Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e da un po' di mesi che provo molto disagio e non riesco a st
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Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e da un po' di mesi che provo molto disagio e non riesco a stare bene , quando mi metto a letto la sera, mi eccito e mi muovo in continuazione senza riuscire a tranquillizzarmi.Ho anche una libido molto alta tutto il giorno e ho un'ossessione con gli uomini in divisa, penso tutto il giorno al sesso. Cosa mi consigliate di fare ? Questa condizione mi causa moltissimo disagio, grazie in anticipo.
Salve, comprendo il suo disagio e come questa situazione possa interferire con il suo benessere quotidiano. Un aumento del desiderio sessuale può avere diverse cause, che possono essere sia di natura psicologica (ad esempio stati d’ansia, difficoltà nella gestione delle emozioni) sia, in alcuni casi, di natura medica o ormonale. La difficoltà a rilassarsi la sera e il bisogno di muoversi continuamente potrebbero essere collegati proprio ad uno stato di attivazione interna elevata. Un altro elemento importante da comprendere è se questo aumento di libido è legata ad un momento della sua vita oppure è da sempre che è così elevato.
Le consiglierei di fare una valutazione ginecologica per escludere eventuali cause organiche e un colloquio con un sessuologo che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta succedendo e a trovare strategie per gestire questi pensieri e questa attivazione.
Nel frattempo, può essere utile osservare quando questi stati si intensificano (magari di fronte a particolari momenti di stress), senza che si giudichi, ma con curiosità.
Se desidera rimango a sua disposizione per ulteriori approfondimenti.
Chiarini Sofia
Le consiglierei di fare una valutazione ginecologica per escludere eventuali cause organiche e un colloquio con un sessuologo che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta succedendo e a trovare strategie per gestire questi pensieri e questa attivazione.
Nel frattempo, può essere utile osservare quando questi stati si intensificano (magari di fronte a particolari momenti di stress), senza che si giudichi, ma con curiosità.
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Buongiorno, se la cosa le crea disagio le consiglio un percorso con uno psicoterapeuta-sessuologo per esplorare meglio la situazione. Buona giornata, cordiali saluti!
Gentile paziente, comprendo quanto possa essere faticoso sentire questa attivazione soprattutto la sera e avere pensieri così insistenti durante la giornata.
Quando desiderio, pensieri e irrequietezza diventano così intensi da interferire con il sonno e il benessere generale, è importante non trascurarli. Un confronto con un professionista può aiutarla a capire meglio cosa li sostiene e a gestirli con maggiore serenità.
Quando desiderio, pensieri e irrequietezza diventano così intensi da interferire con il sonno e il benessere generale, è importante non trascurarli. Un confronto con un professionista può aiutarla a capire meglio cosa li sostiene e a gestirli con maggiore serenità.
Buonasera, quello che descrivi merita attenzione ma senza allarmismi: non è “strano” avere una libido alta o fantasie ricorrenti, però quando diventano invasive, difficili da gestire e disturbano il sonno o la serenità, è giusto fermarsi e capire cosa sta succedendo. Da come lo racconti emergono alcuni elementi da attenzionare: prima di tutto l'attivazione corporea elevata la sera (fatica a rilassarti, movimento continuo), poi i pensieri sessuali persistenti durante il giorno, le fantasie specifiche (uomini in divisa) che diventano quasi intrusive, il tuo disagio e il piacere non libero. Questo non parla solo di “tanta libido”, ma di una attivazione mentale e fisica difficile da regolare. Delle piste che chiaramente meriterebbero approfondimento, potrebbero essere un accumulo di tensione/stress che si canalizza sul piano sessuale, un meccanismo compulsivo (il cervello usa il sesso come scarico rapido), e la difficoltà a “spegnere” la mente (iperattivazione serale). In alcuni