Buongiorno a tutti, chiedo aiuto a qualsiasi Dottore che possa aiutarmi perché davvero non ne poss
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Buongiorno a tutti,
chiedo aiuto a qualsiasi Dottore che possa aiutarmi perché davvero non ne posso più, sono donna, alta 1.55, peso 67 kili, 37 anni, da circa 3 mesi soffro di mal di schiena e male alle costole (non ho avuto alcun trauma), specialmente alzando le braccia per fare qualsiasi cosa, a volte ho anche fitte di poche secondi che tolgono il respiro, ho fatto una RM dove sono emersi segni iniziali di atropatia degenerativa a carico di L5 S1, protusione tra dischi D11-D12 e dorsale rettilinealizzata, sono andata già da diversi specialisti, i primi 2 mi hanno solo dato farmaci (cortisone) senza nemmeno visitarmi (non ho risolto), gli altri 2 mi hanno detto che la mia RM non é preoccupante e che i miei dolori sono più di natura muscolare e forse nervale, ho fatto già tecarterapia, ozonoterapia transdermica e massaggi (normali e trigger points) ma purtroppo non ho risolto molto, qualcuno mi ha suggerito che potrebbe essere una sindrome miofasciale, sto facendo qualche esercizio di posturale (stretching perlopiù) ma non é cambiato molto. Mi sveglio al mattino relativamente ok poi appena inizio a fare qualsiasi cosa (specialmente con le braccia) inizia l'affaticamento e poi il dolore.
Chiedo aiuto di qualcuno anche privatamente che possa davvero aiutarmi, sono veramente al limite della sopportazione, non riesco a fare le più banali cose per il dolore e per l'affaticamento. Spero qualcuno possa aiutarmi. Grazie
chiedo aiuto a qualsiasi Dottore che possa aiutarmi perché davvero non ne posso più, sono donna, alta 1.55, peso 67 kili, 37 anni, da circa 3 mesi soffro di mal di schiena e male alle costole (non ho avuto alcun trauma), specialmente alzando le braccia per fare qualsiasi cosa, a volte ho anche fitte di poche secondi che tolgono il respiro, ho fatto una RM dove sono emersi segni iniziali di atropatia degenerativa a carico di L5 S1, protusione tra dischi D11-D12 e dorsale rettilinealizzata, sono andata già da diversi specialisti, i primi 2 mi hanno solo dato farmaci (cortisone) senza nemmeno visitarmi (non ho risolto), gli altri 2 mi hanno detto che la mia RM non é preoccupante e che i miei dolori sono più di natura muscolare e forse nervale, ho fatto già tecarterapia, ozonoterapia transdermica e massaggi (normali e trigger points) ma purtroppo non ho risolto molto, qualcuno mi ha suggerito che potrebbe essere una sindrome miofasciale, sto facendo qualche esercizio di posturale (stretching perlopiù) ma non é cambiato molto. Mi sveglio al mattino relativamente ok poi appena inizio a fare qualsiasi cosa (specialmente con le braccia) inizia l'affaticamento e poi il dolore.
Chiedo aiuto di qualcuno anche privatamente che possa davvero aiutarmi, sono veramente al limite della sopportazione, non riesco a fare le più banali cose per il dolore e per l'affaticamento. Spero qualcuno possa aiutarmi. Grazie
Salve. Così su due piedi è difficile darle una risposta precisa. Le sue problematiche potrebbero avere un'origine anche lontana dal sito del dolore. Le consiglio di contattare un osteopata che la possa valutare e trattare adeguatamente trovando ed eliminando la causa dei suoi disturbi. Resto a disposizione. Dott. Ghio Federico
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Buonasera,
l'Osteopatia, con la sua visione olistica, pone l'attenzione sulla persona nella sua interezza e secondo mia opinione potrebbe essere l'approccio giusto da adottare per il problema che espone. Nello specifico, per quanto riguarda la sua problematica, un osteopata potrebbe inizialmente porre l'attenzione e valutare il suo sistema cranio-sacrale e il torace focalizzandosi sulle singole strutture (cranio, rachide, sacro, meningi, coste, sterno e via dicendo), per poi allargare l'attenzione all'intero corpo; così facendo, è possibile che si riescano ad intercettare disfunzioni e interazioni che diversamente sarebbero difficili da individuare e trattare con altri approcci che non considerano la persona nella sua totalità.
