Buonasera, un mese fa mentre facevo dei movimenti di apertura alla bocca ho avuto un fortissimo dol
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Buonasera,
un mese fa mentre facevo dei movimenti di apertura alla bocca ho avuto un fortissimo dolore che si irradiava in tutta la mandibola dx, non riuscivo ad aprire la bocca ed avevo la sensazione che i denti nel lato destro non riuscissero a toccarsi se cercavo di serrare i denti. Dopo qualche tempo il dolore è passato ma attualmente ho un rumore come di sfregamento ogni qualvolta apro e chiudo la bocca e si accentua particolarmente quando mastico.
Ho effettuato una RM massicciofacciale che ha riportato: "a destra il menisco articolare in massima apertura appare bloccato posteriormente, con riduzione dell'escursione articolare del condilo corrispondente rispetto a quello controlaterale". Ho letto in internet che questa condizione del blocco posteriore è rara; si può curare? avrò bisogno di un intervento? quali potrebbero essere le eventuali terapie?
grazie a chi risponderà
un mese fa mentre facevo dei movimenti di apertura alla bocca ho avuto un fortissimo dolore che si irradiava in tutta la mandibola dx, non riuscivo ad aprire la bocca ed avevo la sensazione che i denti nel lato destro non riuscissero a toccarsi se cercavo di serrare i denti. Dopo qualche tempo il dolore è passato ma attualmente ho un rumore come di sfregamento ogni qualvolta apro e chiudo la bocca e si accentua particolarmente quando mastico.
Ho effettuato una RM massicciofacciale che ha riportato: "a destra il menisco articolare in massima apertura appare bloccato posteriormente, con riduzione dell'escursione articolare del condilo corrispondente rispetto a quello controlaterale". Ho letto in internet che questa condizione del blocco posteriore è rara; si può curare? avrò bisogno di un intervento? quali potrebbero essere le eventuali terapie?
grazie a chi risponderà
Gent.mo paziente
per poterle dare una risposta esaustiva, bisogna effettuare una visita e valutare le immagini della risonanza magnetica per osservare tutte le possibili variabili (posizione del disco in fase di chiusura e di apertura orale, anatomia articolare, presenza di edema intrarticolare, eventuali rotture del disco, cinetica articolare, etc)
Comunque sono diversi i trattamenti che si possono attuare sull'articolazione temporomandibolare, per esempio una artrocentesi (trattamento ambulatoriale in anestesia locale) nei casi selezionati, o eventualmente una artroscopia (trattamento chirurgico mininvasivo in anestesia generale) qualora fosse indicato. Il tutto però viene deciso sulla base della visita clinica e della RM eseguita.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
per poterle dare una risposta esaustiva, bisogna effettuare una visita e valutare le immagini della risonanza magnetica per osservare tutte le possibili variabili (posizione del disco in fase di chiusura e di apertura orale, anatomia articolare, presenza di edema intrarticolare, eventuali rotture del disco, cinetica articolare, etc)
Comunque sono diversi i trattamenti che si possono attuare sull'articolazione temporomandibolare, per esempio una artrocentesi (trattamento ambulatoriale in anestesia locale) nei casi selezionati, o eventualmente una artroscopia (trattamento chirurgico mininvasivo in anestesia generale) qualora fosse indicato. Il tutto però viene deciso sulla base della visita clinica e della RM eseguita.
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Buongiorno, il suo caso necessiterebbe di una visita correlata a rmn, che lei ha già eseguito, e ortopanoramica. Le opzioni terapeutiche possono essere conservative (terapia con bite specifico per il suo caso) o chirurgiche.
Salve , come può sembrare ovvio, ma non lo è, non si può prescindere da una visita specialistica semeiotica x valutare il grado di dislocazione posteriore del menisco in questione. Bisogna tenere presente che la situazione nella quale si è trovato/a si è fortunatamente risolta spontaneamente ma può essere il campanello d'allarme di una possibile sub-lussazione della mandibola con eventuale rischio di lussazione vera e propria che è una delle uniche vere 2 emergenze di pronto soccorso odontoiatrico.
Sicuramente sarebbe molto utile un ciclo di sedute decontratturanti e miorilassanti con un fisioterapista dell'Atm al termine del quale fare una rivalutazione x decidere la terapia da effettuare , conservativa con byte funzionalizzati , o chirurgica, o ancora semplicemente protesica, buona giornata.
Sicuramente sarebbe molto utile un ciclo di sedute decontratturanti e miorilassanti con un fisioterapista dell'Atm al termine del quale fare una rivalutazione x decidere la terapia da effettuare , conservativa con byte funzionalizzati , o chirurgica, o ancora semplicemente protesica, buona giornata.
egr.paziente premesso che è necessaria una visita endorale da quello che lei descrive fa supporre ad una malocclusione cioè ad un non corretto rapporto dentale fra le due arcate.Detto questo dopo una visita si potrà valutare la migliore terapia .Varie possono essere da una riabilitazione ortognatodontica(per intenderci l'"apparecchio"ortodontico), o un bite,o se lei ha "perso"dei denti una riabilitazione protesica...come ha ben potuto intuire senza ulteriori informazioni non si può fare una diagnosi corretta.Le consiglio prima di pensare ad un intervento chirurgico una visita odontoiatrica
cordiali saluti
cordiali saluti
Buongiorno. Premesso, come già indicato dai colleghi, che è necessaria una visita con valutazione della risonanza, le consiglio, prima di valutare opzioni chirurgiche, di prendere in considerazione le terapie non invasive. In molti casi di dislocazione del menisco è possibile trattare il fatto acuto con terapie gnatologiche (bite, fisioterapia ed altro), per poi cercare di stabilizzare la situazione, dopo averne individuato le cause, con soluzioni protesiche, ortodontiche, ecc.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
salve concordo con il parere espresso dai colleghi e la invito a recarsi dal chirurgo maxillo facciale prossimo alla sua zona per concordare un trattamento al 90% conservativo.
cordialità
cordialità
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