Domande del paziente (32)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
dopo terapia per scabbia il prurito può persistere per alcune settimane (prurito post-scabietico) anche se l’infestazione è risolta. Anche la comparsa di piccoli puntini rossi può rientrare nella...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
i molluschi contagiosi sono una infezione cutanea virale causata da un virus.
Spesso si risolvono spontaneamente nel tempo (in genere nell’arco di mesi, a volte fino a 1–2 anni) senza che serva...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
il Mollusco contagioso è causato da un virus della famiglia dei poxvirus, che può sopravvivere per un certo periodo anche su superfici inanimate, soprattutto in ambienti umidi.
Tuttavia, sulla...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve;
la Tinea capitis nei bambini può talvolta ripresentarsi e questo non significa necessariamente che la terapia non abbia funzionato. Nella maggior parte dei casi si tratta di una reinfezione, che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
comprendo perfettamente quanto la situazione possa essere faticosa per lei e la sua famiglia. Dopo infezioni da scabbia ripetute, è possibile che la pelle rimanga ancora molto sensibile: il prurito...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
se alla visita dermatologica, con esame diretto (dermatoscopia), non erano più evidenti acari o cunicoli, può stare tranquillo sulla guarigione dalla Scabbia.
È abbastanza frequente che, anche...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
capisco la preoccupazione, soprattutto con una bambina così piccola. Da quanto descrivi, la tosse è passata da catarrale a secca e poi a produttiva: spesso succede perché i farmaci mucolitici e...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Signora,
dopo la vaccinazione con Vaccino MPRV e Vaccino meningococcico coniugato, la febbre può comparire sia nelle prime 24–48 ore sia, in alcuni casi, dopo alcuni giorni, soprattutto per il vaccino...
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buon giorno mio figlio 3 anni presenta sulla pancia e petto dei puntini rossi e ruvidi da giovedi.. di giorno non si gratta di notte si è grattato 1 volta giovedi alle 2 30 e venerdì alle 4 30 solo 1 volta però e dice che gli bruciano
è stato curato per la scabbia e guarito già da un mese ultima visita di controllo fattq domenica era guarito.
li presenta solo sul petto e pancia. Che ne pensate? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
quello che descrive può essere un prurito post-scabbia, anche dopo la guarigione, i trattamenti possono irritare la pelle e renderla temporaneamente più sensibile. Spesso basta applicare una crema emolliente per ridurre rossore e fastidio.
Se vuole è possibile fare una televisita per valutare la cute più da vicino e consigliare il trattamento più adatto e sicuro per suo figlio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
gli “acari minori” a cui si riferisce il dermatologo non sono gli stessi responsabili della scabbia classica. Non vivono all’interno della pelle né depongono uova come lo scabbia, ma si trovano...
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Salve è normale dopo aver fatto la cura per la scabbia con ivermectina
Quattro giorni di benzoato e detarix antistaminico mattina e sera, subito dopo il trattamento avere comparse di orticaria ?
Premetto che questa è la terza volta che faccio lo stesso trattamento per la persistenza della scabbia.
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,+
si, è possibile che compaia orticaria dopo il trattamento della scabbia, soprattutto se la terapia è ripetuta, perché il corpo può reagire agli acari morti o ai farmaci.
È importante valutare caso per caso la gestione dei sintomi e l’eventuale trattamento successivo.
Se vuole può fare una televisita per verificare la situazione e definire la strategia più sicura ed efficace.
Buongiorno
Bimbo di due mesi con scabbia fatto trattamento con scabiacid per tre volte a distanza di 7 giorni ma alla visita dermatologica non è guarito...la dermatologa ci ha dato il preparato di zolfo e potassio carbonato mi chiedo se è sicuro su un bambino così piccolo...sono in totale confusione. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
capisco bene la vostra preoccupazione, è normale essere confusi in queste situazioni.
Nei bambini molto piccoli, come un neonato di due mesi, il trattamento della scabbia deve essere sempre sotto stretto controllo medico. I preparati a base di zolfo (come lo zolfo precipitatato combinato con carbonato di potassio) sono infatti tra le opzioni sicure per questa fascia d’età, applicati secondo le indicazioni del collega, per quanto riguarda la quantità, la frequenza e le aree di applicazione, sono considerati sicuri anche nei neonati.
Se il bambino sviluppa irritazione significativa o altri sintomi, o se dopo il ciclo completo non c’è miglioramento, tornate subito dal dermatologo .
Se lo desidera, è possibile effettuare anche una televisita di supporto, per valutare insieme il trattamento con emollienti specifici post scabbia.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Signora,
la terapia con Ivermectina per la Scabbia è utilizzata da anni ed è considerata sicura ed efficace, in particolare nei casi in cui il trattamento topico (come Permetrina o Benzoato di benzile)...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
dopo un trattamento completo per scabbia con ivermectina in due dosi a distanza di 7 giorni, associato a terapia topica, la comparsa di prurito anche dopo alcune settimane è abbastanza frequente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
nei bambini piccoli le infezioni delle vie respiratorie sono molto frequenti e possono causare febbre, naso chiuso e tosse anche per diversi giorni. Dopo l’inizio dell’antibiotico possono essere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, dopo terapia per scabbia il prurito può persistere per alcune settimane (prurito post-scabietico) anche se l’infestazione è risolta. Anche la comparsa di piccoli puntini rossi può rientrare... Altro
Buonasera. Mia figlia ha 2 anni e 15gg fa aveva una bollicina sotto alla pianta del piede con una pallina sotto. Dopo 15gg è aumentato, la pallina sotto non si sente ma passando il dito si avverte l sensazione come se fosse un callo. È rosso.
