Buongiorno soffrivo di attacchi d'ansia e depressione assumevo il cipralex da circa un mese ho smess

20 risposte
Buongiorno soffrivo di attacchi d'ansia e depressione assumevo il cipralex da circa un mese ho smesso credendo di stare bene ma in questi giorni sono riapparsi i sintomi
Mi consigliate di riprendere la terapia?
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, credo che sia più opportuno per lei rivolgere questa domanda al suo medico di fiducia. Inoltre, ha mai pensato di intraprende un percorso psicologico? Potrebbe aiutarla a gestire meglio l'ansia.
Buona giornata.
Dott. Fiori

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Dott.ssa Milvia Verginelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fiumicino
Salve deve integrare oltre alla terapia farmacologica quella psicoterapeutica.
Le consiglio la terapia E.M.D.R. molto efficace.
Dott.ssa milvia verginelli
Dott.ssa Marisa Scaglione
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Caro utente, quando si intraprende una terapia farmacologica con psicofarmaci l' interruzione non dovrebbe avvenire spontaneamente e senza una graduale diminuzione. Proprio per questo senta il medico che glieli ha prescritti e valuti l' idea di intraprendere un percorso psicoterapico. Purtroppo i farmaci mirano alla punta dell' iceberg ma bisogna andare a fondo.
Un caro saluto
Dott.ssa Scaglione
Dott.ssa Maria Rita D'onofrio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la terapia farmacologica va seguita da uno psichiatra e per questo le consiglio di consultare il suo psichiatra di fiducia anche per valutare con lui l'opportunità di interromperla e le modalità per farlo. Concordo pienamente con i miei colleghi sul fatto che sia opportuno affiancare al farmaco una psicoterapia, sia per capire bene quali sono i motivi di questi suoi disagi, sia per ottenere risultati durevoli. Un caro saluto. D.ssa M.Rita D'Onofrio
Dott.ssa Daniela Benedetto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
L’interruzione di uno psicofarmaco favorisce il ritorno dei sintomi
E’ consigliabile intraprendere un percorso di psicoterapia, anche parallelamente ai farmaci eventualmente… perché possa risolvere i problemi psichici e curarl
Sono a sua disposizione
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Dott.ssa Francesca Torretta
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
Buonasera. Mi spiace molto per il suo malessere. Le conviene rivolgersi al medico che la segue e in caso valutare un percorso psicologico.
Cordialemente
Dott ssa Francesca Torretta
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dr. Vittorio Cameriero
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buonasera, posso dirle che è sempre sconsigliato interrompere una terapia farmacologica senza un previo accordo e consulto con il medico prescrivente. Sono del parere, come sostengono altri miei colleghi, che per la sua problematica risulta valido un approccio terapeutico combinato, farmaco e colloquio psicoterapico. In tal modo si può andare a realizzare un cambiamento interiore che favorisce il benessere emotivo della persona. La psi coterapia on line offre un'opportunità considerevole, come trattamento.
Auguri,
Dr. Vittorio Cameriero
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Per il farmaco chieda al medico che glielo ha prescritto.
Per gli attacchi di panico e depressione potrebbe integrare alla terapia farmacologica un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle cause e a esprimere i vissuti emotivi collegati al problema. Stimolando la fiducia in sé, può aiutarla ad affrontare e superare il problema. Distinti saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, i farmaci e il loro dosaggio devono essere stabiliti dal medico che glieli ha prescritti e non devono mai essere sospesi autonomamente perché possono avere ripercussioni sulla salute. Pertanto le consiglio di contattare il dottore e chiedere come procedere.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
Al di là del fatto che non è possibile dare una risposta seria al suo quesito non avendola visitata direttamente; penso però in qualità di Medico specialista in Psicologia clinica, Psicoterapeuta ed Omeopata di sottolinearle che gli psicofarmaci devono essere utilizzati solo in una situazione di emergenza, poiché non curano le cause del malessere, producono effetti collaterali negativi e hanno controindicazioni .Sono del parere che ci sia bisogno, per ottenere risultati soddisfacenti, nel caso di "attacchi di ansia e depressione" di un rapporto psicoterapeutico in cui ci sia molta accoglienza, in cui si lavori seriamente sugli aspetti inconsci che generano malessere. E' opportuno anche che la psicoterapia sia promossa e supportata da medicinali innocui e naturali: la Floriterapia di Bach, l’Omeopatia Omotossicologica, la Nutraceutica, la Fitoterapia e la Psicoprobiotica che permettono di offrire al paziente i seguenti reali valori aggiunti: il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero delle forze e del buon umore e una benefica disintossicazione. Io sono un medico specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta, omeopata ed esperto in terapie naturali- lavoro in questa maniera ottenendo degli ottimi risultati.
Se vuole sono a sua disposizione (telefonicamente o tramite messaggi) per informazioni. Ho lo studio a Roma, ma sono anche disponibile per terapie on line. Buona giornata!
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, non si sospende mai un farmaco senza il parere del medico che glieli ha prescritto e mai senza prima chiedere un parere medico. Inoltre mai sopravvalutare il farmaco ma sempre abbinarlo ad una terapia psicologica per elaborare i suoi sintomi. La saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
I disturbi ansioso- depressivi richiedono un approccio di tipo integrato. Da un lato l approccio farmacologico con l ' obbiettivo di ridimensionare i sintomi nella fasi più acute, dall' altro la psicoterapia con la possibilità di poter guardare ad un benessere più a lungo termine. Contatti uno specialista con cui intraprendere una percorso psicoterapico, vedrà potrà aiutarla a star meglio.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Espedito Longo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bologna
La psicoterapia favorisce un cambiamento duraturo, gli psicofarmaci alleviano i sintomi. Con un percorso psicoterapico può approfondire le cause del suo disagio e trovare le strategie che sostengano il cambiamento. Cordiali saluti
Dott.ssa Tania Farris
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Per la terapia farmacologica chieda al suo psichiatra. ma provi anche ad associare una psicoterapia, altrimenti il sintomo torna sempre
Dott.ssa Virginia Galli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, è buona norma affidarsi ai medici per l'assunzione e la sospensione dei farmaci. Tuttavia considerato il ripresentarsi dei sintomi le consiglio di intraprendere una psicoterapia per comprendere le ragioni della sua ansia. Cordiali saluti
Dott.ssa Antonella Abate
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, come dicono i colleghi è bene sospendere la terapia sotto il controllo medico, quindi parlerei con lo specialista di fiducia che le ha prescritto la terapia farmacologica.
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova


“Per affrontare il suo problema, le consiglio di considerare la psicoterapia breve strategica. Se desidera ulteriori chiarimenti o informazioni, non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Scala
Dott.ssa Giulia Lo Muto
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno,
Riprenda la terapia DOPO aver consultato il dottore che la segue, se ne sente la necessità, viste le difficoltà. Sia l'inizio che la fine di ogni terapia farmacologica va sempre fatta seguire dosare dal medico di riferimento.
Un saluto
Dott.ssa Jessica Ceccherini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Salve,
capisco la sua preoccupazione nel vedere riapparire i sintomi dopo un periodo di miglioramento. È una situazione abbastanza frequente: spesso, soprattutto dopo solo un mese di assunzione, la sospensione del farmaco può portare a una ricomparsa dell’ansia o dell’umore depresso, perché il beneficio non si è ancora consolidato.
Per quanto riguarda la ripresa della terapia farmacologica, è importante che sia una decisione condivisa con il medico che gliel’ha prescritta. Le consiglio quindi di contattarlo quanto prima per valutare insieme se riprendere il Cipralex e con quali modalità.

Al di là del farmaco, può essere utile riflettere anche su un supporto psicoterapeutico: lavorare sui fattori che contribuiscono all’ansia e alla depressione aiuta a ridurre il rischio di ricadute e a sentirsi più stabile nel tempo, senza dover dipendere solo dalla terapia farmacologica.

Cordiali Saluti
Dr.ssa Jessica Ceccherini

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