Buonasera mio padre ha una stenosi definita severa alla valvola aortica mi sa dire se è possibile un yintervento mini invasivo considerata l'età di 84 anni del paziente ma una buona condizione fisica generale ?
Prof. Francesco Vetta
Prof. Francesco Vetta
Cardiologo, Geriatra
Roma
Indipendentemente dall'età esistono una serie di fattori che consigliano se affrontare una stenosi aortica severa con TAVI o sostituzione valvolare chirurgica. In genere la prima è riservata ai soggetti più defedati a maggior rischio chirurgico e la seconda, che dà maggiori garanzie, è indicata nei soggetti in migliori condizioni generali. Si consigli con un Cardiochirurgo per una valutazione specifica del suo familiare Cordiali saluti

Dr. Luigi Marino
Dr. Luigi Marino
Cardiochirurgo
Pozzuoli
L'età non controindica in assoluto da sola l'intervento cardiochirurgico tradizionale per sternotomia. Esiste la possibilità della sostituzione valvolare aortica in ministerno o in minitoracotomia anteriore destra (mininvasiva) se non sono associati problemi coronarici che richiedano dei bypass (a cui si può ovviare con delle angioplastiche coronariche previe). Se il rischio chirurgico-anestesiologico fosse troppo alto secondo il sistema di calcolo in uso, in quel caso si procederebbe a TAVI. Cordiali saluti

Nonostante l'età la sostituzione di valvola aortica in paziente in età avanzata è un trattamento routinario. La tecnica è miniivasiva con una piccola incisione di ministernotomia. Ovviamente previa una valutazione cardiologica con ecocardiografia color doppler per valutare la valvulopatia e le eventuali comorbidità presenti, e successiva valutazione cardiochirurgica.

Certamente. E' possibile cambiare la valvoa aortica attraverso una minitoracotomia anteriore al 2° spazio intercostale destro. Se i rischi sono molto elevati si può optare per una TAVI (impianto trans-catetere della valvola aortica). Cordiali saluti

Dr. Stefano Marwan Mangini
Dr. Stefano Marwan Mangini
Cardiochirurgo, Cardiologo, Angiologo
Rieti
Buongiorno, l'età anagrafica di un paziente oggi non è più un limite per un intervento chirurgico, ovviamente se il paziente è in buona condizione fisica generale, autonomo nello svolgere le attività quotidiane. Esistono diversi approcci, forse Lei si riferisce alla possibilità di impianto di protesi aortica per via percutanea, passando attraverso l'arteria femorale o radiale. Ma se il paziente non ha controindicazioni è possibile eseguire l'intervento anche mediante approcci "chirurgici" mini-invasivi con incisioni anche di 3-4 cm, ma per quello si deve rivolgere ad un centro con esperienza. Rimango a disposizione qualora volesse approfondire o volesse altre informazioni. Cordiali saluti

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