Buongiorno, ho 25 anni e da un'anno combatto con una prostatite che è nata dopo un periodo con inten

2 risposte
Buongiorno, ho 25 anni e da un'anno combatto con una prostatite che è nata dopo un periodo con intensi rapporti sessuali con coito interrotto (Anche due tre rapporti al giorno per un paio di settimane, quindi sesso per ~2h al giorno) .Quando ho iniziato a urinare molto e avere un po' di bruciore al canale uretrale e orgasmi lievemente dolorosi ho ridotto di molto l attività. Ho fatto esami del caso e visto molti dottori ma la situazione non si è risolta anche perché il medico di base non si voleva convincere fosse una prostatite e mi ha dato farmaci per cistiti. Poi ho fatto esami urine ,urinocoltura, spermiogramma ,spermiocultura , tampone uretrale e tutto è risultato a posto. I sintomi che permangono sono nicturia, elevato numero di minzioni giornaliere (dalle 20 alle 40) difficoltà ad avviare la minzione, sensazione fastidiosa alla zona sovrapubica (anche durante i rapporti) . Il primo urologo mi ha fatto prendere il permixon una volta al giorno per tre mesi ma non è servito a nulla. Il secondo permixon per un mese insieme a bactrim per 10gg e ecn per 30gg perché da quando ho la prostatite sono anche lievemente stitico ma per questo l ecn ha funzionato. Qualche consiglio su cosa fare? Ora cerco di avere rapporto una volta ogni 3gg circa per non affaticare la ghiandola prostatica.
Dr. Matteo Maltagliati
Urologo, Andrologo
San Fermo della Battaglia
Buonasera, purtroppo se non adeguatamente trattate, la prostatite acuta può evolversi in un quadro cronico (con vari sintomi, tra cui quelli che sta riferendo), pur non persistendo il germe che l'ha causata. Ovviamente la diagnosi si deve basare su precisi criteri ed ulteriori indagini diagnostiche, per impostare un'adeguata terapia. Sarebbe perciò opportuna una nuova visita.

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Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
La sua è una evidente congestione infiammatoria pelvico-prostatica di cui nessuno ha valutato le ragioni. La sua intensa e temporanea attività sessuale non è la responsabile diretta: può essere che abbia solo accentuato quanto già esistente. Dubito fortemente che gli esami svolti, soprattutto lo spermiogramma, siano a posto e in ogni caso solo molto parziali e solo orientati alla via urinaria e non genitale: non riporta alcun dato ecografico doppler né pelvico-prostatico, né testicolare e poi manca tutta la valutazione delle ragioni generali (metabolico-ossidative, nutrizionali, immunitarie, ormonalI). Ovvio che non servisse a nulla il permixon che è fondamentalmente un anti-androgeno che alla sua età non va mai impiegato, né un antibiotico in assenza di una coltura specifica (che non ha mai fatto) significativamente positiva. Mi sembra ilc aso che cerchi un buon andrologo che riprenda in mano la situazione, svolga i dovuti esami genitali e generali e poi imposti la adeguata strategia terapeutica.

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