Buonasera, Sono in cura con venlafaxina da quasi un anno. Questo farmaco può procurare ansia? Graz

Buonasera, Sono in cura con venlafaxina da quasi un anno. Questo farmaco può procurare ansia? Grazie

18 risposte


Salve, nella sua domanda non ci dice niente di se non ci dà nessuna spiegazione perchè sta prendendo questo farmaco. Sicuramente gliel'avrà prescritto uno psichiatra, le consiglio di fare una visita di controllo per poter spiegare che cosa le sta succedendo, sarebbe meglio che lei spieghi al suo medico cosa sta provando con il farmaco da lei menzionato, vedrà che tutte le sue domande saranno spiegate, la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli

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Com e è stato detto difficile essere più precisi. Una terapia di un anno di sicuro avrà avuto dei controllli, delle rivalutazioni. Ne parli con il suo medico in primis.


Salve, concordo in pieno con i colleghi che si sono espressi prima di me. le suggerisco anche io di effettuare una visita di controllo con lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco. Cordiali Saluti. Dott. Grilli


Buongiorno, insieme alla terapia farmacologica con il farmaco che lei sta assumendo da un anno è sempre consigliabile una psicoterapia per ottenere il miglior risultato possibile. La esorto a prenotare un colloquio per valutare con uno psicoterapeuta l' opportunità di un trattamento anche di breve durata.


Buongiorno. In accordo con quanto espresso sopra, la inviterei a riflettere sul significato di questa sua ansia. È possibile, mi chiedo, che l'utilizzo del farmaco, slegato dal contesto di cura, o dalle motivazioni sottostanti alla necessità dello stesso, abbia tamponato, ma non risolto un suo funzionamento di personalità più profondo?


Buongiorno condivido la risposta dei colleghi e le propongo di mettersi in contatto oltre che con il suo psichiatra con uno psicoterapeuta per fare chiarezza sugli aspetti della sua vita che non la fanno stare comoda o che non le piacciono. Cordialitá Dott.ssa Valeria Borghi


Buongiorno la invito a rivolgersi oltre che allo psichiatra che le ha prescritto il farmaco anche ad uno psicoterapeuta per un sostegno psicologico regolare per esempio una volta a settimana, come strategia terapeutica da affiancare alla terapia farmacologica.

Dott.ssa Rita Messa

Dott.ssa Rita Messa

psicologo

Albano Laziale

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Buona sera, In genere questo farmaco non da ansia tra gli effetti collaterali, pertanto posso ipotizzare che l'ansia che prova sia dovuta ad un nodo psicologico su cui lavorare. La invito comunque a chiedere un consulto ad uno psichiatra in merito al farmaco. In oltre le consiglio fortemente di associare alla terapia farmacologica un supporto psicologico o psicoterapico. Nel caso fosse interessato effettuo colloqui sia in vivo che via skipe. Buona serata


Buongiorno, le consiglio, così come le hanno suggerito i colleghi, una visita di controllo da suo psichiatra di riferimento e un eventuale percorso di psicoterapia. Buona giornata.


Gli effetti collaterali dei farmaci possono essere diversi. Le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto tale farmaco. Arrivederci


Salve ciascun è farmaco genera effetti collaterali . non escluderei il fatto che quello che sta assumendo lei possa darle sintomi da ansia ma prima ancora di incrementare lo stato di agitazione di cui lei soffre mi rivolgerei a uno specialista


Purtroppo come spesso mi ritrovo a ripetere qui e altrove, il sintomo è un messaggio, tapparlo con un farmaco è un palliativo momentaneo per rendere più sopportabile la situazione, ma alla lunga risulta un trattamento inefficace affidarsi alla sola farmacologia. Pensare ad un trattamento integrato farmaco e supporto psicologico è la scelta migliore. dietro l'ansia c'è sempre qualcosa che deve essere portato all'attenzione, per questo è opportuno rivolgersi ad uno specialista per il giusto supporto. l'ansia non è un nemico da combattere ma qualcosa da inquadrare per capire cos'è che non va nella propria vita e da lì operare le giuste scelte ,attive e creative. saluti.


