Buongiorno dottori! Volevo chiedere: nonostante aver fatto psicoterapia, in alcuni momenti, quando s
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Buongiorno dottori! Volevo chiedere: nonostante aver fatto psicoterapia, in alcuni momenti, quando si hanno nuovamente delle difficoltà (tipo dover sostenere esami universitari dopo due anni, ed essere indietro col programma, fare fatica) è possibile sentirsi nuovamente in una mini fase di depressione? Grazie
La psicoterapia è uno strumento straordinario che può migliorare in modo significativo la qualità della vita ma non è una bacchetta magica che elimina le difficoltà, i conflitti e i compiti evolutivi.
Quando si ottengono buoni risultati la persona si conosce meglio, riesce a distinguere quello che lei stessa determina con il suo atteggiamento. Riconosce i limiti, i punti di debolezza oltre a quelli di forza e soprattutto dovrebbe accorgersi di quando si attivano i copioni disfunzionali e poterli quindi controllare e limitare.
Tutto questo naturalmente non elimina le difficoltà. i motivi di tristezza e di stress, quello che dovrebbe mutare è la capacità di fare fronte alle complessità proprie e dell'ambiente.
Quando si ottengono buoni risultati la persona si conosce meglio, riesce a distinguere quello che lei stessa determina con il suo atteggiamento. Riconosce i limiti, i punti di debolezza oltre a quelli di forza e soprattutto dovrebbe accorgersi di quando si attivano i copioni disfunzionali e poterli quindi controllare e limitare.
Tutto questo naturalmente non elimina le difficoltà. i motivi di tristezza e di stress, quello che dovrebbe mutare è la capacità di fare fronte alle complessità proprie e dell'ambiente.
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Salve. Nella vita di ogni persona, anche dopo una terapia terminata, si possono presentare periodi difficili o eventi che si ritengono quasi insormontabili. Questo non significa necessariamente che non abbia funzionato o che stiamo nuovamente male, possiamo solo aver bisogno di un aiuto per qual momento/evento circoscritto. Non esiti a chiedere aiuto per un breve percorso di supporto psicologico. In bocca al lupo
Buonasera. Concordo con i colleghi. Il percorso psicoterapeutico permette di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie di adattamento. Nella vita sono molte le occasioni nelle quali la persona può sentirsi nuovamente insicura, depressa, ansiosa. Può allora esserci il bisogno di riattivare le proprie risorse, anche attingendo alla relazione terapeutica instaurata precedentemente. Ciò non significa ripartire da zero o non aver raggiunto dei risultati; avere bisogno di un aiuto è normale e chiederlo è già di per sé terapeutico. Cordiali saluti
Salve, può succedere che gli eventi vadano a toccare i punti deboli del nostro essere, ma cerchi di utilizzare gli strumenti, le conoscenze e l'autoconsapevolezza della terapia per capire in che modo una difficoltà, un esame, venga vissuto con un atteggiamento autosabotante. Valuti quali sono, in base alla terapia, i motivi che non le permettono di riuscire nella sua impresa personale.
Buongiorno. Può certamente succedere; però occorre distinguere le emozioni (per quanto scomode) dalla disfunzionalità. Quando c'è un periodo difficile o accade qualcosa, può succedere che la tristezza (o la rabbia o la paura) possano essere più pervasive di altre volte. Questo però non è detto che accada perchè le persone non abbiano gli strumenti o perchè reagiscano in modo disfunzionale. Può accadere semplicemente perchè siamo esseri umani e a volte certe esperienze ci portano a reagisce sentendoci tristi, spaventati, ansiosi. Se queste emozioni diventano pervasive al punto di compromettere la vita di tutti i giorni allora può valere la pena lavorarci o tornare a lavorarci; ma anche questo può capitare.
Un caro saluto, Luisa
Un caro saluto, Luisa
Credo che nessuno di noi in una situazione come quella da lei descritta possa sentirsi decisamente felice. È una situazione di effettiva difficoltà.
Preveda degli incontri di supporto se questo la fa sentire più sicura ma fissi bene il suo obiettivo.
