Domande del paziente (26)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, dice correttamente circa la coprescrizione di benzodiazepine (BDZ) e farmaci antidepressivi (SSRI/SNRI) nella prima fase della terapia. In linea generale, si sa che nella fase iniziale di trattamento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, potrebbe trovare utile rifare una visita psichiatrica per valutare le tempistiche tra l'insorgenza dei sintomi, le variazioni degli stessi in relazione all'assunzione dei farmaci, gli eventi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sì, si può trovare una soluzione. Lo psichiatra che seguirà suo marito valuterà, nell'anamnesi, le caratteristiche dell'episodio psicotico, da quanto non ci sono più sintomi, le caratteristiche... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i sintomi che descrive non sono esclusivamente associati alla schizofrenia o all'esordio psicotico. Per indagarne la causa, è essenziale effettuare una visita psichiatrica. Non dev'essere facile,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, il propranololo è un farmaco prescrivibile con indicazione AIFA per ansia/tachicardia su base ansiosa. Tipicamente viene impiegato per l'ansia da prestazione. Appunto dopo un'analisi del caso, che... Altro
Buonasera. Assumo Sertralina, Anafranil e Xanax a rilascio prolungato dal 12 marzo.
È possibile che non avverta ancora gli effetti degli antidepressivi? Mi sto preoccupando.
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, è normale. Gli antidepressivi come sertralina e anafranil, anche quando prescritti a un dosaggio adeguato, possono richiedere 1-2 mesi prima di dare gli effetti desiderati.
Io quando sto più ansiosa prendo Tavor a metà la mattina ,verso 13 e poi alle 17 sempre a metà poi lo prendo uno la sera verso le 23 per dormire e buono
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dipende: se si tratta di una posologia prescritta da un medico, per un breve periodo e/o al bisogno, può andare bene. Non è invece raccomandato farne un uso continuativo, tutti o giorni o quasi tutti giorni, a dosi o frequenze non stabilite con il proprio curante (principalmente per il rischio di sviluppare tolleranza). Se l'ansia è per lei un problema continuativo, le suggerisco di valutare con il suo medico o psichiatra l'utilità di una psicoterapia cognitivo-comportamentale o altre strategie farmacologiche che non generino tolleranza.
Buongiorno, sto assumendo il faxilex ormai da 4 mesi.. Inizialmente ho avuto molti degli effetti collaterali e a distanza di circa 45 giorni mi sentivo davvero bene, ma un episodio di stress avvenuto a metà gennaio mi ha riportato indietro... Ora ho di nuovo gli effetti indesiderati del tipo prurito, ansia difficoltà a dormire e molta irrequietezza tanto da non riuscire a stare seduta... Noto anche uno strano gonfiore al viso la mattina appena sveglia che si riassorbe dopo più di un'ora. Chiedo un consiglio se è il caso di continuare con questa terapia
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, in generale sarebbe da rivalutare l'intera situazione, prendendo in considerazione la risposta al farmaco che ha percepito dopo circa 1 mese e mezzo, quali effetti collaterali presentava allora e invece presenta ora (e l'intensità), l'episodio intercorso, se è necessario adottare nel frattempo terapie diverse per l'irrequietezza, insonnia, ecc.
Buongiorno la quietapina dosaggio base può dare depressione?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno se per dosaggio base intende 25-50 mg, non causa sintomi depressivi ma può causare sonnolenza, calo delle energie/stanchezza (che possono essere interpretati dal paziente come "sintomi depressivi").
Cosa significa rilascio prolungato quando si assume XANAX? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Significa che il principio attivo viene rilasciato lentamente nel tempo, "coprendo" circa 12 ore a differenza di quello immediato che dura circa 4-5 ore
Buonasera ,ho cinquantacinque anni e assumo l'Efexor da circa tre anni . Sono ingrassata circa quattro chili nonostante faccia dell'attività fisica e un'alimentazione abbastanza equilibrata. Mi è stato diminuito il dosaggio grazie a un miglioramento della mia ansia e depressione ,sotto consiglio della mia psichiatra.Purtroppo, nonostante ciò, il mio peso è aumentato ulteriormente.Vorrei cortesemente un vostro parere riguardo il mio caso. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, in primis ha fatto degli esami del sangue per escludere eventuali cause organiche (come ipotiroidismo) o altre problematiche ormonali?
