Domande del paziente (44)

    Buongiorno
    assumo Giant 40/10 e Lobivon a cosa vado o potrei andare incontro assumendo il Neradin?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    essendo il Neradin un integratore alimentare e non un farmaco, non dispone degli studi di sicurezza necessari per valutare con certezza eventuali interferenze con i farmaci che sta assumendo. A livello teorico, tuttavia, alcuni suoi componenti potrebbero effettivamente interferire: in particolare il ginseng, che oltre a possedere un blando effetto ipotensivo, sembra inibire alcuni enzimi epatici coinvolti nel metabolismo dell'amlodipina, con un teorico aumento dell'efficacia di quest'ultima.
    Detto ciò, sarà sufficiente monitorare la pressione arteriosa.

    Dott. Bressan Luca


    Buongiorno dottore, ho eseguito eco alla tiroide con esito: "Tiroide aumentata di dimensioni ad ecostruttura disomogenea. Nel lobo tiroideo sinistro, si documenta formazione nodulare solida, isoecogena con orletto periferico ipoecogeno, con contestuali microcalcificazioni, del diametro di 13 mm. Trachea in asse. Subcentimetrici linfonodi latero-cervicali. Si consiglia clinico -endocrinologico." Agli esami ematici funzionalità tiroidea nella norma, ATG 313,0. Potrebbe essere un nodulo maligno? Potrebbe essere una tiroidite? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    mettendo insieme i dati a disposizione, il nodulo descritto rientrerebbe in una categoria ecografica a rischio intermedio, per cui potrebbe essere preso in considerazione un approfondimento con agoaspirato. La disomogeneità tiroidea e la positività agli anticorpi anti-tireoglobulina sono inoltre indicativi di una tiroidite, sebbene questi anticorpi non siano i più sensibili e specifici per questa diagnosi.
    Tuttavia, la prego di non considerare quanto sopra come una raccomandazione definitiva: senza visionare direttamente le immagini ecografiche e disporre anche del valore degli anticorpi anti-tireoperossidasi (TPOAb), non è possibile esprimersi con la dovuta precisione.
    Qualora lo desiderasse, non esiti a contattarmi inviando quanto indicato: sarò lieto di valutare il tutto e indicarle come procedere.

    Cordiali saluti.


    Domande su Diabete

    Buon pomeriggio, sono una diabetica da 40 anni, nell'ultimo controllo del 15/04 cm,
    il diabetologo dopo aver consultato fli esma ematici , mi ha sostituito il farmaco precedente che era il vipdomet 12.5 + 850 quindi met formina,
    dondomi da assumere Trajenta 5 mg.
    la prima cp lìho presa ieri matrtina e la glicemia prima di cena 190.
    staamani prima di colazione 150.
    Prima di pranzo 160,
    dopo due ore 210.
    Cosa devo fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    le glicemie sia a digiuno che dopo i pasti risultano superiori ai valori target consigliati (a digiuno


    Buonasera,
    Il mio compagno ha 38 anni ed è nato affetto da criptorchidismo monolaterale sinistro. All' età di 3 ha subito un intervento per rimuovere un testicolo non ancora disceso. I motivi per cui non sia stata fatta una terapia conservativa non siamo riusciti a trovarli (Atrofia? Torsione testicolare?). La mia preoccupazione è che ho letto che in questi casi la fertilità potrebbe essere ridotta. Ci sono alte probabilità che possa essere sterile? Il fatto che l'intervento sia stato eseguito in età avanzata rispetto ai 18 mesi può aver influito anche sulla fertilità dell' anno testicolo? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.ma,
    innanzitutto la storia di criptorchidismo è associata principalmente a un aumento del rischio di tumore testicolare, che persiste almeno fino ai 40 anni circa e che, in parte, può interessare anche il testicolo controlaterale. Per questo motivo, al di là del tema fertilità, è ragionevole prevedere un controllo ecografico periodico, se non già in programma.
    Per quanto riguarda la fertilità, il criptorchidismo monolaterale non determina di per sé sterilità, ma può talvolta ridurre la fertilità. L’unico modo per chiarire questo aspetto è eseguire uno spermiogramma, che permette di valutare in modo oggettivo la funzione spermatica del testicolo residuo.
    Le cause del criptorchidismo sono eterogenee e, in alcuni casi, possono includere anche alterazioni ormonali che meriterebbero eventuale approfondimento.
    Infine, il fatto che l’intervento sia stato eseguito tardivamente rispetto alle tempistiche attuali incide principalmente sulla funzionalità del testicolo non disceso, ma non determina effetti diretti sul testicolo controlaterale.
    Se desiderato, potete contattarmi per valutare nel dettaglio la storia clinica ed eventualmente impostare gli esami più appropriati per un inquadramento tempestivo della fertilità.


