Domande del paziente (33)

    Buon giorno dott..ho il diabete2 ..all inizio prendevo il Dramion.preso x anni.mi portava un tremore che ultimamente era peggiorato..poi il medico me la cambiate con il Metforal preso x 20 giorni ma mi faceva venire mal di stomaco e brucciore molto forte..me cambiato con Januvia Ancora peggio mal di stomaco bruciore di stomaco e senso di svenimento..le chiedevo esiste una cura x il diabete che non porti questi dolori???la ringrazio anticipatamente....buon giorno...

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. La rassicuro che oggi esistono diverse opzioni terapeutiche, alcune delle quali generalmente meglio tollerate di altre.
    Le accenno che, in caso di effetti avversi con la metformina classica (Metforal), il primo passo è solitamente passare alla metformina a lento rilascio, che è nettamente meno gravata da disturbi gastrointestinali. Qualora anche questa non fosse tollerata, esistono classi di farmaci alternative: oltre ai DPP4-inibitori come il Januvia — che solitamente è ben tollerato e raramente causa disturbi gastrointestinali, per cui vale la pena approfondire se i sintomi che accusa siano effettivamente legati ad esso — ci sono ad esempio gli SGLT2-inibitori, anch'essi comunemente utilizzati e con un buon profilo di tollerabilità.
    La scelta del farmaco più adatto va tuttavia personalizzata alla luce della storia clinica e di eventuali controindicazioni.
    Qualora lo desiderasse, possiamo effettuare una consulenza online. Le chiederei tuttavia di inviarmi gli ultimi esami: sicuramente emocromo, emoglobina glicata, glicemia, creatinina e preferibilmente anche ALT/AST, colesterolo, HDL, trigliceridi, esame urine e albuminuria (ACR). In questo modo si potrà valutare insieme l'opzione più sicura ed efficace per lei.


    Domande su Ipertiroidismo

    Buonasera a mio padre le hanno diagnosticato ipertiroidismo indotto da amiodarone sospeso farmaco da un mese e mezzo iniziato tapazle ma ipertiroidismo porta febbre ? Sono nove giorni che la febbre c è ogni giorno va e viene ha anche brividi sempre freddo stanchezza
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. In generale la febbre non è un sintomo tipico dell'ipertiroidismo, nemmeno di quello da amiodarone, che può dare stanchezza, calo di peso, tachicardia — ma febbre con brividi no. Piuttosto, le consiglio di eseguire quanto prima un emocromo con formula, VES e PCR per escludere una riduzione dei globuli bianchi, effetto avverso raro ma possibile del Tapazole. Dopodichè, in base agli esami precedenti della funzionalità tiroidea (TSH, fT3, fT4), andrebbe valutata anche una sospensione precauzionale del Tapazole.


    Domande su visita endocrinologica

    Buongiorno ho tolto mezza tiroide per tir 4 sette anni fa mi hanno diagnosticato la tiroidite di hashimoto (ipo)per aiutarmi a perdere peso (sono anche celiaca e aimé in menopausa)quali integratori posso assumere e a distanza di quante ore dal TIROSINT? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. Gli integratori che interferiscono maggiormente con l'assorbimento della levotiroxina sono calcio, ferro, zinco e magnesio, che andrebbero assunti ad almeno 4 ore di distanza. Tuttavia, le formulazioni liquide come il Tirosint hanno mostrato di superare queste interferenze, con evidenze che suggeriscono la possibilità di assumerli anche contemporaneamente.
    Le 4 ore rimangono comunque un intervallo di sicurezza consigliato. Qualora questo fosse un ostacolo per l'aderenza alla terapia, può provare a ridurre questo intervallo e rivalutare il TSH dopo un mese per verificare se vi sia effettivamente un'interferenza o se, come suggerito dalle evidenze, la formulazione liquida la superi.
    Per gli altri integratori le evidenze di interferenza sono più limitate, ma nella pratica clinica si tende prudenzialmente ad estendere anche a questi l'indicazione delle 4 ore di distanza dalla levotiroxina.
    Qualora lo desiderasse, possiamo rivalutare insieme il TSH e organizzare al meglio l'assunzione delle sue integrazioni nella giornata.