Salve sono una ragazza di trent'anni e ormai è quasi un anno che soffro di una forma d'insonnia grave vale a dire che non dormo neanche un'ora. Ho provato diversi farmaci come il damadorm, lexotan, sonirem ma nessuno è riuscito a risolvere il problema. Come mai? Sono farmaci leggeri o il problema sono io?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, con un'insonnia grave come quella che riporta, in primis andrebbero effettuati accertamenti per escludere cause organiche e poi anche una visita psichiatrica (la maggior parte delle insonnie rappresenta un sintomo, non una malattia o un disturbo a sé stante). Dalmadorm, Lexotan e Sonirem, seppur con alcune differenze, funzionano più o meno allo stesso modo. Può anche benissimo essere che farmaci benzodiazepinici o z-drugs (sonirem) non le facciano effetto, ma che altre medicine con differenti meccanismi d'azione possano funzionare meglio.
A seguito di un forte stress per motivi di salute che mi hanno portato ad un apatia e senso di svuotamento con sonnolenza cronica e nebbia mentale accompagnata dalla ricomparsa di attacchi di panico mi è stata aumentata la dose di prozac da 2.5ml a 3.5ml. Si è manifestata insonnia e pensieri continui di notte(il cervello non stacca mai). Il curante dopo 3 settimane mi ha riportato alla dose iniziale. Quanto tempo occorre perche l insonnia sparisca? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Considerando l'insonnia come "effetto collaterale" a sé stante, e ignorando la sensazione che il cervello non si spenga mai, può richiedere anche 2 settimane prima che il sintomo migliori (questo perché il prozac rimane a lungo nell'organismo - se al giorno 1 assume 2.5mL invece di 3.5, dovranno passare circa 2 settimane prima che il farmaco nel suo corpo "raggiunga" effettivamente i 2.5ml). In generale, sarebbe comunque opportuno valutare con il proprio curante tutti gli eventuali sintomi di "iperattivazione" che sono seguiti all'aumento dell'antidepressivo, tra cui l'insonnia.
Da Olanzapina presa per 15 anni dopo vari generici non funzionava più,ricoverato all’ospedale psichiatrico cambiato terapia e in 5giorni mi ritrovo ad assumere Risperdal sera e mattina,a casa piango ingiustificatamente,nervosismo,oltre Risperdal assumo lorazepam mattina e sera,mi sento confuso stanco e senza voglia di vivere…. Prendevo prima Olanzapina e sereupin al mattino,tolto tutt’e due,non sto meglio sto male. E' normale tutto questo? Cosa posso fare? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Servirebbero più informazioni per darle una risposta adeguata, tuttavia le emozioni e i pensieri di cui ha esperienza non sono effetti desiderati della terapia. Vista la recente dimissione, è il caso che lei ne discuta apertamente quanto prima con il suo psichiatra ambulatoriale.
Buongiorno,
posso sapere il Vostro parere sul farmaco ESKETAMINA via nasale, che inizierò oggi?
Io soffro di depressione da diversi anni in ""modo continuativo"" (umore basso soprattutto al mattino, mancanza di energie, mancanza di voglia di fare cose anche semplici come vestirsi o farsi la doccia, portare fuori il cane, ecc.). In 11 anni ho provato almeno una decina di antidepressivi che non mi hanno aiutato a migliorare ma forse solo a trascinarmi......la sensazione è quella rispetto al non prendere nulla.
La mia psichiatra del CPS pubblico attuale dice: ""non ti farà nulla neppure l' ESKETAMINA perchè devi trovare tu il modo di reagire dopo 11 anni consecutivi di umore deflesso"". Ci sono casi più gravi di te, tu hai una depressione nevrotica e quindi non c'è un farmaco che possa aiutarti a migliorare e/o guarire. Ma se manca la forza di volontà e non riesci ad avere VITALITA' come si fa a stare meglio?
Faccio da Settembre anche psicoterapia cognitivo comportamentale senza nessun risultato.
11 anni fa si è spento qualcosa in me, come un interruttore, come un vaso pieno che si rompe.
Anche se non penso al passato non riesco a vivere bene il presente e non ho una visione del futuro.
Soffro molto anche di solitudine non avendo da 2 anni una compagna e i pochi amici che ho li vedo raramente perchè tutti sposati con figli.
Attualmente prendo Fluoxetina, Escitalopram gocce e Rivotril al bisogno e Talofen prima di dormire.