    Buongiorno molto spesso capita che sul comodino dimentico l’acqua e mastico leutirox mi chiedo se ha lo stesso effetto? e se si dimentica come bisogna comportarsi? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    si raccomanda la massima aderenza alla terapia. In caso di dimenticanza sporadica, l'effetto sul TSH è praticamente irrilevante e si riprende semplicemente la dose abituale il giorno successivo, senza raddoppiare. Se ci si accorge della dimenticanza durante la stessa giornata, è possibile assumerla a digiuno, almeno 2-3 ore dal pasto precedente e 30 minuti prima di quello successivo. L'assunzione senza acqua non compromette significativamente l'assorbimento, che tuttavia viene facilitato da un sorso d'acqua.


    Buongiorno provo a raccontarmi la mi storia senza dilungarmi troppo spero che qualcuno possa aiutarmi a indirizzarmi nella strada giusta: fine 2022 abbiamo avuto la prima gravidanza con mia moglie interrotta a dicembre per onfalocele gigante, successivamente ci sono stati fatti esami genetici ma non è emerso nulla. Successivamente abbiamo avuto altre 3 gravidanze interrotte sempre entro 3 mesi. Nel mezzo anche due tentativi di pma non andati a buon fine. Qualche giorno fa ho fatto una visita andrologica chiendendo se fosse necessario fare un tunel test che ho letto possa essere causa di aborti entro il 3 mese, il dottore mi ha detto no. Mi ha prescritto gametogen vista la mia situazione non rosea nei vari spermiogranmi. Mi era stato diagnosticato un varicocele di primo grado nel 2024. La mia domanda cosa devo fare? Puo la deframmentazione del dna compromettere lo sviluppo dell embrione. Come posso agire? Grazie a chiunque mi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mo,
    in un contesto di aborti ripetuti precoci è essenziale completare la valutazione del fattore maschile con un inquadramento più approfondito.
    In particolare, sono indicati esami ormonali, uno spermiogramma completo inclusivo di MAR test ed anche della frammentazione del DNA spermatico (la tecnica TUNEL va bene), in accordo con le linee guida vigenti.
    Per quanto riguarda il varicocele, è importante valutarne il grado, la presenza di sintomatologia e soprattutto l’impatto sui parametri spermatici. Le indicazioni al trattamento oggi sono piuttosto selettive, soprattutto in presenza di fattori concomitanti come l’infertilità di coppia, poiché l’intervento non garantisce sempre un beneficio su esiti riproduttivi; la decisione va quindi ponderata attentamente caso per caso.
    In questo contesto, l’utilizzo di integratori a base di antiossidanti (come Gametogen) può aiutare, con evidenze favorevoli su alcuni parametri seminali, mentre l’impatto sugli esiti più rilevanti (es. tasso di gravidanza a termine), rimane più controverso.
    Se necessario, potrà contattarmi per essere indirizzato nell’esecuzione degli esami e per valutare insieme i risultati, così da definire il percorso più appropriato.


    Faccio l amore con mia moglie, però non raggiungo mai l'orgasmo in modo completo e naturale.
    Dopo mi masturba e vengo liberamente.
    Desiderio, l'erezione, e amore è tutto normale. Che fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mo,
    Generalmente questo quadro viene considerato come eiaculazione ritardata situazionale, in cui può esserci anche una certa abitudine a specifiche modalità di stimolazione.
    Prima di tutto è comunque corretto escludere eventuali cause organiche: sono sufficienti pochi esami del sangue mirati (assetto ormonale di base) e una valutazione della storia clinica e di eventuali farmaci che possono interferire con la funzione sessuale.
    Se queste cause vengono escluse, si tratta verosimilmente di una condizione funzionale e si può intervenire con accorgimenti comportamentali mirati, adattati alla situazione.
    Se desiderato e necessario, potrà contattarmi (anche per consulenza online) per valutare insieme come risolvere la questione.


