Buongiorno, ho il nervo sciatico infiammato a causa di un ernia al disco. Dopo circa un minuto che s
Buongiorno, ho il nervo sciatico infiammato a causa di un ernia al disco. Dopo circa un minuto che sono in piedi mi prende un dolore non sopportabile e devo per forza stendermi nel letto, attualmente con il mio medico di famiglia ho iniziato una cura di vari farmaci tra cui il cortisone, faccio applicazioni di ghiaccio 3 volte al giorno e sono già passate quasi 2 settimane dall'inizio della infiammazione, volevo chiedere qualche consiglio per una ripresa fisica il prima possibile Grazie Vettori Fausto
40 risposte
Buonasera. La durata del dolore causato da un'infiammazione del nervo sciatico è molto variabile a seconda della causa. Durante la fase acuta in cui lei si trova è molto importante il riposo. Dopodiché, scongiurata la fase acuta, un importante metodo di prevenzione e cura è dato dalla fisioterapia che, in genere, prevede un programma riabilitativo di esercizi che sarà importante eseguire con costanza. In associazione a questo, per poter rendere molto più efficace il trattamento riabilitativo, potrebbe risultare utile anche una visita osteopatica in modo tale da assicurarsi che tutte le strutture adiacenti lavorino al meglio senza creare ulteriori compensi. Resto a disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento.
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Buonasera Fausto, in questi casi la prima cosa da fare è sicuramente agire sull'infiammazione causata dalla compressione del nervo sciatico da parte dell'ernia discale, quindi la terapia a base di antinfiammatori e cortisone associata all'utilizzo del freddo risulta essere fondamentale. Purtroppo questa prima fase "acuta" può avere una durata molto variabile (da giorni a settimane) ed è importante evitare qualsiasi tipo di manipolazione o terapia manuale che potrebbero aumentare il dolore. Quando l'intensità del dolore diminuisce e riesce a stare in piedi e camminare senza bisogno di sdraiarsi (a questo punto si entra nella fase "sub acuta") le consiglio di sostituire il freddo con impacchi caldi che spesso donano sollievo. In questa fase è inoltre assolutamente consigliato sottoporsi a trattamenti manuali di tipo osteopatico che hanno come obiettivo quello di rilasciare le tensioni muscolari e fasciali e ristabilire la corretta postura andando ad alleviare le tensioni che si sono accumulate a livello del nervo sciatico. In caso di recidive è fondamentale lavorare anche sulla prevenzione associando al trattamento osteopatico esercizi di tipo posturale e di allungamento per evitare di sovraccaricare nuovamente la zona.
Salve Fausto, terminata la cura farmacologica si rivolga a un osteopata che potrà sicuramente aiutarla a farla stare meglio. I tempi di recupero sono molto individuali e possono dipendere da diversi fattori che vanno indagati già dalla prima seduta attraverso un attenta analisi e valutazione clinica. Per il momento stia a riposo e vedrà che col tempo e un adeguata cura riabilitativa migliorerà.
Salve come dicevano i miei colleghi è tutto molto variabile e quindi difficile dare consigli mirati. Di certo esistono es specifici di mobilizzazione e stretching (mezier o metodo feldenkrais) che aiutano a ridurre il problema. L'osteopatia velocizza il recupero se la diagnosi è corretta perchè se cosi non fosse e spesso succede che si sbaglino....il trattamento osteopatico è spesso risolutivo in poche sedute. Spero di esserle stato d'aiuto. Cordialmente
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore della sua sciatalgia.
salve, i sintomi sciatalgici hanno un individuale decorso , ma grazie alla cura farmacologica associata al trattamento osteopatico potrà anticipare i tempi di recupero.
Buongiorno. ok la terapia con cortisone (che deve agire in poco tempo altrimenti inutile il suo uso) e personalmente sono molto contrario all'uso del ghiaccio. In questi casi una cosa fondamentale è rilasciare la tensione muscolare dei paravertebrali e il ghiaccio ha un effetto opposto, quindi le consiglio terapia del calore in zona lombare e dei trattamenti osteopatici per riequilibrare postura e altro. Mi contatti senza problemi anche per un consulto.
