Buongiorno da radiografia ho avuto questa risposta “ Addensati i cigli supero-esterni dei tetti coti
Buongiorno da radiografia ho avuto questa risposta “ Addensati i cigli supero-esterni dei tetti cotiloidei con lieve riduzione della rima articolare coxofemorale specie a sinistra” Sapete dirmi il significato? Grazie mille
15 risposte
Salve Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico. grazie
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Buongiorno, innanzitutto sarebbe utile capire il motivo per cui il suo medico l'ha inviata a effettuare una radiografia. I segni che vengono riportati dal referto sono tipici dell'artrosi di anca, ma per avere una diagnosi certa dovrebbe effettuare una visita da un medico specialista (di solito ortopedico) che possa correlare il reperto radiografico con la valutazione anamnestica, quindi la sua storia di malattia, e clinica, cioè come si presenta il distretto alla visita.
Buon Pomeriggio, ho letto la sua richiesta. Il referto da lei scritto indica, una riduzione dell'interlinea che dovrebbe esserci in tutte le articolazioni, quindi un segno di artrosi, di solito la causa è di natura muscolare. Se può faccia una valutazione posturale con un fisioterapista specializzato in Posturologia e terapia manuale. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
significa che viene evidenziata una riduzione dello spazio articolare, quindi un principio o un segno di artrosi. dovrebbe recarsi da uno specialista, ortopedico o fisioterapista per ricostruire la sua storia clinica ed iniziare un percorso terapeutico. rimango a disposizione. le auguro una pronta guarigione.
Buongiorno, Si tratta di segni clinici correlati a un quadro di osteoartrosi. Di per sé non hanno significato patologico, e costituiscono reperti radiologici comuni in molti individui asintomatici (sani). Occorre pertanto capire se tali elementi si correlano al suo quadro funzionale e sintomatologico. Se la radiografia le è stata consigliata dal suo medico di base ne discuta con lui. Se ha bisogno di ulteriori informazioni mi scriva pure.
Gentile Utente, dalle poche parole da lei descritte, entriamo nell'ambito delle osteoartrosi. Le consiglio una visita medico-specialistica, verificando così gli esami radiologici - facendo una valutazione anamnestica e formulando una diagnosi corretta. Inoltre sarebbe utile comprendere la motivazione per cui gli sono stati prescritti questi esami e quali sintomi le portano. In fine ma non per ultimo, sarebbe importante un'approfondimento posturologico, attraverso una visita posturale - informazionale, per comprendere l'utilizzo dell'unità corpo ed evidenziare se ci sono compensazioni disfunzionali posturali in atto e correggerle. A disposizione Dott. Maurizio Di Benedetto
Salve, È sempre bene chiedere chiarimenti ai professionisti in merito alle immagini diagnostiche. In questo caso per la parte di “addensati i cigli supero-esterni dei tetti cotiloidei” - Cigli supero-esterni: sono i bordi superiori esterni delle superfici articolari dell'acetabolo, ovvero la parte dell'osso pelvico che accoglie la testa del femore. - per addensati si intendono quelle aree appaiono più dense sulla radiografia. Può essere indicativo di ispessimento dell'osso a seguito di carico o stress ripetuto sull'articolazione. “Lieve riduzione della rima articolare coxofemorale, specie a sinistra” - con rima articolare coxofemorale, si fa riferimento allo spazio tra la testa del femore e l'acetabolo. - riduzione della rima, ovvero una riduzione dello spazio articolare tra femore e acetabolo. Potrebbe indicare una perdita di cartilagine, spesso associata a condizioni come l'artrosi. E’ importante valutare questi risultati nel contesto dei sintomi clinici e della storia medica. Possiamo solo dire che la sua radiografia suggerisce alcuni cambiamenti nelle articolazioni dell'anca che meritano attenzione e in accordo con professionisti del settore sarebbe meglio capire quale tipo di percorso fare.
buongiorno come detto dai miei colleghi siamo in un quadro clinico di artrosi. bisogno poi valutare la altre cose come range articolare, dolore . forza muscolare ... saluti e a sua disposizione Simona
Buongiorno, il referto della tua radiografia indica la presenza di alcuni segni di usura e cambiamenti a livello dell’articolazione dell'anca, che potrebbero essere legati a fenomeni di artrosi. Ecco una spiegazione più dettagliata: "Addensati i cigli supero-esterni dei tetti cotiloidei": Questo significa che le aree esterne della cavità dell'acetabolo (la parte del bacino che accoglie la testa del femore) sono diventate più dense. Questo addensamento osseo, noto anche come sclerosi, può essere una risposta dell’osso a un aumento di carico o a stress meccanico, tipicamente associato a un processo artrosico. "Lieve riduzione della rima articolare coxofemorale specie a sinistra": La "rima articolare" è lo spazio tra la testa del femore e la cavità del bacino (acetabolo). La riduzione di questo spazio indica che la cartilagine, che normalmente serve a proteggere l’articolazione, si è assottigliata, il che può portare a un maggiore attrito tra le ossa durante i movimenti. Anche questo è un segno di artrosi, con un interessamento più evidente sul lato sinistro. In pratica, il referto suggerisce che ci sono segni di artrosi dell'anca, più pronunciati sul lato sinistro. Questo potrebbe spiegare eventuali sintomi come dolore, rigidità o difficoltà di movimento. È importante considerare sia i sintomi che stai avvertendo che le indicazioni della radiografia per definire un piano di trattamento. Potrebbe essere utile lavorare su esercizi di rinforzo e mobilità per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità dell’articolazione, e, se necessario, consultare uno specialista per valutare ulteriori opzioni. Spero di aver chiarito il significato del referto! Se hai bisogno di ulteriori informazioni o chiarimenti, non esitare a chiedere.