Le auguro il meglio
Preveda degli incontri di supporto se questo la fa sentire più sicura ma fissi bene il suo obiettivo.
Le auguro il meglio
Salve, il lavoro psicoterapico non ci affranca dalla difficoltà della vita e non si esclude che in momenti particolari non si possa ritornare ad avere di nuovo bisogno, di un sostegno o di rivalutare le nostre risorse. Inoltre il termine mini depressione può essere improprio e richiamare in campo emozioni come la tristezza, che in alcuni momenti della vita sono normali e fisiologiche e che hanno un valore se, ne comprendiamo il senso. Saluti
Buongiorno. È possibile che ci sia una paura nel rimettersi in gioco: dare gli esami, nuovamente, dopo un periodo di pausa può richiamare alcuni temi che è possibile lei abbia già affrontato in terapia. Tuttavia, se ha la possibilità di intercettare questo campanello d'allarme e utilizzarlo per ottimizzare il suo attuale progetto può ricontattare chi in passato l'ha aiutata o se credè riprendere un nuovo sostegno
Salve. Una precisazione da fare è che la lunghezza del percorso terapeutico influenza la stabilità dei risultati raggiunti. Terapie a lungo termine tendono a dare risultati stabili e una minore tendenza regressiva, detto questo è assolutamente normale che alcuni sintomi possano riaffiorare, magari con una intensità e persistenza diversa dal loro esordio originario.
Ogni tanto è bene riaffacciarsidal dal professionista per sedute di follow up.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Ogni tanto è bene riaffacciarsidal dal professionista per sedute di follow up.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Mi sembra normale che di fronte a nuove difficoltà e problemi possano riaffacciarsi ansia e calo umorale. Questo non sminuisce l'efficacia del lavoro psicoterapeutico. Mi sembra che dall'esterno i problemi ci siano, d'altronde... Si rivolga al professionista che l'ha seguita, o ad un altro, se preferisce, per l'opportuno supporto psicologico. Nella lettera lei non specifica le caratteristiche della psicoterapia precedente, per cui non riesco ad essere più precisa. Rammento che l'individuo non è semplice ricevitore della terapia, ma protagonista ed efficace fruitore del comportamento alternativo che viene proposto dal terapeuta. A disposizione
Salve, concordo sull’opportunità di valutare una ripresa del percorso per sostenerla in questo momento pesante.
Marta Calderaro
Marta Calderaro
Buongiorno,
Periodi difficili possono presentarsi indipendentemente dal tipo di percorso che abbiamo sostenuto, tale percorso può metterci al riparo da ciò che oramai conosciamo bene e che abbiamo imparato ad affrontare, ma eventi nuovi legati a momenti diversi del ciclo vitale possono far nascere nuove difficoltà. Ciò non significa che il percorso precedente non sia stato utile, può darsi che ora lei abbia bisogno di intraprendere un nuovo percorso per affrontare queste difficoltà o semplicemente che le basti un follow up dal suo vecchio terapeuta. Non esiti a chiedere aiuto a chi ritiene più opportuno. un caro saluto
Periodi difficili possono presentarsi indipendentemente dal tipo di percorso che abbiamo sostenuto, tale percorso può metterci al riparo da ciò che oramai conosciamo bene e che abbiamo imparato ad affrontare, ma eventi nuovi legati a momenti diversi del ciclo vitale possono far nascere nuove difficoltà. Ciò non significa che il percorso precedente non sia stato utile, può darsi che ora lei abbia bisogno di intraprendere un nuovo percorso per affrontare queste difficoltà o semplicemente che le basti un follow up dal suo vecchio terapeuta. Non esiti a chiedere aiuto a chi ritiene più opportuno. un caro saluto
Si, è possibile.
