Buonasera (o Buongiorno?), scrivo questo messaggio alle 2 di notte ma non ho sonno. In realtà è raro

3 risposte
Buonasera (o Buongiorno?), scrivo questo messaggio alle 2 di notte ma non ho sonno. In realtà è raro che abbia sonno, però quando dormo dormo sempre male, mi sveglio di continuo e non è un risveglio riposato. In questo periodo mi è peggiorata molto l'ansia e non so più come gestirla. L'altro giorno, per esempio, stavo avendo anche pensieri molto intensi ed estremi ad un intensità ed un livello che non avevo da anni. La cosa mi aveva abbastanza spaventato. Non sapevo cosa fare e stavo pensando addirittura di andare al pronto soccorso, ma poi avevo pensato quasi sicuramente mi avrebbero mandato uno psichiatra e avevo paura si sarebbe arrivati ad un ricovero (non ho idea di come funzioni ma l'idea mi spaventa) e quindi alla fine non feci nulla però magari sarebbe stato ragionevole? Una cosa simile non mi era mai successa, o almeno non a quei livelli. Avevo pensieri molto estremi e stavo seriamente pensando di farmi del male, ma più che un volere era una necessità. Non ho fatto nulla, ma ho paura che ricapiti una crisi simile. Inoltre mi sentivo molto triste e tratti paranoica per alcune cose. In generale non so bene a chi rivolgermi, non so cosa fare. Sono stanca di sentirmi così, questa cosa va avanti da anni. Chiaramente la cosa è fuori dal mio controllo. Anni fa ero in depressione grave, a volte ho paura di tornare in quella situazione. Se così fosse non so se ce la farei ad uscirne di nuovo (a questo punto forse non ne ero mai uscita, perché sembra sia una cosa che si ripete sempre). Non so a chi rivolgermi. In parte credo sia uno squilibrio ormonale, ma non so quanto contribuisca perché ad esempio anche delle mi amiche lo hanno ma non hanno questi stessi disturbi o comunque non così. Quindi non capisco perché a me faccia tutto questo effetto, o se effettivamente si tratti solo di quello o ci altro. Non so più cosa fare. Spero si possa trovare una soluzione.
Direi che ho paura di star arrivando al limite ma in realtà, e questo mi spaventa ancora più, non credo di averlo ancora raggiunto e mi chiedo se in tutto questo ancora non l'ho toccato, se neanche quei mesi di depressione grave in cui veramente non facevo nulla e neanche mi alzavo dal letto ero al limite, il mio limite qual è? Va bene avere un alta tolleranza del dolore, ma adesso sembra stia andando un po oltre. Mi preoccupa non capire quale sia il mio limite e soprattutto mi preoccupa non capire quando effettivamente dovrei fare un passo indietro e ammettere che la situazione non possa andare avanti così. Se non posso fidarmi di me stessa e delle mi percezioni, di chi posso fidarmi? È difficile ammetterlo ma forse la situazione mi è sfuggita di mano, e non so come risolverla o uscirne.
Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissima,

Capisco la tua sofferenza e la complessità della situazione che descrivi.

È ammirevole che tu stia cercando aiuto, questo è un passo fondamentale.

Il tuo disagio merita attenzione immediata.

La sensazione di perdere il controllo, i pensieri estremi e l'insonnia sono segnali importanti che non vanno sottovalutati.

È essenziale che tu ti rivolga a uno psichiatra il prima possibile.

Se i pensieri intrusivi dovessero ripresentarsi con la stessa intensità o sentissi il bisogno di un aiuto immediato, non esitare a recarti al Pronto Soccorso.

Capisco le tue paure riguardo al ricovero, ma la priorità è la tua sicurezza.

I professionisti valuteranno la tua situazione e ti offriranno il supporto più adeguato, che non è necessariamente il ricovero.

In parallelo, ti consiglio vivamente di cercare una valutazione specialistica.

Ammettere di aver bisogno di aiuto, come hai fatto tu scrivendo questo messaggio, è il primo e più coraggioso passo verso la ripresa.

Ci sono soluzioni e professionisti pronti ad aiutarti a ritrovare il tuo benessere.

Uno psichiatra potrà valutare la necessità di un supporto farmacologico per stabilizzare il tuo umore e gestire l'ansia, analizzando accuratamente tutta la tua storia clinica in modo tale da fornirti un aiuto personalizzato e concreto nel tempo.

Resto a disposizione per eventuali necessità, ti mando un caro saluto

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Dr. Gianvito Elicio
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Salve, il fatto che abbia avuto questi momenti così spaventosi, con pensieri di farsi del male, è un segnale importante che merita attenzione e supporto. È normale provare paura all’idea di un possibile ricovero o di rivolgersi a un servizio psichiatrico, ma è altrettanto importante sapere che chiedere aiuto può davvero fare la differenza, soprattutto quando le difficoltà emotive si fanno così intense da farle perdere il controllo.
Il Suo racconto mostra un disagio che si protrae da anni, con momenti difficili e la paura di non riuscire a uscirne, sensazioni che molti pazienti condividono. Non si tratta di una debolezza o di qualcosa che dipenda da Lei, ma di una condizione che va affrontata con un approccio multidisciplinare e personalizzato, che tenga conto anche degli aspetti medici, psicologici e sociali.
Le consiglio fortemente di rivolgersi a un centro specialistico o a uno psichiatra di fiducia per una valutazione approfondita, dove poter costruire un percorso di cura sicuro, fatto su misura per Lei.
Infine, comprendo la paura di non sapere qual è il “limite” da non superare: questo è proprio uno degli aspetti più difficili da affrontare da soli. Per questo, è importante avere un supporto professionale con cui condividere questi momenti, ricevere ascolto e indicazioni chiare per intervenire quando serve.
Se desidera, posso aiutarla a individuare un servizio a cui rivolgersi o programmare un primo colloquio di valutazione.
Resto a disposizione,
Un cordiale saluto,
Dr. Elicio
Dott. Raffaele Falato
Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico di medicina generale
Firenze
Quello che descrivi è una crisi importante che merita attenzione subito. Andare al pronto soccorso in quei momenti non sarebbe stato sbagliato. Ti consiglio di contattare al più presto uno psichiatra e iniziare un percorso terapeutico completo. Non aspettare di toccare il fondo: chiedere aiuto ora per riemergere in superficie è il passo più sicuro.

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