Salve volevo chiedere aiuto riguardo alla mia situazione. È ormai quasi un anno che provo dolore sul
Salve volevo chiedere aiuto riguardo alla mia situazione. È ormai quasi un anno che provo dolore sull'avambraccio dx e su alcune dita dx principalmente indice e più lievemente pollice (sensazione che tira) e il mignolo (sensazione diversa, più di debolezza). La localizzazione del dolore è variata lungo questo periodo ma principalmente parte sulla zona interna del gomito e va lungo l'avambraccio. In periodi di picco di dolore poteva estendersi fino al collo, sempre lato dx. Generalmente c'è un po' di rigidità nel collo laterale destro ma non per forza dolore. Passo anche molto tempo seduto, infatti in questo periodo ho lavorato sulla mia postura (avevo vizio di stare con collo e spalle avanti). Ho eseguito tanti test: risonanza gomito, cervicale, ecografia indice pollice, radiografia avambraccio, elettromiografia nervo mediano radiale. Tutti risultati negativi. Ho preso pure medrol e fatto laser terapia e onde d'urto senza miglioramenti. Non ho problemi motori di dita bloccate ma dolori e rigidità che impediscono semplici attività giornalieri (riesco a tenere oggetti tra le mani, ma rigidità e dolore aumentano velocemente). La notte non ho problemi nel dormire e i dolori sono costanti che migliorano lievemente con riposo e aumentano dopo qualsiasi sforzo anche lieve. Ho eseguito vari esercizi fisioterapia e nerve glide consigliato da vari fisioterapisti, con lievissimi miglioramenti ma mai qualcosa di eccessivo. Non ho problemi di sensibilità o scosse, ma credo capiti formicolio. Non ho avuto operazioni precedenti o nulla di simile. Cosa altro posso fare o come capire meglio la mia situazione? Grazie mille in anticipo
8 risposte
Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino. Comprendo benissimo il suo sconforto: vivere da quasi un anno con dolori e rigidità che limitano le attività quotidiane, dopo aver fatto una batteria di esami (tutti negativi) e diversi tentativi terapeutici senza successo, può far sentire davvero smarriti. Tuttavia, il fatto che la RMN cervicale, l'elettromiografia e gli esami al gomito siano negativi è una notizia positiva per due motivi: esclude danni strutturali gravi o schiacciamenti severi dei nervi (come una radicolopatia importante o una sindrome del canale cubitale/carpale avanzata) e ci conferma che il problema è di natura funzionale e meccanica. Motivi della permanenza dei sintomi, secondo me: Meccanica periferica del sistema nervoso (Sindrome dell'Uscita Toracica o intrappolamenti funzionali): il fatto che il dolore coinvolga sia il lato radiale (indice e pollice) che quello ulnare (mignolo) e che risalga fino al collo suggerisce un'irritazione che parte più in alto rispetto al gomito, ad esempio a livello del passaggio tra collo, clavicola e prima costa. La postura con collo e spalle in avanti, sommata alle molte ore seduto, accorcia i muscoli scaleni e il piccolo pettorale, creando una compressione dinamica sui nervi diretti al braccio. Meccanosensibilità neurale aumentata: dopo un anno di dolore costante, i tessuti molli (muscoli, fasce) e i nervi stessi sono diventati ipersensibili al carico. Anche se l'elettromiografia è normale (perché la conduzione elettrica è integra), le guaine dei nervi possono essere infiammate e poco elastiche. Sovraccarico dei flessori dell'avambraccio e compensi: il dolore all'interno del gomito con rigidità nell'uso della mano è tipico di una sofferenza dei tendini e dei muscoli flessori. Quando questi muscoli lavorano in costante tensione per via della postura delle spalle, faticano a recuperare anche con piccoli sforzi. Possibili soluzioni e come procedere: Valutazione della dinamica del collo e del distretto toracico: è importante analizzare la mobilità della prima costa, della clavicola e della colonna dorsale alta. Spesso liberare la zona sotto la clavicola alleggerisce istantaneamente la tensione lungo tutto l'avambraccio e le dita. Modifica dei Nerve Glide ed esercizi di neurodinamica: gli esercizi di scorrimento dei nervi (nerve glide) sono corretti, ma se la zona di compressione principale (es. la spalla o il collo) non è adeguatamente scaricata, rischiano solo di stirare un nervo già irritato, mantenendo il dolore. Vanno dosati con movimenti molto ampi e a bassissima tensione. Gestione della postura seduta ed ergonomia attiva: lavorare sulla postura è ottimo, ma invece di cercare una posizione rigida con le spalle indietro, occorre variare spesso posizione durante il giorno ed evitare di tenere i gomiti piegati e appoggiati a lungo su superfici dure mentre si sta seduti. Approccio graduale all'esercizio: per superare la rigidità e la debolezza percepita, serve una rieducazione con esercizi di rinforzo e resistenza in carico progressivo per i muscoli dell'avambraccio e della spalla, iniziando con contrazioni isometriche (statiche) senza movimento. Dato che i sintomi aumentano velocemente con l'uso delle mani, desidera che le spieghi un piccolo test di mobilità della spalla e del collo per capire se la tensione parte proprio dall'uscita toracica, o preferisce dei consigli su come dosare gli esercizi di scorrimento dei nervi per evitare che irritino il braccio?
