Domande del paziente (5)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao! ti ringrazio per aver condiviso la tua situazione.
Il fatto che tu sia stato bene in vacanza con i tuoi amici è un dato molto importante: dimostra che quando ti allontani dai contesti di tutti i...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
È del tutto naturale che questa situazione colpisca la tua sensibilità, a volte certi eventi toccano corde profonde ed è umano sentirsi un po' vulnerabili. Non pensare di "dover" iniziare un percorso solo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Secondo me tentare non nuoce affatto, anzi. Il fatto che tu abbia riconosciuto che quell'antipatia era in realtà una tua resistenza alla terapia è un grandissimo passo avanti, significa che ora sei pronta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ti capisco, ed è una domanda molto lecita. Considera che ogni terapeuta è prima di tutto una persona con la propria organizzazione di vita, non è raro che un professionista non si dedichi solo alla libera... Altro
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, capisco bene la sensazione di confusione che provi, a volte ciò che sentiamo dentro sembra quasi un linguaggio straniero, difficile da tradurre da soli, ed è normale che questo spaventi.
Ci tengo però a tranquillizzarti: questo non è un segnale di qualcosa di "sbagliato" in te, ma anzi può trasformarsi in "benzina" per la tua evoluzione. A volte il punto non è tanto capire la causa del sintomo, ma chiedersi: cosa sta cercando di dirmi questa parte di me? Spesso, iniziando a darsi ascolto con curiosità e gentilezza, si scoprono risorse che non si pensava di avere.
Il mio consiglio è di non rinunciare alla terapia. Questo percorso vive di relazione, a volte si incontrano professionisti bravissimi, ma con cui semplicemente non scatta quella scintilla o quella risonanza necessaria per sentirsi al sicuro. Non è colpa tua e non è colpa loro, è solo questione di trovare la persona giusta con cui sentirti davvero in contatto. Non perderti d’animo, la strada giusta per te esiste.
Spero di esserti stata utile!
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…