Domande del paziente (44)

    Buongiorno, ho 36 ed a fine ottobre ho scoperto di avere le piastrine a 990,000. Il medico di base mi ha dato il cardirene e l’ematologo ha confermato il farmaco e mi ha fatto fare altri dosaggi. Le piastrine sono scese a 940,000. Ho scoperto di avere il potassio ed il sodio bassissimi, a volte la minzione è frequente. Mangio sano e bevo almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Ho il calcio e magnesio altissimi. Cosa posso fare per abbassare le piastrine? Sono molto stressata per il lavoro. Una settimana di ferie potrebbe aiutare?
    Grazie
    Anastasia

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera Anastasia,
    l'ematologo avrà certamente già valutato le possibili cause secondarie di trombocitosi, come infiammazioni in atto, carenza di ferro o altre cause più rare che, una volta identificate e trattate, possono contribuire, assieme al cardirene, a ridurre le piastrine.

    Tuttavia, dal punto di vista endocrinologico, meritano attenzione i valori elevati di calcio e magnesio che riferisce. Se confermati, andrebbero eseguiti degli esami di primo livello, tra cui sicuramente paratormone e creatinina, al fine di escludere, ad esempio, un iperparatiroidismo che, tra l'altro, può contribuire anch'esso a un rialzo piastrinico, sebbene non a questi livelli.

    Non esiti quindi a condividere gli esami già eseguiti, così da poterla indirizzare su quali ulteriori accertamenti eseguire per chiarire le cause del rialzo di calcio e magnesio e, qualora necessario, integrare la valutazione ematologica già in corso con eventuali esami aggiuntivi, definendo insieme come gestire al meglio questi rialzi.


    Buongiorno, sono un ragazzo di 21 anni. Da qualche tempo, circa un mese mezzo/due ho problemi nel sonno. Non riesco a svegliarmi la mattina, spesso dormo 10 ore e mi sento stanco poco dopo essermi svegliato e, in più, ho una sensazione di gonfiore su zigomi, guance e tutto intorno agli occhi per ore dopo che mi sono svegliato.
    C'è da dire che ho orari abbastanza irregolari causa lavoro.
    2/3 notti a settimana dormo fuori sempre per causa lavoro. L'ambiente è più fresco, letto e cuscino diversi rispetto a casa ma in questo caso non ho problemi di sonno, dormo anche 5/6 ore e riesco a svegliarmi senza problemi (anche se a volte il gonfiore resta).
    Vorrei capire se di tratta di un problema di materasso e cuscino oppure ci possono essere delle concause come stress o altro. Ciò che mi preoccupa è soprattutto la sensazione di gonfiore che mi rende occhi pesanti e la giornata difficile.
    Devo specificare che qualche tempo fa, tramite esami del sangue, mi hanno trovato dei valori della tiroide molto alti. Ho fatto l'ecografia mi hanno detto che non c'era nessuna complicazione per ora e che avrei dovuto ricontattarli solo per problemi di stanchezza. Ma io non mi sento stanco è più una sensazione di brutto riposo per il resto ho energie lavoro senza problemi, esco la sera elcc e non sono quasi mai stanco. Anzi arrivo alla sera senza sonno.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    Innanzitutto, il ritmo sonno-veglia alterato incide sicuramente sul riposo e sui sintomi riferiti. Detto ciò, per poter valutare al meglio la situazione, la invito a condividere gli esami già eseguiti, che comprendano almeno TSH, fT4, fT3 ed emocromo. In base ai valori, valuteremo insieme se sia necessario procedere con ulteriori accertamenti (valutando altre cause comuni di stanchezza cronica) e come orientarsi al meglio. In alcuni casi, qualora il TSH risultasse effettivamente elevato e confermato, si può valutare l'introduzione di una bassa dose di levotiroxina per osservarne i benefici sui sintomi.


    Salve, vorrei chiedere pareri per l'uso di finesteride per acne ormonale. Inizialmente ho usato spironalattone per 1 mese e avevo già visto i primi risultati, tuttavia ho avuto (ed ancora ho) effetti collaterali forti (brain fog, confusione, problemi di coordinamento) nonostante abbia smesso di assumerlo da una settimana.
    Quindi, mi è stato prescritto finasteride con uso concomitante di pillola (che già assumo).
    Posso chiedere la vostra opinione sia sugli effetti collaterali di spiro (per i quali mi sono recata anche in pronto soccorso per via di un fort spavento) che in generale sulla mia situazione? Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    innanzitutto, lo spironolattone è un antiandrogenico e diuretico “risparmiatore di potassio”, da cui si deducono i principali effetti avversi: ipotensione e squilibri elettrolitici (iperpotassiemia e iponatriemia). Per questo motivo, durante l’assunzione è sempre indicato monitorare gli elettroliti e la pressione arteriosa.
    Se tuttavia al pronto soccorso (o successivamente) sodio, potassio e pressione risultavano nella norma, e i sintomi riferiti persistono oltre le 2 settimane dalla sospensione, è difficile attribuirli al farmaco e, pertanto, converrebbe indagare altre cause.
    Detto ciò, lo spironolattone è generalmente preferito alla finasteride in quanto meno gravato da effetti avversi. La finasteride può comunque essere assunta in sicurezza, con un monitoraggio periodico degli enzimi epatici.

    Rimango a disposizione e, se necessario, mi contatti pure per valutare insieme come procedere, anche sulla base degli esami sopracitati (comprensivi anche degli esami ormonali).

    Dott. Bressan Luca


    Domande su Timoma

    Salve dopo una visuta endocrinologica per sospetto ipertiroidismo , l’endocrinologo ha constatato con esami d sangue nulla di anomalo . All’ospedale mi dissero che c’era un nodulo sulla parte sx , rifacendo l’eco , l’endorinologo( un’altro,da privato) mi ha detto che non è vero , potrebbe essere un residuo timico .. , mi ha consigliato una rmn no contrasto .. non so cosa fare .

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    il residuo timico, salvo rare eccezioni, presenta una sede tipicamente retrosternale. Detto ciò, prima di procedere con eventuali ulteriori accertamenti strumentali come la risonanza magnetica - che comunque può essere un esame plausibile per togliere ogni dubbio - la invito a condividere le immagini o fotografie dell'ecografia disponibili per una doppia valutazione. Se lo desidera, potrà inviarmi anche gli esami già eseguiti, al fine di valutarne la funzionalità tiroidea.


Autore

endocrinologo, diabetologo, andrologo

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