Buonasera, dalle ultime analisi del sangue risulta il colesterolo alto: colesterolo totale 270, cole

Buonasera, dalle ultime analisi del sangue risulta il colesterolo alto: colesterolo totale 270, colesterolo LDL 189 e colesterolo HDL 65. Non fumo, non mangio carne e mangio pochi grassi. C'è un modo per abbassarlo senza prendere lo Simvastatina? Grazie.

16 risposte


Buonasera, può aumentare l'apporto di acidi grassi della serie omega-3 mangiando pesce grasso e/o azzurro almeno 2 volte a settimana; oppure se non gradisce il pesce puo assumere 5g (1 cucchiaino) di olio di lino oppure 10g di semi di lino o 15g di semi di chia al giorno (i semi vanno sempre tritati o ammollati per es. nello yogurt per assorbirne il contenuto). Consumi inoltre piu spesso cereali come avena e orzo i quali contengono B-glucani e legumi almeno 3-4 volte a settimana. In generale è bene consumare cereali prevalentemente integrali. Inoltre anche camminare almeno 150min a settimana puo aiutare ad abbassare colesterolo LDL.

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Buonasera, sì, in molti casi è possibile ridurre il colesterolo senza usare statine, soprattutto se non ci sono altri fattori di rischio importanti (fumo, diabete, ipertensione, familiarità severa). Nel suo caso i valori indicano ipercolesterolemia vera, probabilmente a componente genetica, visto che non mangia carne né abusa di grassi. Ecco cosa può fare concretamente prima dei farmaci. 1) Interventi alimentari realmente efficaci Aumentare le fibre solubili Sono il rimedio alimentare più utile per ridurre l’LDL (–10/15%). Le trova in: avena, fiocchi d’avena, crusca d’avena legumi mele, pere, arance semi di psillio (molto efficaci) Psillio: 1 cucchiaio (circa 5 g) 1–2 volte al giorno con acqua. Incrementare fitosteroli I fitosteroli competono con il colesterolo a livello intestinale: –10% circa. Fonti: prodotti arricchiti (es. yogurt/latte vegetale con steroli vegetali) integratori specifici (solo se indicati dal suo medico) Ridurre zuccheri e farine bianche Quando si mangia pochissima carne, spesso il colesterolo deriva dalla sovraproduzione epatica, favorita da: zuccheri, dolci, pane bianco, focacce, crackers, eccesso di carboidrati. Sostituire con: pane integrale vero, cereali integrali, legumi. 2) Attività fisica La camminata regolare o attività aerobica 5 giorni a settimana migliora nettamente il profilo lipidico. 3) Integratori realmente utili Senza statine, le opzioni con maggiore evidenza sono: • Riso rosso fermentato Riduce LDL del 20–25%. Ma attenzione: contiene monacolina K (simile alla statina), quindi va usato con cautela, solo con il medico. • Berberina Riduzione LDL 15–20%. Non è una statina, ma è efficace e in genere ben tollerata. • Omega-3 EPA/DHA Non abbassa molto la LDL, ma migliora trigliceridi e infiammazione. • Psillio Già citato sopra: spesso è il più utile e sicuro come primo passo. 4) Quando le statine NON sono evitabili Se dopo 3 mesi di interventi dietetici, attività fisica e integrazione mirata, LDL rimane sopra 160–170 mg/dL, spesso significa che c’è una base genetica e la terapia diventa la scelta più sicura. Conclusione Sì, può provare un percorso naturale, ma va fatto con logica e controlli: Fibre solubili e psillio Riduzione zuccheri e farine bianche Aumento legumi, avena, frutta Valutare berberina o fitosteroli Controllo esami dopo 3 mesi Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Buongiorno, probabilmente produrrà geneticamente una maggiore quantità di colesterolo. A livello alimentare è necessario assumere la giusta quantità di grassi, in modo che il nostro organismo non ne produca in autonomia quantità eccessive; inoltre è importante ridurre l’apporto di zuccheri semplici, che quando sono in eccesso vengono convertiti in grassi. Infine, ma non meno importante, è necessario abbinare una corretta attività fisica. Saluti


