.
La cosa ottimale sarebbe di fare chiarezza con uno specialista: psicologo psicoterapeuta.
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Gentile utente, le suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia per comprendere da dove hanno origine i suoi vissuti e cosa genera quella sensazione di mancanza quotidiana.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Paola Trombini
Un cordiale saluto, Dott.ssa Paola Trombini
Buongiorno. Attraverso la sua condivisione, se ben comprendo, descrive la sofferenza che in questo periodo sta vivendo in relazione alla difficoltà di vivere in modo pieno e sereno il suo presente, alla sensazione che le manchi qualcosa e di non essere abbastanza. Scrive inoltre della paura di perdere il suo ragazzo con cui convive da poco e del difficile rapporto con sua sorella. A mio parere, credo lei si stia confrontando in questo periodo con più aspetti problematici che coinvolgono diversi aspetti di sé, e sicuramente, come lei stessa scrive, recuperare la centratura sul suo presente potrebbe essere un passo molto importante per ritrovare una maggiore chiarezza e per poter affrontare in modo costruttivo questa sua fase di vita. Ciò che le suggerisco dunque, se lei lo ritiene utile, è di rivolgersi ad uno specialista psicologo psicoterapeuta per poter avare uno spazio professionale in cui poter dar voce ed esplorare la sua esperienza con i suoi particolari vissuti, pensieri e sentimenti, ponendosi così l'obiettivo di ritrovare il suo potere personale ed il suo benessere psicologico. I migliori auguri. Dott. Felice Schettini
Carissima, è normale perdersi nei pensieri quando ci sono molte cose importanti cui badare. Per alleggerire un po' la nostra mente, possiamo rientrare in contato con il nostro corpo, partendo dal respiro. Nei miei percorsi di supporto psi ad esempio, talvolta invito l'utente a chiudere gli occhi e concentrarsi sull'aria che passa dalle narici e lo guido con la mia voce per portare l'attenzione alle varie parti del corpo. Ci sono anche delle applicazioni e dei canali youtube dedicati. Qualora fosse interessata ad approfondire, non esiti a contattarmi.
Cara ragazza, mi dispiace molto per il disagio con cui sta facendo i conti. Immagino quanto sia significativo l'inizio della convivenza e intuisco quanto sia faticoso stare in dinamiche familiari difficili. Per quanto chieda una formula magica "per non pensare molto" dice che i pensieri che occupano la sua mente sono tanti, e suppongo anche le emozioni ad essi correlate. Il fatto che sia qui a formulare la sua richiesta può significare che abbia già intuito la risposta... sarebbe importante per Lei concedersi la possibilità di conoscere un* psicolog* a cui affidarsi, con cui imparare a stare nel momento presente in maniera consapevole e iniziare a muoversi nei suoi vissuti con la guida esperta di un professionista. Resto pertanto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Salve. Scrive: "ogni giorno ho la sensazione di non essere abbastanza".
In un vissuto simile, la testa pesante e i troppi pensieri per la testa è normale averli. Un percorso psicoterapeutico che possa stimolare la fiducia in se stessa, facendole recuperare un pó di serenità, potrebbe aiutarla. Distinti saluti
In un vissuto simile, la testa pesante e i troppi pensieri per la testa è normale averli. Un percorso psicoterapeutico che possa stimolare la fiducia in se stessa, facendole recuperare un pó di serenità, potrebbe aiutarla. Distinti saluti
Cerca la serenità e di viversi ciò che di bello ha senza la sensazione di poter rovinare tutto.
I pensieri non vanno via semplicemente desiderandolo.
I suoi pensieri possono diventare lievi e trasformarsi in sogni, progetti.
I suo disagio va ascoltato e capito.
A sua disposizione
Dott.ssa Monica D'Ettorre
I pensieri non vanno via semplicemente desiderandolo.
I suoi pensieri possono diventare lievi e trasformarsi in sogni, progetti.
I suo disagio va ascoltato e capito.