La bambina non ha dolore, né febbre, né pus, cammina normalmente.
Cammina scalza, e il pavimento di casa non è livellato bene.
Il pediatra purtroppo è in ferie e mi ha detto di applicare gentylin beta. Ma non l'ha né vista e ne niente attendo che rientra in studio
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Signora,
senza una valutazione diretta non è possibile formulare una diagnosi certa, soprattutto in età pediatrica. Lesioni localizzate alla pianta del piede possono avere diverse cause, tra cui ispessimenti cutanei da sfregamento o pressione, piccole verruche plantari, oppure esiti di microtraumi, particolarmente frequenti nei bambini che camminano spesso scalzi.
Il fatto che la bambina non riferisca dolore, non presenti febbre, secrezioni o difficoltà nel camminare è generalmente rassicurante. Tuttavia, l’aspetto “calloso” e la persistenza della lesione meritano una valutazione clinica per definire con precisione la natura della lesione e stabilire se sia realmente indicato un trattamento topico.
Se lo desidera, è possibile effettuare anche una televisita di supporto, inviando fotografie nitide della lesione, per una prima valutazione orientativa; resta comunque sempre fondamentale la visita in presenza qualora la lesione persista o evolva.
Resto a disposizione e le consiglio di far valutare la bambina al rientro del pediatra curante o di uno specialista, soprattutto se dovessero comparire cambiamenti.
Salve, ho fatto vaccino varicella a mio figlio di 14 mesi e dopo una settimana ha febbre che sale fino ai 39 da 3 giorni e macchie su tronco e viso… sto trattando con nurofen e quando la prende è attivo e gioca tranquillamente… è normale che sia così alta e duri così tanto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
la vaccinazione contro la varicella con Vaccino varicella può, in una piccola percentuale di casi, dare reazioni lievi post-vaccinali (febbricola, esantema limitato tipo “varicella attenuata”), generalmente entro 5–12 giorni dalla somministrazione.
Se il bambino è vigile tra i picchi febbrili è rassicurante, ma in caso di persistenza o peggioramento è opportuno controllo clinico. Importante è la corretta posologia dei farmaci antipiretici in base al peso, utilizzando Paracetamolo o Ibuprofene, privilegiando la via orale quando possibile per una migliore efficacia.
Restano comunque fondamentali i segnali di allarme (peggioramento dello stato generale, difficoltà respiratoria, disidratazione o febbre persistente), che richiedono valutazione in presenza.
Salve mio figlio ha la febbre e non scende, nonostante nell' arco della giornata ha alternato nurofen e Tachipirina a distanza di tre quattro ore. Mi devo preoccupare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve ,
la febbre nei bambini è un sintomo molto frequente e, nella maggior parte dei casi, non è di per sé un segno di gravità. L’obiettivo principale della terapia non è necessariamente l’abbattimento completo della temperatura, ma il miglioramento del benessere generale del bambino.
È importante utilizzare Paracetamolo o Ibuprofene in modo corretto e a dosaggi adeguati al peso, evitando alternanze non strutturate se non indicate dal medico.
Quando la gestione domiciliare genera dubbi o incertezze (dosaggi, risposta alla terapia, andamento della febbre), può essere utile un videoconsulto medico, che può prenotare sulla mia pagina, che consente una valutazione clinica guidata del bambino e delle modalità corrette di gestione, aiutando a orientare in modo sicuro le decisioni a domicilio.
Restano comunque fondamentali i segnali di allarme (peggioramento dello stato generale, difficoltà respiratoria, disidratazione o febbre persistente), che richiedono valutazione in presenza.
Salve. Ho fatto fare, sotto richiesta del pediatra, un'ecografia del collo a mio figlio di 4 anni perché presentava linfonodi ingrossati sotto la zona mandibolare. I linfonodi sono risultati reattivi con una normale vascolarizzazione. Sono uno 2,5 cm e l'altro 2. La pediatra dopo aver visto il risultato ha detto che è tranquilla e per lei finisce qui. Mi chiedo: quanto tempo possono rimanere così grandi? Mio figlio è al primo anno di asilo e da novembre si è beccato tutti i virus e ha continuamente un po' di muco. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Signora,
la descrizione ecografica dei linfonodi è rassicurante e compatibile con una reazione infiammatoria benigna, frequente nei bambini che iniziano la scuola materna e sono spesso esposti a infezioni virali delle alte vie respiratorie.
In questi casi, i linfonodi possono rimanere palpabili e aumentati di volume anche per diverse settimane o mesi, e tendono a ridursi lentamente nel tempo, soprattutto quando diminuisce la frequenza delle infezioni.
Non essendo presenti caratteristiche sospette all’ecografia, né elementi clinici di allarme, non sono necessari ulteriori accertamenti al momento, ma solo osservazione nel tempo.
Si consiglia di rivalutare solo in caso di aumento progressivo delle dimensioni o comparsa di sintomi associati.
Dot.ssa Nunzia Cerullo
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