Pertanto, le consiglio di contattare un osteopata per valutare insieme la sua specifica condizione, il disagio provocato, la sintomatologia dolorosa e le ripercussioni nella vita quotidiana per poter delineare un percorso ad hoc centrato sulla sua persona e sulle sue necessità. Un osteopata potrebbe aiutarla a migliorare la sua condizione e a mantenere quanto più a lungo possibile nel tempo i progressi ottenuti.
Sarà possibile offrirle informazioni più accurate solo dopo aver raccolto ulteriori dati e aver effettuato una valutazione osteopatica: questi sono passaggi fondamentali al fine di comprendere meglio il quadro clinico che descrive e aiutarla ad intraprendere il giusto percorso per ritrovare il suo benessere.
Cordiali saluti
l'Osteopatia, con la sua visione olistica, pone l'attenzione sulla persona nella sua interezza e secondo mia opinione potrebbe essere l'approccio giusto da adottare per il problema che espone. Nello specifico, per quanto riguarda la sua problematica, un osteopata potrebbe inizialmente porre l'attenzione e valutare il suo sistema cranio-sacrale e il torace focalizzandosi sulle singole strutture (cranio, rachide, sacro, meningi, coste, sterno e via dicendo), per poi allargare l'attenzione all'intero corpo; così facendo, è possibile che si riescano ad intercettare disfunzioni e interazioni che diversamente sarebbero difficili da individuare e trattare con altri approcci che non considerano la persona nella sua totalità.
Pertanto, le consiglio di contattare un osteopata per valutare insieme la sua specifica condizione, il disagio provocato, la sintomatologia dolorosa e le ripercussioni nella vita quotidiana per poter delineare un percorso ad hoc centrato sulla sua persona e sulle sue necessità. Un osteopata potrebbe aiutarla a migliorare la sua condizione e a mantenere quanto più a lungo possibile nel tempo i progressi ottenuti.
Sarà possibile offrirle informazioni più accurate solo dopo aver raccolto ulteriori dati e aver effettuato una valutazione osteopatica: questi sono passaggi fondamentali al fine di comprendere meglio il quadro clinico che descrive e aiutarla ad intraprendere il giusto percorso per ritrovare il suo benessere.
Cordiali saluti
Salve per poterle dare dei consigli dettagliati sul suo problema bisogna fare un confronto tra esame strumentale che ha già fatto e la clinica che le consiglio vivamente di fare con un osteopata fidato. Il suo problema sembrerebbe facilmente risolvibile con l'osteopatia di solito circa 3 sedute per poi proseguire con esercizi specifici di mantenimento. Rimango a disposizione cordialmente Osteopata Davide Savoia
L'atropatia degenerativa a carico di L5-S1 indica una degenerazione delle articolazioni della colonna lombare. Le protusioni discali indicate nella tua RM potrebbero causare irritazione o compressione dei nervi nella zona dorsale, il che potrebbe spiegare alcuni dei tuoi sintomi. Tuttavia, i sintomi di dolore alzando le braccia e fitte che tolgono il respiro potrebbero non essere direttamente legati a questa condizione.
L'osteopatia potrebbe essere utile in questo contesto, poiché un osteopata specializzato potrebbe valutare la tua postura, la funzionalità muscolare e i potenziali squilibri che potrebbero contribuire ai sintomi. Tuttavia, è importante trovare un osteopata esperto e qualificato che possa esaminarti in modo approfondito e consigliarti un trattamento appropriato.
Se hai avuto pareri contrastanti dai vari specialisti che hai consultato, potresti considerare di cercare una seconda o addirittura una terza opinione da medici specialisti in medicina fisica e riabilitazione, reumatologia o ortopedia. Una valutazione multidisciplinare da parte di professionisti medici esperti potrebbe aiutarti a ottenere una comprensione più chiara della tua situazione e delle opzioni di trattamento disponibili.
