Domande del paziente (44)

    Domande su acido ialuronico

    Buongiorno ho la tiroide di hashimoto,sono in cura da anni e prendo la pastiglia tutti i giorni.posso fare iniezione di intralipoterapia? O rischio problematiche? grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    generalmente non ci sono controindicazioni assolute o interferenze documentate tra la terapia con Levotiroxina e l'intralipoterapia. Detto ciò, per togliere ogni dubbio, potrà ripetere gli esami di funzionalità tiroidea (TSH, fT3, fT4) ad almeno 1 mese dalla prima seduta di intralipoterapia e, se nella norma, potrà proseguire senza problemi.


    Ezateros mi puo' causare dissenteria al mattino? Cosa posso fare ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gent.mo, tra i componenti dell'Ezateros (Rosuvastatina ed Ezetimibe), l'ezetimibe può effettivamente causare diarrea, mentre la rosuvastatina lo fa raramente. Prima di qualsiasi decisione, sarebbe utile valutare le tempistiche di comparsa del disturbo per stabilire un'eventuale associazione con il farmaco.
    Qualora questa fosse plausibile, una soluzione potrebbe essere sostituire Ezateros con la sola rosuvastatina, o valutare un farmaco alternativo — sebbene le statine rimangano i farmaci più efficaci per il controllo del colesterolo. Per procedere nel modo più appropriato, sarebbe tuttavia necessario conoscere il profilo lipidico completo (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi) e la sua storia clinica.
    Qualora lo desiderasse, può inviarmi gli esami tramite il mio profilo per una consulenza online, così da valutare insieme l'alternativa più adatta e procedere con un'eventuale prescrizione.


    Buonasera, sono una signora di 54 anni in menopausa da 3 anni . Il mio lavoro è di tipo sedentario , ma quasi tutti i giorni cammino 1h apiedi nella natura . A volte la domenica , io e mio marito facciamo delle camminate su salite abbastanza ripide . Non fumo e non bevo nulla di nulla Le analisi le ho tutte pefette , ma purtroppo oggi ho ritirato la moc e ho visto che i valori sono peggiorati rispetto al 2024 Rachide 2024 r score 2,8 oggi 3 Femore 2024 tscore 1,3 oggi 2,6 Dal 2024 assumo Binosto 1 volta alla settimana . Purtroppo solo pochi mesi fa ho letto sul bugardino che bisogna stare 30 minuti in piedi . Prima stavo semre seduta ! La vitamina d è a 41, calcio 2,23 . Assumo Dibase 1 volta alla settimana . Sono disperata perchè ho letto che la mia osteoporosi è grave :( Lunedi andrò dalla dottoressa di famiglia . Mi potete dire qualcosa ? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    la rassicuro: dai dati riportati non emerge un quadro di osteoporosi grave, e la terapia in corso è appropriata come prima linea.
    Per quanto riguarda l’assunzione del farmaco, è sufficiente non distendersi per almeno 30 minuti dopo l’assunzione: può quindi rimanere anche seduta, mantenendo il busto eretto, senza necessità di stare in piedi.
    È importante inoltre mantenere adeguati livelli di vitamina D: il valore che riporta (41) è corretto se espresso in ng/mL. Utile anche un adeguato apporto di calcio con l’alimentazione.
    Nel tempo sarà opportuno eseguire un monitoraggio periodico con MOC ed esami del metabolismo osseo. In questi casi è necessario completare la valutazione anche con una Rx morfometrica.
    Se necessario, può contattarmi per una consulenza, così da impostare insieme il monitoraggio nel tempo, che potrà poi proseguire con il proprio medico curante


    Salve,
    sono un uomo di 55 anni, sportivo, alto 180 cm e con un peso di circa 61 kg. Sono affetto da osteoporosi.
    Da circa due anni assumo regolarmente vitamina D. Negli ultimi 8 mesi ho seguito la seguente terapia:
    • inizialmente colecalciferolo ogni mese (successivamente ogni 3 settimane);
    • in seguito calcifediolo (Didrogyl), (assunto quotidianamente).
    Nonostante la terapia, i valori di vitamina D sono diminuiti: attualmente risultano pari a 36 ng/mL.
    Al contrario, la calciuria è aumentata, con un valore attuale di 347 mg/24h.
    Segnalo inoltre che, all’inizio della terapia (circa 2 anni fa), assumevo un dosaggio ogni 15 giorni: in quel periodo la vitamina D aumentava di circa 4 ng/mL al mese, ma si osservava anche un incremento della calciuria.
    Successivamente, dopo circa 8 mesi, il dosaggio è stato ridotto al mese e, da allora, i valori di vitamina D hanno iniziato a diminuire di circa 4 ng/mL al mese.
    In passato, con una terapia simile, la vitamina D aumentava di circa 4 ng/mL al mese e la calciuria non mostrava incrementi.
    I restanti esami del sangue (inclusi quelli ormonali) e delle urine risultano nella norma.
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    Cordiali saluti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera, innanzitutto bisognerebbe valutare con attenzione i dosaggi assunti nelle varie formulazioni nei diversi momenti — non li ha citati e sono fondamentali per interpretare correttamente l'andamento dei valori e individuare la dose più adeguata per evitare un eccessivo rialzo della calciuria.
    Va ricordato che, come già sa, una delle funzioni principali della vitamina D è favorire l'assorbimento intestinale del calcio, per cui sarebbe utile valutare anche le abitudini alimentari e l'eventuale assunzione di integratori di calcio, per capire se la calciuria elevata dipenda esclusivamente dal dosaggio di vitamina D o se contribuisca anche la dieta.
    Qualora lo desiderasse, possiamo eseguire una consulenza online per fare chiarezza una volta per tutte — le chiedo in tal caso di inviarmi i vari esami precedenti, possibilmente associando ciascun valore al dosaggio assunto in quel periodo. Per una valutazione ottimale, sarebbe ideale che agli esami recenti fossero presenti: calcemia, fosfatemia, calciuria e fosfaturia delle 24 ore, 25(OH)D3, paratormone e creatinina. Se disponibili, sarebbero utili anche l'esame urine chimico-fisico — per verificare l'eventuale presenza di cristalli precursori di calcoli — e la BALP, per una valutazione contestuale del metabolismo osseo nel contesto dell'osteoporosi.
    Le ricordo infine che in caso di osteoporosi è considerato adeguato un valore di 25(OH)D3 superiore a 30 ng/mL — valore che lei aveva già raggiunto.


