Buonasera, ho 23 anni e sono in una relazione stabile da 3 anni. Sono una persona molto ansiosa e so

Buonasera, ho 23 anni e sono in una relazione stabile da 3 anni. Sono una persona molto ansiosa e sono già seguita da una psicologa e da una psichiatra. Prima di un anno fa non avevo particolari problemi nella sfera sessuale: avevo desiderio, riuscivo a lasciarmi andare e vivevo l’intimità in modo spontaneo. Il problema è iniziato dopo una vacanza con il mio ragazzo. Durante quella vacanza ho vissuto molta ansia legata all’allontanamento da casa, una difficoltà che per me è collegata al mio vissuto familiare. Ero molto stressata, agitata e fuori dal mio equilibrio abituale. In quel contesto abbiamo avuto un rapporto sessuale in un momento in cui ero molto in ansia e poco presente emotivamente. Non l’ho vissuto come qualcosa che desideravo davvero, ma più come qualcosa fatto per accontentare. Da quel momento ho iniziato ad avere un blocco. Anche durante il rapporto non ho difficoltà a provare piacere e raggiungere l’orgasmo. Il problema è soprattutto il momento prima: quando percepisco che potrebbe esserci un rapporto, arriva molta ansia. Mi sento sotto pressione, come se fossi costretta, e a volte desidero solo che finisca per poter tornare tranquilla. Ho paura di deluderlo e questo aumenta ancora di più l’ansia. Mi chiedo se questo possa essere un blocco legato all’ansia, al modo in cui ho vissuto quella situazione in vacanza o alla pressione che si è creata dopo, e come posso lavorarci per ritrovare desiderio spontaneo, leggerezza e serenità nella sessualità. Grazie

4 risposte


Buongiorno, quello che descrivi è compatibile con un blocco legato all'ansia, più che con una perdita del desiderio o con una difficoltà della risposta sessuale. Il fatto che durante il rapporto tu riesca comunque a provare piacere e raggiungere l'orgasmo suggerisce che il problema si collochi soprattutto nella fase che precede l'intimità, quando si attiva un'ansia anticipatoria. È possibile che quel rapporto vissuto durante la vacanza, in un momento di forte stress emotivo e in cui non ti sentivi davvero disponibile, abbia creato un'associazione tra sessualità e tensione. Da lì può essersi instaurato un circolo vizioso: temi il rapporto, ti senti sotto pressione, aumenta l'ansia e il desiderio spontaneo fatica a emergere. In questi casi una terapia sessuologica può essere molto utile. Il lavoro non consiste nel "forzare" il desiderio, ma nel ridurre l'ansia anticipatoria, sciogliere il senso di obbligo e aiutare la persona e quando opportuno, la coppia a recuperare un'intimità vissuta come libera, sicura e spontanea. Attraverso tecniche specifiche e un percorso graduale è possibile interrompere questo circolo e ritrovare una sessualità serena. Il fatto che tu sia già seguita da una psicologa e da una psichiatra rappresenta una risorsa importante, integrare il percorso con una consulenza sessuologica potrebbe essere il passo più indicato per affrontare proprio questo aspetto della tua esperienza. Restando a disposizione. Dott.ssa Giulia Raiano

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Buona sera, può fare degli incontri con un terapeuta, per acquisire consapevolezza in merito a quanto scrive, e lavorarci. Dottoressa Teresita Forlano


Buonasera, non ci sono "regole".. ma le consiglio di parlarne con la sua psicologa. Se non dovesse trovarne benefici, provi a contattare uno psicologo con specializzazione in sessuologia. Cordiali saluti!


buongiorno, data la premessa di essere già seguita da una psicologa e da una psichiatra le raccomanderei di parlare con le colleghe di questo vissuto, sicuramente conoscendola potrebbero avere un quadro più chiaro delle ragioni sottostanti questa risposta. un saluto

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