    Buongiorno, ho 60 anni, sono in menopausa, e ho scoperto di avere 115 di glicemia a digiuno. Ho anche il colesterolo totale a 254 (hdl 86, ldl 157, non hdl 168). I trigliceridi sono 57. La mia alimentazione è equilibrata non mangio zuccheri semplici e anche mangio pochi carboidrati. Devono esserci altre cause per questa glicemia a digiuno alta. Quali approfondimenti sono consigliati? Grazie per l’attenzione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.ma,
    di base la menopausa comporta uno scompenso glico-metabolico, a cui contribuisce spesso anche un aumento di peso, anch'esso evenienza frequente in questa fase della vita. Detto ciò, al di là degli esami già eseguiti — con valori di colesterolo LDL molto elevati, per i quali sarebbe già consigliato un intervento terapeutico, soprattutto se in assenza di miglioramenti con uno stile di vita adeguato — sarebbe utile completare l’inquadramento metabolico con l’esecuzione dell’emoglobina glicata. Può essere inoltre opportuno aggiungere alcuni esami di base del quadro metabolico, come enzimi epatici e acido urico.
    La strategia principale per ridurre il rischio metabolico resta comunque lo stile di vita, con attività aerobica regolare e alimentazione secondo i principi della dieta mediterranea, con obiettivo di una riduzione ponderale del 5–10% qualora vi sia sovrappeso.


    Salve, nell'agosto del 2023 (52 anni) mi fu diagnosticato il diabete mellito. Probabilmente slatentizzato dopo il Covid, evidentemente su un quadro metabolico già precario e con marcato sovrappeso. All'inizio avevo glicata 12 e , dopo tutte le analisi del caso che non riscontrarono lesioni d'organo, iniziai la cura di attacco con sola metformina prima 500 due volte al dì, poi 1000. Dopo soli tre mesi, dimezzai la glicata che d'allora è sempre rimasta sotto il 6%. Persi molto peso e cercai di fare più attività fisica possibile, naturalmente stravolgendo la dieta. Continuai a fare periodicamente le analisi di controllo, senza mai trovare più nessun valore fuori norma. Ora mi chiedo: so che dal diabete non si guarisce di fatto mai, ma con questa cronologia di esami sempre buoni, si può immaginare una forma di "remissione" o "regressione". E se sì, quali sono gli strumenti e le modalità per poterlo eventualmente accertare? Questo in funzione di uno scalaggio o sospensione del farmaco. Scientificamente è possibile? o è solo una mia illusione? Grazie per l'eventuale riscontro.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    una regressione del diabete è assolutamente plausibile e possibile dopo un importante calo ponderale, come dimostrato, ad esempio, nei pazienti post-chirurgia bariatrica. Detto ciò, sempre mantenendo un adeguato stile di vita, in presenza di una glicata < 6% o glicemie nei limiti (a digiuno stabilmente < 100 mg/dl) si può pensare di ridurre gradualmente la metformina. Se necessario, potrà condividere gli ultimi esami e, sulla base della storia clinica, eventualmente valutare assieme come scalare e programmare i monitoraggi successivi, da seguire tramite il proprio medico curante.


    Buongiorno. Ho assunto 2 compresse da 0.5 mg DECADRON DESAMETADONE alle 23 per poi dare prelievo sangue alle 8 di mattina. L'esito è CORTISOLO *22
    (val.rif. alle 8 sono 40-230).
    Non va bene? (perché c'è l'asterisco)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    i valori di cortisolo (22 nmol/L --> ho inserito l’unità di misura mancante) risultano volutamente soppressi proprio perché ha assunto il desametasone, un corticosteroide potente utilizzato in questo tipo di test. L’obiettivo dell’esame è infatti verificare la soppressione del cortisolo: il risultato ottenuto è quindi quello atteso.
    Se il cortisolo non si fosse ridotto, allora sì che sarebbe stato un dato meritevole di ulteriore approfondimento. Pertanto può stare tranquilla, il risultato è nella norma per questo contesto