Mi devo rassegnare che non esista veramente un farmaco che mi aiuti a darmi un po' di vitalià e voglia di vivere?
Come posso fare... dopo 11 anni sono ormai a pezzi.
Vi chiedo il Vostro parere anche se per caso esistono centri che trattano il caso come il mio (se ne esstono).
C'è chi ha periodi buoni e periodi buii, io invece sono 11 anni che ho una linea tutti i giorni medio bassa.
Sono io che sono molto strano? Che posso fare?
Abito in provincia di Como.
Mi hanno detto "non abbiamo la bacchetta magica e l'esketamina non ti aiuterà".
Sono inoltre una persona molto ansiosa e questi discorsi non fanno altro che aumentarmela.
Vi ringrazio ed attendo le vs risposte grazie
Fabio da Como
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Fabio, esketamina può dare dei benefici, ma è giusto essere consapevoli che non è una cura miracolosa. Fa bene anche a integrare le terapia farmacologiche con la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Tuttavia è normale che non veda benefici rapidamente per quest'ultima. Ci sono molte opzioni integrative agli antidepressivi che potrebbero essere valutate (come litio, tiroxina - o interventistiche come ECT o stimolazione del nervo vago). In merito alla domanda sui centri specialistici, posso esprimermi solo per l'azienda ospedaliera di Padova, che dispone di un ambulatorio dedicato alle depressioni difficili da trattare e integra, eventualmente, valutazioni per trattamenti interventistici.
Buongiorno dottori io assumo daparox da 15 anni per ansia è doc.. solo che mi succede che mi sento come disconesso dal mondo esterno cioè mi sento come se non mi rendo conto dove sono anche se so che sono a casa mia ma mi sento come se fossi dentro una bolla una sensazione strana.. adesso la mia domanda tutto questo può essere che melo causa il farmaco che assumo da tanti anni oramai... che magari mi sta facendo rimbambire oppure è altro?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, generalmente effetti come quelli che descrive, se legati al farmaco, si manifestano nei primi anni di trattamento. Sarebbe opportuno rivalutare il quadro completo con uno psichiatra perché non è comunque da escludere un effetto collaterale del daparox
Buongiorno, ho 58 anni e da qualche anno, chiaramente dopo aver effettuato una visita psichiatrica, uso per brevi periodi 1-2 compresse di Lexotan da 3mg al giorno (la prima dopo colazione e la seconda dopo cena). Infine prima di andare a dormire prendo mezza pastiglia di Minias da 2mg (quindi 1mg) perché ho difficoltà nell'addormentarmi e nonostante ciò mi sveglio più volte durante la notte. Essendo quindi la fase notturna quella che mi crea più disagio in assoluto , chiedevo se al posto del Minias ci fosse un farmaco un po'più efficace.
Grazie mille!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il Minias aiuta nell'addormentamento ma non nel mantenimento del sonno specie se l'uso del farmaco è stato prolungato. Ci sono davvero molte alternative che è opportuno discutere con uno psichiatra (per monitoraggio nella sospensione del minias e, idealmente, per favorire l'uso di una sola benzodiazepina invece che due)
Salve Dr. Io sono un caso clinico perché nessun farmaco mi fa' effetto, ho preso tutti i farmaci e se dico tutti significa tutti ! L'unico che mi tiene un po' sú di morale è Mutabon antidepressivo, rimane il fatto che anche questo inizia a darmi fastidio,la mattina ho difficoltà a svegliarmi ,durante il giorno ho sonno e mi sento debole . Lo psichiatra mi ha aggiunto Escitalopram insieme al Mutabon iniziando con mezza pasticca e poi prenderne 1 intera . Io ho letto che 2 farmaci che fanno la stessa funzione non vanno presi ! Io sono operata al cuore nel 2.019 x cambio valvola Aortica con stenosi e hanno inserito la Biologica . 2 mesi fa' a Febbraio ho avuto Pericardite che mi sto curando con Aspirina 500 rapida e mezza Colchicina da prendere mattina e sera . Cosa mi consiglia prendo il Mutabon con Escitalopram? Dimenticavo ....ho 65 anni ma me ne danno circa 50 giusto x dirle che sono molto giovanile. Cordiali saluti e grazie .