    Prendo eutirox ormai da 40 anni. Ultimamente ho il sospetto che il dosaggio sia eccessivo perchè ho perso peso, mi tremsno le mani e mi cadono i capelli. Ho fatto le analisi per gli ormoni. Nel frattempo (5 giorni) posso smettere di prenderlo?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. Nel frattempo, in attesa degli esami, sospendere del tutto l'Eutirox non è appropriato: la levotiroxina ha una emivita lunga (circa 7 giorni), quindi gli effetti di un eventuale sovradosaggio non scomparirebbero comunque nell'arco di pochi giorni, mentre una sospensione brusca rischierebbe di creare uno scompenso opposto senza alcun beneficio reale nell'immediato.
    Quello che si può eventualmente valutare - ma solo se il dosaggio attuale non è elevato (ad esempio non superiore a 75–100 mcg/die) - è saltare una singola compressa in uno dei prossimi giorni, come piccolo aggiustamento temporaneo in attesa del referto. Se invece il dosaggio fosse più alto, anche questa riduzione di una compressa intera rappresenterebbe una riduzione troppo brusca rispetto alla dose abituale.
    Se desiderato, mi può fare sapere che dosaggio sta assumendo, e non appena ha i risultati di TSH, FT3 e FT4 me li potrà inviare: potremo così ragionare su un'eventuale riduzione graduale e appropriata.


    Un indice HOMA pari a 2.2 che significato ha? Sono una donna di 29 anni

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    l’HOMA è un indice surrogato di insulino-resistenza e valori generalmente >2,5–3 sono quelli più spesso associati a una possibile ridotta sensibilità insulinica. Nel suo caso, un valore di 2,2 è quindi sostanzialmente nella norma o al limite alto del range fisiologico, senza significato patologico di per sé.
    Va però ricordato che l’HOMA ha oggi una scarsa rilevanza clinica per diversi motivi, tra cui la variabilità dei dosaggi insulinici tra laboratori, motivo per cui non è un parametro su cui basare decisioni cliniche.
    In un contesto come sovrappeso/obesità o sospetta PCOS, ciò che conta maggiormente è la valutazione del compenso glicemico tramite glicemia a digiuno ed emoglobina glicata, insieme al quadro clinico complessivo. L’approccio iniziale resta comunque basato sull’ottimizzazione dello stile di vita, che ha l’impatto più rilevante.

    Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.


    Berberina e cardo mariano aiutano nel pre diabete visto che non vorrei prendere farmaci?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    i dati dei trial clinici indicano che, in questo contesto, la strategia più efficace per prevenire la progressione verso il diabete consiste nell’adozione di uno stile di vita adeguato. In particolare, è raccomandata un’attività fisica regolare (almeno 150 minuti/settimana di esercizio aerobico, associando esercizi di resistenza 1–2 volte/settimana) e un’alimentazione ipocalorica ispirata ai principi della dieta mediterranea, con l’obiettivo di ottenere un calo ponderale del 5–10% nei soggetti in sovrappeso o obesità.

    Questo approccio, se mantenuto nel tempo, si è dimostrato più efficace anche della stessa Metformina (farmaco di prima linea nel diabete mellito) nel prevenire l’insorgenza della malattia.

    Per quanto riguarda i fitoterapici, sostanze come la Berberina (con effetti su glicemia e profilo lipidico) e il Cardo mariano (con possibile azione sull’insulino-resistenza epatica) possono rappresentare un supporto aggiuntivo. Tuttavia, è importante sottolineare che, trattandosi di integratori, non dispongono dello stesso livello di evidenza scientifica dei farmaci, né di dati altrettanto solidi su efficacia e sicurezza a lungo termine; inoltre, presentano spesso costi non trascurabili.
    In sintesi, il loro utilizzo può essere considerato, se desiderato, come complemento allo stile di vita.


