Buongiorno. Mi è stata diagnosticata ernia inguinale sx di circa 35 mm riducibile. Sono alto 170 cm

Buongiorno. Mi è stata diagnosticata ernia inguinale sx di circa 35 mm riducibile. Sono alto 170 cm e peso 58 kg. Ho sempre fatto sport a livello amatoriale.. Vorrei curarmi senza ricorrere all intervento.. La mia logica mi dice che, non essendo lacerata, se rinforzo la zona e contengo l ernia posso farcela con pazienza. Vorrei un Suo parere e quali sono le pratiche e glu esercizi ( o tens) per il rinforzo della zona. Ringrazio e saluto.

11 risposte


Buongiorno Se presente un ernia inguinale, anche di queste dimensioni le suggerisco l'intervento. In seguito, attraverso un programma di riabilitazione può sicuramene riprendere l'attivitò sportiva. Inoltre, le consiglio anche alcuni trattamenti di osteopatia per agire sulle possibili cause della lacerazione del legamento inguinale. Cordialmente

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Buongiorno, sulla base dei dati da lei forniti, presumo che abbia già svolto un'indagine ecografica per valutare la sua problematica sulla base di un preciso quesito diagnostico. L'intervento di ernioplastica inguinale non è esente da complicazioni e dovrebbe essere riservato solamente ai casi in cui vi sono dei sintomi o solo qualora il medico chirurgo lo reputi strettamente necessario. Le consiglio di valutare la sua situazione con un medico chirurgo ed eventualmente di consultare un bravo fisioterapista specializzato in disordini muscolo-scheletrici per vagliare anche la possibilità di una eventuale gestione conservativa. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti


Buonasera, le consiglio di consultarti con un medico chirurgo per capire se la gestione conservativa può essere un'ipotesi prima di parlare di intervento chirurgico. Comunque sia si rivolga ad un professionista per evitare di peggiorare la situazione


Buongiorno, le consiglio come prima cosa di chiedere ad un medico chirurgo. Io personalmente consiglio l'intervento.


Buongiorno, l'ernia inguinale (o sport ernia) si prende in carico dapprima con percorso conservativo (riabilitazione/fisioterapia) e qualora non rispondesse con chirurgia. Il percorso viene però deciso in team con chirurgo e fisioterapista.

Dott. Gianluca Lorenzi

Dott. Gianluca Lorenzi

fisioterapista

Cassano d'Adda

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salve, le consiglio sempre di seguire i consigli del medico chirurgo che la segue, anche nel campo fisioterapico è necessario fare una visita per comprendere l'entità dell'ernia prima di iniziare un percorso riabilitativo. nell'attesa di un suo successivo contatto la saluto cordialmente.


Salve. A mio avviso non si può e non si deve gestire un’ernia inguinale, soprattutto se è di interesse chirurgico. Capisco il suo disagio attuale nel sentirsi “appeso” ad una situazione di incertezza, ma in questa fase la figura del chirurgo e’ senz’altro la più indicata per darle consigli e rassicurazioni. Per quanto riguarda l’eventuale post-operatorio, una buona rieducazione può contribuire in maniera decisiva al buon esito della sua riabilitazione alla vita di tutti i giorni e alle sue attività fisiche. Un caro saluto.


buongiorno, e se le dicessi che un rinforzo in quella regione potrebbe creare una strozzatura all'ernia? posso capire la sua rabbia a riguardo ma purtroppo la competenza è medica. la riabilitazione verrà in un secondo momento ad aiutarla nel recupero post operatorio. se ha dei dubbi sull'intervento provi a sentire un'altro parere medico chirurgo. in bocca al lupo


Salve, il trattamento più corretto parte da una valutazione del suo attuale livello fisico. Un allenamento personalizzato, sviluppato sulle sue capacità e preferenze rappresenta la strategia migliore per ottenere un rinforzo ed avere una maggiore funzionalità del tratto lombare.


Buonasera, per darle un parere occorrerebbe una visita in presenza attraverso dei test specifici. Ciò detto, spesso le ernie inguinali, abbominali, lombari e i prolassi pelvici sono dovuti ad una mancanza di tenuta della parete addominale oppure ad un problema diaframmatico o pelvico. Le consiglio di interpellare un fisioterapista (laureato in fisioterapia) esperto in ginnastica addominale ipopressiva, lui saprà certo indicarle il percorso migliore per contenere il suo problema e, se sarà il caso, evitare la chirurgia. Saluti


Buongiorno, capisco il suo desiderio di evitare l’intervento, ma nel caso di ernia inguinale vera e propria, anche se riducibile, il difetto della parete non può essere “rinforzato” con l’esercizio, poiché si tratta di una lacerazione anatomica della fascia addominale che tende nel tempo a peggiorare, soprattutto con sforzi o aumenti di pressione addominale. Tuttavia, un lavoro mirato di fisioterapia e osteopatia può essere molto utile per ridurre i sintomi, migliorare la funzionalità addominale e contenere l’evoluzione. In particolare, è consigliabile: • rinforzare la muscolatura addominale profonda (trasverso e pavimento pelvico) con esercizi di controllo respiratorio e stabilizzazione, evitando quelli che aumentano la pressione interna (come crunch o sforzi intensi); • migliorare mobilità del bacino e della colonna lombare per ridurre trazioni e pressioni sull’area inguinale; • utilizzare un approccio posturale e manuale personalizzato per ottimizzare l’equilibrio miofasciale. In ogni caso, le consiglio di mantenere un confronto costante con il chirurgo per monitorare l’evoluzione dell’ernia, soprattutto se aumenta di volume o provoca dolore. Cordiali saluti, Tiziano Morrocchi Fisioterapista – Osteopata

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.