Domande del paziente (4)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Sanna

    Grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Quello che descrive è un quadro complesso, in cui convivono una fobia specifica, reazioni corporee intense e dinamiche familiari significative.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Sanna

    Salve, da quello che descrive, sembra essersi attivato un meccanismo di ansia legato alla paura di perdere il controllo in una situazione specifica. Dopo un episodio vissuto come molto spiacevole, è frequente... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Sanna

    Quando si inizia una convivenza è normale accorgersi di differenze nelle abitudini quotidiane, comprese quelle legate all’igiene. Nel suo caso però, sembra che si sia attivata una forte risposta ansiosa,... Altro


    Buongiorno Gent.mi Dottori, vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti.. una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole) .il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Sara Sanna

    Grazie per aver condiviso in maniera così aperta la sua esperienza. Quello che descrive è una situazione emotivamente complessa e, alla luce della storia che ha avuto con questa persona, le reazioni che percepisce sono perfettamente comprensibili. Spesso il nostro corpo e la nostra mente continuano a rispondere a stimoli legati a legami significativi anche molto tempo dopo la conclusione di una relazione, soprattutto quando ci sono vissuti di rifiuto, disagio o aspettative disattese.
    Dal punto di vista psicologico, incontrare il proprio ex in contesti casuali può generare una molteplicità di emozioni: sorpresa, ansia, frustrazione, senso di ingiustizia o sentimenti di minore valorizzazione. La risposta emotiva e corporea che descrive riflette proprio la tensione che il sistema nervoso vive di fronte a stimoli percepiti come stressanti o potenzialmente conflittuali.
    In contesti come uffici o spazi condivisi, può essere utile pianificare mentalmente come affrontare eventuali incontri, definendo piccoli comportamenti neutri senza sentirsi obbligati a interazioni forzate.
    Possono essere utili strategie di regolazione emotiva sul momento, tecniche di respirazione lenta e profonda, esercizi di spostamento dell’attenzione su elementi concreti possono ridurre la tensione corporea e favorire un senso di controllo.
    Evitare di concentrarsi su possibili “dispetti” o atteggiamenti dell’altro e riportare l’attenzione sulle proprie emozioni e bisogni aiuta a limitare l’impatto emotivo della situazione e a rafforzare l’autonomia interna.
    È normale che l’incontro con una persona significativa del passato possa attivare memorie emotive intense: riconoscere questi vissuti come parte del proprio percorso di elaborazione può facilitare un maggiore equilibrio emotivo e ridurre l’impatto dei segnali corporei.
    In sintesi, ciò che descrive è coerente con le normali reazioni emotive a situazioni di confronto involontario con un ex-partner. Conoscere queste dinamiche, accettarle e adottare strategie pratiche di gestione può aumentare la sensazione di sicurezza, ridurre l’ansia e permettere di affrontare gli incontri con maggiore serenità.
    Un caro saluto e tanti auguri!


Autore

psicologo, psicologo clinico, psicoterapeuta
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.