Buona sera ho mio figlio che ha 16 anni e soffre di ludopatia , gioca ossessivamente. Cosa devo fare

Buona sera ho mio figlio che ha 16 anni e soffre di ludopatia , gioca ossessivamente. Cosa devo fare? Sono disperato

26 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che voi possiate richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL

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Buonasera, cerchi nelle Asl della sua zona il servizio competente, ci sono servizi che si occupano specificatamente di questo. Se non ce ne sono nella sua città si rivolga ad un. Centro di neuropsichiatria o uno psicoterapeuta specializzati in dipendenze. L'ospedale Bambini Gesù di Roma si occupa di questo. Cordiali saluti dottoressa Adriana Casile


Buon pomeriggio, innanzitutto mi dispiace molto per la situazione ed il disagio espresso e posso provare ad immaginare quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione. Penso sia innanzitutto necessario un percorso psicologico che possa permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili al fine di affrontare in maniera efficace questa tematica. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò


Chieda senza esitazione una consulenza con uno psicologo psicoterapeuta clinico, è molto importante riconoscere la sintomatologia e fare subito un’analisi differenziale. Sulla base di questo, il clinico valuterà come intervenire. Coraggio, non si abbatta! Mgf


Gentile utente, comprendo quanto possa essere spaventato dalla situazione che sta vivendo suo figlio, si rivolga ai servizi territoriali dove risiede, non si abbatta vedrà che troverà personale bravo e competente! Cordiali saluti. Dott.ssa Verena Elisa Gomiero


Capisco perfettamente la sua disperazione, tuttavia le posso dire che essendo il problema molto diffuso, è relativamente semplice trovare terapie specifiche anche rivolgendosi ai servizi sanitari pubblici della sua zona. Prima di attivare un aiuto monitori (scrivendolo) la quantità di tempo che suo figlio dedica al gioco, il contesto in cui lo fa (da solo, con amici, fascia oraria ecc.), le reazioni dei membri della famiglia, in modo da avere in mano dati oggettivi nel momento in cui si rivolgerà ad un professionista. In bocca al lupo. Caterina Dominioni


Gentile utente, capisco la sua preoccupazione. In questi casi è consigliabile attivare una rete d’intervento che coinvolga anche la scuola. Oltre al supporto della famiglia - per affrontare la dipendenza- sono importanti la comprensione, il sostegno e l'alleanza delle persone che ruotano intorno al ragazzo. Potreste prendere in considerazione la possibilità di un percorso psicologico familiare, dove creare uno spazio di condivisione per chiarire, esprimere il vostro vissuto e apprendere le strategie giuste per affrontare il problema. Resto a sua disposizione Buona serata


Buonasera gentile signore/a, scrivendo qui ha iniziato ad aitare suo figlio. Continui! Il ragazzo ha 16 anni quindi parliamo di un minore quindi, che voglia o no le decisioni spettano ai genitori. Le vie di cura sono diverse. Partendo dal medico di base che poi indirizza alla neuropsichiatra infantile (UONPIA). Questo Servizio per i minori, dopo la dovuta valorizzazione, invia il ragazzo, qualora non disponesse, al centro dipendeza. In alternativa, un percorso privato. L'importante è non sottovalutare questo disturbo e chiedere aiuto affinché suo figlio possa agire con volontà e non sotto guida del "pilota automatico". Resto disponibile, cordialità Dott.ssa Silvana Zito


Buongiorno Sono dispiaciuta per la situazione che state vivendo. Le consiglio di consultare uno psicologo e magari intraprendere un percorso di terapia magari anche i strutture specializzate per le dipendenze. Cordiali saluti Dott.ssa Laura Francesca Bambara

Dott.ssa Laura Francesca Bambara

Dott.ssa Laura Francesca Bambara

psicoterapeuta

Vizzolo Predabissi

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Buongiorno, mi spiace molto per la sua situazone. Questo tipo di dipendenze causano molta sofferenza a tutte le persone coinvolte. Può provare a rivolgersi alla ASL di competenze per verificare quali servizi sono presenti sul territtorio. Cordiali saluti


Buongiorno, può rivolgersi ad uno dei centri per le dipendenze presenti sul suo territorio. Può trovare l'elenco completo sul sito della sua ASL, oppure chiedendo al suo medico di base. In casi come questo consiglio un approccio multidisciplinare e la presa in carico da parte di una equipe piuttosto che da parte di un singolo terapeuta privato. Resto a sua disposizione, saluti Dott. Vito Mingolla