Continuare con gli esercizi di postura e stretching può essere utile per migliorare la mobilità e la forza muscolare, e ridurre la sensibilizzazione, ti consiglio di non demordere anche se ancora non hai visto risutlati.
L'osteopatia potrebbe essere utile in questo contesto, poiché un osteopata specializzato potrebbe valutare la tua postura, la funzionalità muscolare e i potenziali squilibri che potrebbero contribuire ai sintomi. Tuttavia, è importante trovare un osteopata esperto e qualificato che possa esaminarti in modo approfondito e consigliarti un trattamento appropriato.
Se hai avuto pareri contrastanti dai vari specialisti che hai consultato, potresti considerare di cercare una seconda o addirittura una terza opinione da medici specialisti in medicina fisica e riabilitazione, reumatologia o ortopedia. Una valutazione multidisciplinare da parte di professionisti medici esperti potrebbe aiutarti a ottenere una comprensione più chiara della tua situazione e delle opzioni di trattamento disponibili.
Continuare con gli esercizi di postura e stretching può essere utile per migliorare la mobilità e la forza muscolare, e ridurre la sensibilizzazione, ti consiglio di non demordere anche se ancora non hai visto risutlati.
Buongiorno le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata esperto e qualificato.
Salve, l’indagine osteopatica è molto completa e non si ferma solo alla valutazione del sintomo, per questo le consiglio di trovare vicino a lei una brava osteopata e di cominciare un percorso.
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Buongiorno.
A giudicare dalla sua testimonianza clinica, sta vivendo con molto disagio e frustrazione questa sindrome algica.
Ben capisco la sua situazione emotiva dinanzi a vari tentativi andati a vuoto.
Le consiglio vivamente un approccio olistico, deve essere inquadrata a trecentosessanta gradi e non in maniera settoriale, infatti , sovente, il problema non è laddove si manifesta.
Una buona anamnesi, una valutazione osteopatica accurata , sono alla base di un trattamento mirato e vincente.
Mi affiderei ad un osteopata esperto e meticoloso, attento anche alle ripercussioni psicologiche che tale sindrome sta causando in lei.
A presto , anche solo per un consiglio o una delucidazione.
Dott. Davide Procario.
A giudicare dalla sua testimonianza clinica, sta vivendo con molto disagio e frustrazione questa sindrome algica.
Ben capisco la sua situazione emotiva dinanzi a vari tentativi andati a vuoto.
Le consiglio vivamente un approccio olistico, deve essere inquadrata a trecentosessanta gradi e non in maniera settoriale, infatti , sovente, il problema non è laddove si manifesta.
Una buona anamnesi, una valutazione osteopatica accurata , sono alla base di un trattamento mirato e vincente.
Mi affiderei ad un osteopata esperto e meticoloso, attento anche alle ripercussioni psicologiche che tale sindrome sta causando in lei.
A presto , anche solo per un consiglio o una delucidazione.
Dott. Davide Procario.
Buonasera
Innanzitutto, si dovrebbe escludere probblematiche autoimmuni attrveso la consulenza di un medico specialista e, nel frattempo rivolgersi a un operatore con esperienza in osteopatia, fisioterapia medicina olistica.
Per ulteriori info, mi contatti senza alcun impegno.
Cordilamente
Innanzitutto, si dovrebbe escludere probblematiche autoimmuni attrveso la consulenza di un medico specialista e, nel frattempo rivolgersi a un operatore con esperienza in osteopatia, fisioterapia medicina olistica.
Per ulteriori info, mi contatti senza alcun impegno.
Cordilamente
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Per quanto riguarda l'attività sportiva le consiglio il pilates reformer utile nel rinforzare la muscolatura in casi di lombalgia cronica.
Cordialmente.
Per quanto riguarda l'attività sportiva le consiglio il pilates reformer utile nel rinforzare la muscolatura in casi di lombalgia cronica.
Cordialmente.