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, generalmente si evita di combinare ssri (come escitalopram) e tca (mutabon contiene amitriptilina) preferendo altre associazioni. Affronterei direttamente con il suo psichiatra la questione del motivo della prescrizione, che inevitabilmente si fonda anche sul dosaggio dei due farmaci e sul progetto di trattamento che ha in mente. Dopotutto, da ciò che dice, lei ha già provato molti farmaci e quindi può aver senso a questo punto anche tentare associazioni non canoniche
Salve, vi scrivo per porvi il mio problema in pratica da più di 10 anni mi hanno diagnosticato la Schizofrenia paranoica con sintomi allucinatori (voce che mi chiamava , dialoghi immaginari ma sempre interni alla mia mente) dopo un episodio di insonnia che pareva essersi risolto con le EN gocce e poi ricomparsi con un eco del pensiero sono andato in cura con vari farmaci mai efficaci, non li ho mai avuti di notte o sempre questi fenomeni , ma solo a tratti magari quando staccavo da una situazione stressante. A luglio ho rilevato che eliminando il caffè e con il silenzio, questi fenomeni sono spariti, al riprendere il caffè e dei rumori tutto è tornato come prima, di nuovo ho smesso a Natale in coincidenza con le vacanze e il silenzio e sono spariti, ho ripreso e ed è ricomparso tutto. Adesso sto smettendo di nuovo e c'è di nuovo silenzio e non ho niente. Possibile che non sia Schizofrenia ma lo stress e la caffeina a causa i questi fenomeni!?
Perché mi sembra molto strano questo, io le riconoscevo come reali perché questo mi hanno detto, però effettivamente sono stato molto critico da luglio su queste allucinazioni, cosa ne pensate? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la situazione che descrive è molto complessa e questi dettagli non sono sufficienti a fornire un parere adeguato. Consideri che esistono tipi di allucinazioni uditive che si manifestano solo o preferenzialmente in presenza di altri stimoli sonori (dette "allucinazioni funzionali"), e sono pur sempre allucinazioni. Col caffè il discorso si può fare più speculativo e non mi addentro. In conclusione: esperire questi fenomeni da lei descritti non esclude che vi possa essere anche una concomitante schizofrenia ed è opportuno che richieda un consulto più approfondito per avere un secondo parere circa il suo quadro.
Da circa un anno sono seguito da un'altra specialista che, però, ritiene che la mia condizione non sia patologica. In più, sono emerse alcune divergenze sulla terapia, dato che convivo con una sintomatologia che non trovo trattata adeguatamente. Elenco brevemente i miei principali sintomi:
Forte ansia sociale: vivo con un'angoscia paralizzante la maggior parte delle situazioni sociali (ad esempio durante le pause a lezione), a cui segue un forte evitamento.
Dismorfismo corporeo: ho un'ossessione per il mio aspetto (in particolare per il viso e la mandibola), con conseguente vergogna e desiderio di chirurgia come unica soluzione, che si protrae da diversi mesi.
Stanchezza cronica: ho bisogno di dormire circa 10 ore a notte ma mi sveglio sempre esausto, con pesantezza e fotofobia.
Crisi acute di panico: in alcuni contesti ho una reazione fisica automatica con tachicardia, sudorazione e una sensazione di irrealtà.
Sintomi fisici associati: soffro anche di ginecomastia e, recentemente, di acne.
In passato ho assunto duloxetina 60 mg, pregabalin 150 mg, olanzapina e valproato (rifiutato per la paura della perdita di capelli). Attualmente prendo ancora duloxetina e pregabalin (Lyrica) ma non trovo giovamento. La terapia attuale mi lascia in uno stato di pesantezza, senza alcun miglioramento sull'ansia e sulla vergogna. Per gestire le crisi più forti assumo Tavor come ansiolitico di emergenza.
Il mio dubbio è se possa soffrire di una depressione resistente ai trattamenti, magari associata a un disturbo d'ansia sociale, o se un'eventuale base fisica (es. ormonale) possa aggravare il quadro psichiatrico. Mi chiedo quali sono i principali piani terapeutici associati a questa sintomatologia.
Vi ringrazio per l'attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Avete già discusso di un'integrazione con la psicoterapia cognitivo-comportamentale (almeno sulla gestione dei sintomi d'ansia sociale)? Consiglierei inoltre un controllo ematochimico, se non già effettuato. Senza una storia clinica completa è impossibile fornire prospettive di trattamento, ma solo indicazioni "di minima" (come sopra) sulla base della sintomatologia descritta.
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