Buonasera, faccio 56 anni il 26 maggio prossimo, sono vergine, non ho mai avuto una storia d'amore i
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Buonasera, faccio 56 anni il 26 maggio prossimo, sono vergine, non ho mai avuto una storia d'amore in vita mia e non ho nessuna possibilità di averla per varie cause concomitanti sostanzialmente riducibili a tre, non necessariamente in quest'ordine: aspetto fisico evidentemente non molto attraente, visto che nessuna donna né ragazza mi ha mai lontanamente considerato da "quel" punto di vista in vita mia, se non come amico, con amiche storiche con cui non c'è mai stato assolutamente nessun interesse reciproco da quel punto di vista (personalmente non mi reputo peggiore di tanti altri ma evidentemente l'altro sesso non è dello stesso avviso); incapacità mia totale di "provarci" (non ho la più pallida idea di cosa voglia dire) e soprattutto sfortuna cronica da cui deriva una mancanza altrettanto cronica di occasioni, e da quando sono in età in cui si comincia a pensare a queste cose è sempre rimasto tutto così, immobile, eterno e immutabile, senza il minimo cambiamento e senza la più piccola possibilità di cambiare le cose, senza la minima evoluzione, senza il minimo passo in avanti: in pratica 40 e passa anni trascorsi invano, 40 e passa anni buttati via, proprio. Come potete immaginare questo fatto mi provoca eterna frustrazione e sensazione di impotenza, perdita totale di autostima, perenne sensazione di fallimento e sconfitta e mancanza di dignità. Da più di 20 anni ormai ho abbandonato definitivamente l'idea di avere una storia d'amore e me ne sono fatto una ragione, rendendomi conto che si tratta per me di qualcosa di oggettivamente inaccessibile. Non bisogna dare per scontato che TUTTI prima o poi trovino qualcuno, come se piovesse dal cielo; quello semmai è un discorso che vale solo per le donne e a volte neppure per loro. Contrariamente a quello che si pensa comunemente, l'amore é sì un diritto umano ma non è affatto cosa per tutti; il sesso sì ma l'amore no. L'unica possibilità per me di perdere la verginità sono le escort, e sarei intenzionato a provare questa esperienza, ma anche lì ci sono varie difficoltà e impedimenti che ora non sto a spiegare: TUTTO sembra concorrere contro di me e assolutamente NIENTE mi favorisce in nessun modo in questo senso, tanto da essermi convinto di avere la sfortuna appiccicata addosso che impedisce che mi capitino le occasioni che invece agli altri capitano, oltre naturalmente alle mie mancanze oggettive che onestamente ci sono sempre state. Naturalmente mi masturbo moltissimo, tutti i giorni, quindi non ho certo problemi di eiaculazione, e sapete quando ho iniziato? A 6 anni, in prima elementare. Quest'anno saranno esattamente 50 anni che mi masturbo ininterrottamente senza mai aver smesso un solo momento. Potete immaginare la sensazione di totale fallimento di una vita e di sconfitta e autostima a zero. Quello che volevo sapere e il motivo per cui ho scritto é: questa mia condizione può provocarmi problemi di salute, oltre naturalmente a quelli psicologici che ho già e che vi ho già detto? Perché ho sentito versioni discordanti. Ad esempio, ho letto su un sito che l'astinenza prolungata può provocare nell'uomo:
Aumento dello stress: L'assenza di endorfine e ossitocina (rilasciate durante l'orgasmo) può innalzare i livelli di cortisolo.
Minore attenzione: L'astinenza prolungata può ridurre la memoria a breve termine e la concentrazione.
Salute della prostata: L'eiaculazione regolare aiuta a mantenere in salute la prostata; l'astinenza prolungata potrebbe comportare rischi. Congestione: L'eccitazione senza eiaculazione può causare una sensazione di fastidio.
Effetti generali: Sistema immunitario debole: Meno rapporti possono ridurre la produzione di anticorpi.