Buongiorno,mi trovo d'accordo con le risposte dei colleghi.
le consiglio di rivolgersi ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
le consiglio di rivolgersi ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
Salve, sono d'accordo con gli altri colleghi. Le consiglio di contattare un'osteopata: l'osteopatia vede il corpo nel suo insieme e non è detto che il problema derivi direttamente da dove lei manifesta il sintomo, o ancora potrebbero essere una serie di situazioni sovrapposte che l'hanno portata ad uno alto stato infiammatorio; nulla che non sia risolvibile, o per lo meno migliorabile. A volte una semplice restrizione di mobilità a livello del diaframma o del bacino può condizionare tutta la muscolatura del dorso (trapezio, gran dorsale..)In caso se l'osteopata non troverà nessuna problematica per lui rilevante le consiglierà lo specialista più adatto
Buongiorno, dalla descrizione emersa potrebbe essere effettivamente un problema di tipo miofasciale, in particolare legato al muscolo diaframma. Questo situato a metà del tronco si occupa dello scambio di pressioni delle zone addominale contente i visceri e toracica alta contenete cuore e polmoni. Se non funziona correttamente potrebbe ritrovarsi nel tempo a essere costantemente contratto e provocare dolori nelle zone limitrofe come ad esempio le coste. Inoltre le sue vertebre D11 e D12, dove questo muscolo si appoggia, sono in sofferenza. Il tutto potrebbe essere condotto da una cattiva postura o da errate abitudini quotidiane se non che dalla presenza di forte stress. Le consiglio dunque una visita di controllo da un osteopata.
Cordiali saluti, Francesca
Cordiali saluti, Francesca
Buongiorno. Per esserle davvero di aiuto ha necessità di effettuare una visita con test clinici, in modo da inquadrare il suo caso e procedere con la risoluzione dei sintomi. Ha descritto molto bene la sua condizione e sulla base dell'esperienza clinica valuterei la funzionalità del diaframma toracico, che potrebbe essere responsabile della sintomatologia che descrive, di cui ho già avuto esperienza clinica in passato. Cordiali saluti, Fossi Linda
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Buongiorno, le consiglio di effettuare un nuovo trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Buongiorno, trovi un buon Osteopata e vedrà che avrà un miglioramento quasi da subito.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno,
Visti i sintomi da lei riferiti e il referto della risonanza magnetica le consiglio di prendere appuntamento con un osteopata.
Buona giornata
Giulia Riguzzi
Visti i sintomi da lei riferiti e il referto della risonanza magnetica le consiglio di prendere appuntamento con un osteopata.
Buona giornata
Giulia Riguzzi
Ha mai valutato un percorso completo con specialisti che trattano di Osteopatia e Rieducazione motoria e posturale? Credo, nel suo caso, sia fondamentale guidarla nel tempo, liberando le zone di maggior tensione e poi riadattandola ad un movimento funzionale, rinforzando la struttura.
Se ha bisogno di farmi domandi non esiti a contattarmi!
Se ha bisogno di farmi domandi non esiti a contattarmi!
un approccio multidisciplinare è una strada da intraprendere quando si ha una sintomatologia e un esito diagnostico di risonanza magnetica come il suo. Un fisiatra qualificato le potrà indicare le migliore strategia per elimanare il quadro infiammatorio dato dalle sua condizione. Un osteopata qualificato potrà analizzare quelle che sono le disfunzioni che si sono creato sul suo sistema muscolo scheletrico e non solo. Continui con esercizi di postura e rinforzo muscolare.
Distinti saluti .
Distinti saluti .
Buongiorno mi spiace per la sua situazione, poterla aiutare così a distanza risulta molto difficile.
Quello che mi sento di consigliarle, avendo lei intrapreso già molteplici percorsi, le consiglierei di intraprendere un percorso osteopatico per inquadrare meglio la sua situazione e poterla aiutare al meglio nella risoluzione del suo problema.
Sperando di esserle stato utile rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. R. Caminiti
Quello che mi sento di consigliarle, avendo lei intrapreso già molteplici percorsi, le consiglierei di intraprendere un percorso osteopatico per inquadrare meglio la sua situazione e poterla aiutare al meglio nella risoluzione del suo problema.