Buongiorno, La descrizione radiografica fa riferimento a un cambiamento a livello delle articolazioni dell'anca. In particolare: "Addensati i cigli supero-esterni dei tetti cotiloidei": indica un ispessimento delle strutture ossee situate nella parte superiore e laterale del cotile (la cavità dell'anca che accoglie la testa del femore). Questo fenomeno può essere associato a un processo di artrosi, in cui l'osso tende a ispessirsi come risposta a un'usura articolare. "Lieve riduzione della rima articolare coxofemorale, specie a sinistra": si riferisce a una leggera diminuzione dello spazio tra il femore e il cotile dell'articolazione dell'anca, particolarmente sul lato sinistro. La riduzione della rima articolare è un segno tipico dell'artrosi, che può comportare dolore, rigidità e limitazione nei movimenti. In sintesi, la radiografia evidenzia segni iniziali di artrosi dell'anca, con un ispessimento osseo e una riduzione dello spazio articolare, che potrebbe spiegare eventuali sintomi di dolore o rigidità. Le consiglio di consultare un medico fisiatra o un ortopedico per una valutazione più approfondita e un eventuale piano terapeutico. Voglio rassicurarla riguardo le possibilità di miglioramento della sintomatologia, che sono certe con un giusto intervento medico-fisioterapico. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti
Gentile Paziente, La risposta radiografica che ha ricevuto indica un quadro di artrosi coxofemorale, ovvero una condizione degenerativa dell'articolazione dell'anca. Ecco il significato dei termini: - "Addensati i cigli supero-esterni dei tetti cotiloidei": Questo descrive un ispessimento dell'osso nella parte superiore ed esterna del cotile (la cavità dell'anca in cui si inserisce la testa del femore). Questo ispessimento è un segno di possibile alterazione strutturale legata a un processo degenerativo. - "Lieve riduzione della rima articolare coxofemorale, specie a sinistra": Indica che lo spazio tra il femore e il cotile (la "rima articolare") è più stretto rispetto a quanto sarebbe normale. Questo fenomeno è tipico dell'artrosi, dove la cartilagine che riveste le superfici articolari si usura, riducendo lo spazio articolare. In sintesi, la radiografia mostra i segni di una fase iniziale di artrosi dell'anca, più evidente a sinistra. Questa condizione può causare dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti, ma non sempre è sintomatica nelle fasi iniziali. Le consiglio di seguire con il medico per un'ulteriore valutazione, e, se necessario, per un piano terapeutico che può includere fisioterapia, esercizi di rafforzamento muscolare, e in alcuni casi, farmaci antinfiammatori.
Salve, la radiografia descrive alcune modifiche a livello dell'articolazione dell'anca. In particolare, il referto indica una leggera usura dell'articolazione dell'anca, con un indurimento dei bordi esterni del cotile e una diminuzione dello spazio tra il femore e il cotile, soprattutto a sinistra. Questi segni potrebbero essere legati ad un inizio di artrosi e le consiglio di rivolgersi ad un ortopedico per monitorare la situazione e valutare eventuali trattamenti.
Questi addensamenti sono segni tipici di artrosi, sono "creazione" di tessuto calcifico extra in zone dove c'è consumo di cartilagine, spiegato in maniera semplice. direi che non c'è da preoccuparsi, una valutazione clinica è più importante
Buongiorno, il referto descrive dei lievi segni di “usura” dell’articolazione dell’anca (coxofemorale), più evidenti a sinistra. In particolare: - “Addensati i cigli supero-esterni dei tetti cotiloidei” indica un aumento di densità dell’osso nella parte superiore dell’acetabolo (la “coppa” del bacino che accoglie il femore), spesso legato a sovraccarico articolare nel tempo. - “Lieve riduzione della rima articolare” significa che lo spazio tra femore e bacino è leggermente diminuito, segno compatibile con iniziale degenerazione della cartilagine. Si tratta quindi di un quadro compatibile con iniziali fenomeni artrosici dell’anca, soprattutto a sinistra. Il referto radiografico però va sempre correlato ai sintomi: alcune persone hanno alterazioni lievi senza dolore, altre invece possono avvertire rigidità, fastidio all’inguine o limitazione nei movimenti. Una valutazione fisioterapica e ortopedica può aiutare a capire se queste alterazioni siano realmente responsabili dei sintomi e impostare eventualmente esercizi mirati per mobilità, forza e gestione del carico articolare.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.