    Domande su Eiaculazione precoce

    Buongiorno,

    L'andrologo mi ha prescritto il priligy, ho provato a richiedere a diverse farmacie, ma mi stanno tutti dicendo che è introvabile e non arriva. Io sono della provincia di Varese, avete consigli su cosa posso fare ? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    in caso di indisponibilità di Priligy, le principali alternative sono rappresentate da farmaci della classe degli SSRI a basso dosaggio, da modulare secondo le necessità, oppure da creme anestetiche topiche da applicare localmente prima del rapporto.
    Prima di qualsiasi raccomandazione, è tuttavia necessario conoscere la sua storia clinica, inclusi eventuali farmaci assunti per altre indicazioni, al fine di individuare l'opzione più appropriata ed evitare possibili interazioni.
    Qualora lo desiderasse, non esiti a contattarmi: sarò lieto di valutare insieme la soluzione più adatta alla sua situazione e, se indicato, procedere con la prescrizione.
    Cordiali saluti.


    Buongiorno! Sono mesi che sentivo di essere molto stanca, faccia sempre gonfia al mattino, la mia vita é diventata invivibile, spossatezza continua, ansia e difficoltà a perdere peso. Attraverso analisi ho scoperto di avere Ipotiroidismo subclinico FT3 4,61 / FT4 14,90 / Anti-Thyreoglobulin 17,8 / Anti-TPO 22,8 / Cortisolo 516,00 (vivo in Ungheria e questi sono i risultati dei test, alcune parole non sono in italiano spero si comprenda). La mia domanda é, con questi valori si tratta davvero di ipotiroidismo subclinico? E se si, perché i miei sintomi sono così forti?

    Dovrò anche iniziare una terapia a base di Fluoxetina per un percorso che sto facendo con il mio psichiatra. Iniziai la fluoxetina nel 2024 e ho fatto una pausa di 3 mesi che é appena finita. Ricordo che persi peso i primi 3 mesi che iniziai la fluoxetina. Quanto questo medicinale può influire sulla mia tiroide?

    Un’altra domanda, sarebbe consigliata una terapia per la mia tiroide? Qui i medici dicono di no perché i miei valori non sono abbastanza gravi ma i miei sintomi lo sono, anche se non mi credono a quanto pare. Cosa posso fare? Sono molto confusa. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gentile paziente, cerco di risponderle punto per punto.
    Innanzitutto, manca un'informazione fondamentale, ovvero il valore del TSH. L'ipotiroidismo subclinico si definisce proprio per un TSH elevato a fronte di valori normali di FT3 e FT4.
    Riguardo ai valori che ha condiviso:
    — FT3 e FT4 sono nella norma (4,61 pmol/L e 14,90 pmol/L --> ho inserito le unità di misura) . Le chiedo di verificare se sul referto sono indicati i valori di riferimento.
    — Anticorpi anti-tireoglobulina (17,8) e anti-TPO (22,8): anche questi appaiono nella norma, il che è un dato rassicurante e suggerisce che non sia presente una tiroidite autoimmune attiva di tipo Hashimoto.
    — Cortisolo (516 nmol/L): nella norma, per cui si esclude un contributo di un eventuale ipocortisolismo sulla stanchezza.

    Riguardo alla fluoxetina: non esistono evidenze clinicamente rilevanti di un effetto della fluoxetina sulla funzione tiroidea. Non è un farmaco che interferisce con la produzione o il metabolismo degli ormoni tiroidei, per cui su questo fronte può stare tranquilla.

    Detto tutto ciò, i sintomi che descrive possono effettivamente essere associati all'ipotiroidismo subclinico. In base ai valori di TSH ed età, potrebbe essere plausibile inserire una bassa dose di Levotiroxina e vedere se ne trae beneficio.

    Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento e, se necessario, potrà inviare gli esami completi per messaggio (profilo di Miodottore) per eventuale consulenza (anche per raccogliere più accuratamente la sua storia clinica) e valutare come procedere.