Prima di prendere farmaci è consigliabile fare le seguenti correzioni dello stile di vita: Se si è in sovrappeso arrivare al peso forma mediante una dieta dimagrante che mira alla riduzione dei lipidi, (preferendo grassi mono e polinsaturi); Correzione di eventuali errori alimentari (mangiare sano ed eliminare i cosiddetti cibi spazzatura; Evitare il consumo di alcolici; Aggiungere nella dieta degli integratori come il riso rosso fermentato con enzima Q10 e omega3 1000 mg 2 volte al giorno. Iniziare a fare un'attività fisica leggera come camminare per 50-60 minuti minimo 3 volte alla settimana. Solo se, dopo circa 3 mesi che lei ha seguito scrupolosamente queste indicazioni, i valori di colesterolo non rientrano nella norma ma si abbassano leggermente, è da considerare l'introduzione di farmaci.


Buongiorno, la gestione dell’ipercolesterolemia segue un percorso a step e si basa sempre sulla valutazione del rischio cardiovascolare complessivo — non solo sui valori di colesterolo. Primo step: miglioramento dello stile di vita (alimentazione, attività fisica regolare, gestione del peso, riduzione dello stress). Questo rimane la base del trattamento. Secondo step: quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti nelle forme a basso–moderato rischio, il medico può valutare un supporto con integratori specifici, sempre in associazione alla dietoterapia. Terzo step: nelle forme più marcate di ipercolesterolemia o quando il rischio cardiovascolare è elevato, le linee guida prevedono la valutazione di farmaci ipolipemizzanti, come le statine. La decisione farmacologica spetta sempre al medico. II mio consiglio è di rivolgersi a un professionista per una consulenza nutrizionale personalizzata. A tale riguardo, resto a disposizione. Cordialmente, Luigia Atorino

Dott.ssa Luigia Atorino

Dott.ssa Luigia Atorino

nutrizionista

Trezzano sul Naviglio

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Capisco il suo dubbio. I valori del colesterolo non dipendono solo dall’alimentazione: entrano in gioco molti fattori di rischio (genetici, metabolici, ormonali, intestinali, stile di vita, sonno, stress, attività fisica). Per capire se è possibile abbassarlo senza ricorrere all'assunzione di statine è importante fare una valutazione complessiva e personalizzata, sia delle abitudini alimentari sia degli altri aspetti che possono influire. In questi casi è utile rivolgersi sia al medico specialista, che valuta il rischio cardiovascolare e l’eventuale necessità di terapia, sia a un nutrizionista, che può approfondire la parte alimentare e metabolica. Solo con un quadro completo si può stabilire quale sia l’intervento più efficace e sicuro. Spero che la mia risposta sia stata utile. Buona giornata


Buongiorno, é difficile rispondere con queste poche informazioni. Il rischio cardiovascolare non viene valutato esclusivamente sulla base dei valori di colesterolo totale e LDL ma considerando molteplici fattori quali sesso, età, fumo, sovrappeso/obesità, genetica, lipoproteina A e altri fattori di rischio associati. Sarà il suo medico di base a effettuare la valutazione e consigliarle eventualmente la terapia più adeguata. Per quanto riguarda l’alimentazione, una figura professionale (biologo nutrizionista, dietista o dietologo) potrebbe aiutarla ad effettuare eventuali correzioni utili alla riduzione del colesterolo LDL e totale.

Dott.ssa Paola Orlandi

Dott.ssa Paola Orlandi

nutrizionista

San Giorgio Piacentino

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I valori riportati (colesterolo totale 270 mg/dL, LDL 189 mg/dL, HDL 65 mg/dL) indicano un colesterolo LDL superiore ai range consigliati dalle linee guida, indipendentemente dallo stile di vita. È importante sapere che il colesterolo può essere alto anche in persone che mangiano sano e non fumano, perché la componente genetica incide in modo significativo. Le linee guida prevedono che l’indicazione a una terapia (come le statine) venga valutata non solo in base ai valori, ma al rischio cardiovascolare globale: età, pressione, familiarità, diabete, peso, ecc. Dal punto di vista scientifico, le strategie non farmacologiche con efficacia documentata sono: dieta mediterranea equilibrata (non solo “pochi grassi”, ma distribuzione corretta dei nutrienti); riduzione degli zuccheri semplici e degli alimenti ultraprocessati; attività fisica regolare; uso, in casi selezionati, di integratori con evidenze (es. fitosteroli, fibra solubile), sempre da valutare col medico. Tuttavia, con un LDL a 189 mg/dL è frequente che le misure non farmacologiche da sole non bastino a raggiungere i target raccomandati. Per una decisione mirata — e per capire se sia realmente possibile evitare o rimandare la terapia — è necessario rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale, che può calcolare il rischio cardiovascolare, valutare la storia personale e indicare il percorso più adeguato

