Domande del paziente (3)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Tomaino

    Buongiorno, dalle sue parole si sente quanto questa situazione la stia facendo soffrire e quanto si senta “bloccata” nell'immaginare quale scelta poter percorrere.
    Mi sembra di capire che il problema... Altro


    Buonasera, da 25 anni soffro di Sindrome di Menière in modo importante, dopo 3 anni ho dovuto fare un'intervento di infiltrazione di gentamicina per annullare la funzione del labirinto sx, nel corso degli anni la situazione si è stabilizzata ma il filo conduttore è l'incertezza perché ogni santo giorno mi alzo e verifico se sto in piedi oppure no, ma nonostante questa situazione ho sempre cercato di vivere abbastanza nella normalità. Da alcuni anni mi succede che ho paura ad allontanarmi da casa per serate con amici o simili, negli ultimi mesi si è accentuata in modo significativo e il solo pensiero mi crea disturbi intestinali, palpitazioni, febbre, credo che questi siano gli effetti e non la causa, penso che 26 anni di insicurezza quotidiana a causa della Menière, da 5 anni una bruttissima psoriasi e da alcuni mesi anche un'angina possano "giustificare" il fatto che si sia creata questa mancanza di coraggio per uscire... grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Tomaino

    Buon pomeriggio,
    da quello che racconta arriva chiaramente quanto la fatica non sia stata solo nei sintomi della Menière, ma soprattutto nel vivere per anni dentro un’incertezza quotidiana, soprattutto nei termini di alzarsi ogni mattina e dover “controllare” se il corpo reggerà oppure no. Investire tanta attenzione ed energia in questo è comprensibile che possa aver alimentato una sensazione di insicurezza e di allerta, che potrebbe aver preso un significato più impattante oggi, insieme all'effetto della psoriasi e dell'angina.

    Credo che le domande che si fa sulla mancanza di coraggio, la paura che sente nell'allontanarsi e la riflessione che fa distinguendo tra effetti e causa, siano legittime e importanti per dare senso a come si sente e a come sta vivendo questo periodo.
    La psicoterapia potrebbe offrirle uno spazio e un tempo dove esplorare come si sente oggi e mettersi alla ricerca di possibili strategie per tornare a stare bene e a muoversi nella quotidianità come ha più senso per lei.
    Un cordiale saluto,
    Dott.ssa Silvia Tomaino


    Buongiorno.
    Volevo chiedere consiglio per questa situazione. Premetto che lavoro in nave.
    Praticamente io ed una mia collega ci stavamo frequentando cosi, apparentemente in amicizia.
    Una amica in comune, il giorno prima del mio sbarco mi rivela che sembra che questa persona con cui mi frequentavo le avesse dettonche in realtà fosse interessata a me.
    Da allora ho cominciatona riesaminare ogni interazione passata e non riesco a non pensarla. Ho anche provato a chiedere se fosse vero, purtroppo solo via chat essendo ormai già a terra, ma la sua risposta è stata un misto tra si e no, a detta sua per non influenzare la mia scelta sulla possibilità di un futuro imbarco, che sebbene non confermato, è già stato stabilito per la stessa nave e periodo dove la rivedrei.
    Nonostante sia passata già una settimana, sto vivendo questa cosa con un ansia da occasione persa, anche perchè non sono mai stato in una relazione e la vedo quasi come se non avessi più possibilità alcuna.
    Anche l'idea di mandare curriculum per un lavoro a terra ora mi spavemta che possa chiudere definitivamente questa possibilità, che comunque non sarebbe garantita anche se dovessi reimbarcare.
    Come potrei uscirne? Perchè questa cosa è ormai da giorni che sento mi sta distruggendo dentro.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Tomaino

    Buon pomeriggio,
    dalle sue parole sembra emergere quanto questa situazione stia assumendo un significato molto importante per lei. Quando arrivano messaggi ambivalenti, soprattutto in un contesto già emotivamente delicato e incerto, può diventare molto faticoso trovare un punto fermo dentro di sé, soprattutto quando ciò che sentiamo potrebbe influenzare anche altre scelte, come quella dell'invio del curriculum per un lavoro a terra.
    A volte l’ambivalenza e la sensazione di "occasione persa" ci coinvolgono in una continua ricerca di spiegazioni, possibilità e scenari alternativi, che, se ascoltata con curiosità e apertura, può raccontarci qualcosa di importante su di noi, su ciò che stiamo vivendo e sui nostri attuali desideri.

    Credo che uno spazio psicoterapeutico potrebbe aiutarla proprio in questo: non tanto a trovare subito una risposta alle sue domande e alle scelte che sente di dover intraprendere, ma ad ascoltare con più chiarezza il senso personale che questa vicenda sta assumendo nella sua vita.

    Un cordiale saluto,
    Dott.ssa Silvia Tomaino


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