Calo della libido: Il desiderio sessuale potrebbe diminuire nel tempo se non stimolato. [non mi pare che mi sia successo]
Anche secondo il sito di un andrologo:
Diminuisce il livello di attenzione (diminuisce la memoria a breve termine)
Si indebolisce il sistema immunitario
Aumenta le probabilità di tumore alla prostata e malattie cardiovascolari
Aumenta le probabilità di soffrire d’insonnia
La pelle può perdere luminosità
La libido si riduce
Su un altro sito ho letto che "Negli uomini non avere rapporti sessuali provoca conseguenze fisiche che possono essere imbarazzanti in età adulta, come le polluzioni notturne [ma questo non mi é mai assolutamente capitato, per fortuna]. Se l’astinenza è prolungata, le conseguenze possono essere anche spiacevoli e dolorose. La mancanza di sesso e di una vita sessuale attiva e soddisfacente causa un invecchiamento precoce dell’apparato genitale che, alla lunga, potrebbe avere ricadute anche a livello psicologico e neurologico" e pure "otturazione dei vasi sanguigni della zona genitale, diminuzione dei livelli del testosterone, disfunzione erettile."
Secondo altre fonti sempre in rete (altri medici specialisti) invece non ci sono, ad esempio, evidenze scientifiche di effetti negativi sul sistema immunitario dall'astinenza sessuale. Un'Intelligenza Artificiale, Google Gemini, mi ha anche detto che fisicamente si può vivere anche senza fare sesso e senza riportare conseguenze, a parte ovviamente quelle psicologiche di cui parlavo. Quindi?
Ringrazio moltissimo dell'ascolto e della comprensione e porgo cordiali saluti e auguri di buon lavoro a tutte e tutti.
Aumento dello stress: L'assenza di endorfine e ossitocina (rilasciate durante l'orgasmo) può innalzare i livelli di cortisolo.
Minore attenzione: L'astinenza prolungata può ridurre la memoria a breve termine e la concentrazione.
Salute della prostata: L'eiaculazione regolare aiuta a mantenere in salute la prostata; l'astinenza prolungata potrebbe comportare rischi. Congestione: L'eccitazione senza eiaculazione può causare una sensazione di fastidio.
Effetti generali: Sistema immunitario debole: Meno rapporti possono ridurre la produzione di anticorpi.
Calo della libido: Il desiderio sessuale potrebbe diminuire nel tempo se non stimolato. [non mi pare che mi sia successo]
Anche secondo il sito di un andrologo:
Diminuisce il livello di attenzione (diminuisce la memoria a breve termine)
Si indebolisce il sistema immunitario
Aumenta le probabilità di tumore alla prostata e malattie cardiovascolari
Aumenta le probabilità di soffrire d’insonnia
La pelle può perdere luminosità
La libido si riduce
Su un altro sito ho letto che "Negli uomini non avere rapporti sessuali provoca conseguenze fisiche che possono essere imbarazzanti in età adulta, come le polluzioni notturne [ma questo non mi é mai assolutamente capitato, per fortuna]. Se l’astinenza è prolungata, le conseguenze possono essere anche spiacevoli e dolorose. La mancanza di sesso e di una vita sessuale attiva e soddisfacente causa un invecchiamento precoce dell’apparato genitale che, alla lunga, potrebbe avere ricadute anche a livello psicologico e neurologico" e pure "otturazione dei vasi sanguigni della zona genitale, diminuzione dei livelli del testosterone, disfunzione erettile."
Secondo altre fonti sempre in rete (altri medici specialisti) invece non ci sono, ad esempio, evidenze scientifiche di effetti negativi sul sistema immunitario dall'astinenza sessuale. Un'Intelligenza Artificiale, Google Gemini, mi ha anche detto che fisicamente si può vivere anche senza fare sesso e senza riportare conseguenze, a parte ovviamente quelle psicologiche di cui parlavo. Quindi?
Ringrazio moltissimo dell'ascolto e della comprensione e porgo cordiali saluti e auguri di buon lavoro a tutte e tutti.
Buonasera,
prima di tutto desidero dirle che dalle sue parole emerge una sofferenza profonda, portata avanti per molti anni, e questo merita rispetto e ascolto, non giudizio. La verginità o l’assenza di relazioni sentimentali non definiscono il valore di una persona, anche se comprendo che per lei questa esperienza sia stata vissuta come una ferita costante all’autostima e al senso di realizzazione personale.
Venendo alla sua domanda specifica: dal punto di vista medico e scientifico, non esistono prove che l’assenza di rapporti sessuali in sé provochi automaticamente gravi danni fisici o malattie. Molte informazioni che circolano online tendono a essere semplificate o presentate in modo allarmistico.
È importante distinguere tra:
assenza di rapporti sessuali,
assenza di eiaculazione,
assenza totale di desiderio o stimolazione sessuale.
Nel suo caso lei riferisce masturbazione regolare e frequente, quindi il suo organismo continua comunque ad avere attività sessuale dal punto di vista fisiologico.
