Buongiorno, sono una donna di 48 anni, ho dei problemi nella parte lombare , mi spiego, mi viene un
Buongiorno, sono una donna di 48 anni, ho dei problemi nella parte lombare , mi spiego, mi viene un dolore non forte, come un blocco, quando sto in piedi più di un quarto d'ora e mi passa se mi siedo dopo un po' oppure se mi piego.Ho notato anche che mi dà fastidio dormire sulla pancia, mi si blocca in po' la lombare.Due anni fa , dopo aver fatto dei lavori in cortile, sono rimasta con la schiena bloccata per una settimana, ho dovuto prendere delle medicine.Ringrazio per consigli ed eventuali indicazioni
19 risposte
Buonasera, sembrerebbe che la sua schiena abbia poca resistenza, dal momento che i sintomi compaiono dopo che sta in piedi (quindi quando la muscolatura è attiva), ma migliorano da seduta o piegandosi (quindi quando la muscolatura si riposa). La mia è una supposizione, ma se così fosse, bisognerebbe capire il motivo per cui compare l'affaticamento e soprattutto allenare quella zona in modo da aumentarne la resistenza durante le attività quotidiane. Il mio consiglio è comunque di rivolgersi ad un fisioterapista per capire i motivi per il quale insorge il dolore, ma soprattutto per insegnarle degli esercizi per poter stare meglio. Spero di esserle stata utile, cordiali saluti
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Buongiorno, i suoi sintomi sono probabilmente correlati ad una problematica dorso-lombare con correlata debolezza del core (muscoli addominali e lombari) oppure ad una problematica che potrebbe partire dagli arti inferiori. Dal mio punto di vista le potrebbe essere molto utile una seduta con un fisioterapista o un osteopata per capire la causa del suo problema, visto che è già la seconda volte che le capita. Questo professionista dovrebbe insegnarle degli esercizi per riuscire a rinforzare i suoi muscoli, aumentare la sua resistenza e ridurre il sintomo nel caso si ripresenti. Buona giornata
Buonasera Avrei bisogno di alcune informazioni, potrebbe chiamarmi ? mi scriva il suo recapito telefonico. Senza impegno. Grazie
Buongiorno, nell'episodio del passato che ha descritto potrebbe esserci stata una lesione (strappo, stiramento) dei tessuti molli lombari (muscoli, fasce o legamenti). A volte anche a distanza di molto tempo la presenza di una cicatrice in quella zona procura una sensibilità al dolore. Questa ipotesi può essere confermata attraverso una valutazione con un Fisioterapista. Saluti
Buongiorno, le cause del suo dolore potrebbero essere infinite e sulla sola indicazione dei sintomi non è possibile fare un'accurata diagnosi. Il suo racconto deve essere affiancato da valutazioni e test specifici per capire più nel particolare quale struttura stia lavorando male e quindi causando dolore. Va da se che quando sperimentiamo dolore conseguente ad un "danno" o infiammazione, i distretti muscolari coinvolti tendono a perdere tono,forza e resistenza e nei casi più gravi a creare contratture antalgiche, cioè ad irrigidirsi per proteggere la zona, causando più fastidio. Le consiglio di andare da un fisioterapista per valutare bene il problema, poter fare le manovre corrette per alleviare il fastidio ed iniziare un lavoro di riattivazione muscoloare e propriocettiva. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Una buona giornata
Salve, per trovare una reale causa al suo dolore a livello lombare sarebbe necessario svolgere un' anamnesi più dettagliata, eseguire poi dei test di valutazione globali e altri più specifici sull' intera colonna e sulle strutture funzionalmente correlate. Una buona valutazione fisioterapica o osteopatica potrà sicuramente dare risposta al suo dolore e dei trattamenti specifici potranno aiutarla a star meglio
Buongiorno, come già accennato dai miei colleghi solo in base alla sintomatologia è difficile darle una risposta precisa in merito alla causa del suo problema. È necessario effettuare una valutazione fisioterapica per comprendere meglio il suo problema è adottare la strategia migliore per risolverlo. Cordiali saluti
Gentile paziente, il dolore lombare, quando aspecifico (quando cioè non generato da patologie primarie della colonna vertebrale come ernie, protrusioni, artrosi e via discorrendo) quasi mai riconosce una sola causa, per di più meccanica. Utile comunque un inquadramento posturale, possibilmente attraverso dei sistemi di analisi della statica e del movimento; Inoltre dopo una visita orotopedica potrebbe eseguire una ecografia ma soprattutto una risonanza magnetica per evidenziare o escludere le suddette patologie oppure altre condizioni legate al trauma che riferisce, come per esempio esito cicatriziali. Cordilamente
Buongiorno, il consiglio principale che le posso dare è quello di rivolgersi ad un professionista, sia esso un fisioterapista o ortopedico. Va effettuata una valutazione in modo da poter inquadrare bene la situazione. Una volta esclusi eventuali problemi che possono necessitare di un ulteriore approfondimento, si può impostare un programma riabilitativo con l'obiettivo di riequilibrare al meglio tutta la componente torace-lombare e addominale. Un saluto.