casi si parla anche di disturbo compulsivo del comportamento sessuale. E' chiaro che tutto questo va verificato e chiarito meglio. Voglio farti notare una differenza sostanziale: una libido alta porta piacevolezza ed è comunque gestibile, una iperattivazione/ossessione, invece, spesso è ripetitiva, faticosa, e non scelta. Tu parli chiaramente di disagio, e questo va preso sul serio. Al momento delle indicazioni potrebbero essere quelle di abbassare l'attivazione soprattutto durante la sera. Il momento che descrivi (quando vai a letto) è cruciale. Prova a introdurre una routine che abbassi l’attivazione: ad esempio luci più basse,
evitare telefono/contenuti stimolanti, respiro lento e profondo (anche 5–10 minuti), musica calma o meditazione guidata. L’obiettivo sarà aiutare il corpo a uscire dalla modalità “attiva”. Inoltre prova a non usare solo il sesso come “valvola”, se ogni picco di attivazione porta lì, il cervello impara quella strada come preferenziale, ti suggerisco di alternare introducendo movimento fisico (anche leggero), la doccia calda, scrivere quello che senti. Anche la gestione dei pensieri intrusivi è molto importante, e più cerchi di scacciarli, più tornano. Prova a gestirli così “Ok, questo pensiero c’è, ma non devo seguirlo”, e riporti l’attenzione su altro, senza lotta. Un punto che inoltre ti aiuterebbe a gestire meglio quello che ti accade è certamente, osservarti e cercare di capire quando aumenta il pensiero o l'agitazione serale. Chiediti: succede di più quando sono stressata? sola? annoiata? ci sono momenti della giornata più critici?
Il disagio che descrivi comunque richiede certamente un aiuto diretto. Nel tuo caso lo consiglio vivamente perché dura da mesi, ti crea disagio significativo e interferisce con il sonno. Un/una psicologo/a o sessuologo/a può aiutarti a capire cosa sta accadendo, quale bisogno cerca una scarica sul sesso, come regolare l’attivazione, capire cosa la alimenta, e riportare la sessualità a qualcosa di più libero e meno invasivo.
Se ci fosse anche insonnia marcata potrebbe essere utile anche un confronto medico.
Dott. Giuseppe Calcagno
evitare telefono/contenuti stimolanti, respiro lento e profondo (anche 5–10 minuti), musica calma o meditazione guidata. L’obiettivo sarà aiutare il corpo a uscire dalla modalità “attiva”. Inoltre prova a non usare solo il sesso come “valvola”, se ogni picco di attivazione porta lì, il cervello impara quella strada come preferenziale, ti suggerisco di alternare introducendo movimento fisico (anche leggero), la doccia calda, scrivere quello che senti. Anche la gestione dei pensieri intrusivi è molto importante, e più cerchi di scacciarli, più tornano. Prova a gestirli così “Ok, questo pensiero c’è, ma non devo seguirlo”, e riporti l’attenzione su altro, senza lotta. Un punto che inoltre ti aiuterebbe a gestire meglio quello che ti accade è certamente, osservarti e cercare di capire quando aumenta il pensiero o l'agitazione serale. Chiediti: succede di più quando sono stressata? sola? annoiata? ci sono momenti della giornata più critici?
Il disagio che descrivi comunque richiede certamente un aiuto diretto. Nel tuo caso lo consiglio vivamente perché dura da mesi, ti crea disagio significativo e interferisce con il sonno. Un/una psicologo/a o sessuologo/a può aiutarti a capire cosa sta accadendo, quale bisogno cerca una scarica sul sesso, come regolare l’attivazione, capire cosa la alimenta, e riportare la sessualità a qualcosa di più libero e meno invasivo.
Se ci fosse anche insonnia marcata potrebbe essere utile anche un confronto medico.
Dott. Giuseppe Calcagno
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge una condizione che le sta procurando un disagio importante e che sembra coinvolgere sia il corpo sia il pensiero. Descrive un’eccitazione che compare soprattutto la sera, nel momento in cui si mette a letto, accompagnata da irrequietezza corporea e difficoltà a ritrovare calma. A questo si aggiunge una libido percepita come molto intensa durante la giornata e una presenza ricorrente di pensieri sessuali, in particolare legati agli uomini in divisa.