Per quanto riguarda i punti che ha citato:
Prostata: alcuni studi suggeriscono che eiaculazioni regolari possano avere un effetto protettivo statistico sulla salute prostatica, ma questo vale anche attraverso la masturbazione, non solo tramite rapporti sessuali.
Sistema immunitario: non ci sono evidenze solide che l’astinenza sessuale causi un indebolimento significativo del sistema immunitario.
Testosterone e libido: l’assenza di rapporti non comporta automaticamente un calo del testosterone o impotenza. Se la libido è presente e le erezioni sono normali, non ci sono elementi che facciano pensare a un “atrofizzarsi” dell’apparato sessuale.
Polluzioni notturne: non sono obbligatorie; alcune persone non le hanno mai avute, specialmente se si masturbano regolarmente.
Disfunzione erettile: può essere influenzata più da ansia, depressione, autostima, isolamento e stress cronico che dall’assenza di partner in sé.
Stress e benessere psicologico: qui invece il discorso cambia. La sofferenza emotiva protratta, il senso di fallimento, la solitudine e la convinzione di essere “condannato” possono avere un impatto reale sulla qualità della vita, sull’umore, sul sonno, sull’ansia e anche sul benessere fisico generale.
Mi colpisce soprattutto il modo molto duro e definitivo con cui descrive sé stesso e il suo futuro (“nessuna possibilità”, “immutabile”, “vita buttata via”). Dopo tanti anni di delusioni è comprensibile che si sia costruita una convinzione molto rigida e pessimistica, ma queste convinzioni, quando diventano assolute, finiscono spesso per alimentare ulteriormente sofferenza, isolamento e senso di impotenza.
Anche rispetto all’idea di rivolgersi a una escort, non esiste una risposta “giusta” valida per tutti: alcune persone vivono questa esperienza senza problemi, altre invece dopo si sentono peggio emotivamente, soprattutto se cercano non solo sessualità ma anche conferma affettiva, accettazione o riscatto personale. Per questo sarebbe importante capire che significato avrebbe per lei questa esperienza.
Più che la mancanza di sesso in sé, credo che il punto centrale della sua sofferenza sia il senso di esclusione affettiva, il confronto continuo con gli altri e la perdita progressiva di speranza e autostima. E su questo un percorso psicologico potrebbe davvero aiutarla, non con promesse irrealistiche, ma per lavorare sul dolore accumulato, sull’immagine di sé, sulla solitudine e sul modo in cui interpreta la sua storia personale.
Le consiglierei quindi di approfondire sia con uno specialista andrologo, per eventuali dubbi medici, sia con uno psicoterapeuta, perché la sofferenza che descrive va ben oltre la sola sfera sessuale.
Un caro saluto.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
prima di tutto desidero dirle che dalle sue parole emerge una sofferenza profonda, portata avanti per molti anni, e questo merita rispetto e ascolto, non giudizio. La verginità o l’assenza di relazioni sentimentali non definiscono il valore di una persona, anche se comprendo che per lei questa esperienza sia stata vissuta come una ferita costante all’autostima e al senso di realizzazione personale.
Venendo alla sua domanda specifica: dal punto di vista medico e scientifico, non esistono prove che l’assenza di rapporti sessuali in sé provochi automaticamente gravi danni fisici o malattie. Molte informazioni che circolano online tendono a essere semplificate o presentate in modo allarmistico.
È importante distinguere tra:
assenza di rapporti sessuali,
assenza di eiaculazione,
assenza totale di desiderio o stimolazione sessuale.
Nel suo caso lei riferisce masturbazione regolare e frequente, quindi il suo organismo continua comunque ad avere attività sessuale dal punto di vista fisiologico.
Per quanto riguarda i punti che ha citato:
Prostata: alcuni studi suggeriscono che eiaculazioni regolari possano avere un effetto protettivo statistico sulla salute prostatica, ma questo vale anche attraverso la masturbazione, non solo tramite rapporti sessuali.
Sistema immunitario: non ci sono evidenze solide che l’astinenza sessuale causi un indebolimento significativo del sistema immunitario.
Testosterone e libido: l’assenza di rapporti non comporta automaticamente un calo del testosterone o impotenza. Se la libido è presente e le erezioni sono normali, non ci sono elementi che facciano pensare a un “atrofizzarsi” dell’apparato sessuale.
Polluzioni notturne: non sono obbligatorie; alcune persone non le hanno mai avute, specialmente se si masturbano regolarmente.