Buonasera, l'ideale sarebbe effettuare una valutazione fisioterapica per poter poi svolgere un percorso di trattamento adeguato alle sue necessità. Saluti
Buon giorno, per inquadrare al meglio il suo problema sarebbe necessaria una visita posturale per vedere come si muove la sua schiena, se attua dei compensi, il livello della sua muscolatura ecc. Come consiglio iniziale le posso dire che un programma di rinforzo addominale può aiutarla a proteggere e sostenere la sua zona lombare. Ovviamente se si affida ad un professionista può avere un programma di esercizi, consigli, stretching cucito su misura per lei
Salve, in assenza di controindicazioni potrebbe beneficiare di un programma di esercizio terapeutico, inizialmente supervisionato da un professionista e successivamente in autonomia. Saluti
Buongiorno, il dolore e il blocco che descrive potrebbero essere legati a una disfunzione muscolare o articolare della zona lombare, come una contrattura muscolare, una lieve compressione dei dischi o una sindrome da disfunzione faccettaria. Il fatto che il dolore si allevi con la seduta o la flessione suggerisce una possibile sollecitazione dei muscoli o delle strutture articolari della colonna. Le consiglio di consultare un fisiatra per una valutazione più approfondita. Una volta identificata la causa, il trattamento potrebbe includere terapia manuale, esercizi di mobilizzazione e potenziamento, oltre a tecniche per migliorare la postura, specialmente durante il sonno. È importante evitare carichi eccessivi sulla schiena e, se possibile, migliorare la postura durante il riposo. Un fisioterapista potrebbe guidarla in un programma di esercizi per rinforzare la muscolatura lombare e prevenire nuovi episodi di dolore.
Salve, bisogna per prima cosa effettuare una anamnesi dettagliata della sua problematica ed in seguito procedere all'esame obiettivo. Nel momento in cui andiamo ad escludere problematiche non di nostra competenza o fasi molto acute ( reindirizzandola allo specialista competente) e sospettiamo una problematica neuro muscolo scheletrica possiamo procedere al trattamento. La sua descrizione si accosta molto a quella dei sintomi di stenosi lombare.
Buongiorno se non lo ha ancora fatto una visita con un medico competente è sicuramente consigliata (ortopedico, neurochirurgo) dopo una esami e diagnosi accurata si può rivolgere a un buon fisioterapista che la aiuti, in base al problema diagnosticato a migliorare la sua condizione con un valutazione opportuna e un educazione ai movimenti quotidiani che più sono problematici con prevenzione per complicazioni più a lungo termine che possano peggiorare la sua qualità di vita.
Il dolore e la sensazione di blocco che descrive nella zona lombare sono abbastanza comuni e spesso legati a tensioni muscolari e a problemi di postura, soprattutto se si resta in piedi a lungo o si dorme in posizioni che sollecitano la schiena. Il fatto che il dolore migliori piegandosi o sedendosi suggerisce che ci sia una certa rigidità e tensione nella muscolatura lombare. Gli episodi di “blocco” possono dipendere da contratture o irritazioni delle strutture articolari e muscolari. Le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista per una valutazione specifica, che possa aiutarla con un programma di esercizi mirati a migliorare la mobilità, rafforzare la muscolatura e correggere la postura, così da prevenire ulteriori episodi.
Buongiorno, da come descrive i sintomi, il suo sembra un disturbo di natura meccanica della colonna lombare. Il fatto che il dolore compaia dopo un po’ che sta in piedi, dia una sensazione di “blocco” e migliori quando si siede o si piega in avanti è un elemento abbastanza tipico: spesso indica che alcune strutture della zona lombare (articolazioni, dischi o muscoli) vanno in sovraccarico in estensione, cioè quando la schiena resta diritta o leggermente inarcata per un certo tempo. Anche il fastidio nel dormire a pancia in giù va nella stessa direzione, perché quella posizione tende ad aumentare l’arco lombare e quindi può accentuare il problema. L’episodio di blocco acuto avuto in passato potrebbe aver reso la zona più sensibile o predisposta a questi disturbi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di condizioni comuni e non pericolose, ma che possono diventare fastidiose se non gestite correttamente. Più che il riposo assoluto, è utile trovare un buon equilibrio tra movimento e carico: evitare di restare ferma troppo a lungo in piedi nella stessa posizione, ma anche non “proteggere” eccessivamente la schiena. Un percorso mirato può fare molta differenza: una valutazione diretta permette di capire meglio quali movimenti le danno sollievo e impostare esercizi specifici per migliorare la mobilità e la resistenza della zona lombare, oltre a lavorare su eventuali rigidità o tensioni. Se il disturbo dovesse aumentare, diventare continuo o associarsi a sintomi come dolore che scende lungo la gamba, formicolii o perdita di forza, è opportuno approfondire con il medico. Con un inquadramento corretto e qualche accorgimento mirato, questo tipo di problematica tende generalmente a migliorare in modo significativo.
Buongiorno. Da quello che descrive, il dolore sembra essere influenzato dalla posizione e dal carico mantenuto nel tempo: compare dopo essere stata in piedi per alcuni minuti e tende a migliorare sedendosi o flettendo la schiena. Tuttavia, da una descrizione a distanza non è possibile stabilirne con certezza la causa né fare una diagnosi. Il fatto che due anni fa abbia avuto un episodio acuto dopo un lavoro fisicamente impegnativo potrebbe indicare una precedente sensibilizzazione della zona lombare, ma non significa necessariamente che sia la causa dei disturbi attuali. Le consiglierei una valutazione da parte di un fisioterapista, soprattutto considerando che il problema si ripresenta e condiziona la sua vita quotidiana. Attraverso una valutazione clinica sarà possibile capire quali movimenti e attività sono più indicati per lei e impostare un programma di esercizio e gestione del carico personalizzato. Se dovessero invece comparire sintomi come debolezza significativa alle gambe, perdita di sensibilità nella zona genitale, difficoltà a controllare vescica o intestino, febbre o un dolore improvviso e molto intenso, è importante rivolgersi tempestivamente a un medico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.