A sua disposizione
Dott.ssa Monica D'Ettorre
Buonasera, le consiglio di intraprendere dei colloqui psicologici per valutare l'origine del suo malessere. Spesso pochi incontri sono sufficienti per avere una visione diversa; eventi che passavano inosservati assumono nuove valenze e nuovi significati.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, comprendo il suo stato d’animo e quanto possa essere difficile affrontare questo senso di inquietudine. A vent'anni, è naturale provare insicurezze e riflettere sul proprio passato e futuro, specialmente in un momento di cambiamenti importanti come la recente convivenza. È evidente che il rapporto complicato con sua sorella, e i continui discorsi con sua madre su questo tema, influiscano sul suo benessere. Quando una situazione irrisolta del passato continua a tornare, può appesantire la mente e rendere difficile vivere serenamente il presente.
L'inquietudine che sente e la sensazione di “non essere abbastanza” potrebbero indicare un bisogno di comprendere meglio cosa desidera per sé stessa, al di là della relazione. È importante dare spazio alle proprie emozioni e, se possibile, trovare dei momenti per coltivare attività che la coinvolgano nel presente, così da alleggerire la mente dai pensieri.
Se questo disagio persiste, le consiglio di considerare il supporto di un professionista che possa aiutarla a gestire e comprendere questi sentimenti. Resto a disposizione se dovesse avere bisogno. Le auguro di ritrovare presto la serenità che desidera. Un saluto. Dott.ssa Pasqualina Annoso
L'inquietudine che sente e la sensazione di “non essere abbastanza” potrebbero indicare un bisogno di comprendere meglio cosa desidera per sé stessa, al di là della relazione. È importante dare spazio alle proprie emozioni e, se possibile, trovare dei momenti per coltivare attività che la coinvolgano nel presente, così da alleggerire la mente dai pensieri.
Se questo disagio persiste, le consiglio di considerare il supporto di un professionista che possa aiutarla a gestire e comprendere questi sentimenti. Resto a disposizione se dovesse avere bisogno. Le auguro di ritrovare presto la serenità che desidera. Un saluto. Dott.ssa Pasqualina Annoso
Carissima
innanzitutto grazie per la condivisione!
so che non è facile aprirsi!
Sicuramente ti consiglierei di parlarne con qualcuno esperto ma allo stesso tempo penso che dovresti trovare qualcosa che ti piace fare ( uno sport un hobby o qualsiasi altra cosa) che ti porti a non avere brutti pensieri..nel frattempo però devi o dovresti lavorare su te stessa anche sul corpo e sul respiro per ricentrarti.
Sei abbastanza anzi sei tanto..
parti dallo scrivere le tue sensazioni in un foglio e poi rileggilo.
Dopo di che liberati da tutte queste cose negative.
Ci sono tante cose che si possono fare..volendo se hai bisogno sono qua per aiutarti anche a distanza.
innanzitutto grazie per la condivisione!
so che non è facile aprirsi!
Sicuramente ti consiglierei di parlarne con qualcuno esperto ma allo stesso tempo penso che dovresti trovare qualcosa che ti piace fare ( uno sport un hobby o qualsiasi altra cosa) che ti porti a non avere brutti pensieri..nel frattempo però devi o dovresti lavorare su te stessa anche sul corpo e sul respiro per ricentrarti.
Sei abbastanza anzi sei tanto..
parti dallo scrivere le tue sensazioni in un foglio e poi rileggilo.
Dopo di che liberati da tutte queste cose negative.
Ci sono tante cose che si possono fare..volendo se hai bisogno sono qua per aiutarti anche a distanza.
Purtroppo per la situazione che lei descrive non esiste una frase a mo di pillola. Posso proporle di prenotarsi per un appuntamento così da trovare ciò che la butta giù in tal modo, e magari poi da li ripartire per costruire il suo presente.
Buongiorno, cara. Grazie per aver condiviso con così tanta sincerità quello che stai vivendo. Le sensazioni che descrivi – la testa piena, l’inquietudine, la paura di perdere chi ami, il senso di non essere abbastanza – sono segnali che qualcosa dentro di te ha bisogno di attenzione e cura, anche se all’esterno sembra che tutto vada bene.
