Domande del paziente (8)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Lei non è "sbagliata" perché ha questi pensieri; è solo una persona che ha bisogno di chiudere davvero una porta che è rimasta socchiusa nel suo cuore. Se vorrà, possiamo girare quella chiave insieme,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Sara. Dalle sue parole emerge il ritratto di una persona con una vitalità straordinaria e una grande disciplina. Tuttavia, questo "motore" che lei tiene acceso con così tanta energia, sembra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene quel senso di smarrimento che descrive. A 25 anni, sentirsi improvvisamente "traditi" dal proprio corpo può essere un’esperienza profondamente destabilizzante. È come se si fosse rotto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Mi arriva forte la preoccupazione per il suo caro. Quello che state osservando è un segnale che il suo sistema, sia fisico che psichico, è andato in "protezione" dopo una serie di urti violentissimi.
Più...
Altro
Ho quasi 49 anni, sposato con figlia di 7 anni, ipocondriaco del tipo evitante da tempo, soffro di anginofobia sin da prima dell adolescenza, un matrimonio in crisi da una vita privo do affetto e sesso. Da un paio di mesi mia moglie si è ammalata di un carcinoma al seno e l anginofobia è aumentata in maniera assurda: se prima riuscivo a periodi a mangiare tranquillo comunque sempre con dell'acqua o delle bevande vicino, negli ultimi periodi si è aggravata .a volte quando sono solo a casa mi sembra di non riuscire ad inghiottire neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. Si rischia di morire o polmonite ab ingestio? visita otorino con fibroscopia fatta un paio di mesi fa trovando un po' di reflusso gastroesofageo. Devo fare altro? Sono ipocndriaco e non vorrei fare esami invasivi tipo gastroscopia neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. nell atto della deglutizione mi capita di stringere i muscoli della gola superiore e faccio un verso come se volessi bloccare il cibo se va di trasverso l acqua o un liquido si può morire? delle volte in super ansia pure con i liquidi mi sembra di andare in difficoltà il problema che quando sono solo ni vergogno a mangiare in pubblico perché faccio delle faccio innaturali perché simulo faccia da soffocamento. A volte sembra che blocco la deglutizione e sento il cibo che va quasi giù verso il fondo della gola e lì mi sale l amsia e la tachicardia e bevo immediatamente sperando do riuscire a ingoiare mentre mangiavo in due occasioni nel momento di ingoiare ho serrato la gola ed emesso un verso come un rantolo in protezione per non far scendere il cibo. Questa cosa mi ha provocato una sensazione di pseudo acidità alla gola che sembrava arrivasse al naso (come se mamdassi il cibo nella oarte sbagliatq) . Ho rischiato la polmonite ab ingesti? sento fastodiot vago al petto, non è che qualcosa sarà passato do là? come me ne accorgo della polmonite? morirò?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco profondamente il senso di assedio che sta vivendo. Mi arriva forte il suo grido d'aiuto: quando il corpo "si chiude", non sta solo cercando di gestire il cibo, sta cercando di proteggerla da un mondo che, in questo momento, sembra diventato indigeribile.
I sintomi non sono solo nemici, ma messaggeri. La sua gola che si stringe è come un guardiano molto severo che sta cercando di dire: "C’è troppo dolore da mandare giù". La malattia di sua moglie, le difficoltà nel matrimonio che durano da anni, il peso della responsabilità di una figlia piccola... sono tutti "bocconi" esistenziali che la sua mente sta faticando a processare.
Quella sensazione che il cibo vada "nel buco sbagliato" o quel fastidio verso il naso sono spesso legati alla tensione muscolare estrema della zona oro-faringea. Quando siamo in iper-ansia, i muscoli della deglutizione perdono la loro naturale e diventano rigidi.
Forse, in modo inconscio, la sua gola chiusa è l'unico modo che ha trovato per fermarsi e dire: "Non riesco a mandare giù tutto questo da solo".
Attraverso tecniche di rilassamento profondo e/o ipnosi, possiamo lavorare non per "combattere" l'ansia, ma per distendere quei muscoli che oggi sono contratti come uno scudo. Possiamo aiutare la sua parte inconscia a ritrovare quella naturalezza che aveva da bambino, quando mangiava senza pensare a come faceva.