    Domande su Ipotiroidismo

    Buona sera. Assumo Eutirox da anni...il mio dosaggio attuale è 100 mg (per ipotiroidismo da Hishimoto). Ho 60 anni. Ho ritirato analisi ed ho il TSH a 5,69 mentre il Ft3 e Ft4 nella norma. Devo cambiare dosaggio? Grazie!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mo,
    questi valori sono sicuramente ai limiti superiori per età; tuttavia, l'indicazione a cambiare o meno il dosaggio, dipende essenzialmente dai sintomi concomitanti (in primis la stanchezza) che, se riferiti, potrebbero giustificare un lieve aumento della posologia. Viceversa, può mantenere il dosaggio attuale.


    Buonasera, assumo 1000 mg al giorno di Metformina più 1 pastiglia di Jardiance, ho perso 6 kl è mormale?, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    sì, entrambi i farmaci possono determinare un calo di peso modesto, con meccanismi differenti tra loro (es. Jardiance fa perdere glucosio con le urine e quindi "calorie"). Detto ciò, non sono considerati farmaci dimagranti e questo effetto è variabile a seconda della persona e del peso di partenza.


    Gentili Dottori, ho effettuato curva glicemica e insulinemica con i seguenti risultati:
    Glicemia basale 114
    a 60 minuti 146
    a 120 minuti 111
    Insulina basale 6
    a 30 minuti 21
    a 60 minuti 26
    a 90 minuti 41
    a 120 minuti 43
    Vorrei sapere se in questa condizione, con una dieta adeguata e svolgendo regolare attività fisica, l’integrazione con berberina potrebbe generare dei miglioramenti. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    i suoi esami mostrano una glicemia a digiuno alterata, che tuttavia rientra nella norma a 2 ore. I valori di insulinemia hanno invece scarsa rilevanza clinica - principalmente per la mancanza di standardizzazione nel dosaggio - ma non mostrano comunque alterazioni significative, se non per il fatto che rimane costante alle 2 ore, quando fisiologicamente dovrebbe scendere.
    Detto ciò, per la prevenzione del diabete, dieta e attività fisica sono gli strumenti più efficaci in assoluto - più della stessa metformina - e su questo non ci sono dubbi.
    Riguardo alla berberina, ci sono evidenze (limitate) sulla sua efficacia come insulino-sensibilizzante, per cui può comunque giovare. Tuttavia, essendo un integratore, non dispone degli studi di sicurezza ed efficacia richiesti per un farmaco, e non sostituisce in alcun modo uno stile di vita adeguato, che resta il pilastro fondamentale e insostituibile nella sua situazione.
    Cordiali saluti


    Ho eseguito le analisi cliniche e ci sono dei risultati preoccupanti specialmente per il glucosio a 168 ad aprile mentre a marzo era a 144. Premetto che a marzo ho seguito una cura di 9 giorni con cortisone per via intramuscolare. Può avere influito sul risultato?
    Grazie mille per l’attenzione

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    il rialzo della glicemia è un effetto noto e atteso del cortisone. Le iniezioni intramuscolari, in particolare, inducono un'iperglicemia che può protrarsi per alcune settimane a causa del rilascio lento del farmaco.
    Per questo motivo, le consiglio di ripetere gli esami (glicemia ed emoglobina glicata) tra un paio di settimane, per valutare se la situazione si normalizza.
    Qualora i risultati mostrassero una persistenza dell'iperglicemia a digiuno e/o un'emoglobina glicata alterata, bisognerebbe considerare l'esistenza di una condizione preesistente, temporaneamente peggiorata dal cortisone, su cui sarà necessario intervenire.