BUONGIORNO FAUSTO! PURTROPPO IL DOLORE SCIATALGICO E' MOLTO DOLOROSO E TEMPORANEAMENTE INVALIDANTE. SEGUA I CONSIGLI DEL SUO MEDICO. E' POSSIBILE CHE CI VOGLIANO ANCHE UN PAIO DI MESI PER LA GUARIGIONE. CERTAMENTE UNA VALUTAZIONE OSTEOPATICA SAREBBE UTILE, MA IN CASO IL DISTURBO PERDURASSE A LUNGO PRENDA IN CONSIDERAZIONE ANCHE UNA VALUTAZIONE NEUROCHIRURGICA
Buongiorno sig. Fausto, una terapia manuale di supporto a quella farmacologica può accelerare il suo processo di guarigione. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un osteopata della sua zona per valutare quali possano essere le cause che peggiorano la sua condizione e come intervenire a livello posturale. Saluti Valeria
Buongiorno, una volta terminata la cura farmacologica le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata nelle sue zone con cui potrà pianificare una serie di trattamenti per migliorare la sua condizione e permetterle un recupero più rapido. Tenga conto che i tempi di recupero sono molto soggettivi e possono dipendere da diversi fattori che possono essere indagati in una prima visita Osteopatica. Cordiali saluti
Buongiorno, il riposo è fondamentale durante la fase acuta di dolore causato dall'infiammazione del nervo sciatico. Una volte terminata la terapia farmacologica le consiglio delle sedute osteopatiche per ridurre la sintomatologia. Il trattamento osteopatico è molto utile nelle problematiche causate dal nervo sciatico. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti
Buonasera Fausto, bisogna analizzare il caso nello specifico. Generalmente il dolore sul nervo dato da ernia è generato dal fattore infiammatorio più che compressivo, ma dipende dall'entità dell'ernia. In questo caso lei riferisce di aver male da in piedi e di trovare sollievo da seduto quindi vi è un'azione meccanica peggiorativa. Ci sono approcci osteopatici con i quali poter intervenire anche in fase acuta senza il rischio di peggiorare il sintomo ma che anzi hanno la possibilità di ridurlo
Buonasera, è vero che il dolore sciatalgico è molto spesso dovuto ad ernie ma ci sono molte condizioni, tra cui la contrattura del muscolo piriforme, che possono peggiorare la sintomatologia rendendone più lungo il decorso e più acuto il dolore. Personalmente ai pazienti, consiglio sempre di seguire i consigli del proprio medico curante ma non vedo il motivo per cui non può effettuare la terapia farmacologica e quella osteopatica insieme! Ricordi sempre che l'osteopata non può dirle se continuare o togliere i farmaci ma può ridurre nettamente la sintomatologia così da ridurre considerevolmente, l'utilizzo dei farmaci. Ovviamente ogni caso e diverso l'uno dall'altro. Se posso esserle sincera, in questo caso, la consulenza online risulta inutile. Per avere una risposta certa, dovrebbe prenotare una visita in un'osteopata della sua città. Le auguro buona serata!
Buongiorno, le consiglio di prenotare una visita Osteopatica in modo da poter valutare il miglior percorso per ritrovare la salute e non avvertire più alcun dolore e sintomatologia. Cordiali saluti
Buongiorno le consiglio una visita osteopatia, dopo un’attenta valutazione del suo caso clinico l’osteopata le consiglierà il miglior percorso terapeutico per una ripresa fisica. Cordiali saluti
Buongiorno, la terapia manuale come terapia complementare a quella farmacologica può accelerare il processo di guarigione. Le consiglio quindi di considerare l'approccio osteopatico per valutare quali possano essere le cause che peggiorano la sua condizione e come intervenire a livello posturale.