Buongiorno a lei,
in psicoanalisi si distingue fra depressione esistenziale e depressione psicopatologica. Il primo termine descrive un sentimento di intensa tristezza che ogni persona attraversa in concomitanza di periodi particolari della propria esistenza, ma che riesce a risolvere in autonomia con un lavoro interiore limitato nel tempo. La depressione diviene patologica quando chi ne soffre non riesce a superarla da solo, ma tende ad isolarsi, svalutarsi, mortificarsi anche agli occhi di chi gli vuole bene e vorrebbe aiutarlo. Valuti lei quale sia il suo caso; se sente come insormontabile il superare il momento depressivo in autonomia, ricontatti il suo terapeuta di fiducia. Saluti, dottoressa Margherita Maggioni.
in psicoanalisi si distingue fra depressione esistenziale e depressione psicopatologica. Il primo termine descrive un sentimento di intensa tristezza che ogni persona attraversa in concomitanza di periodi particolari della propria esistenza, ma che riesce a risolvere in autonomia con un lavoro interiore limitato nel tempo. La depressione diviene patologica quando chi ne soffre non riesce a superarla da solo, ma tende ad isolarsi, svalutarsi, mortificarsi anche agli occhi di chi gli vuole bene e vorrebbe aiutarlo. Valuti lei quale sia il suo caso; se sente come insormontabile il superare il momento depressivo in autonomia, ricontatti il suo terapeuta di fiducia. Saluti, dottoressa Margherita Maggioni.
Salve, un buon percorso di terapia non si limita alla risoluzione dei sintomi ma ha tra i vari obiettivi quello di mettere il paziente in condizione di poter fronteggiare le sfide che si presenteranno in modo autonomo, attingendo alle proprie risorse interne, aquisite nel percorso terapeutico. Può capitare che si ripresentino dei momenti difficili da fronteggiare. Potrebbe ricontattare il terapeuta che l'ha seguita in precedenza e valutare insieme a lui il da farsi. In bocca al lupo, Giuditta Sestu
Gentile utente, naturalmente si. Incontrare difficoltà e reagire ad esse con ansia o umore basso è una condizione comune, e non necessariamente spia di un problema, tutti noi, a tratti, soffriamo di ansia o di tristezza, che non sono aspetti patologici ma modalità di essere affettivamente situati in risposta a situazioni contestualmente definite. Ci sono situazioni in cui è molto più sano essere tristi che restare impassibili! Il problema è capire se tali affetti siano situazionali e limitati o se Lei sente che si tratta di reazioni sproporzionate o che non si limitano a poche situazioni. Aver fatto un percorso di psicoterapia non La mette al riparo dal soffrire (meno male!) ma dovrebbe darLe gli strumenti per affrontare la sofferenza in modo funzionale. Se questo non avviene può essere opportuno riprenderla; tenga conto che, in generale, piccole ricadute sono normali e il Suo terapeuta dovrebbe averLa avvertita di questo. In bocca al lupo! Cordialità, DMP
Gentile utente, il nostro benessere consiste nel raggiungimento e nel mantenimento del proprio equilibrio psico-fisico. Tale equilibrio viene costantemente messo alla prova dalle sfide che la vita ci propone e quindi vorrei rassicurarla del fatto che è del tutto naturale che possano ripresentarsi dei periodi negativi. Sicuramente, grazie alla sua terapia, lei ha maggiori capacità di osservarsi, comprendersi e intervenire tempestivamente per ristabilire la serenità perduta. Potrebbe quindi richiedere un follow-up con il suo psicoterapeuta durante il quale concordare un breve periodo di incontri di sostegno.
Gentile utente, una ricaduta può verificarsi, o anche nuovi eventi possono destabilizzare un equilibrio che si era riusciti a creare. Provi a risentire il suo terapeuta, o se vuole chiesa una consulenza ad uno nuovo. Saprà sicuramente come aiutarla a recuperare il suo equilibrio. Un caro saluto
La depressione, come diceva uno scrittore, è una delle tante sinfonie della nostra esistenza e, quindi, in certi momenti, può essere addirittura utile a fare salti di qualità. Nel suo caso (visto che ha già fatto una psicoterapia) le consiglierei di prendere in considerazione la possibilità di superare i momenti di difficoltà attraverso l'uso di rimedi naturali (omeopatici, integratori nutrizionali, fiori di bach, fitoterapici) prescritti e personalizzati da un medico esperto nel settore. Per informazioni sono disponibile gratuitamente telefonicamente, per consulenze può prenotare una visita presso il mio studio oppure on line. SALVE!
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