    Buonasera, ho 35 anni e ho smesso la pillola yasmin dopo 20 anni. Da circa 1 anno e mezzo prendo eutorox perchè la mia tiroide era troppo lenta. Ho fatto esamo generali a febbraio 2026 assumendo ancora la pillola e i risultati erano simili ai precendenti quindi tutto ok (detto dal medico endocrinologo).. adesso a distanza di nemmeno 2 mesi ho rifatto esami tiroide senza l'assunzione della pillola e il tsh è diminuito drasticamente pur avendo la stessa dose di eutirox e il metabolismo si è rallentato un pò.Premetto che ho già fissato la visita dal dottore che mi ha in cura ma nell'attesa vorreo sapere se la pillola può influire su metabolismo e funzionamento della tiroide, nel mio caso rallentamento. Grazie mille!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera, prima di rispondere alla sua domanda, è importante fare una precisazione sul significato del valore del TSH, per evitare possibili fraintendimenti.
    Quando il TSH diminuisce si configura un quadro di aumento della funzione tiroidea o, nel suo caso, di maggiore efficacia della terapia con levotiroxina, con conseguente aumento del metabolismo basale, non il contrario. È noto infatti che nel caso di ipertiroidismo/eccesso di terapia (con TSH basso), ci sia calo ponderale, tachicardia, agitazione ecc.. Un'eccezione è rappresentata dall'ipotiroidismo centrale, di origine ipofisaria o ipotalamica, in cui il TSH può risultare basso con metabolismo ridotto; quest'ultima condizione, tuttavia, è ben più rara rispetto all'ipotiroidismo primario, che è probabilmente la sua forma.
    È comunque del tutto plausibile una riduzione del TSH dopo la sospensione della pillola, poiché gli estrogeni in essa contenuti possono interferire con l'efficacia della levotiroxina e determinare pertanto un aumento compensatorio del TSH. Venendo meno questo effetto con la sospensione, il TSH tende fisiologicamente a ridursi. Il suo endocrinologo valuterà nella prossima visita se sia necessario un aggiustamento della dose di Eutirox.
    Rimango comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o consulenza online, se necessario.


    Buongiorno ho 62 anni e sono diabetica ..( diabete mellito) ..e da poco sono in cura che e questa ..la mattina Slowmet più humalog 4 UI 3 volte al giorno e la sera Rosumibe e il toujeo 6 UI. Tra queste insulina mi era stato prescritto pure Ozempic da fare una volta a settimana...Il problema è stato proprio questo tipo di insulina . la prima volta ok nausea senso del vomito ..che ho resistito ..però in pratica non mi faceva mangiare niente ..e il mio problema è tutto tranne che il cibo ...Il problema si e verificato alla seconda iniezione ..dellA settimana successiva ... Appena ho fatto l'iniezione mi e subito salita la nausea forte idem il senso del vomito , e pure un rene con tutta la situazione di malessere forte che avevo tanto che ho passato la notte insonne ...e ho deciso di sospendere il ozempic...Ora dovete sapere ..che io due anni fa nel periodo di Marzo/Aprile soffro di vescica iperattiva ...due anni fa no ho perso chili ...mentre l'anno scorso ne ho persi ben 30 in soli due mesi ..pesavo 120 kg e ora ne peso 89 ..sono ancora in eccesso però ciò che chiedo esiste un altro farmaco tipo ozempic che non dia disturbi come nausea ecc ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buongiorno,
    I disturbi che descrive (nausea, vomito, inappetenza) sono effetti collaterali abbastanza tipici, soprattutto nelle fasi iniziali, della terapia con Ozempic (farmaco della famiglia dei GLP-1 agonisti) motivo per cui di solito il farmaco va iniziato a dosi basse e aumentato gradualmente.
    Se però la sintomatologia è importante nonostante una titolazione corretta e alcune attenzioni alimentari, è giusto valutare alternative. Tra queste ci sono altri GLP-1 come Trulicity, meglio tollerato, oppure farmaci della classe SGLT2-inibitori.
    Va considerato però che Ozempic è tra i farmaci più efficaci sul controllo glicemico e, in una persona già in terapia insulinica, le alternative citate sono sicuramente meno potenti. La scelta va quindi personalizzata in base a glicemie (misurate con glucometro, a digiuno e 2 ore dopo i pasti) e l'ultima emoglobina glicata.
    Se serve, posso aiutarla a inquadrare meglio la situazione clinica e la terapia più adatta, scrivendo un messaggio sul mio profilo di Miodottore.