Buongiorno, come detto dai colleghi sarebbe necessario una volta termonata la terapia farmacologica svolgere un'esame anamnestico e una valutazione osteopatica più precisi, in seguito, se da questi accertamenti non risultassero problematiche di interesse prettamente medico, sarebbe utile intraprendere un percorso di trattamenti osteopatici. Buona giornata
Buongiorno, Le consiglio non appena terminato il ciclo di farmaci di rivolgersi ad un Osteopata. Cordiali saluti
Buongiorno, conclusa la terapia farmacologica si rivolga ad un osteopata che, attraverso la terapia manuale, potrà eliminare le eventuali disfunzioni e compensi messi in atto dal suo corpo per questa condizione. Cordiali Saluti
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in modo tale da effettuare test funzionali più approfonditi. Può contattarmi senza impegno utilizzando la mia pagina. Un saluto, grazie. Andrea Crespi
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata, il quale potrà individuare il percorso terapeutico più efficace per la sua situazione. I trattamenti potrebbero coadiuvare la terapia farmacologica per un recupero più rapido. Cordiali saluti, Sara Bertoni
Buongiorno, con una sintomatologia così importante, le consiglio di approfondire mediante indagini strumentali e con una visita da un ortopedico, affiancata da trattamenti osteopatici
Salve, sicuramente il trattamento Osteopatico potrà esserle molto d'aiuto. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno Fausto, le consiglio, non appena superata la fase acuta infiammatoria, di proseguire con della terapia conservativa attraverso esercizio terapeutico ed eventuale visita osteopatica. Spesso risulta risolutivo in caso di questi sintomi. Cordiali saluti, Santiago
Buongiorno, Signor Vettori. Mi dispiace per il suo disturbo. L'infiammazione del nervo sciatico e l'ernia al disco richiedono una gestione attenta. Lei ha già intrapreso una terapia farmacologica, che è fondamentale, ma posso suggerirle alcuni approcci che potrebbero aiutarla, sempre sotto la supervisione del suo medico. Quando il dolore acuto si attenua, potrebbe essere utile iniziare un programma di esercizi mirati per rafforzare la muscolatura della schiena e migliorare la postura. Un osteopata potrebbe aiutarla a ridurre la pressione sul nervo sciatico e a prevenire ricadute. È importante anche fare attenzione alla postura, sia in piedi che seduti, e cercare di mantenere la colonna in una posizione corretta per evitare sforzi inutili. Non appena il dolore si allevia, camminare con moderazione può stimolare la circolazione e favorire il recupero. Inoltre, potrebbe continuare ad applicare il ghiaccio nelle fasi acute, ma, quando il dolore diminuisce, l’alternanza con il calore può rilassare i muscoli e migliorare la circolazione. Tecniche di rilassamento come la respirazione profonda possono essere utili per gestire la tensione muscolare e il dolore. Rimanga in contatto con il suo medico per monitorare l'evoluzione della situazione. Ogni caso è unico, e un trattamento personalizzato è fondamentale. Le auguro una pronta guarigione. Cordiali saluti. Dott. Jacopo Zammarchi.
Buongiorno, nonostante il dolore sia lancinante allo stare in piedi non è detto che questo sia causato dal nervo sciatico infiammato. Per quanto potrebbe risultare difficile da pensare, potrebbe tranquillamente trattarsi di una infiammazione acuta con spasmo della muscolatura lombare. Sicuramente con il cortisone avrà del miglioramento ma le consiglio comunque di farsi visitare da un collega in quanto è importante capire la causa alla base del problema per evitare che continui a ripresentarsi. A presto!
Salve Sig. Vettori, le manipolazioni osteopatiche potrebbero aiutarla ad alleviare la sintomatologia, assieme ad una batteria di esercizi di mobilità e rinforzo assistiti da un chinesiologo competente.
