Sono da quattro mesi che sto curando una prostatite cronica con psa 3.0 , in realtà i sintomi erano

Sono da quattro mesi che sto curando una prostatite cronica con psa 3.0 , in realtà i sintomi erano iniziati un' annetto prima ..mi era stato prescritto ominc , prendendolo la sintomatologia era sparita...ma poi dopo ho iniziato a sentire bruciore, dolore tipo a grappolo nel organo genitale...mi hanno prescritto dopo analisi ed ecografia e ispezione manuale della prostata antibiotico ciproxin mattina e sera per 5 giorni e toppester per sei giorni al mese per due mesi più xatral e un integratore di sereno repens in poche parole ho ripetuto questa cura per due cicli ma non mi ha risolto niente...sempre bruciore e dolori insopportabili ma perché l' urologo non mi cambia terapia visto che questa finora non ha funzionato?

2 risposte


Quanti anni ha? Lei nulla dice dell'esito degli esami eseguiti a parte un PSA T a 3 ng/ml che deve far alzare l'attenzione e che deve essere verificato con il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Magari è il caso che esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati.... invece di inseguire il sintomo e trattare una infezione che probabilmente non esiste o è insignificante e se sospetta va definita con la coltura differenziale (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio), La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica agendo anche sugli squilibri generali che generano una così consistente congestione infiammatoria, se tutto fosse totalmente negativo per una neoplasia.

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Salve, comprendo il disagio che sta vivendo: la prostatite cronica può essere molto persistente e frustrante. Spesso non si tratta di una vera infezione batterica continua, ma di una forma infiammatoria o di dolore pelvico cronico, in cui gli antibiotici da soli possono non essere risolutivi. Se dopo due cicli la terapia non ha dato beneficio, è ragionevole rivalutare l’inquadramento (urinocoltura, spermiocoltura, eventuali tamponi, valutazione del pavimento pelvico) e considerare strategie diverse, come antinfiammatori mirati, terapia per il dolore neuropatico o fisioterapia pelvica. Le suggerisco di esprimere apertamente al suo urologo la persistenza dei sintomi, chiedendo una rivalutazione completa del caso.

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