Dott. Vito Mingolla

Dott. Vito Mingolla

psicologo

San Giorgio Ionico

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Buongiorno, ritengo che debba consultare, prima possibile, uno psicoterapeuta per una valutazione. Lo faccia prima che la situazione si incancrenisca. Il tempo non migliora le difficoltà, bisogna agire per cambiare. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Buongiorno. Credo possa essere opportuno parlare con suo figlio in modo aperto ed onesto della preoccupazione che sente per il suo comportamento, e proporgli di rivolgervi ad un/a professionista per avere uno spazio entro il quale poter approfondire sia il suo comportamento sia i vissuti che lo sottendono, al fine di valutare quale sia il modo migliore di intervenire nella direzione di migliorare il suo benessere e la sua salute. Un saluto, Dott. Felice Schettini


Mi associo ai colleghi nel consigliarle di rivolgersi ad un centro territoriale della Asl. In alcuni casi il Sert si occupa di ludopatia in quanto forma di dipendenza. Dott.ssa Cristina Villa


Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Si rivolga ad un professionista per far intraprendere un percorso terapeutico a suo figlio, molto importante vista anche la sua età. Saluti Elisabetta


Gentile utente di mio dottore, la ludo-patia viene trattata da appositi centri del SSN. La presa in carico in questi casi è di tipo familiare, per tanto dovreste andar tutti insieme e chiedere aiuto. I programmi di intervento, prevedono trattamenti individuali e familiari e agiscono trasversalmente sul problema. Nella speranza con queste poche righe di aver orientato la sua domanda. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Gentile utente, mi spiace molto per quello che lei e la sua famiglia state vivendo. Sicuramente è una situazione delicata che ha bisogno della giusta attenzione e del giusto approfondimento. Si rivolga ad uno specialista che possa aiutarvi. Un caro saluto. Dott.ssa Clarissa Russo.


Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Poso immaginare ciò che sta provando alla luce della situazione familiare. Sarebbe bene rivolgersi a un centro specializzato che si occupa di questo tipo di dipendenza per la presa in carico del ragazzo. Inoltre, in queste circostanze, è utile che anche la famiglia faccia un proprio percorso in maniera da poter avere il supporto necessario. Rimanendo a disposizione per qualsiasi evenienza, le auguro una buona giornata


Buonasera, comprendo la situazione che vi state trovando a vivere e la sua preuccapazione per suo figlio. Un primo approccio da portare avanti per capire meglio la problematica è parlare dell’ambiente del gioco (on line, slot machine, sale da gioco), per cercare di individuare i meccanismi che la spingono a giocare. La dinamica di aiuto e dialogo è ancora più importante quando si parla di ludopatia. Il dialogo aiuta la persona ad aprirsi e non sentirsi giudicata o in copla; permette di comprendere i fattori scatenanti che innescano il desiderio irrefrenabile del gioco. Capire i sintomi e le cause della ludopatia è fondamentale per poter aiutare e instaurare un dialogo volto alla cura del problema. Il passo successivo consiste nel riconoscere che la ludopatia è malattia e può essere curata. Molto spesso per una persona affetta da ludopatia è difficile riconoscere e ammettere la dipendenza, che il più delle volte viene vista come una normale passione. Il processo di riconoscimento e accettazione della dipendenza è basilare per cercare di controllare da soli il comportamento del gioco, per poi intraprendere l’inizio di un percorso di recupero. L’aiuto di una persona vicina è fondamentale, ma è solo il primo passo. L’intervento del SerD, o di un Centro di recupero specializzato per la ludopatia oppure di un terapeuta professionista con cui intrapredere un percorso è infatti alla base di processo che puà portare a risultati stabili e duraturi per il paziente ma anche per il benessere di tutta la famiglia. le suggerisco poi un percorso psicoterapeutico per poter capire l'origine della sofferenza che ha instaurato questo quadro attuale e la prosecuzione di un percorso di costruzione volto ad un benessere pscifisico e comportamente più stabile nel tempo. i miei migliori auguri e saluti


Le suggerisco di rivolgersi al più presto ad una struttura specializzata nel gioco d'azzardo. Il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d'Azzardo è un servizio di counselling telefonico rivolto all'intera popolazione e in particolare a persone che presentano problematiche legate al gioco d'azzardo e loro familiari. Spero possa risolvere questa sua dipendenza. Non esiti a contattarmi per ogni dubbio o chiarimento.

