Salve, mio figlio di 12 mesi mercoledì ha eseguito meningococco coniugato più Mprv. Premetto che in
Salve, mio figlio di 12 mesi mercoledì ha eseguito meningococco coniugato più Mprv. Premetto che in ogni vaccino ha avuto sempre febbre anche a 38.5(1-2 giorni). Giovedì mattina temperatura 37.5 Domenica mattina inizia la febbre 38.5. Ogni 6/8 ore. Do la Tachipirina. Martedì quasi sfebbrato (Max 37.5). Da mercoledì mattina di nuovo 38.5/38/38.2. Spalle, petto, gola, orecchie è Pulito. Sta facendo cacca più liquida( sto dando i fermenti). Potrebbe essere altro? Lui non va al nido. Necessita di antibiotico? Oggi siamo al 5’ giorno di febbre. Può essere ancora reazione del vaccino che magari a mio figlio sta durando di più? Inappetenza e si calma e nutre solo dal mio seno.
2 risposte
E' probabile che si tratti di sindrome influenzale a prevalenza gastroenterica, infatti andamento febbrile altalenante e' tipico di questa influenza fino a sfebbrarsi definitivamente entro massimo 6-7 giorni, in pratica per vs figlio entro domenica. Curate molto l'idratazione anche con i sali minerali specifici, tenete in controllo la febbre con paracetamolo orale. Utile visita medica se non riuscite ad idratare, abbattimento condizioni generali anche al di fuori delle puntate febbrili, mancato sfebbramento nei tempi previsti.
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Salve Signora, dopo la vaccinazione con Vaccino MPRV e Vaccino meningococcico coniugato, la febbre può comparire sia nelle prime 24–48 ore sia, in alcuni casi, dopo alcuni giorni, soprattutto per il vaccino MPRV. Tuttavia, una febbre che persiste per circa 5 giorni merita sempre una rivalutazione clinica dal pediatra, per escludere eventuali altre cause intercorrenti (ad esempio infezioni virali o batteriche non correlate alla vaccinazione). A distanza, senza visita, non è possibile porre diagnosi né stabilire l’eventuale necessità di terapia antibiotica, che va prescritta solo dopo valutazione clinica diretta. Pertanto, il consiglio è di far visitare il bambino dal pediatra curante o in ambulatorio, soprattutto se la febbre persiste, se compare maggiore irritabilità, riduzione importante dell’alimentazione o altri sintomi. Nel frattempo può continuare la terapia antipiretica secondo indicazione del pediatra e mantenere una buona idratazione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