Dott. Daniele Di Caterino

Dott. Daniele Di Caterino

medico di medicina generale

Borgo hermada

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Se la tua alimentazione è corretta puoi utilizzare un integratore a base di riso rosso fermentato che ha lo stesso principio della Simvastatina.


Buonasera, se non ci sono altre patologie o familiarità è consigliabile seguire un piano alimentare adeguato associato alla pratica di attività fisica.


buon pomeriggio. Anzitutto bisogna ripetere le analisi, secondariamente valutare storia clinica familiare e quindi anamnesi. se i livelli sono questi, l'innalzamento del colesterolo non dipende da una condizione alimentare e di categorie bensì polimorfismi genici quindi è assolutamente indicato il farmaco. Ovviamente lo stile di vita e alimentare deve essere ad hoc e personalizzato indipendentemente dal farmaco, bisogna garantire un certo peso con una certa composizione corporea e un'alimentazione equilibrata, sana e di qualità. Resto a disposizione. Dott. Gimigliano Luigi

Dott. Luigi Gimigliano

Dott. Luigi Gimigliano

nutrizionista

Lamezia Terme

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Salve, oltre alla modifica dell'alimentazione le consiglierei di integrare dell'attività come anche una semplice camminata quotidiana o palestra. Poi se non vuole prendere il farmaco potrebbe provare con integratori a base di monacolina o riso rosso fermentato o semi di lino


Un cambiamento a livello alimentare potrebbe portare ad una diminuzione del 10–20% dei risultati ottenuti. Togliere completamente i grassi non è proprio corretto, soprattutto i cosiddetti grassi buoni che favoriscono l'aumentare del colesterolo HDL. Aumenta le fibre solubili : avena, orzo, legumi ecc . Introduci integratori naturali con evidenza: riso rosso fermentato.


Buonasera, per darle un coniglio più utile sarebbe necessario sapere se lei è un uomo o una donna, la sua età, e visionare le analisi del fegato. Comunque è certamente utile per abbassare i valori seguire un'alimentazione adeguata e prendere degli integratori per la pulizia del fegato e altri per pulire un pò il sangue dai grassi. Ci sono prodotti molto validi ed efficaci.


Buon pomeriggio, sì, qualcosa si può fare senza partire subito dalla simvastatina, ma con un LDL di 189 mg/dL, cioè molto vicino alla soglia di 190 considerata marcatamente elevata, il dato va discusso con il medico perché a questi livelli il colesterolo può dipendere anche da una componente familiare e, in alcune persone, le sole abitudini di vita non bastano. Dal punto di vista pratico, visto che non mangia carne e riferisce già pochi grassi, controllerei soprattutto i grassi saturi “nascosti” come formaggi, burro, prodotti da forno, cibi con olio di cocco o palma, e aumenterei invece i grassi insaturi, la fibra e gli alimenti utili come olio d’oliva, cereali integrali, frutta, verdura e fonti di fibra solubile come avena, legumi, mele e pere. Anche l’attività fisica ha un ruolo concreto: l’obiettivo generale è almeno 150 minuti a settimana di attività moderata oppure 75 minuti di attività intensa. Se dopo un periodo ben fatto di alimentazione e movimento i valori restano così alti, non escluderei a priori una terapia. Ha senso confrontarsi con il curante per chiarire se serva davvero un farmaco e su quale opzione sia più adatta al suo profilo. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno! Perdere peso, soprattutto inteso come massa grassa, aiuta a migliorare i valori degli esami del sangue, tra cui il colesterolo. Si concentri sul seguire un piano alimentare personalizzato e sul fare esercizio fisico e i valori diminuiranno. Saluti!

Dott. Michael Adamo

Dott. Michael Adamo

nutrizionista

Rivarolo Canavese

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.