È importante che tu sappia che ciò che provi è molto più comune di quanto pensi: a volte, anche quando una relazione va bene e le cose sembrano “a posto”, dentro di noi può esserci un vuoto, un’irrequietezza che ci fa sentire come se mancasse qualcosa. Non è colpa tua, né del tuo ragazzo. È solo che quando abbiamo vissuto tensioni familiari (come nel rapporto difficile con tua sorella), o quando sentiamo di non poter essere ascoltate davvero (come con tua madre), dentro di noi si crea un rumore costante che poi si riflette anche nelle relazioni che invece funzionano.
La convivenza è un grande passo: emozionante, ma anche destabilizzante, soprattutto se stai già lottando con pensieri ansiosi e un senso di incertezza..
Ti lascio alcuni consigli pratici :
- Prenditi 5 minuti al giorno per fermarti e respirare. Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al tuo respiro. Ogni volta che la mente scappa al passato o al futuro, riportala lì. All’inizio è difficile, ma funziona: ti riporta a oggi, a qui.
- Metti dei limiti nelle conversazioni con tua madre: se parlare di tua sorella ti fa stare male, hai il diritto di dire “preferisco non parlarne adesso, non mi fa bene”. È un atto di rispetto verso te stessa.
- Non combattere i pensieri, ma riconoscili: quando senti di non essere abbastanza o di poter perdere il tuo ragazzo, prova a dirti “questo è un pensiero, non una realtà”.
- Considera di iniziare un percorso psicologico: cicli di colloqui con una figura professionale possono aiutarti a dare un nome a quel “qualcosa che manca”, a fare pace con le tue emozioni e a costruire fiducia in te stessa.
Ricorda: tu non sei sbagliata. Stai solo attraversando un momento di cambiamento, dove alcune ferite del passato stanno cercando voce e attenzione. Non devi risolvere tutto subito, ma un passo alla volta puoi ritrovare serenità. Sei giovane, sensibile e stai cercando risposte: questo è già un inizio molto importante.
un caro saluto :)
È importante che tu sappia che ciò che provi è molto più comune di quanto pensi: a volte, anche quando una relazione va bene e le cose sembrano “a posto”, dentro di noi può esserci un vuoto, un’irrequietezza che ci fa sentire come se mancasse qualcosa. Non è colpa tua, né del tuo ragazzo. È solo che quando abbiamo vissuto tensioni familiari (come nel rapporto difficile con tua sorella), o quando sentiamo di non poter essere ascoltate davvero (come con tua madre), dentro di noi si crea un rumore costante che poi si riflette anche nelle relazioni che invece funzionano.
La convivenza è un grande passo: emozionante, ma anche destabilizzante, soprattutto se stai già lottando con pensieri ansiosi e un senso di incertezza..
Ti lascio alcuni consigli pratici :
- Prenditi 5 minuti al giorno per fermarti e respirare. Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al tuo respiro. Ogni volta che la mente scappa al passato o al futuro, riportala lì. All’inizio è difficile, ma funziona: ti riporta a oggi, a qui.
- Metti dei limiti nelle conversazioni con tua madre: se parlare di tua sorella ti fa stare male, hai il diritto di dire “preferisco non parlarne adesso, non mi fa bene”. È un atto di rispetto verso te stessa.
- Non combattere i pensieri, ma riconoscili: quando senti di non essere abbastanza o di poter perdere il tuo ragazzo, prova a dirti “questo è un pensiero, non una realtà”.
- Considera di iniziare un percorso psicologico: cicli di colloqui con una figura professionale possono aiutarti a dare un nome a quel “qualcosa che manca”, a fare pace con le tue emozioni e a costruire fiducia in te stessa.
