Buongiorno, al mio rientro ho trovato i cibi seguenti: carne di pollo e vitello, pesce, piselli gia’
Buongiorno, al mio rientro ho trovato i cibi seguenti: carne di pollo e vitello, pesce, piselli gia’ acquistati surgelati,pane , semi scongelati nel freezer. La carne e il pesce sono un po’molli, con dentro una sorta di “ brina”. I piselli sono morbidi, con dentro il sacchetto ancora un po’ di ghiaccio. I mirtilli freschi che avevo congelato sono molto molli con il loro liquido nel sacchetto. Il pane un po’ umido e totalmente scongelato. Le verdure cotte in precedenza e surgelate, morbide, con un po’ di brina. Che cosa devo fare? Buttare tutto o posso salvare qualche cibo, magari terminando di scongelarlo in frigor e cuocendolo? Scusate x il messaggio prolisso, ma non vorrei avere problemi di intossicazione alimentare. Grazie mille
8 risposte
Buonasera, se i prodotti, soprattutto pesce e carne, sono per la maggior parte molli, consiglio di buttarli. Se invece sono ancora ben freddi e con parti ancora con evidente congelamento, si possono cucinare subito e consumare. Per frutta, verdura e pane si può stare più tranquilli, anche se completamente scongelati si possono consumare. Chiaramente verificare che non ci siano parti di colore strano come grigiastro o verdastro o odori particolari.
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Buonasera, i cibi congelati se si presentano molli anche solo in parte, potrebbero essersi scongelati per black out e spegnimento del freezer per troppe ore. Per poi ricongelarsi tornando la luce e ripartendo il freezer. Se è stato via qualche giorno e non sa da quanto può essere successo, meglio buttare via gli alimenti.
Buon pomeriggio, consiglierei l'eliminazione di tali prodotti non sapendo effettivamente da quanto tempo siano così e se vi è stata una proliferazione batterica. Resto a disposizione per altri consigli/chiarimenti
Buongiorno, ha fatto benissimo a chiedere: in queste situazioni è importante distinguere cosa si può recuperare in sicurezza e cosa no, senza inutili sprechi ma anche senza rischi. Da quello che descrive il freezer ha parzialmente scongelato, ma gli alimenti erano ancora freddi e con presenza di ghiaccio o brina: questo indica che non si è raggiunta una temperatura critica per molte ore. Il rischio principale è l’eventuale proliferazione batterica. Le do indicazioni chiare e pratiche, alimento per alimento. Carne e pesce: se non hanno cattivo odore o colore alterato, possono essere salvati, messi subito in frigorifero e cotti completamente entro 24 ore. Non vanno ricongelati crudi. Piselli surgelati: la presenza di ghiaccio è un buon segno. Si possono usare senza problemi; meglio consumarli a breve piuttosto che ricongelarli. Mirtilli congelati: essendo molto molli e con liquido, non vanno ricongelati, ma possono essere utilizzati solo cotti (dolci, confetture), se l’odore è normale. Pane: scongelato e umido, è consumabile subito (meglio tostato), ma non da ricongelare. Verdure cotte e surgelate: possono essere consumate solo se ben riscaldate e subito, purché non abbiano odori anomali. In sintesi ciò che è rimasto freddo può essere cotto e consumato a breve; tutto ciò che presenta odore o aspetto anomalo va buttato.
