Buonasera, a cena ho mangiato una preparazione saltata in padella fatta di seitan (industriale) e ol

Buonasera, a cena ho mangiato una preparazione saltata in padella fatta di seitan (industriale) e olive/peperoni/melanzane che mi è stato detto poi essere state fatte dalla nonna calabrese del mio compagno. Erano sottovuoto in una confezione di plastica alimentare per il sottovuoto. Parrebbe sott’aceto (non avevano liquido). Sento sempre parlare del botulino e non sapendo come sono state preparate o conservate o come erano all’apertura, sono preoccupata di una possibile contaminazione…

8 risposte


Salve, il rischio di botulismo in alimenti tenuti correttamente sottovuoto e, in questo caso, sott’aceto è molto BASSO, perché l’acidità inibisce il batterio. Tuttavia, il botulino non ha odore né cambia colore, quindi non è possibile escluderlo completamente, soprattutto in alimenti "casalinghi" anche se preparati con cura e attenzione. Se compaiono sintomi di malessere, dopo 15-30ore, si rivolga al pronto soccorso.

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Buonasera, capisco la preoccupazione, perché quando si parla di conserve fatte in casa e sottovuoto si sente spesso nominare il botulino, che giustamente spaventa. Il botulismo è causato dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, che può svilupparsi in alimenti conservati in modo non corretto, soprattutto in ambiente anaerobico (senza ossigeno), come nel sottovuoto. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti importanti da considerare: Le conserve ben acidificate (ad esempio sott’aceto con adeguata acidità) sono un ambiente sfavorevole alla produzione della tossina. In genere, gli alimenti contaminati non presentano necessariamente alterazioni evidenti, ma spesso si associano a rigonfiamento del contenitore, odore anomalo o fuoriuscita di liquido. Il rischio reale, nelle conserve domestiche preparate correttamente, è comunque basso. I sintomi del botulismo non sono gastrointestinali importanti come in una classica intossicazione alimentare, ma neurologici: visione doppia o offuscata, difficoltà a mettere a fuoco, palpebre pesanti, difficoltà a parlare o deglutire, secchezza della bocca, debolezza progressiva. In genere compaiono entro 12–36 ore (più raramente fino a 72 ore) dall’ingestione. Se al momento sta bene e non presenta alcuno di questi sintomi, può stare tranquilla. In caso di comparsa di disturbi neurologici come quelli descritti, è invece necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso, specificando il sospetto alimentare. In assenza di sintomi, non è indicato fare esami o assumere terapie preventive. Un cordiale saluto.


state trasformando il botulismo in leggenda.... è rarissimo e tutti ne parlano sui social come fosse pane quotidiano

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Buongiorno, In questi casi, generalmente, è utile ricordare che il botulismo alimentare è un evento raro e in genere associato a conserve domestiche non correttamente acidificate o sterilizzate, soprattutto quando sono conservate in condizioni di anaerobiosi (es. sottovuoto, sott’olio). ​ Non potendo verificare come sia stata preparata e conservata la preparazione in questione, non è possibile confermare o escludere a distanza un rischio specifico, ma quello che si può fare è monitorare l’eventuale comparsa di sintomi compatibili nelle ore/giorni successivi. Nel botulismo, i segnali più indicativi non sono tanto nausea o diarrea, quanto sintomi neurologici come visione offuscata o doppia, palpebre “pesanti”, difficoltà a parlare o deglutire, secchezza importante della bocca, debolezza progressiva e, nei casi più seri, difficoltà respiratoria. In presenza di uno qualsiasi di questi sintomi, soprattutto se in peggioramento, l’indicazione è di contattare subito il medico/guardia medica o recarsi in Pronto Soccorso, senza attendere che “passi da solo”, perché l’intervento precoce è determinante. Se al momento non ci sono sintomi, l’approccio prudente è semplicemente l’osservazione clinica nelle 24–72 ore successive (e comunque nei giorni a seguire), evitando di consumare ulteriormente lo stesso prodotto. Un cordiale saluto Dott. Riccardo Pambira


Buonasera, capisco la sua preoccupazione, perché quando si parla di conserve fatte in casa il pensiero del botulino può spaventare, ma nel caso che descrive il rischio è molto basso. Le verdure erano verosimilmente sott’aceto e l’ambiente acido è uno dei principali fattori che impediscono al Clostridium botulinum di produrre tossina, poiché il batterio non riesce a svilupparsi correttamente in presenza di un pH adeguatamente acido. Inoltre la preparazione è stata saltata in padella prima di essere consumata e la tossina botulinica, qualora in via puramente teorica fosse stata presente, è termolabile e viene inattivata dal calore a temperature elevate mantenute per alcuni minuti, quindi la cottura rappresenta un’ulteriore garanzia di sicurezza. Non riferisce gonfiore della confezione, odori anomali o alterazioni evidenti, elementi che spesso accompagnano conserve problematiche. I sintomi del botulismo compaiono generalmente entro 12–36 ore e non si manifestano in modo subdolo per giorni senza segni neurologici chiari. In sintesi, tra acidificazione e cottura il rischio è estremamente improbabile e può tranquillizzarsi.

Dott.ssa Elisa Giussani

Dott.ssa Elisa Giussani

nutrizionista

Caronno Pertusella

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Se le verdure erano sott'aceto e sono state **saltate in padella**, il rischio botulino è estremamente basso: l'acidità dell'aceto e il calore della cottura sono nemici naturali della tossina. Inoltre, il botulino non si sviluppa solitamente in prodotti conservati solo sott'aceto (senza olio); resta comunque vigile per le prossime 12-36 ore e contatta un medico solo se dovessi avvertire visione doppia o fatica a deglutire. Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

biologo nutrizionista

Verona

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Salve, grazie per aver espresso il suo dubbio. Il botulismo è una condizione molto rara e spesso associata a conserve o preparazioni prodotte e/o conservate in modo non corretto. In ogni caso è opportuno ricordare che la tossina botulinica è termolabile ovvero sensibile al calore pertanto può essere eliminata mediante cottura (almeno 5 minuti a 85°), come in questo caso con la cottura in padella.

Dott.ssa Mariapaola Bogatti

Dott.ssa Mariapaola Bogatti

biologo nutrizionista

Trieste

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Buonasera, capisco la preoccupazione, ma dal racconto il rischio di botulismo appare molto basso. Il fatto che le verdure fossero conservate sottovuoto non significa automaticamente che fossero contaminate. Inoltre, se non presentavano alterazioni evidenti di odore, sapore o confezione, il rischio è ulteriormente ridotto. Se nelle ore o nei giorni successivi non compaiono sintomi neurologici (visione doppia, difficoltà a parlare, deglutire o respirare), non vi sono elementi che facciano pensare a un'intossicazione da botulino. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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