    Domande su Morbo di Basedow

    Buonasera, da dicembre ha tiroidite sub acuta virale curata con cortisone e tazapzole. Gli ultimi esami danno Pcr 3.4, ft3 3.01, ft4 9.30 e TSH 5.81 l’unico con asterisco. L’endocrinologo mi ha detto cortisone mg 6.12 e 1 tapazole a giorni alterni per 2 mesi. Chiedo ma essendo leggermente in ipo perché ancora tapazole? Non posso sospenderle? Grazie a tutti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    generalmente la tiroidite subacuta di origine virale viene trattata con corticosteroidi (da scalare gradualmente), associando eventualmente beta-bloccanti in caso di persistenza di sintomi adrenergici (es. tachicardia). In questo contesto non vi è, pertanto, indicazione all’impiego di Tapazole, soprattutto in considerazione degli attuali valori di TSH.
    Ok, resa più corretta e più “neutra”:

    Si precisa che la presente risposta ha carattere generale e non costituisce assolutamente una raccomandazione clinica, in quanto una corretta impostazione diagnostico-terapeutica richiede la valutazione complessiva della sua storia clinica e degli esami disponibili (ecografia tiroidea e anticorpi TRAb).
    Pertanto, se necessario, può sempre contattarmi per definire in modo appropriato il percorso diagnostico-terapeutico e il follow-up.


    Buongiorno
    assumo Giant 40/10 e Lobivon a cosa vado o potrei andare incontro assumendo il Neradin?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    essendo il Neradin un integratore alimentare e non un farmaco, non dispone degli studi di sicurezza necessari per valutare con certezza eventuali interferenze con i farmaci che sta assumendo. A livello teorico, tuttavia, alcuni suoi componenti potrebbero effettivamente interferire: in particolare il ginseng, che oltre a possedere un blando effetto ipotensivo, sembra inibire alcuni enzimi epatici coinvolti nel metabolismo dell'amlodipina, con un teorico aumento dell'efficacia di quest'ultima.
    Detto ciò, sarà sufficiente monitorare la pressione arteriosa.

    Dott. Bressan Luca


    Buongiorno dottore, ho eseguito eco alla tiroide con esito: "Tiroide aumentata di dimensioni ad ecostruttura disomogenea. Nel lobo tiroideo sinistro, si documenta formazione nodulare solida, isoecogena con orletto periferico ipoecogeno, con contestuali microcalcificazioni, del diametro di 13 mm. Trachea in asse. Subcentimetrici linfonodi latero-cervicali. Si consiglia clinico -endocrinologico." Agli esami ematici funzionalità tiroidea nella norma, ATG 313,0. Potrebbe essere un nodulo maligno? Potrebbe essere una tiroidite? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    mettendo insieme i dati a disposizione, il nodulo descritto rientrerebbe in una categoria ecografica a rischio intermedio, per cui potrebbe essere preso in considerazione un approfondimento con agoaspirato. La disomogeneità tiroidea e la positività agli anticorpi anti-tireoglobulina sono inoltre indicativi di una tiroidite, sebbene questi anticorpi non siano i più sensibili e specifici per questa diagnosi.
    Tuttavia, la prego di non considerare quanto sopra come una raccomandazione definitiva: senza visionare direttamente le immagini ecografiche e disporre anche del valore degli anticorpi anti-tireoperossidasi (TPOAb), non è possibile esprimersi con la dovuta precisione.
    Qualora lo desiderasse, non esiti a contattarmi inviando quanto indicato: sarò lieto di valutare il tutto e indicarle come procedere.

    Cordiali saluti.


    Domande su Diabete

    Buon pomeriggio, sono una diabetica da 40 anni, nell'ultimo controllo del 15/04 cm,
    il diabetologo dopo aver consultato fli esma ematici , mi ha sostituito il farmaco precedente che era il vipdomet 12.5 + 850 quindi met formina,
    dondomi da assumere Trajenta 5 mg.
    la prima cp lìho presa ieri matrtina e la glicemia prima di cena 190.
    staamani prima di colazione 150.
    Prima di pranzo 160,
    dopo due ore 210.
    Cosa devo fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    le glicemie sia a digiuno che dopo i pasti risultano superiori ai valori target consigliati (a digiuno


