Buonasera ,è da marzo che mi porto avanti dei dolori che partono dalla scapola per poi irradiarsi ne

16 risposte
Buonasera ,è da marzo che mi porto avanti dei dolori che partono dalla scapola per poi irradiarsi nel braccio sinistro fino alla mano e mi si addormentano le ultime due dita con dolore al petto ,avendo fatto tutti i controlli al cuore e mi hanno detto più volte che non avevo nulla sono andata dal fisioterapista ma sto dolore non mi passa e nell’ultimo periodo mi sento pungere nella schiena e sento fastidio allo sterno .
Chiedo a voi per capire da cosa può essere portato perché mi viene sempre paura costante che mi possa venire un malore ora … grazie
Dott. Luca Sgalla
Fisioterapista, Osteopata
Ancona
Buonasera, potrebbe trattarsi di una sindrome miofasciale. Sembrando un problema di competenza fisioterapica, il Fisioterapista che la ha seguita è probabile abbia più informazioni e possa darle maggiori indicazioni a riguardo; in ogni caso, per escludere patologie sottostanti può fare riferimento al suo Medico di base.
Saluti!

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Dott. Alessio Stranges
Fisioterapista, Posturologo
Firenze
Buongiorno, più che altro sarebbero necessarie delle analisi (Rx o Rm ancora meglio) del tratto cervico-dorsale per andare a studiare un po’ il rachide in questa ragione; i sintomi da Lei descritti potrebbero indicare una situazione di alterazione nervosa. Detto questo Le consiglio di farsi visitare da un ortopedico o neurologo in modo da inquadrare il problema in maniera più specifica, così dopo si potrà impostare un programma fisioterapico, il più risolutivo possibile.
Cordiali saluti
Dott. Alessandro Antonio Princi
Osteopata, Fisioterapista
Roma
Buonasera
prima di procedere con dei trattamenti sarebbero utili degli approfondimenti diagnostici con Risonanza Magnetica del tratto cervicale e dorsale per poter escludere problematiche radicolari.
Ad ogni modo, una volta appurata la situazione con la RM e con un medico specialista sarebbe utile rivolgersi ad un osteopata.

