buongiorno fatto rm diagnosticato spondilodiscoartrosi al tratto L2L5 L2L3 protusioni impronta sul s

15 risposte
buongiorno fatto rm diagnosticato spondilodiscoartrosi al tratto L2L5 L2L3 protusioni impronta sul superfice anteriore sacco rurale L3L4 protusione modesta L5 modesta protusione discale posteriore ad ampio raggio L5S1 modesta protusione disco osteofitosica alla base entrambi forame coniugazione non evidenti alterazioni del cono midollari.....ho fatto manipolazioni fisiatrica osteopati ginnastica rinforzo muscolare non per male alla schiena ma tantissime fitte bruciori alle gambe e piedi ...fatto ozonoterapia ecoguidata 17 sedute laser antalgica...risolto pochissimo prendo lyrica 50mg al di e brufecod--sempre cortisone lho fatto all inizio dei bruciori risultati pochi è 1 anno che sono seguita terapia del dolore---ma poco risultati cosa mi consiglia....vado da un neurochirurgo....dopo un anno ho ancora bruciori gambe e piedi...
Dott. Salvatore Maida
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Milano
Buongiorno. Quando ci si trova di fronte ad una situazione di dolore che dura da tanto tempo è fondamentale che ci sia una valutazione fatta di persona. C’è bisogno di prendere in considerazione numerosissimi aspetti attraverso un accurata anamnesi e fare delle valutazioni funzionali. Di sicuro c’è qualcosa che in qualche modo alimenta questa irritazione sul nervo sciatico, ma la sola diagnosi della rm non può bastare per formulare delle ipotesi. Non si perda di coraggio e provi a cercare un fisioterapista che utilizzi sia terapia manuale che esercizi specifici

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Buongiorno ! oltre alla risonanza ha fatto altre esami? del tipo radiografia dinamica o Elettromiografia? Grazie
Dott.ssa Ida Sepielli
Fisioterapista, Posturologo, Massofisioterapista
Foggia
Buongiorno, dalla descrizione della sintomatologia e dal referto della RM è evidente un quadro di degenerazione delle strutture della colonna vertebrale diffuso. Nonostante le numerose e variegate terapie svolte non ha risolto il suo problema,quindi risulta evidente che l’origine del dolore è imputabile ad altra causa (vascolare,metabolica,farmacologica...). Molto spesso,infatti, uno stile di vita sedentario correlato ad un’alimentazione scorretta ricca di carboidrati(pane,pasta,pizza,taralli..) e prodotti industriali, possono condurre a svariate patologie di carattere infiammatorio con dolori diffusi. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un collega fisioterapista e ad un nutrizionista che dopo un’accurata anamnesi sappiano valutare il suo stile di vita e di alimentazione e le diano le corrette indicazioni per risolvere la situazione.
Dott. Valeriano Giannini
Fisioterapista, Posturologo
Roma
Salve, non è detto che i bruciori che lei riferisce agli arti inferiori siano necessariamente dovuti ad una radicolopatia da compressione, il referto della risonanza non è chiaro in proposito.
Le suggerisco di effettuare un esame elettromiografico degli arti inferiori e di fare una visita da un fisiatra o neurologo di fiducia.
Dott. Lorenzo Appetito
Fisioterapista, Osteopata
Roma
Salve, sembra che il suo sia proprio il classico caso del paziente che fa "il giro delle sette chiese" senza risolvere. Soprattutto in questi casi è indispensabile una visita dal vivo con una presa in carico seria: accurata anamnesi, esame obiettivo e test per farsi una idea più approfondita e più completa (come dice la collega, l'alimentazione). Certamente disturbi così cronici avranno avuto un impatto importante sul vivere quotidiano, le relazioni, ecc... Si occupi del suo benessere a 360°, non solo fisico.
Saluti
Dott.ssa Alessandra Bertolo
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Roma
salve, la sua condizione sembra complessa e richiede una visita osteopatica in modo da valutare la possibile causa del problema ed agire con tecniche adeguate. soprattutto se il medico non ha considerato la possibilità di un intervento chirurgico il trattamento osteopatico è la strada giusta da seguire.
Dott. Domenico Donsante
Fisioterapista, Osteopata
Roma
Salve,condizioni come le sue in cui quasi tutte le terapie conservative non sono andate a buon fine,hanno bisogno di una valutazione di tipo chirurgico.
Le consiglio di visitare un neurochirurgo.
Cordiali saluti.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buonasera
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Dott. Alessio Guarnotta
Fisioterapista
Livorno
Salve,
mi dispiace per la sua situazione...
Purtroppo quando il dolore sembra non rispondere a nessuna terapia è fondamentale riaprtire da zero, cercare un buon professionista che possa vagliaire ogni causa del suo dolore e lavorare attraverso la terapia manuale e reinsegnarle a muoversi, sarebbe, a mio avviso, la cosa migliore.

La sua salute è importante!
E un trattamento adeguato, può aiutarla a risolvere o almeno gestire il suo problema.

I miei migliori auguri di pronta guarigione!