Disfunzione erettile: può essere influenzata più da ansia, depressione, autostima, isolamento e stress cronico che dall’assenza di partner in sé.
Stress e benessere psicologico: qui invece il discorso cambia. La sofferenza emotiva protratta, il senso di fallimento, la solitudine e la convinzione di essere “condannato” possono avere un impatto reale sulla qualità della vita, sull’umore, sul sonno, sull’ansia e anche sul benessere fisico generale.
Mi colpisce soprattutto il modo molto duro e definitivo con cui descrive sé stesso e il suo futuro (“nessuna possibilità”, “immutabile”, “vita buttata via”). Dopo tanti anni di delusioni è comprensibile che si sia costruita una convinzione molto rigida e pessimistica, ma queste convinzioni, quando diventano assolute, finiscono spesso per alimentare ulteriormente sofferenza, isolamento e senso di impotenza.
Anche rispetto all’idea di rivolgersi a una escort, non esiste una risposta “giusta” valida per tutti: alcune persone vivono questa esperienza senza problemi, altre invece dopo si sentono peggio emotivamente, soprattutto se cercano non solo sessualità ma anche conferma affettiva, accettazione o riscatto personale. Per questo sarebbe importante capire che significato avrebbe per lei questa esperienza.
Più che la mancanza di sesso in sé, credo che il punto centrale della sua sofferenza sia il senso di esclusione affettiva, il confronto continuo con gli altri e la perdita progressiva di speranza e autostima. E su questo un percorso psicologico potrebbe davvero aiutarla, non con promesse irrealistiche, ma per lavorare sul dolore accumulato, sull’immagine di sé, sulla solitudine e sul modo in cui interpreta la sua storia personale.
Le consiglierei quindi di approfondire sia con uno specialista andrologo, per eventuali dubbi medici, sia con uno psicoterapeuta, perché la sofferenza che descrive va ben oltre la sola sfera sessuale.
Un caro saluto.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Buongiorno anonimo, la ringrazio per la condivisione di questa sua confessione, ricca di dettagli e pregna di sofferenza per una condizione che lei sente di subire, più che di scegliere. Mi sento di dirle, però, che in internet le informazioni risultano essere molto generiche, non contestualizzate al singolo caso. Un esperto potrebbe rispondere in maniera meno formale, più empatica alle sue domande. Se vuole io mi rendo disponibile anche per un primo colloquio online.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Sorà
Cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Sorà
Buongiorno, ho letto con attenzione la sua domanda ma, credo, manchino alcuni elementi essenziali per poterle essere autenticamente d'aiuto. Questo perché, mi perdoni, la sua domanda esplicita mi pare sottenda un'altra domanda implicita che l'aiuto che può ricevere per poter iniziare ad avere una vita sessuale attiva, però lei dice "anche lì ci sono varie difficoltà e impedimenti che ora non sto a spiegare" riferito alle escort ma che potrebbe sottendere qualcosa di più profondo che le impedisce di avere rapporti sessuali completi. Io, sinceramente, credo che con un buon supporto psicologico, prima ancora che sessuologico, potrebbe fare chiarezza dentro di sé e, invece di sentirsi sfortunato e quindi ineluttabilmente destinato al fallimento, capire i meccanismi che le hanno impedito fin qui una sessualità relazionale e magari trovare la chiave per vivere nuove esperienze. Per quanto riguarda i danni collaterali da astinenza occorrerebbe avere maggiori informazioni ma poiché si masturba regolarmente non mi preoccuperei troppo per l'aspetto fisico. Cordialmente
E' inutile andare a cercare su internet i problemi fisici che può dare il non vivere una propria sessualità. Io mi preoccuperei di più del problema del perchè a 56 anni ancora non ha avuto relazioni affettive. Forse è giunto il momento di rivolgersi ad una psicologa psicoterapeuta sessuologa per affrontare il problema personale che l'ha tenuto lontano da queste belle emozioni. Non è il destino che ci casca addosso, ma forse si mettono in atto meccanismi per cui poi non riesce a relazionarsi con l'altra . Un confronto con una professionista penso che sarebbe proprio utile. Resto a disposizione, anche on line, qualora ritenga che sia arrivato il momento di prendere in mano la propria vita e viverla pienamente con gioia. Visto che oggi è il suo compleanno le faccio tanti auguri e spero che sia il momento della svolta! Dott. Lina Isardi
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso una parte così dolorosa e intima della sua storia. Dalle sue parole emerge una sofferenza profonda, costruita nel tempo, legata alla mancanza di esperienze affettive e sessuali, ma anche al modo in cui questa mancanza ha inciso sulla sua autostima, sulla percezione di sé e sul senso di possibilità personale.