    Buonasera,
    Il mio compagno ha 38 anni ed è nato affetto da criptorchidismo monolaterale sinistro. All' età di 3 ha subito un intervento per rimuovere un testicolo non ancora disceso. I motivi per cui non sia stata fatta una terapia conservativa non siamo riusciti a trovarli (Atrofia? Torsione testicolare?). La mia preoccupazione è che ho letto che in questi casi la fertilità potrebbe essere ridotta. Ci sono alte probabilità che possa essere sterile? Il fatto che l'intervento sia stato eseguito in età avanzata rispetto ai 18 mesi può aver influito anche sulla fertilità dell' anno testicolo? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.ma,
    innanzitutto la storia di criptorchidismo è associata principalmente a un aumento del rischio di tumore testicolare, che persiste almeno fino ai 40 anni circa e che, in parte, può interessare anche il testicolo controlaterale. Per questo motivo, al di là del tema fertilità, è ragionevole prevedere un controllo ecografico periodico, se non già in programma.
    Per quanto riguarda la fertilità, il criptorchidismo monolaterale non determina di per sé sterilità, ma può talvolta ridurre la fertilità. L’unico modo per chiarire questo aspetto è eseguire uno spermiogramma, che permette di valutare in modo oggettivo la funzione spermatica del testicolo residuo.
    Le cause del criptorchidismo sono eterogenee e, in alcuni casi, possono includere anche alterazioni ormonali che meriterebbero eventuale approfondimento.
    Infine, il fatto che l’intervento sia stato eseguito tardivamente rispetto alle tempistiche attuali incide principalmente sulla funzionalità del testicolo non disceso, ma non determina effetti diretti sul testicolo controlaterale.
    Se desiderato, potete contattarmi per valutare nel dettaglio la storia clinica ed eventualmente impostare gli esami più appropriati per un inquadramento tempestivo della fertilità.


    Buongiorno molto spesso capita che sul comodino dimentico l’acqua e mastico leutirox mi chiedo se ha lo stesso effetto? e se si dimentica come bisogna comportarsi? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    si raccomanda la massima aderenza alla terapia. In caso di dimenticanza sporadica, l'effetto sul TSH è praticamente irrilevante e si riprende semplicemente la dose abituale il giorno successivo, senza raddoppiare. Se ci si accorge della dimenticanza durante la stessa giornata, è possibile assumerla a digiuno, almeno 2-3 ore dal pasto precedente e 30 minuti prima di quello successivo. L'assunzione senza acqua non compromette significativamente l'assorbimento, che tuttavia viene facilitato da un sorso d'acqua.


    Buongiorno provo a raccontarmi la mi storia senza dilungarmi troppo spero che qualcuno possa aiutarmi a indirizzarmi nella strada giusta: fine 2022 abbiamo avuto la prima gravidanza con mia moglie interrotta a dicembre per onfalocele gigante, successivamente ci sono stati fatti esami genetici ma non è emerso nulla. Successivamente abbiamo avuto altre 3 gravidanze interrotte sempre entro 3 mesi. Nel mezzo anche due tentativi di pma non andati a buon fine. Qualche giorno fa ho fatto una visita andrologica chiendendo se fosse necessario fare un tunel test che ho letto possa essere causa di aborti entro il 3 mese, il dottore mi ha detto no. Mi ha prescritto gametogen vista la mia situazione non rosea nei vari spermiogranmi. Mi era stato diagnosticato un varicocele di primo grado nel 2024. La mia domanda cosa devo fare? Puo la deframmentazione del dna compromettere lo sviluppo dell embrione. Come posso agire? Grazie a chiunque mi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mo,
    in un contesto di aborti ripetuti precoci è essenziale completare la valutazione del fattore maschile con un inquadramento più approfondito.
    In particolare, sono indicati esami ormonali, uno spermiogramma completo inclusivo di MAR test ed anche della frammentazione del DNA spermatico (la tecnica TUNEL va bene), in accordo con le linee guida vigenti.
    Per quanto riguarda il varicocele, è importante valutarne il grado, la presenza di sintomatologia e soprattutto l’impatto sui parametri spermatici. Le indicazioni al trattamento oggi sono piuttosto selettive, soprattutto in presenza di fattori concomitanti come l’infertilità di coppia, poiché l’intervento non garantisce sempre un beneficio su esiti riproduttivi; la decisione va quindi ponderata attentamente caso per caso.
    In questo contesto, l’utilizzo di integratori a base di antiossidanti (come Gametogen) può aiutare, con evidenze favorevoli su alcuni parametri seminali, mentre l’impatto sugli esiti più rilevanti (es. tasso di gravidanza a termine), rimane più controverso.
    Se necessario, potrà contattarmi per essere indirizzato nell’esecuzione degli esami e per valutare insieme i risultati, così da definire il percorso più appropriato.