L’aspetto clinicamente rilevante sembra essere proprio il modo in cui questa esperienza viene vissuta: non tanto il desiderio sessuale in sé, quanto la sensazione che occupi molto spazio mentale, che diventi difficile da modulare e che interferisca con il suo senso di benessere. Quando la sessualità perde la qualità di esperienza piacevole e viene percepita come qualcosa che invade, agita o destabilizza, è comprensibile che possa generare preoccupazione, vergogna, confusione o fatica.
La fantasia specifica che riporta meriterebbe di essere compresa con delicatezza, senza giudizio e senza ridurla a una spiegazione immediata. In una lettura clinica, infatti, non è tanto il contenuto della fantasia a essere centrale, quanto il rapporto che la persona sente di avere con quella fantasia: se la vive come parte del proprio desiderio, oppure come qualcosa che diventa insistente, intrusivo e difficile da integrare nella propria quotidianità.
La sua domanda porta quindi un elemento importante: lei sta riconoscendo che questa condizione le provoca sofferenza. Questo è un punto clinico significativo, perché permette di distinguere tra un desiderio vissuto come parte di sé e un’attivazione che, in questo momento, sembra essere diventata faticosa.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa
Sessuologa clinica
Counselor relazionale
da ciò che racconta emerge una condizione che le sta procurando un disagio importante e che sembra coinvolgere sia il corpo sia il pensiero. Descrive un’eccitazione che compare soprattutto la sera, nel momento in cui si mette a letto, accompagnata da irrequietezza corporea e difficoltà a ritrovare calma. A questo si aggiunge una libido percepita come molto intensa durante la giornata e una presenza ricorrente di pensieri sessuali, in particolare legati agli uomini in divisa.
L’aspetto clinicamente rilevante sembra essere proprio il modo in cui questa esperienza viene vissuta: non tanto il desiderio sessuale in sé, quanto la sensazione che occupi molto spazio mentale, che diventi difficile da modulare e che interferisca con il suo senso di benessere. Quando la sessualità perde la qualità di esperienza piacevole e viene percepita come qualcosa che invade, agita o destabilizza, è comprensibile che possa generare preoccupazione, vergogna, confusione o fatica.
La fantasia specifica che riporta meriterebbe di essere compresa con delicatezza, senza giudizio e senza ridurla a una spiegazione immediata. In una lettura clinica, infatti, non è tanto il contenuto della fantasia a essere centrale, quanto il rapporto che la persona sente di avere con quella fantasia: se la vive come parte del proprio desiderio, oppure come qualcosa che diventa insistente, intrusivo e difficile da integrare nella propria quotidianità.
La sua domanda porta quindi un elemento importante: lei sta riconoscendo che questa condizione le provoca sofferenza. Questo è un punto clinico significativo, perché permette di distinguere tra un desiderio vissuto come parte di sé e un’attivazione che, in questo momento, sembra essere diventata faticosa.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa
Sessuologa clinica
Counselor relazionale
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Da ciò che descrive, più che la libido elevata in sé, sembra esserci una difficoltà a regolare l’eccitazione e i pensieri sessuali, che diventano persistenti e le creano disagio.
Quando il corpo e la mente restano in uno stato di attivazione continua, è spesso utile chiedersi se ci siano tensioni emotive o stati interni che cercano una via di espressione.
Può iniziare osservando quando queste sensazioni aumentano e provando a introdurre momenti di rilassamento, soprattutto la sera. Tuttavia, se il disagio è intenso, le consiglierei un confronto con un* professionista, per aiutarla a comprendere e gestire meglio questa attivazione.
Saluti,
Dott.ssa Donatella Valsi
la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Da ciò che descrive, più che la libido elevata in sé, sembra esserci una difficoltà a regolare l’eccitazione e i pensieri sessuali, che diventano persistenti e le creano disagio.
Quando il corpo e la mente restano in uno stato di attivazione continua, è spesso utile chiedersi se ci siano tensioni emotive o stati interni che cercano una via di espressione.
Può iniziare osservando quando queste sensazioni aumentano e provando a introdurre momenti di rilassamento, soprattutto la sera. Tuttavia, se il disagio è intenso, le consiglierei un confronto con un* professionista, per aiutarla a comprendere e gestire meglio questa attivazione.
Saluti,
Dott.ssa Donatella Valsi
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