Buongiorno, ho 45 anni e ormai da più di un anno non riesco ad avere un rapporto sessuale duraturo,

Buongiorno, ho 45 anni e ormai da più di un anno non riesco ad avere un rapporto sessuale duraturo, o meglio Non credo di averlo avuto.... Non riesco ad avere un erezione soddisfacente e in due circostanze si è verificata eiaculazione senza esservi erezione 'normale'. Anche il calo del desiderio è pazzesco, non capisco. Sono molto preoccupato e anche perché comincia a condizionarmi con la mia compagna. Grazie per l'attenzione.

11 risposte


Buonasera, possono essere molteplici le cause di disfunzione sessuale. A mio modesto parere le consiglierei di effettuare una visita urologica/andrologica preliminare per incominciare ad escludere le principali cause organiche. Una volta fatto questo, per indagare sul calo del desiderio e sul condizionamento che riferisce nella coppia si può effettuare un percorso sessuologico per chiarire tutti gli aspetti più interiori della sua problematica. Vedrà che piano piano si viene a capo di tutto. Cordiali saluti Fabrizio Muzi

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Gentile signore vorrei essere più preciso del mio collega , prima di rivolgersi a specialista si faccia i seguenti esami ormonali : FSH-LH_PROLATTINA-17Betaestradiolo-Testosterone Totale e Test.Libero. Distinti saluti.


Buongiorno. Concordo sulle analisi consigliate dal collega. Potrebbe anche aggiungere gli esami della funzione tiroidea (TSH, fT4) prima di rivolgersi ad uno specialista endocrinologo, in quanto una disfunzione tiroidea potrebbe essere coinvolta nei sintomi lamentati e alterare gli esami di funzione gonadica. Disti saluti


Gentile Signore, Credo che sia giunto il momento di risolvere la situazione perchè ha il diritto di avere una vita sessuale più serena. La prima cosa da fare è rivolgersi ad un andrologo per escludere un problema organico, dopodichè potrà rivolgersi ad uno psicologo esperto in sessuologia per approfondire l'argomento e le difficoltà che vive. Resto a disposizione, Dott.ssa Daniela Vinci Psicologa e Consulente Sessuale Arluno (MI)


Gentile utente, indubbiamente questo problema porta con sé conseguenze negative nella sua relazione. Perciò niente più indugi: deve assolutamente rivolgersi primariamente ad un andrologo - urologo che attraverso una serie di esami le potrà dire se il suo è un problema di origine organica, organica e psicologica, o solo psicologica. Negli ultimi due casi potrà rivolgersi ad un bravo sessuologo che troverà il modo di farle vivere di nuovo una buona sessualità con la sua compagna. Cordiali saluti. Giuliana Melandri


Salve, come evidenziato dai colleghi, una corretta diagnosi della sua problematica è sicuramente importante, per capire se la causa sia organica, psicologica o entrambe. Se la causa organica non viene rilevata o se oltre a quella organica è presente anche un fattore psicologico, si rivolga a uno psicoterapeuta, meglio se di orientamento corporeo reichiano, che l'aiuti a individuare e a risolvere le ragioni psichico-emozionali del suo problema, così da ritrovare la serenità personale e l'armonia con la sua compagna. Corpo e psiche sono fortemente collegati e si influenzano reciprocamente molto più di quanto pensiamo! Si prenda cura di sé e vedrà che riuscirà a risolvere queste difficoltà. Cordiali saluti


Buongiorno, mi accodo alle risposte date dai miei colleghi dicendole sicuramente di effettuare in prima battuta una visita medica specialistica. Qualora dagli esiti degli esami non emerga nessuna problematica organica rilevante, l'origine della disfunzione sessuale potrebbe avere radici psicologiche relazionali; tuttavia anche se dovessero esserci delle complicazioni organiche, le consiglierei comunque di affiancare le visite mediche specialistiche ad un approfondimento sessuologico e terapeutico, meglio se di coppia. Resto a disposizione per ulteriori informazioni in merito. Saluti.


Gentile utente, Sicuramente è molto importante effettuare una visita medica specifica. Se però, a prescindere dall'esito della visita, ritiene di voler parlare di questa problematica e delle conseguenze soggettive che comporta può rivolgersi anche a uno/a psicoterapeuta. Distinti Saluti, Alessia Vaudano


sono contrario a dare indicazioni in quanto il dialogo diretto puo' dare vantaggi ;cosi si rischia di creare errori .pertanto cerchi un bravo urologo andrologo

Dr. Giovanni Sanfilippo

Dr. Giovanni Sanfilippo

andrologo

Cazzago San Martino

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Gentile Paziente, la situazione che descrive può dipendere da diversi fattori, sia endocrini che vascolari, ma anche psicologici. La difficoltà a mantenere un’erezione soddisfacente, la presenza di eiaculazione senza erezione completa e il calo del desiderio possono essere segni di uno squilibrio ormonale, come una riduzione dei livelli di testosterone, o di problemi circolatori che influiscono sul flusso sanguigno al pene. È importante quindi eseguire alcuni esami del sangue per valutare il profilo ormonale completo, inclusi testosterone totale e libero, prolattina, ormone luteinizzante (LH), ormone follicolo-stimolante (FSH) e eventualmente gli ormoni tiroidei. Anche controlli metabolici come glicemia e colesterolo possono essere utili, dato che condizioni come il diabete o dislipidemie possono influenzare la funzione erettile. In alcuni casi, può essere indicata una valutazione specialistica con EcoColorDoppler penieno per escludere problemi vascolari. Infine, non va sottovalutata la componente psicologica, che può avere un ruolo importante in questo tipo di disturbi. Le consiglio di rivolgersi al medico di medicina generale per avviare il percorso diagnostico più adeguato. Cordiali saluti.


SALVE IN QUESTI CASI E' ESSENZIALE ESEGUIRE VISITA SPECIALISTAICA PER VALUTARE POSSIBILI ANOMALIE DEI GENITALI, INFIAMMAZIONI PROSTATICHE ED ESEGUIRE DOSAGGIO DEGLI ORMONI SESSUALI. IN BASE AD ESITI SI VALUTA TERAPIA PIU IDONEA.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.