    Faccio l amore con mia moglie, però non raggiungo mai l'orgasmo in modo completo e naturale.
    Dopo mi masturba e vengo liberamente.
    Desiderio, l'erezione, e amore è tutto normale. Che fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mo,
    Generalmente questo quadro viene considerato come eiaculazione ritardata situazionale, in cui può esserci anche una certa abitudine a specifiche modalità di stimolazione.
    Prima di tutto è comunque corretto escludere eventuali cause organiche: sono sufficienti pochi esami del sangue mirati (assetto ormonale di base) e una valutazione della storia clinica e di eventuali farmaci che possono interferire con la funzione sessuale.
    Se queste cause vengono escluse, si tratta verosimilmente di una condizione funzionale e si può intervenire con accorgimenti comportamentali mirati, adattati alla situazione.
    Se desiderato e necessario, potrà contattarmi (anche per consulenza online) per valutare insieme come risolvere la questione.


    Buongiorno, ho 60 anni, sono in menopausa, e ho scoperto di avere 115 di glicemia a digiuno. Ho anche il colesterolo totale a 254 (hdl 86, ldl 157, non hdl 168). I trigliceridi sono 57. La mia alimentazione è equilibrata non mangio zuccheri semplici e anche mangio pochi carboidrati. Devono esserci altre cause per questa glicemia a digiuno alta. Quali approfondimenti sono consigliati? Grazie per l’attenzione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.ma,
    di base la menopausa comporta uno scompenso glico-metabolico, a cui contribuisce spesso anche un aumento di peso, anch'esso evenienza frequente in questa fase della vita. Detto ciò, al di là degli esami già eseguiti — con valori di colesterolo LDL molto elevati, per i quali sarebbe già consigliato un intervento terapeutico, soprattutto se in assenza di miglioramenti con uno stile di vita adeguato — sarebbe utile completare l’inquadramento metabolico con l’esecuzione dell’emoglobina glicata. Può essere inoltre opportuno aggiungere alcuni esami di base del quadro metabolico, come enzimi epatici e acido urico.
    La strategia principale per ridurre il rischio metabolico resta comunque lo stile di vita, con attività aerobica regolare e alimentazione secondo i principi della dieta mediterranea, con obiettivo di una riduzione ponderale del 5–10% qualora vi sia sovrappeso.


    Salve, nell'agosto del 2023 (52 anni) mi fu diagnosticato il diabete mellito. Probabilmente slatentizzato dopo il Covid, evidentemente su un quadro metabolico già precario e con marcato sovrappeso. All'inizio avevo glicata 12 e , dopo tutte le analisi del caso che non riscontrarono lesioni d'organo, iniziai la cura di attacco con sola metformina prima 500 due volte al dì, poi 1000. Dopo soli tre mesi, dimezzai la glicata che d'allora è sempre rimasta sotto il 6%. Persi molto peso e cercai di fare più attività fisica possibile, naturalmente stravolgendo la dieta. Continuai a fare periodicamente le analisi di controllo, senza mai trovare più nessun valore fuori norma. Ora mi chiedo: so che dal diabete non si guarisce di fatto mai, ma con questa cronologia di esami sempre buoni, si può immaginare una forma di "remissione" o "regressione". E se sì, quali sono gli strumenti e le modalità per poterlo eventualmente accertare? Questo in funzione di uno scalaggio o sospensione del farmaco. Scientificamente è possibile? o è solo una mia illusione? Grazie per l'eventuale riscontro.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    una regressione del diabete è assolutamente plausibile e possibile dopo un importante calo ponderale, come dimostrato, ad esempio, nei pazienti post-chirurgia bariatrica. Detto ciò, sempre mantenendo un adeguato stile di vita, in presenza di una glicata < 6% o glicemie nei limiti (a digiuno stabilmente < 100 mg/dl) si può pensare di ridurre gradualmente la metformina. Se necessario, potrà condividere gli ultimi esami e, sulla base della storia clinica, eventualmente valutare assieme come scalare e programmare i monitoraggi successivi, da seguire tramite il proprio medico curante.


Autore

endocrinologo, diabetologo, andrologo
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