Buonasera, da un esame risulto essere intollerante al latte, lievito e pomodori. Vorrei chiedere se essere intollerante vuol dire seguire una dieta rigorosa che esclude questi alimenti o è possibile assumerli, ovviamente in quantità molto ridotta. Cordiali saluti
Dott.ssa Rosaria Claudia Adamo
Dott.ssa Rosaria Claudia Adamo
Nutrizionista
Palma di Montechiaro
Molte persone credono di essere intolleranti a tutto, avendo fatto dei test proposti da parafarmacie e alcune volte anche da esperti del settore. Bisogna fare attenzione alla metodica usata per la valutare la presenza di eventuali intolleranze. Concordo con la Dr.ssa Meloni dal momento che test come vega e altri non sono riconosciuti dalla comunità scientifica e sono definiti metodi non convenzionali.

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Dr. Roberta Martinoli
Dr. Roberta Martinoli
Nutrizionista, Medico estetico
Roma
I test per le intolleranze alimentari non sono ancora riconosciuti come validi dalla comunità scientifica e questo in ragione della scarsa ripetibilità dei risultati. Questa osservazione è valida anche con riferimento ai test su campione ematico (test citotossico o dosaggio delle IgG4). Eppure le intolleranze alimentari esistono. Si tratta di una sensibilizzazione a determinate molecole contenute negli alimenti da cui derivano una serie di sintomi sistemici (cioè non confinati soltanto all'ambiente intestinale) senza il coinvolgimento dell'immunità umorale. Mentre nelle allergie anche piccole quantità dell'allergene possono scatenare una reazione importante (fino allo shock anafilattico) le intolleranze si manifestano solo a seguito di un'esposizione importante e persistente alla molecola incriminata. La strategia, una volta individuato l'alimento che ci da fastidio, è quella di interromperne l'assunzione per qualche settimana per poi reintrodurlo con estrema gradualità.
Tra le varie intolleranze quella al lattosio è legata al deficit di lattasi. A causa di questo deficit il lattosio assunto con gli alimenti rimane indigerito nel lume intestinale. Qui richiama acqua con un meccanismo osmotico. Ne risultano coliche intestinali e diarrea subito dopo aver bevuto il latte. Se l'intolleranza al lattosio compare in un individuo adulto che non ha avuto mai difficoltà prima di allora a digerire il lattosio, è probabile che ci troviamo di fronte ad una importante disbiosi intrstinale e ad un intestino fortemente infiammato.
In questo caso sarebbe consigliabile ristabilire un perfetto equlibrio della flora saprofita attraverso le corrette scelte alimentari e un protocollo con probiotici.
Cordialmente, Roberta

Dr. Ruggero Grazioli
Dr. Ruggero Grazioli
Dietologo, Nutrizionista, Allergologo
Brescia
Per la mia decennale esperienza di medico del settore, dopo una accurata diagnosi sugli alimenti veramente intollerati, per un periodo variabile da 1 a tre mesi bisogna togliere questi cibi completamente. Poi si possono reintrodurre a rotazione e infine in molti casi si può ritornare ad essere tolleranti. Però si deve accompagnare la dieta con integratori idonei, fermenti lattici, vitamine, sali minerali e altri accorgimenti che devono essere personalizzati.

Dott.ssa Laura Calò
Dott.ssa Laura Calò
Nutrizionista
Napoli
Salve signora essere intolleranti vuol dire che il suo organismo riconosce come dannose dei componenti di questi alimenti e li combatte generando nella persona dei sintomi più o meno gravi per la sua salute, se le sono state diagnosticate correttamente queste intolleranze, sarebbe buona regola eliminarle completamente dalla sua alimentazione.
cordiali saluti

Dott. Francesco Passafaro
Dott. Francesco Passafaro
Dentista, Dietista, Dietologo
Roma
Ho la possibilità, grazie ad una riprogrammazione metabolica di attenuare o annullare alcune intolleranze. Grazie ad un chip ed ad una dieta associata ti posso aiutare.

farebbe bene ad evitare questi alimenti

Dott.ssa Sara Salti
Dott.ssa Sara Salti
Nutrizionista
Prato
Salve, sarebbe importante sapere che tipo di esami ha fatto. Comunque di solito si attua una restrizione degli alimenti interessati reinserendoli successivamente in modo alternato e progressivamente sempre che non ricompaiano nel frattempo i disturbi. Inoltre nella fase di restrizione è importante recuperare la tolleranza intestinale con opportune integrazioni e uno stile di vita adeguato

Sarebbe interessante sapere quali esami ha eseguito. Purtroppo vengono eseguiti esami di intolleranza alimentare che non hanno alcuna valenza scientifica: Vega test, Drya Test, test del Capello, Dosaggio IgG verso Alimenti, etc). Se mi contatta e mi spiega meglio quello che ha fatto sarò lieto di fornirle un giudizio e una risposta alla sua domanda.
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Dr. Alessio Stevanato
Dr. Alessio Stevanato
Nutrizionista, Professional counselor
Zelarino
Buonasera, dipende dall'intensità. Se eseguito con un metodo di rilevazione IgG4, ad esempio, è possibile valutarne l'intensità e, in base a questa, decidere se escludere o limitare un dato alimento

Normalmente dopo un periodo in cui vengono eliminati li potrà assumere in piccole dosi

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