Buongiorno, la sciatalgia legata a un’ernia del disco può essere molto dolorosa e limitante, soprattutto nelle prime settimane, ed è normale che i tempi di recupero possano sembrare lenti. Sta già seguendo un percorso corretto con la terapia farmacologica prescritta dal medico, che serve a ridurre l’infiammazione acuta. In questa fase è importante: evitare posizioni o movimenti che aumentano il dolore, alternare momenti di riposo a brevi camminate (senza forzare), mantenere posture corrette anche da sdraiato, magari con un cuscino sotto le ginocchia per ridurre la tensione lombare. Quando la fase acuta inizierà a ridursi, potrà essere molto utile un percorso osteopatico e massoterapico mirato a: migliorare la mobilità lombare, ridurre le tensioni muscolari che amplificano il dolore, favorire una migliore postura e scarico della colonna.
salve, le consiglio in sinergia con il trattamento medico farmacologico anche una visita dall'osteopata per aiutare la sua ripresa fisica in quanto i muscoli interessati dallo schiacciamento nervoso potranno soffrire di ipotonia anche per il periodo di dolore che la terrà con movimento ridotto, inoltre molto utile anche la visita posturale per un equilibrio completo
Salve signor Vettori, le consiglio di frenare la cura farmacologica e di indirizzarsi verso un terapista manuale(osteopata o fisioterapista), che oltre ad effettuare le terapie consone, le potrà fornire sicuramente degli esercizi utili per migliorare il suo problema. Per casi come il suo, stare fermo e utilizzare farmaci è la cosa peggiore, perchè si attenua solo il sintomo ma non la causa! Perciò, le consiglio di farsi vedere il prima possibile da una di queste figure, e se vuole mi metto a sua completa disposizione! Buona serata.
Salve, bisognerebbe capire meglio la situazione. La cosa migliore da fare è una risonanza magnetica per capire se l'ernia che lei ha è un'ernia espulsa che sta comprimendo le radici del nervo sciatico o se l'infiammazione da lei descritta è causata da altro. In base a quello visitare uno specialista per capire se conviene fare una cura di ossigeno-ozono terapia per provare a fare riassorbire quest'ernia anche in maniera parziale e ridurre la compressione sulle radici nervose del nervo sciatico (questo in caso fosse ernia espulsa) oppure se è necessario un intervento chirurgico. Sicuramente visitare anche un osteopata/fisioterapista può aiutare a migliorare le condizioni generali.
Buongiorno, dal caso che ha esposto, le consiglierei una visita osteopatica o fisioterapica per fare esercizi di mobilizzazione e potenziamento della zona lombare. Questi esercizi potrebbero essere utili per rinforzare la muscolatura e abbassare il dolore in stazione eretta
Buongiorno Fausto. In una condizione come la sua è fondamentale, nelle fasi acuta e subacuta (quindi nelle prime settimane) seguire una terapia farmacologica mirata a ridurre il dolore e l'infiammazione. Una volta superata questa fase iniziale , è consigliabile riprendere gradualmente l'attività con brevi e frequenti camminate quotidiane, utili per riabituare le strutture al carico. Un altro accorgimento importante è evitare di mantenere troppo a lungo la stessa posizione, sia seduta che in piedi (ad esempio quando si lavora al computer), così da non sovraccaricare il nervo sciatico. Anche la posizione sdraiata può risultare fastidiosa: in questo caso può essere utile provare a sdraiarsi sul fianco, posizionando un cuscino tra le gambe per decomprimere il nervo e ridurre le tensioni sulle strutture coinvolte. Quando il dolore acuto diminuisce, è indicato intraprendere un percorso terapeutico che integri terapia manuale ed esercizi mirati. Questo permette di ridurre le tensioni muscolari, migliorare la mobilità articolare e rinforzare la colonna, elementi fondamentali per diminuire il dolore e prevenire eventuali recidive. Cordiali saluti
Buongiorno se non è ancora stata fatta una valutazione medica da uno specialista (es neurochirurgo/Ortopedico) le consiglio di effettuarla per avere una diagnosi certa soprattutto se effettivamente la sintomatologia corrisponde esclusivamente ad una patologia discale. In seguito può recarsi da un fisioterapista o un osteopata che le permetta di personalizzare il trattamento adatto alla sua condizione.
