Buonasera, è da qualche mese che quando urino sento un dolore, non troppo eccessivo, nel meato urina

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Buonasera, è da qualche mese che quando urino sento un dolore, non troppo eccessivo, nel meato urinario.
Ho fatto le analisi delle urine anovembre 2024 e questo è stato il risultato:

Alcune B.V.U.

Numerosi urati amorfi ed alcuni cristalli di ossolato di calcio

Cosa posso fare?
Ogni qualvolta faccio le analisi il risultato non cambia, o meglio cambia qualcosina
(tipo due anni fa il risultato era RARE B.E.M.V.U.
con alcuni cristalli di ossolato di calcio ma senza urati amorfi).

Il mio medico generale mi ha semplicemente detto di bere acqua naturale.

Premetto che non fumo, nè bevo, ma ho una vita sedentaria perchè lavoro 8-10 ora davanti al PC in smartworking (e adesso sto cercando di andare due volte a settimana in palestra per tenermi attivo).

Come acqua bevo quelle effervescenti (non so se posso fare nomi ma principalmente Lete e Uliveto pechè l'acqua naturale non riesco a mandarla giù).

C'è da dire che mangio abbastanza pollo e uova (nonchè verdure e insalate).

Un'altra cosa a cui ho fatto caso è che quando sono a casa lo stimolo mi viene all'incirca ogni due ore (e non è che sto lì a pensarci, visto che lavoro) ma quando sono fuori posso stare anche mezza giornata senza sentire la necessità di andare.
Tuttavia sento sempre qualcosina alla fine del tratto urinario (peraltro ho il glande sempre scoperto anche se non sono circonciso).

Chiedo a voi esperti se sia necessario, in base ai dati e risultati forniti, effettuare dei controlli più specifici e magari quali.

Grazie mille
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
In realtà sono esami normali e i cristalli derivano solo da una magigore cncentrazione dell'urina per la quale basta idratarsi meglio. Poi ovviamente deve muoversi fisicamente di più... non bastano un paio di ore a settimana in palestra. Nella giornata deve staccare almeno un'ora ogni 4-5 di lavoro (se vuole 10 minuti ogni ora di sedentarietà). Conitunaure con la sua sedentarietà favorisce le congestioni infiammatorie pelvico-prostatich da cui poi la sua sintomatologia. E' infine certamente utile fare una valutazione del suo stato genitale con un andrologo e i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina). Se saranno tutti negativi avrà almeno fatto prevenzione.

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