    Cordiali saluti


    Ho effettuato dosaggio ormonale al secondo giorno di ciclo su consiglio della mia ginecologa avendo ovaie di tipo policistico e ciclo irregolare da sempre.
    Tutti gli ormoni misurati sono risultati nella norma compreso testosterone e DHEA.
    Soltanto il Dheas è molto alto (560 ug/dl).
    Può essere un segno di qualche problema surrenale grave?
    Devo effettuare altri accertamenti?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan


    Gentilissima, i valori di DHEAS sono effettivamente elevati, ma non in misura tale da giustificare esami di imaging (come la TC con mdc). Un fenotipo come il suo - con testosterone nella norma e DHEAS elevato - può infatti rientrare nel quadro della PCOS, e non è infrequente.
    Detto ciò, come buona pratica clinica è comunque opportuno escludere una patologia di natura surrenalica attraverso alcuni esami del sangue mirati. Per individuare gli esami più appropriati, è necessario raccogliere la sua storia clinica e valutare gli esami già eseguiti (preferibilmente comprensivi di glicemia, sodio e potassio).
    Se lo desidera, non esiti a contattarmi per valutare insieme come procedere.

    Cordiali saluti


    Buon pomeriggio dottore sono la mamma di un ragazzo di 15 anni che e ' alto un metro e sessantadue ,labbiamo fatto la radiografia del polso un anno fa dove diceva che la sua età equivale a un eta' ossea di un diciassettenne ,io nn capisco ha pure già la barba e peli ,ma secondo voi nn crescerà più ? Mi date un numero di un medico che me lo guarda o studia al riguardo ? Grazie mille in anticipo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gentilissima,
    il fatto che suo figlio abbia già la barba è perfettamente compatibile con una maturazione precoce, e quindi coerente con un'età ossea superiore all'età cronologica - l'età ossea serve proprio a valutare lo stadio di maturazione raggiunto.
    Detto ciò, è importante capire quanto prima le cause di questa maturazione accelerata, facendosi valutare da un endocrinologo, per eseguire una visita completa - inclusa la valutazione dello sviluppo testicolare e dei caratteri sessuali secondari in generale - per stabilire se esiste ancora un margine su cui agire per favorire la crescita staturale. A un'età ossea di 17 anni, questo margine è effettivamente ridotto, ma va valutato con attenzione.
    Se necessario, non esiti a contattarmi così che, sulla base della storia clinica, possa indicarle quali esami eseguire prima della visita, così da arrivare dall'endocrinologo già con i risultati.

    Cordiali saluti


    Salve, siamo di Barletta. Mio padre ha 73 anni e ha diverse patologie tra le quali diabete e ipertensione. A giugno 2025 e' stato sottoposto ad un intervento alla prostata (TURP), a seguito del quale ha avuto delle complicazioni tra le quali sepsi da candida albicans,endoftalmite acuta da retinopatia diabetica e picchi glicemici altissimi. Per il diabete prendeva il vokanamet, ma dai primi periodi di ricovero in ospedale gli hanno sempre fatto l'insulina e ad oggi, e' insulinadipendente. Vorrei farlo visitare da un diabetologo per capire se c'è la possibilità che ritorni a prendere solo il vokanamet.Grazie a chi risponderà.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mi,
    Dunque, in regime ospedaliero viene quasi sempre sostituita la terapia ipoglicemizzante orale con insulina, in quanto più maneggevole e priva di controindicazioni in caso di eventuali evenienze acute nel paziente ricoverato.
    Detto ciò, per rivalutare correttamente la terapia è fondamentale conoscere i livelli glicemici precedenti al ricovero; infatti, gli eventi acuti come infezioni e interventi chirurgici alzano considerevolmente la glicemia, per cui il profilo glicemico va sempre valutato al di fuori di questi contesti.
    Fortunamente, in assenza di controindicazioni, ad oggi esistono alcuni opzioni terapeutiche efficaci al di là dell’insulina, eventualmente da associare a Metformina e/o a Canagliflozin (ricordo che Vokanamet è la combinazione fissa di Metformina + Canagliflozin). Su Canagliflozin, tuttavia, sarei cauto, considerata la recente storia di intervento urologico e infezione da Candida.

    Qualora lo ritenesse utile, non esiti a contattarmi. Sarà necessario raccogliere la sua storia clinica, il profilo glicemico complessivo (Hb glicata e glicemie misurate a domicilio) e gli esami del sangue e urine di routine.