Dott. Luciano Campagnaro

Dott. Luciano Campagnaro

psicologo clinico

Montebelluna

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La ludopatia è un disturbo psicologico legato alla dipendenza dal gioco d'azzardo, che può causare gravi problemi personali, relazionali e finanziari. In una prospettiva psicologica sistemico-relazionale, è importante considerare il contesto in cui si sviluppa il problema e coinvolgere la famiglia nel processo di guarigione. Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti a gestire la situazione: 1. Comunicare apertamente con tuo figlio: Parla con lui in modo calmo e non giudicante, facendogli capire che ti preoccupi per la sua salute e il suo benessere. Ascolta le sue motivazioni per giocare e cerca di capire quali sono le sue difficoltà emotive che potrebbero essere alla base del suo comportamento. 2. Cerca aiuto professionale: Rivolgiti a un terapeuta specializzato in ludopatia o a un consulente familiare per ricevere supporto e consulenza su come affrontare la situazione in modo efficace. 3. Monitora il comportamento di tuo figlio: Cerca di limitare l'accesso al gioco d'azzardo e controllare le sue attività online. Incoraggialo a partecipare ad altre attività ricreative e sociali che possano ridurre il desiderio di giocare. 4. Coinvolgi la famiglia nel processo di guarigione: Lavora insieme ai tuoi familiari per creare un ambiente di supporto e comprensione per tuo figlio. Evita di colpevolizzare tuo figlio o di creare conflitti familiari che possano aggrappare ulteriormente il problema. 5. Sostieni tuo figlio nella ricerca di aiuto: Aiutalo a trovare risorse e servizi di sostegno per affrontare la sua dipendenza, come gruppi di auto-aiuto o terapie specifiche per la ludopatia. Ricorda che affrontare la ludopatia richiede tempo e impegno da parte di tutti i membri della famiglia. Sii paziente e compassionevole con tuo figlio durante questo processo e cerca di mantenere un clima di fiducia e sostegno all'interno della tua famiglia. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione. Dott. Cordoba


Salve, comprendo la sua preoccupazione e le difficoltà che la situazione possa arrecare. Le consiglio un consulto psicologico per poter affrontare meglio la tematica della dipendenza in un clima famigliare di collaborazione e serenità. Qualora avesse bisogno resto a disposizione anche per un colloquio on line . Dott.ssa Stefania Pisani


Buonasera, mi dispiace molto per la sua situazione. Innanzitutto le consiglio di creare uno spazio sicuro all'interno del quale suo figlio si senta libero di esprimere le proprie emozioni senza sentirsi giudicato. La ludopatia potrebbe rappresentare una sorta di fuga dalla realtà, per questo è importante capire se suo figlio sta attraversando situazioni problematiche e/o stressanti che potrebbero aver contribuito allo sviluppo della ludopatia. Inoltre, le consiglio di esplorare insieme a suo figlio delle attività alternative che possono sostituire il gioco, come sport, hobby ecc. E' importante che tutta la famiglia sia unita nell'affrontare questa situazione e che insieme vi rivolgiate ad un SerD o ad un professionista specializzato in ludopatia. Rimango a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Martina Virgilio


Gentile utente, si rivolga a un SerD. Cordiali saluti


Buonasera, capisco la sua disperazione: quando un figlio così giovane entra in una dinamica di gioco ossessivo è molto difficile per un genitore sentirsi senza strumenti. La cosa più importante è non affrontare questa situazione da soli. A 16 anni è fondamentale intervenire presto, con un supporto specialistico, perché si può ancora lavorare in modo efficace sia sul comportamento sia sulle cause che lo sostengono. Nel concreto: eviti scontri diretti o punizioni rigide che spesso aumentano la chiusura, ma allo stesso tempo è importante mettere limiti chiari su accesso a denaro e strumenti. Parallelamente, è utile attivare un percorso psicologico. Le auguro di trovare presto un supporto concreto: non è una situazione senza uscita, ma va affrontata con il giusto aiuto.


Salve, grazie per la condivisione. La ludopatia a 16 anni è una situazione seria, ma affrontabile. È importante agire con calma ma decisione, perché più si interviene presto, migliori sono le possibilità di uscita. Prima cosa: cerca di non trasformare tutto in uno scontro frontale. Se ti avvicini con rabbia o accuse, lui rischia di chiudersi ancora di più. Prova invece a parlargli in un momento tranquillo, facendogli capire che sei preoccupato per lui, non arrabbiato contro di lui. Usa frasi come “vedo che stai soffrendo” o “mi preoccupa quanto giochi”, evitando giudizi. Detto questo, non basta il dialogo da solo. La ludopatia è una vera dipendenza comportamentale, simile a quelle da sostanze, e spesso serve un supporto professionale. In Italia puoi rivolgerti ai servizi pubblici per le dipendenze, come il Ser.D (sono gratuiti e presenti in ogni ASL). Resto a disposizione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.