Saluti
Dott.ssa Alessandra Bertolo
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Roma
salve, dalla descrizione dei suoi sintomi posso pensare ad un problema cervicale causato da atteggiamenti posturali scorretti magari a causa del lavoro o delle attività quotidiane, le consiglio di farsi vedere da un osteopata o anche da un fisioterapista esperto in posturologia. intanto un trattamento generalizzato non può assolutamente farle male, anzi può aiutarla ad alleviare i fastidi, ovvio che se può quantomeno fare una rx della colonna vertebrale in toto in ortostatismo lo specialista ortopedico ed anche noi fisioterapisti/osteopati potremmo avere un quadro più completo della sua condizione. intanto la saluto ma la invito a contattarmi in privato per ulteriori informazioni e se è interessata alle mie tecniche.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno
La sintomatologia da lei descritta potrebbe essere di origine cervicale, ma è solo un ipotesi. Le consiglio di rivolgersi a un professionista che possa inquadrare la sua problematica a 360°.
Cordialmente
Buona sera, i dolori riferiti potrebbero essere causati da una problematica a carico del rachide cervicale. Se non ha mai fatto delle indagine radiografiche di quel tratto potrebbe essere già un primo passo.
Consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista esperto in posturologia e trattamenti manuali per fare una valutazione anche sotto quell’aspetto.
Dott.ssa Sofia Minchetti
Fisioterapista, Osteopata
Rimini
salve , i dolori riferiti potrebbero essere causati da un'ernia nell'ultimo tratto cervicale, sarebbe opportuno effettuare una risonanza, naturalmente la invito ad effettuare una visita osteopatica in cui manipolando tutta la zona dorsale,scapola e braccio ellevierebbe il dolore anche in presenza di ernia, per poi magari procedere con un po di tecar o cortisonici per eliminare del tutto l'infiammazione discale.
cordiali saluti
Dr. Marco Briatico
Fisioterapista, Massofisioterapista, Posturologo
Milano
Buongiorno, potrebbe trattarsi di cervicalgia o cervicobrachialgia dalla descrizione da Lei fatta.
Per rispondere al meglio però sarebbe utile una valutazione che viene fatta durante una prima visita fisioterapica e nel caso in cui non si riscontrino problematiche da inviare ad altri specialisti iniziare un trattamento di fisioterapia e riabilitazione per il trattamento della cervicalgia.
Buona giornata
Dott. Giuseppe Pietro Scolaro
Fisioterapista
Barcellona Pozzo di Gotto
Buongiorno, Le consiglio una visita specialistica ed un esame obiettivo con un Fisioterapista! Saluti
Dr. Antonio Faggiano
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Roma
buongiorno, i sintomi che lei riferisce potrebbero deporre per un problema di nervi periferici, utile in questo caso, oltre alla risonanza magnetica del tratto cervicale basso, un accurato esame obiettivo mirato, con test manuali accuratamente eseguiti per confermare o eventualmente escludere tale suggestione.
tale valutazione può essere eseguita da un medico o da un fisioterapista/osteopata, che siano esperti in disordini neuro-muscolo-scheletrici.
Utile, per gestire i sintomi, una terapia antinfiammatoria mirata in accordo con il suo medico di base o specialista di riferimento.
Saluti
Dr. Luca Salucci
Fisioterapista, Osteopata
Pesaro
salve, se effettuati tutti i controlli non risuktano problematiche importanti, sicuramente si potrebbe trattare di un dolore riferito magari da qualche punto trigger attivo nei suoi muscoli come pettorale grande e piccoli, in mezzo a questi muscoli passano i nervi che arrivano fino alla mano ed inoltre questi muscoli arrivano fino allo sterno, è quindi importante che si provi a fare valutare questi muscoli... inoltre visto la sua sintomatologia le consiglio di cercare su internet il test di Adson e provare a farlo per valutare un eventuale sindrome dello stretto toracico superiore.
buonasera
dalla sua descrizione sembra essere una cervicobrachialgia , serve una valutazione e un anamnesi ben eseguite per capire quali sono i distretti maggiormente coinvolti ( collo-spalla- gomito..) per indirizzare al meglio il trattamento. Per la mia esperienza un fisioterapista che valuta e tratta la fascia la può decisamente aiutare
Dr. Matteo Colozzi
Fisioterapista, Osteopata
Roma
Buonasera, basandomi esclusivamente sulla sua sintomatologia potrebbe essere una sindrome dello stretto toracico, ovvero un sovraccarico della zona del trapezio/scapola/spalla che porta ad una compressione dei nervi che innervano il braccio e la mano , ma bisognerebbe eseguire dei test ortopedici specifici per averne conferma
Dott. Raffaele Pasquariello
Fisioterapista, Terapista del dolore, Massoterapista
San Lazzaro di Savena
Sintomi riferiti: Dolore alla scapola al braccio sinistro fino alla mano. Formicolio e addormentamento di anulare e mignolo.Dolore al petto ( non cardiaco). Senzazione di punture nella schiena. Fastidio allo sterno. Ansia e paura di malore. Possibili cause ( non esaustive): 1) Problema cervicale o radicolopatia, Irradiazione scapola braccio mano con parestesie (formicolio) a mignolo e anulare e' tipico di un interessamento de nervo ulnare , spesso dovuto a compressione della radice nervosa C8 o T1 . Puo' essere causato da: ernia cervicale(es C7 T1) Artrosi cervicale Postura scorretta protratta. La senzazione di punture puo' corrispondere a fenomeni neuropatici. 2) Sindrome dello stretto toracico( thoracic outlet syndrome). Comprime i nervi del plesso brachiale e/o i vasi sotto la clavicola. Puo' causare dolore irradiato e parestesie alle ultime dita. Peggiora con certi movimenti o posture. 3) Problemi muscolo-scheletrici ( sternocostali,scapolari,pettorali). Dolori allo sterno ,alla schiena e senso di oppressione non cardiaci possono dipendere da infiammazioni muscolari o articolari ( come la sindrome costo-condrale o trigger point mio fasciali). 4) ansia somatizzata: La costante preoccupazione per la salute puo' amplificare la percezione del dolore , soprattutto toracico sternale. L'ansia puo' anche contribuire a tensioni muscolari croniche dolore cervicale toracico. Consigli pratici:1) Valutazione neurologica o ortopedica approfondita: per escludere radicolopatie , sindromi da compressione o neuropatie periferiche. Una risonanza magnetica cervicale potrebbe essere utile.2) Elettromiografia ( EMG). Puo' valutare lo stato dei nervi ( soprattutto se si sospetta compressione del nervo ulnare) 3) Postura e terapia fisica mirata: Se il dolore non migliora con la fisioterapia generica ,potrebbe essere utile un approccio diverso( osteopatia,terapia manuale specialistica, valutazione posturale completa).4) supporto psicologico: Se l'ansia e' importante e limita la vita quotidiana , puo' essere utile parlarne con uno specialista.Quando preoccuparsi : Se dovessero comparire sintomi nuovi o acuti , come: Dolore al braccio intenso improvviso ---respiro corto o senso di oppressione-- sudorazione fredda--- debolezza muscolare evidente. E' sempre meglio ricontattare un medico o rivolgersi al pronto soccorso, anche se in passato gli esami erano negativi. Se vuole posso aiutarla a preparare una relazione o un elenco ordinato da portare a un medico specialista.
Escluse problematiche cardiache consiglierei di eseguire esercizi di mobilità e rinforzo. Oltre a trattamenti manuali.
Dott. Simone Mancini
Osteopata, Fisioterapista
Albano Laziale
Buonasera, i sintomi che descrive, dolore che parte dalla scapola, si irradia lungo il braccio sinistro fino alla mano, con addormentamento delle ultime due dita (anulare e mignolo), fanno pensare a un possibile coinvolgimento di strutture nervose cervicali o del plesso brachiale, oppure a un’irritazione del nervo ulnare. Anche tensioni importanti nella zona tra collo, scapola e torace possono dare dolori riferiti anteriormente, fino allo sterno, e sensazioni di puntura o fastidio diffuso.
Il fatto che il dolore persista da qualche mese indica che probabilmente non si tratta solo di un’infiammazione acuta, ma di una condizione che va inquadrata con più precisione. In questi casi può essere utile approfondire con osteopata/medico per valutare, se necessario, esami come una risonanza magnetica cervicale o esami specifici sui nervi, così da capire esattamente quale struttura è coinvolta.
Il consiglio è quindi di proseguire con una valutazione più approfondita, evitando però di allarmarsi pensando a un problema cardiaco, visto che è già stato escluso. Con un inquadramento più preciso e un trattamento mirato, queste condizioni nella maggior parte dei casi possono migliorare in modo significativo.
Se dovessero comparire sintomi nuovi e diversi dal solito, come un dolore toracico molto intenso e improvviso associato a difficoltà respiratoria o altri segnali generali, allora è corretto rivolgersi subito al medico. Per il resto, il quadro che descrive è frequentemente gestibile e non indica, di per sé, qualcosa di pericoloso.

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