Ricorda: tu non sei sbagliata. Stai solo attraversando un momento di cambiamento, dove alcune ferite del passato stanno cercando voce e attenzione. Non devi risolvere tutto subito, ma un passo alla volta puoi ritrovare serenità. Sei giovane, sensibile e stai cercando risposte: questo è già un inizio molto importante.
un caro saluto :)
Mi dispiace molto per il disagio che sta affrontando in questo momento. Lei racconta di percepire un senso di malessere, come se la testa le “scoppiasse” di pensieri, e questo può accadere in periodi particolarmente intensi o durante cambiamenti significativi. Inoltre, si trova in un’età in cui è ancora in piena esplorazione di sé e del proprio spazio nel mondo e l'inizio di una convivenza rappresenta un ulteriore cambiamento importante. Sebbene sia un passo desiderato e frutto di una relazione serena, la convivenza, comporta inevitabilmente una riorganizzazione profonda degli spazi, dei ritmi, dei confini e dei tempi personali. Condividere la quotidianità con un’altra persona significa anche confrontarsi con le differenze, i bisogni che emergono, le abitudini che vanno negoziate, i silenzi e le presenze che diventano più costanti. All’inizio, può accadere di sentirsi sovraccarichi o quasi "invasi", anche solo a livello emotivo o mentale, pur nel piacere di stare insieme. Per rispondere alla sua domanda, quando si sente sovraffatta dai pensieri, può essere utile considerare attività rilassanti, come una passeggiata all'aria aperta o ascoltare della musica che le porti piacere, sia al cuore che alla mente. Inoltre, in questo momento, è importante anche ascoltare il suo disagio, facendo maggiore chiarezza sui pensieri che l'assalgono e iniziare a esplorarli. Un modo per farlo potrebbe essere iniziare a scrivere un diario. Le consiglio di ritagliarsi un piccolo spazio per sé, nella sua stanza, per fermarsi un attimo, magari alla fine della giornata, e annotare le emozioni prevalenti, i pensieri ricorrenti, i momenti in cui si è sentita bene e quelli in cui ha avvertito disagio. Questo esercizio le favorirà il fermare il flusso incessante dei pensieri e, successivamente, di focalizzare meglio l'attenzione su alcuni di essi, facendo emergere quei bisogni che potrebbero esserle sfuggiti o che ancora non ha pienamente riconosciuto. Sebbene utile, questo esercizio non può sostituire un supporto concreto, ma rappresenta senza dubbio un primo passo verso la comprensione di sé. Inoltre, ha scritto di non sentirsi "mai abbastanza". Questo tipo di pensiero, merita di essere esplorato più a fondo, poiché può generare un profondo malessere e influire sulla percezione che ha di sé e sulle dinamiche relazionali. Sentirsi “mai abbastanza” può derivare da aspettative interne o esterne e può portare a una continua ricerca di approvazione, creando difficoltà nel vivere in maniera autentica e soddisfacente, sia nella relazione con gli altri che con se stessi.
Se dovesse sentire che questo momento difficile continua a generarle confusione o disagio, le consiglio di prendersi uno spazio per sè tramite un colloquio psicologico. Questo potrebbe offrirle il supporto necessario per affrontare con maggiore serenità il periodo che sta attraversando.
Resto a disposizione.
Se dovesse sentire che questo momento difficile continua a generarle confusione o disagio, le consiglio di prendersi uno spazio per sè tramite un colloquio psicologico. Questo potrebbe offrirle il supporto necessario per affrontare con maggiore serenità il periodo che sta attraversando.
Resto a disposizione.
Stai attraversando un momento di grandi cambiamenti, tra la convivenza con il tuo ragazzo, le tensioni familiari e le paure interiori. È naturale sentirsi pesanti, avere la mente piena di pensieri e dubbi, e sentire quella sensazione di “non essere abbastanza”. Questo non significa che ci sia qualcosa che non va in te, ma che la tua mente sta cercando sicurezza in un periodo di transizione. È importante ricordare che il tuo benessere non dipende dal tuo ragazzo: la relazione può andare bene, eppure dentro di te può esserci ancora inquietudine. Questo è un segnale di vulnerabilità, non di debolezza. Condividere con lui ciò che senti può davvero aiutarti. Raccontargli le tue paure e le tue insicurezze senza trasformarle in discussione crea vicinanza e supporto reciproco. Piccoli gesti di apertura e sincerità possono alleggerire la mente e rafforzare la relazione. Stai crescendo, e ogni fase di crescita porta con sé un po’ di confusione prima di ritrovare equilibrio. Se senti che i pensieri e l’ansia diventano troppo pesanti, parlare con uno psicologo può essere un sostegno prezioso.
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