Salve, concordo sulla necessità di parlarne con chi glielo ha prescritto, ma anche di interrogarsi su questa ansia di cui parla, a prescindere dai farmaci. In bocca al lupo Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

psicoterapeuta

Albano Laziale

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Salve, i farmaci possono avere effetti indesiderati, però è difficile attribuire questo stato di ansia alla venlafaxina senza ulteriori approfondimenti. Eventuali problemi e variazioni della terapia, sarebbe opportuni discuterli con uno psichiatra, come già suggerito dai colleghi. In generale però se è in cura con questo farmaco e soffre di ansia, è verosimile che ci siano (anche) delle ragioni legate al suo vissuto per questi sintomi. Alleviare il sintomo in alcuni casi può essere utile, ma difficilmente è risolutivo: è verosimile che questi disturbi che sta sperimentando segnalino qualcosa a cui forse è importante dare attenzione, limitarsi ad attenuare il sintomo senza approfondire il resto può essere controproducente. I disagi che rimangono inascoltati tendenzialmente trovano altre strade per esprimersi, è plausibile che l'ansia che è emersa successivamente all'assunzione del farmaco sia (anche) legata a questo. Spero possa individuare un percorso che la aiuti al contempo ad avere sollievo nel breve termine, e affrontare le cause profonde nel medio-lungo termine. Un caro saluto, Dott. Mario D. Roffi


Dovrebbe ridurla l'ansia a meno di casi di effetto "paradosso" ma si sarebbe dovuto manifestare sempre dall'inizio dell' effetto farmacologico,non dopo un anno.


Meglio che ne parli con il suo psichiatra.


Buonasera! Sì, la venlafaxina (Efexor) può causare ansia come effetto collaterale, soprattutto: all’inizio della terapia, nei primi giorni o settimane; dopo un aumento del dosaggio; in alcune persone anche durante l’assunzione cronica, soprattutto a dosaggi medio-alti. Perché può causare ansia? La venlafaxina è un antidepressivo SNRI (inibitore della ricaptazione di serotonina e noradrenalina), e l'aumento della noradrenalina, in particolare, può: aumentare il battito cardiaco, la tensione muscolare, la sensazione di agitazione; peggiorare, in certi casi, l’ansia, soprattutto nei soggetti sensibili. Cosa puoi osservare: Aumento del nervosismo o sensazione di essere “in allerta”; Insonnia o sonno agitato; Sudorazione, tremori, palpitazioni; Peggioramento dell’ansia in certi momenti della giornata (es. al mattino o la sera). Cosa fare: Parlane con il tuo medico o psichiatra, soprattutto se l’ansia è aumentata di recente o da quando hai cambiato dosaggio. Non sospendere mai bruscamente la venlafaxina: può causare sintomi da sospensione importanti. Valuta se ci sono anche altri sintomi che potrebbero far pensare a un dosaggio non più adeguato o ad una sensibilità personale al farmaco. Possibili soluzioni (da valutare col medico): Riduzione graduale del dosaggio; Passaggio ad altro antidepressivo con azione più calmante (es. sertralina, escitalopram, mirtazapina, ecc.); Associazione temporanea con ansiolitici blandi se necessario. Se vuoi, puoi dirmi: Qual è il dosaggio attuale? Hai avuto recenti cambiamenti nei sintomi (ansia, umore, sonno)?

Dott.ssa Marcella Gennari

Dott.ssa Marcella Gennari

medico di medicina generale

Ferrara

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Venlafaxina nelle prime fasi o a certi dosaggi può dare un effetto attivante e quindi aumentare temporaneamente l’ansia. Di solito è transitorio o si gestisce modulando la dose.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.