Buongiorno Fausto, da quello che descrive si tratta di una classica sciatica legata a una ernia del disco e il dolore intenso che avverte quando sta in piedi è purtroppo normale nella fase acuta, sta già facendo correttamente la terapia prescritta dal medico e le applicazioni di ghiaccio che vanno bene ma per non più di 15-20 minuti alla volta, in questa fase è importante evitare sia di stare troppo tempo in piedi sia seduto ma anche non rimanere completamente immobile perché il riposo assoluto prolungato tende a peggiorare la rigidità e rallentare il recupero, la posizione migliore resta quella sdraiata con le gambe leggermente piegate o appoggiate su una sedia per scaricare la zona lombare, appena il dolore lo consente anche per pochi minuti è fondamentale iniziare un minimo di movimento come brevi camminate di pochi minuti più volte al giorno e piccoli movimenti controllati senza mai forzare il dolore, può essere utile anche provare una leggera estensione della schiena da sdraiato a pancia in giù sollevando il busto in modo graduale osservando sempre la risposta del dolore perché se tende a ridursi lungo la gamba è un segnale positivo mentre se aumenta va sospeso, con il passare dei giorni quando la fase acuta inizierà a diminuire sarà fondamentale introdurre un lavoro più mirato di rinforzo muscolare e rieducazione posturale perché è proprio questa la parte che permette di evitare ricadute, in generale i tempi possono variare ma nelle prime due o tre settimane si punta a ridurre l’infiammazione mentre successivamente si lavora sul recupero funzionale, se però dovesse notare peggioramenti importanti come perdita di forza nella gamba, formicolii persistenti o dolore che non migliora è consigliato approfondire con il medico, il concetto principale è che non deve forzare ma nemmeno fermarsi del tutto perché la ripresa più veloce si ottiene con un movimento graduale e guidato.
Salve, Per i dolori lombari causati da infiammazioni erniarie di solito si procede con una terapia conservativa fisioterapica. Una volta passata la fase acuta si può introdurre un percorso osteopatico, per capire la sua struttura muscolo-scheletrica come lavora, in più la cosa migliore sarebbe iniziare a fare del movimento: ( esercizi di mobilità e rinforzo della colonna lombare e della zona addominale). Quindi un percorso di ginnastica posturale, preferibilmente individuale sarebbe un buon inizio. Saluti GP
Buongiorno Sig. Fausto, quando una sciatalgia da ernia del disco è così intensa da costringerla a sdraiarsi dopo appena un minuto in piedi, è importante mantenere il contatto con il medico che la sta seguendo, perché il quadro merita un monitoraggio attento. In generale, nelle prime fasi: Eviti sforzi, sollevamento di pesi e movimenti bruschi. Non resti però a letto tutto il giorno: brevi periodi di cammino, nei limiti del dolore, sono generalmente preferibili al riposo assoluto prolungato. Continui a seguire scrupolosamente la terapia prescritta. Cerchi le posizioni che riducono la sintomatologia (spesso sul fianco con un cuscino tra le ginocchia o supino con le gambe leggermente sollevate). Dopo quasi due settimane, se il dolore è ancora così invalidante, potrebbe essere opportuno rivalutare il quadro con il medico e verificare se siano necessari ulteriori approfondimenti o una visita specialistica (fisiatrica, ortopedica o neurochirurgica). È particolarmente importante una valutazione rapida se compaiono: debolezza della gamba o del piede; difficoltà a camminare sulle punte o sui talloni; perdita di sensibilità importante; disturbi urinari o intestinali; peggioramento progressivo dei sintomi. Per quanto riguarda la ripresa fisica, in questa fase l'obiettivo non è "forzare" il recupero, ma ridurre l'irritazione del nervo e recuperare gradualmente il movimento. Gli esercizi specifici vanno scelti in base alla visita e al tipo di ernia, quindi è preferibile evitare programmi generici senza una valutazione diretta. Le auguro una pronta ripresa. Se mi indica l'età e il livello dell'ernia (ad esempio L4-L5 o L5-S1), posso darle indicazioni più mirate sul significato del quadro clinico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



