Provi a non combattere il "verso" che fa o la faccia che "simula il soffocamento". Più cerca di controllarli, più aumentano. Provi a dirsi: "In questo momento la mia gola mi sta proteggendo come meglio può". Inizi a fare piccoli respiri di pancia prima di sedersi a tavola, cercando di ammorbidire non la gola, ma le spalle.
Se sente che è arrivato il momento di allentare questa morsa e di trovare uno spazio dove "posare" tutti questi pesi che sta deglutendo a fatica, io sono qui per accompagnarla in questo percorso di distensione.
Un caro saluto
Buonasera ho 29 anni non ho mai avuto una ragazza 0 relazioni per non essere più vergine sono andato a escort ma da 1 anno a questa parte, fra rabbia e frustrazione sono diventato un diavolo soprattutto verso me stesso mi trovo così per via delle circostanze principalmente, avendo un attività ho 0 tempo libero quindi ho vado a fare il dipendente per avere più tempo libero oppure ci metto una pietra sopra , il tempo che passa è un veleno perché io faccio distinzione tra non avere relazioni momentanee e non averne mai avute e quindi 0 esperienze è ritardo per questo vado in tilt, penso rimarrò inferiore a vita. Grazie a chiunque mi darà un parere.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. La rabbia che prova è il segnale di una vitalità che sta cercando una via d'uscita, ma che al momento è rivolta contro se stessa. Si sente bloccato in un eterno inizio che le genera un senso di inferiorità, ma la verità è che non esiste un cronometro universale per l'esperienza emotiva.
Il tempo dedicato all'attività lavorativa è diventato per lei un'armatura che la protegge, ma che ora inizia a soffocarla. Le esperienze con le escort le hanno dato una risposta fisiologica, ma ciò di cui ha fame è il riconoscimento: sentirsi abbastanza per qualcuno.
Non è affatto inferiore a vita: è solo un uomo che ha investito tutto nel fare trascurando l''essere. Attraverso il rilassamento profondo e l'ipnosi, si può lavorare per aiutarla a recuperare una naturalezza che oggi le sembra impossibile. Il primo passo non è cambiare lavoro, ma cambiare il modo in cui guarda se stesso. Se smette di considerarsi in ritardo, può finalmente iniziare a camminare.
Come fare a dire a una figlia che soffre di disturbo borderline, che si deve curare.?Ho già provato su consiglio di una psicologa da cui vado, ma mi sono sentita rispondere che ho bisogno io di curarmi. Mia figlia ha una bimba di due anni e sono molto preoccupata!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sentirsi dire 'curati tu' da una figlia che vorremmo solo proteggere è una ferita profonda. In questi casi, la via diretta spesso crea solo muri: sua figlia legge il consiglio di curarsi come un giudizio sulla sua capacità di essere madre e donna.
Il segreto per aprire uno spiraglio non è spingere verso la cura, ma validare la sua fatica. Invece di dirle cosa 'deve fare', provi a dirle che vede quanto sia faticoso portare quel peso da sola. A volte, il primo passo per aiutarla è cambiare il nostro modo di comunicare: se noi impariamo a restare calmi e 'centrati' (magari con l'aiuto di tecniche di rilassamento), l'intero sistema familiare inizia a respirare in modo diverso.
Se vuole, possiamo lavorare insieme per trovare quelle 'chiavi' di comunicazione che possano superare le sue difese e proteggere la serenità della sua nipotina.
Buonasera dottori, volevo chiedervi un parere/consiglio. Secondo voi è utile fare sedute di psicoterapia con uno psicologo che sta terminando la scuola di specializzazione oppure è meglio rivolgersi a professionisti la cui formazione è già completa?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. È un dubbio legittimo, ma la risposta potrebbe sorprenderla: uno psicologo in specializzazione è spesso una risorsa preziosa.
Questi professionisti uniscono all’entusiasmo e alla freschezza degli studi una vigilanza costante, poiché il loro lavoro è monitorato da supervisori esperti (terapeuti senior che li guidano dietro le quinte). Ciò che conta davvero non è solo il numero di titoli sulla parete, ma la capacità del clinico di creare una 'connessione' autentica e su misura per lei.
A volte, la marcia in più di un terapeuta in formazione è proprio la dedizione e l’energia che mette nel costruire quel 'luogo sicuro' necessario al cambiamento. Il mio consiglio? Si affidi all'istinto del primo incontro: se si sente ascoltato e compreso senza giudizio, ha trovato il professionista giusto, a prescindere dall'anno di diploma.
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…