Rispetto alla domanda più strettamente fisica, l’assenza di rapporti sessuali non comporta automaticamente danni alla salute. Molte informazioni che circolano online sono formulate in modo allarmistico: non avere rapporti sessuali non provoca di per sé otturazione dei vasi sanguigni genitali, invecchiamento precoce dell’apparato genitale, perdita di luminosità della pelle, decadimento neurologico o indebolimento certo del sistema immunitario. Inoltre, nel suo caso, non si parla nemmeno di assenza di eiaculazione, perché riferisce una masturbazione quotidiana.
Il tema della prostata viene spesso presentato in modo confuso. Per la salute prostatica contano soprattutto i controlli urologici periodici, l’età, la familiarità, lo stile di vita e la valutazione medica individuale.
La parte che mi sembra più importante, però, riguarda il peso psicologico che questa condizione ha assunto per lei. Quando una persona vive per molti anni con la sensazione di essere esclusa dall’amore, dal desiderio e dalla possibilità di essere scelta, il dolore può diventare una lente attraverso cui tutta la propria storia viene letta come fallimento. Questa sofferenza merita ascolto clinico, non giudizio e non risposte superficiali.
Le suggerirei due passaggi distinti. Il primo è una visita andrologica/urologica, utile per avere informazioni chiare sulla salute sessuale e prostatica, senza affidarsi a siti allarmistici o frammentari. Il secondo è un percorso psicologico o psicosessuologico, non perché “ci sia qualcosa di sbagliato” in lei, ma perché il vissuto di vergogna, esclusione, impotenza e perdita di dignità che descrive è molto pesante da portare da solo.
Anche a 56 anni può avere senso aprire uno spazio di lavoro su questi temi, per uscire dall’idea che tutta la sua identità coincida con questa mancanza e per comprendere quali margini reali, emotivi, relazionali e corporei possano ancora essere esplorati.
Un saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa, Sessuologa clinica, Counselor relazionale
la ringrazio per aver condiviso una parte così dolorosa e intima della sua storia. Dalle sue parole emerge una sofferenza profonda, costruita nel tempo, legata alla mancanza di esperienze affettive e sessuali, ma anche al modo in cui questa mancanza ha inciso sulla sua autostima, sulla percezione di sé e sul senso di possibilità personale.
Rispetto alla domanda più strettamente fisica, l’assenza di rapporti sessuali non comporta automaticamente danni alla salute. Molte informazioni che circolano online sono formulate in modo allarmistico: non avere rapporti sessuali non provoca di per sé otturazione dei vasi sanguigni genitali, invecchiamento precoce dell’apparato genitale, perdita di luminosità della pelle, decadimento neurologico o indebolimento certo del sistema immunitario. Inoltre, nel suo caso, non si parla nemmeno di assenza di eiaculazione, perché riferisce una masturbazione quotidiana.
Il tema della prostata viene spesso presentato in modo confuso. Per la salute prostatica contano soprattutto i controlli urologici periodici, l’età, la familiarità, lo stile di vita e la valutazione medica individuale.
La parte che mi sembra più importante, però, riguarda il peso psicologico che questa condizione ha assunto per lei. Quando una persona vive per molti anni con la sensazione di essere esclusa dall’amore, dal desiderio e dalla possibilità di essere scelta, il dolore può diventare una lente attraverso cui tutta la propria storia viene letta come fallimento. Questa sofferenza merita ascolto clinico, non giudizio e non risposte superficiali.
Le suggerirei due passaggi distinti. Il primo è una visita andrologica/urologica, utile per avere informazioni chiare sulla salute sessuale e prostatica, senza affidarsi a siti allarmistici o frammentari. Il secondo è un percorso psicologico o psicosessuologico, non perché “ci sia qualcosa di sbagliato” in lei, ma perché il vissuto di vergogna, esclusione, impotenza e perdita di dignità che descrive è molto pesante da portare da solo.
Anche a 56 anni può avere senso aprire uno spazio di lavoro su questi temi, per uscire dall’idea che tutta la sua identità coincida con questa mancanza e per comprendere quali margini reali, emotivi, relazionali e corporei possano ancora essere esplorati.
Un saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa, Sessuologa clinica, Counselor relazionale
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