Alessio Guarnotta
STUDIO IGEA - Livorn
Buonasera, confermo quello che hanno detto i colleghi. Considerata la sua situazione è importante ripartire da zero tramite una attenta valutazione per trovare la strategia più adatta. Posso immaginare quanto sia dura e frustrante, però è importante rimanere positivi.
Dott. Gianluca Leone
Dott.ssa Alessia Conforti
Fisioterapista
Bari
Salve. Nel suo caso, è necessario individuare un esperto che, attraverso un colloquio approfondito, integrando tutte le informazioni a disposizione, storia clinica, esami diagnostici, racconto soggettivo del paziente relativo ad insorgenza, andamento e intensità dei sintomi, possa fare il punto della situazione attuale. Necessaria anche una visita-valutazione in presenza. Il tutto finalizzato alla stesura di un piano terapeutico-riabilitativo integrato nel quale riabilitazione, terapia del dolore e farmacologica risultino orientate sullo stesso percorso, secondo gli stessi obiettivi condivisi. Le consiglio di affidarsi ad un esperto che possa seguirla passo passo. Lei deve concentrarsi il più possibile su se stessa, per investire tutte le sue energie nel processo di guarigione. A disposizione per ulteriori richieste di chiarimento,
cordialità,
Alessia C
Dott.ssa Simona Parmeggiani
Fisioterapista, Posturologo
Milano
Buongiorno
é indispensabile la visita dal neurochirurgo!
Si è mai sottoposta a sedute di ginnastica posturale tipo R.P.G.metodo Souchard ?
Dott. Matteo Garavaglia
Fisioterapista, Chinesiologo, Posturologo
Sesto San Giovanni
Buongiorno, le protrusioni discali e la spondilodiscoartrosi possono sicuramente comprimere i nervi, causando i bruciori e le fitte alle gambe e ai piedi. Nonostante le terapie fisiche, l'ozonoterapia e i farmaci, se i risultati sono scarsi, una visita da un neurochirurgo è sicuramente indicata. Il neurochirurgo potrà approfondire la causa neurologica dei sintomi, valutando se ci sono danni ai nervi o compressioni che richiedono interventi specifici, come un blocco nervoso o trattamenti chirurgici. Potrebbe anche proporre altre soluzioni farmacologiche mirate al dolore neuropatico. Le consiglio di discutere la situazione con il medico per esplorare altre opzioni terapeutiche. Spero di esserle stato d'aiuto.
Dr. Matteo Tonino
Fisioterapista, Posturologo
Roma
Dopo un anno di disturbi persistenti e invalidanti è assolutamente ragionevole chiedere una valutazione neurochirurgica, non necessariamente per un intervento immediato, ma per capire se esistono indicazioni per ridurre la sintomatologia dolorosa.
Nel frattempo è importante previa valutazione fisioterapica continuare con esercizi posturali e di rinforzo per stabilizzare la colonna e ridurre il rischio di peggioramento.
buona giornata
Dott.ssa Michela Morincasa
Fisioterapista, Osteopata, Ostetrica
Roma
Buongiorno!
Dal tuo racconto, hai una spondilodiscoartrosi L2-L5 con protrusioni multiple e sintomi di dolore neuropatico agli arti inferiori da più di un anno. Capisco bene la frustrazione: nonostante fisioterapia, osteopatia, ginnastica, ozonoterapia, laser e farmaci, il bruciore e le fitte continuano.
Considerazioni
Il dolore che descrivi (bruciore e fitte alle gambe e piedi) indica coinvolgimento nervoso cronico, probabilmente da compressione delle radici lombari.
Dopo un anno di trattamento conservativo, con risultati limitati, una valutazione neurochirurgica è assolutamente indicata per decidere se ci sono opzioni chirurgiche o procedure mirate (microdiscectomia, decompressione selettiva, ecc.).
Il dolore neuropatico può essere resistente a farmaci e terapie fisiche, quindi spesso serve un approccio multimodale e personalizzato.
Strategie possibili
Valutazione neurochirurgica approfondita
Determinare se le protrusioni discali richiedono intervento o procedure minimamente invasive.
Terapia farmacologica ottimizzata
Lyrica è indicata, ma talvolta serve aggiustare dosaggio o associare altri farmaci per dolore neuropatico, sotto controllo medico.
Fisioterapia mirata e rinforzo muscolare
Continuare con esercizi di stabilizzazione lombare, rinforzo glutei/addominali e mobilità, senza sovraccaricare il nervo.
Terapie complementari
TENS, laser antalgico o magnetoterapia possono dare sollievo, ma non risolvono la causa meccanica.
Supporto multidisciplinare
Psicologo o terapista del dolore può aiutare a gestire la componente cronica, stress e qualità di vita.
Piccola routine di esercizi delicati per lombalgia cronica e dolore neuropatico agli arti inferiori
1⃣ Allungamento posteriori coscia
Supino, una gamba distesa, l’altra piegata verso il petto.
Mantieni 15-20 sec, 2-3 volte per lato.
2⃣ Ponte glutei
Supino, ginocchia piegate, piedi a terra.
Solleva bacino lentamente, mantieni 3-5 sec, 10 ripetizioni.
3⃣ Sollevamento gamba distesa
Supino, gamba coinvolta distesa, solleva 10-15 cm, mantieni 3 sec, 10 ripetizioni.
4⃣ Stretching piriforme/glutei
Supino, incrocia caviglia sul ginocchio opposto, porta ginocchio verso petto.
Mantieni 15-20 sec, 2-3 volte per lato.
5⃣ Mobilità lombare dolce
Supino, ginocchia piegate, inclina il bacino e rilassa, 10 ripetizioni.
Consiglio pratico: con un dolore neuropatico persistente da oltre un anno, il passo successivo più sensato è la valutazione neurochirurgica. La routine di esercizi aiuta a mantenere mobilità e rinforzo, ma non sostituisce l’indicazione a una possibile soluzione chirurgica o procedure mirate.

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