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Capisco bene la tua preoccupazione: convivere da così tanto tempo con dolore all’avambraccio e alle dita, senza una diagnosi chiara dagli esami, è molto frustrante. Voglio rassicurarti su un punto importante: il fatto che risonanze, ecografie, radiografie ed elettromiografia siano tutte negative è un elemento positivo, perché esclude lesioni strutturali significative o danni ai nervi principali. In alcuni casi, però, i sintomi che descrivi possono essere legati non a un problema ‘visibile’ negli esami, ma a una disfunzione funzionale dei tessuti: muscoli, fascia, o anche il modo in cui i nervi scorrono e si muovono lungo il braccio. Queste alterazioni non sempre compaiono nelle indagini diagnostiche, ma possono comunque provocare dolore, rigidità e difficoltà nelle attività quotidiane. Il fatto che il dolore aumenti con attività anche leggere e migliori con il riposo, insieme alla variabilità della localizzazione (gomito, avambraccio, dita, talvolta collo), è compatibile con un quadro che coinvolge più strutture e che può richiedere tempo per normalizzarsi. Anche la postura e il tempo prolungato seduto possono contribuire a mantenere irritata la zona. Hai già fatto molti passi nella direzione giusta: valutazioni specialistiche, fisioterapia, esercizi di mobilità e nerve glide. È positivo che tu abbia avuto qualche miglioramento, anche se lieve. In situazioni come questa, spesso è necessario un percorso riabilitativo molto graduale e continuativo, che lavori non solo sul sintomo locale ma anche sulla postura, sulla mobilità cervicale e toracica, e sul modo in cui il braccio gestisce il carico. La cosa più importante ora è non scoraggiarti: anche se il decorso è stato lungo, non ci sono segnali che indichino un problema permanente. Possiamo continuare a monitorare l’evoluzione e valutare insieme se integrare approcci diversi nel percorso riabilitativo, sempre con l’obiettivo di ridurre la sensibilità della zona e riportarti alle attività quotidiane con maggiore comfort. Terapie fisiche comunemente utilizzate in quadri simili: Terapia manuale miofasciale Mobilizzazione cervicale e toracica Rinforzo graduale dell’avambraccio laser ad alta potenza tecar TENS terapia manuale strumentale (IASTM) Non “curano” una lesione, ma aiutano a ridurre l’ipersensibilità dei tessuti.
Buonasera! Sembra una situazione che merita la massima attenzione e cura del particolare! Non tutte le figure riabilitative lavorano allo stesso modo, ha provato con l' osteopatia? Auguri di pronta guarigione
propongo un trattamento di manipolazione fasciale con metodo Stecco mirato ai segmenti del collo, torace e carpo
Con un’anamnesi un pochino più dettagliata si potrebbe capire da cosa derivano questi sintomi. Sembrerebbe una sindrome compartimentale, tipica di chi ha portato moto o va in moto spesso. Fortunatamente gli esami strumentali sono negativi, però c’è sicuramente qualcosa che perturba le strutture nervose. Si dovrebbe vedere e valutare per capire da cosa dipende, un buon fisioterapista/osteopata può sicuramente aiutarla.
Buongiorno, potrebbe essere una compressione di natura miofasciale o nervosa al livello dello stretto toracico superiore. ha provato a fare delle sedute osteopatiche?
La sintomatologia che riporta potrebbe essere inquadrata come una double crush syndrome, ovvero una sensibilità del nervo in più punti, che può peggiorare in base all'attività muscolare, la postura prolungata e altri elementi. Come sempre, la qualità del percorso fisioterapico dipende dal fisioterapista, quindi potrebbe anche essere che il lavoro effettuato ad oggi non sia quello indicato a lei. Senza averla valutata ritengo utile un lavoro di mobilità di tutti i tessuti intorno alla spalla e al collo, per migliorare lo scorrimento dei tessuti. Mobilità e rinforzo dei muscoli profondi del collo, mobilità toracica e terapia manuale sono nel suo caso probabilmente molto indicati. Qualsiasi dubbio può contattarmi.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