Sperando di esserle stato utile rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. R. Caminiti
Salve, ritengo che possa effettuare una valutazione Osteopatica in modo da capire l' origine del problema e stimolare con il trattamento il processo di auto guarigione del suo corpo.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno signora, dovrebbe eseguire una buona seduta da un'osteopata che possa approfondire i sintomi da lei descritti per trovare l'origine del suo disturbo che non necessariamente può nascere dalla colonna.
Nel caso avesse voglia di porre ulteriori domande resto a disposizione.
Barbara Ferrazzi
Nel caso avesse voglia di porre ulteriori domande resto a disposizione.
Barbara Ferrazzi
Buonasera, come avrà capito è una situazione che sarebbe meglio poter valutare di persona in quanto va esaminato se il suo dolore dipende da quanto le hanno riscontrato a livello della colonna lombare oppure se è separato da questo. le consiglio una visita osteopatica in quanto è nostro specifico focus quello di lavorare su questo tipo di problematiche. A presto!
salve, in questo caso l'osteopatia potrebbe fare al caso suo! eliminando le tensioni presenti a quel livello e andando a ricercare soprattutto la radice del suo problema si possono ottenere in un paio di sedute ottimi risultati.
Buongiorno, comprendo la sua frustrazione e il forte impatto che questo dolore ha sulla sua quotidianità. I referti della RM mostrano alterazioni degenerative iniziali, ma il quadro clinico suggerisce un’importante componente muscolo-fasciale e disfunzioni posturali. La sindrome miofasciale potrebbe essere una spiegazione plausibile, considerando i sintomi riferiti. Un approccio combinato con valutazione osteopatica, esercizi di rinforzo e mobilizzazione attiva potrebbe essere più efficace rispetto alle sole terapie passive.
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Salve, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Capisco quanto sia frustrante, ma ti dico subito una cosa importante: la tua RM non spiega dolori così diffusi e invalidanti → quello che descrivi è molto più compatibile con una sindrome miofasciale (sindrome miofasciale) + sovraccarico posturale.
In ottica osteopatica (chiaro e diretto):
dolore a costole + schiena + scapole → tipico di muscoli intercostali e dorsali in tensione
peggiora usando le braccia → coinvolgimento di catene scapolo-toraciche
fitte che “tolgono il respiro” → spesso contratture intercostali (non organi interni)
mattino meglio, poi peggiora → quadro meccanico, non grave
I reperti come protrusioni o artropatia degenerativa lieve sono frequentissimi e spesso asintomatici
Perché non stai migliorando?
Perché stai trattando il sintomo, non la causa:
solo terapie passive (tecar, massaggi) → effetto temporaneo
manca lavoro su movimento, respiro e controllo muscolare
Cosa fare davvero (pratico):
Rieducazione respiratoria (fondamentale)
respirazione diaframmatica → riduce tensione costale
Esercizi attivi mirati (non solo stretching)
rinforzo scapole (romboidi, dentato)
mobilità toracica
Ridurre sovraccarico
evitare movimenti ripetitivi sopra la testa all’inizio
Percorso guidato serio
fisioterapista/osteopata che ti faccia lavorare ATTIVAMENTE
In ottica osteopatica (chiaro e diretto):
dolore a costole + schiena + scapole → tipico di muscoli intercostali e dorsali in tensione
peggiora usando le braccia → coinvolgimento di catene scapolo-toraciche
fitte che “tolgono il respiro” → spesso contratture intercostali (non organi interni)
mattino meglio, poi peggiora → quadro meccanico, non grave
I reperti come protrusioni o artropatia degenerativa lieve sono frequentissimi e spesso asintomatici
Perché non stai migliorando?
Perché stai trattando il sintomo, non la causa:
solo terapie passive (tecar, massaggi) → effetto temporaneo
manca lavoro su movimento, respiro e controllo muscolare
Cosa fare davvero (pratico):
Rieducazione respiratoria (fondamentale)
respirazione diaframmatica → riduce tensione costale
Esercizi attivi mirati (non solo stretching)
rinforzo scapole (romboidi, dentato)
mobilità toracica
Ridurre sovraccarico
evitare movimenti ripetitivi sopra la testa all’inizio
Percorso guidato serio
fisioterapista/osteopata che ti faccia lavorare ATTIVAMENTE
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