Salve, ho fatto vaccino varicella a mio figlio di 14 mesi e dopo una settimana ha febbre che sale fi

Salve, ho fatto vaccino varicella a mio figlio di 14 mesi e dopo una settimana ha febbre che sale fino ai 39 da 3 giorni e macchie su tronco e viso… sto trattando con nurofen e quando la prende è attivo e gioca tranquillamente… è normale che sia così alta e duri così tanto?

2 risposte


Quello che descrive è molto probabilmente la varicella post-vaccinale, una reazione nota e attesa. Perché succede Il vaccino contro la varicella contiene virus vivo attenuato: in circa il 5% dei bambini, 1–3 settimane dopo la vaccinazione, può comparire una forma lievissima di varicella con febbre e poche macchie/vescicole. Idati sono rassicuranti: Il bambino risponde bene al Nurofen.Quando ha la febbre controllata è attivo e gioca. Le macchie sono sul tronco e viso (distribuzione tipica) Sulla febbre a 39 per 3 giorni: è nella norma per questa reazione, ma è al limite. In genere dura 1–3 giorni, quindi potrebbe essere in fase di risoluzione. Quando chiamare il pediatra (oggi stesso): • Febbre che non scende sotto 38,5 anche con il Nurofen • Bambino che appare molto sofferente, sonnolento, non si consola • Le macchie diventano molte vescicole con pus o arrossamento intorno • Febbre che dura oltre il 4°–5° giorno • Difficoltà respiratorie o rigidità del collo Detto questo, con febbre da 3 giorni in un bambino di 14 mesi, una chiamata al pediatra domani mattina è comunque consigliabile per un aggiornamento clinico, anche solo telefonica. Meglio tenerlo informato.​​​​​​​​​​​​​​​​

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Salve, la vaccinazione contro la varicella con Vaccino varicella può, in una piccola percentuale di casi, dare reazioni lievi post-vaccinali (febbricola, esantema limitato tipo “varicella attenuata”), generalmente entro 5–12 giorni dalla somministrazione. Se il bambino è vigile tra i picchi febbrili è rassicurante, ma in caso di persistenza o peggioramento è opportuno controllo clinico. Importante è la corretta posologia dei farmaci antipiretici in base al peso, utilizzando Paracetamolo o Ibuprofene, privilegiando la via orale quando possibile per una migliore efficacia. Restano comunque fondamentali i segnali di allarme (peggioramento dello stato generale, difficoltà respiratoria, disidratazione o febbre persistente), che richiedono valutazione in presenza.

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