    Cordiali saluti


    Domande su Tiroidite di hashimoto

    Buongiorno, dal 2000 sono in cura per Tiroidite di Hashimoto autoimmune. Qualche anno fa mi hanno diagnosticato anche l'artrite reumatoide e, dopo vari tentativi, ho avuto grande giovamento da un farmaco biotecnologico il quale mi ha regolarizzato anche gli anticorpi anti-perossidasi e anti-tireoglobulina.
    Si può pensare di diminuire o smettere di assumere l'eutirox?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gentilissimo,
    gli anticorpi sono in realtà dei marcatori dell'autoimmunità, non la causa primaria della patologia, che è riconducibile alle cellule immunitarie (linfociti). La malattia può quindi progredire anche in loro assenza, e le evidenze a favore di terapie immunomodulanti in grado di modificarne l'andamento sono molto scarse. Inoltre, un'eventuale regressione dipende da quanto tessuto tiroideo sia rimasto sano e non ancora coinvolto dal processo autoimmune. Ad ogni modo, al di là del ragionamento fisiopatologico, l'unico modo per valutare un'eventuale riduzione della terapia è basarsi sul TSH, sempre che questo risulti ampiamente al di sopra del target per età. Qualora lo desideri, potrà condividere gli esami con me così da valutare insieme se vi sia margine per farlo.

    Cordiali saluti


    Buonasera
    Sono nata con ipotiroidismo congenito e sono in sostituzione totale con eutirox lo prendo 6 gg e metà dose un giorno.
    Ho risultati tsh e t3 sempre perfetto mentre t4 sempre sopra la norma .
    Gli endocrinologi mi hanno detto che è normale in terapia sostitutiva totale o hanno ipotizzato una mutazione genetica dell'albumina ( a breve farò il test).
    Ho paura il t4 faccia danni al mio organismo , non ho segni da iper ma ho sempre una sensazione di disagio , come di tremore interno , ho paura di essermi però suggestionata e sia più ansia che tiroide . Posso secondo voi stare tranquilla o effettivamente posso avere problemi per il solo t4 alto? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gentilissima,
    innanzitutto bisogna escludere che non abbia assunto l'Eutirox prima di eseguire gli esami - cosa che i colleghi avranno certamente valutato - in quanto ciò può far innalzare l'fT4 a fronte di un TSH normale. Detto questo, l'ipertiroxinemia disalbuminemica è effettivamente una causa genetica di rialzo isolato dell'fT4, ma non si associa affatto a ipertiroidismo (TSH e, soprattutto, fT3 — che rappresenta la forma più attiva degli ormoni tiroidei — risultano nella norma); pertanto è poco plausibile che i suoi sintomi siano riconducibili a una disfunzione tiroidea.

    Cordiali saluti


    Domande su Insulino resistenza

    Ciao ho fatto le analisi 1 anno fa ed erano le seguenti: (vorrei sapere di piu per quanto riguarda l’insulino resistenza)
    Glicemia: 88
    Glucosio: 97
    Glicata: 5,4
    È possibile che io sia insulino resistente? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    l'insulino-resistenza è una condizione in cui l'eccesso di peso, pressoché imprescindibile, si associa a diverse alterazioni metaboliche, tra cui quelle del profilo glico-lipidico, della pressione arteriosa e non solo. Detto ciò, allo stato attuale i valori glicemici e dell'emoglobina glicata risultano sostanzialmente nella norma, per cui se anche fosse presente un'iniziale insulino-resistenza, essa non ha avuto ripercussioni sul profilo glicemico. È comunque utile completare la valutazione con gli esami citati (profilo lipidico e misurazione regolare della pressione arteriosa); per quanto riguarda il compenso glicemico, il dosaggio diretto dell'insulina è controverso (mancanza di standardizzazione), ma può risultare utile se valutato insieme alla glicemia a digiuno, così come la curva glicemica. Ad ogni modo, è importante sottolineare che la presenza o meno di un'iniziale insulino-resistenza, nel contesto di un eccesso di peso, non modifica la gestione clinica, che rimane incentrata sul calo ponderale. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.


Autore

endocrinologo, diabetologo, andrologo

Domande più frequenti

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