Buongiorno, ha fatto benissimo a chiedere chiarimenti: in questi casi la prudenza è fondamentale per evitare rischi di intossicazione alimentare. Da quanto descrive, sembra che si sia verificato uno scongelamento parziale, probabilmente dovuto a un’interruzione della catena del freddo. La presenza di alimenti molli, liquido di scongelamento e “brina” è un segnale importante da valutare con attenzione. Le indico cosa può essere salvato e cosa invece è meglio eliminare, secondo le indicazioni di sicurezza alimentare: Da NON consumare (da buttare): Carne e pesce (pollo, vitello, pesce): se risultano molli e con liquido/brina interna, non sono sicuri. Questi alimenti sono altamente deperibili e, se scongelati anche parzialmente, non devono essere ricongelati né consumati, nemmeno dopo cottura. Mirtilli congelati: se completamente molli e immersi nel loro liquido, vanno eliminati. La perdita di struttura indica scongelamento completo e possibile proliferazione microbica. Verdure già cotte e poi surgelate: essendo alimenti già trattati termicamente, lo scongelamento li rende più a rischio dal punto di vista microbiologico. Potenzialmente recuperabili (con cautela): Piselli surgelati: se nel sacchetto è ancora presente ghiaccio e non sono stati completamente scongelati, possono essere consumati solo se cucinati subito, senza ricongelarli. Pane: se è solo umido ma non presenta muffe o cattivi odori, può essere consumato dopo tostatura o cottura, ma non ricongelato. Deve ricordare una regola generale importante: Se un alimento non è più completamente duro/frozen e non si è certi del tempo e della temperatura di scongelamento, la scelta più sicura è eliminarlo. La cottura non sempre rende sicuro un alimento che ha già sviluppato tossine batteriche. Capisco il dispiacere per lo spreco, ma in questo caso la sicurezza viene prima di tutto. Ha fatto benissimo a non consumare nulla prima di chiedere. Resto a disposizione per qualsiasi altro dubbio. Un cordiale saluto, Dott. Filippo Floramo Biologo nutrizionista
Buongiorno, non è necessario buttare tutto, ma con carne e pesce conviene essere molto prudenti: se non si è certi che siano rimasti sempre a temperatura “da frigorifero” (circa 4 °C o meno), è più sicuro eliminarli. Se invece gli alimenti hanno ancora cristalli di ghiaccio/brina e risultano chiaramente freddi, alcune categorie possono essere consumate (meglio dopo cottura) e, in certi casi, anche ricongelate in sicurezza, pur con peggioramento della qualità. La brina dentro le confezioni indica uno scongelamento parziale e/o oscillazioni di temperatura: il punto decisivo è capire se i cibi siano mai stati sopra circa 4 °C. Il metodo più affidabile sarebbe misurare la temperatura del prodotto; in alternativa, la presenza di cristalli di ghiaccio è un segnale utile che il cibo potrebbe essere rimasto sufficientemente freddo. In questa situazione non è consigliabile basarsi solo su odore o aspetto per decidere la sicurezza. Per carne, pollame e pesce, se sono stati esposti a 4°C o più per oltre 2 ore, l’indicazione di sicurezza è di scartarli. Se invece risultano ancora ben freddi e con cristalli di ghiaccio, si può valutarne l’uso, ma la scelta più prudente è cucinarli completamente appena possibile e consumarli, evitando preparazioni poco cotte. Sullo specifico tema del ricongelamento: alcune linee guida indicano che è possibile ricongelare se il prodotto è rimasto a 4°C o meno o presenta ancora cristalli di ghiaccio, anche se la qualità peggiora. A livello di buone pratiche per ridurre i rischi domestici, l'EFSA raccomanda di scongelare a bassa temperatura (in frigorifero), cuocere prima del consumo e di non ricongelare dopo lo scongelamento. Per quanto riguarda i piselli industriali che nel sacchetto hanno ancora ghiaccio e sono rimasti freddi, quelli sono in genere recuperabili e si possono cucinare e consumare. Le verdure già cotte e poi congelate, se hanno subito un parziale scongelamento, sono più “sensibili”: se c’è incertezza sul fatto che siano rimaste sempre fredde, è più sicuro non conservarle oltre e consumarle solo dopo riscaldamento completo. Se si sospetta che siano state sopra 4 °C a lungo, vanno eliminate. La frutta (come i mirtilli) quando si scongela diventa spesso molto molle e rilascia liquido; se odore e sapore sono normali, è preferibile usarla in preparazioni cotte (es. confettura o dolci) perché consistenza e qualità peggiorano con ulteriori passaggi. Il pane, in quanto alimento non “altamente deperibile” come carne/pesce, si può in genere tenere e tostare/riscaldare, a patto che non ci siano muffe o alterazioni evidenti. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira
Buongiorno, la possibilità di conservare gli alimenti dipende soprattutto dalla temperatura che hanno raggiunto. Se carne e pesce erano ancora molto freddi e presentavano cristalli di ghiaccio ("brina"), possono essere cotti immediatamente e consumati, ma non ricongelati. Pane, verdure cotte e piselli possono generalmente essere utilizzati se sono rimasti freddi. Se invece gli alimenti sono rimasti completamente scongelati e a temperatura ambiente per molte ore, è più prudente eliminarli. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
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