    Una goccia di didrogyl a quante Ui di vitamina D corrisponde??

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera, 1 goccia di Dirogyl contiene 5 μg di calcifediolo, una forma di vitamina D già parzialmente attivata dall'organismo e quindi più "pronta all'uso" rispetto alla vitamina D classica (colecalciferolo) che si trova comunemente in prodotti come Dibase, Ditralia, Annova ecc. Per questo motivo non è possibile confrontare direttamente le dosi dei due prodotti.
    La dose consigliata di Dirogyl è di 2-3 gocce al giorno, assumibili anche in un'unica somministrazione settimanale moltiplicando la dose per 7. Per verificare che la dose sia adeguata, si doserà la 25(OH)D3 nel sangue, il cui target ottimale può variare a seconda della situazione clinica (ad esempio in presenza di osteoporosi ecc.).


    GLICEMIA e DIABETE.
    Buongiorno, ho la glicemia a 104. Da una vita (almeno 20 anni - ne ho 45) solo che prima era a 97 ed ora negli anni man mano è salita a 104.

    È da un paio di anni che mi alzo di notte, sempre tra le 3 e le 5 ma spesso alle 4, con battiti alti, a volte sudata (ma questo poche volte) ma sopratutto con un senso di buco allo stomaco, che sembra tanto fame. Eppure la sera mangio, non pesante. Poi faccio colazione e un pó passa ma dopo 1 ora devo rifarla se mi sono sbagliata a mangiare poco perché di fretta e cmq ci mette un pó a passare sto buco nello stomaco. E poi divento nervosissima finché non mangio. A volte mi capita di giorno (poche volte) ma sto male al punto tale da sentirmi svenire, cuore debole e non ragiono. Poi mangio e mi riprendo. Da 2 mesi e mezzo sono a dieta antinfiammatoria (no glutine, no latticini no zuccheri) e sto attenta agli alimenti che hanno un alto indice glicemico. Eppure ste crisi le ho ancora. Non ho sete infinita né minzione frequente (la notte faccio pipi ma una max 2 volte) Non capisco se sia un inizio di diabete, insulina resistenza o gastrite (che ebbi da ragazzina). Soffro di reflusso. Ho l'ammonio alto e l'urina a 7.5 ph da mesi (solo quello) ma ho un calcolo renale. Così so come muovermi, che esami fare e da che specialistica andare.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. Il quadro che descrive è compatibile con un'ipoglicemia reattiva su base di insulino-resistenza. La glicemia a 104 è borderline ma non diabetica; il trend in salita negli anni, insieme ai sintomi notturni (risveglio alle 3-4, tachicardia, fame improvvisa, sudorazione) e agli episodi diurni con sensazione di svenimento e nervosismo che si risolvono mangiando, è il quadro classico di un crollo glicemico post-prandiale tardivo da ipersecrezione insulinica. La dieta a basso indice glicemico va nella direzione giusta ma non è sufficiente da sola se la quota proteica e di grassi serale è insufficiente.
    Gli esami utili da fare sono: test da carico orale di glucosio (OGTT), emoglobina glicata (HbA1c), glicemia e insulinemia a digiuno. Per questo quesito, lo specialista di riferimento è per l'appunto l'endocrinologo diabetologo. Rimango a disposizione per un'eventuale consulenza online endocrinologica/diabetologica qualora volesse un supporto nella valutazione degli esami e nella gestione terapeutica.
    Per quanto riguarda l'ammonio alto (nel sangue?), può contribuire, almeno in parte, l'aumentato apporto proteico con la dieta o una disbiosi intestinale. Va tuttavia esclusa un'eventuale disfunzione epatica iniziale, per cui le consiglio di eseguire una funzionalità epatica completa (AST, ALT, bilirubina, albumina) e, se alterata, rivolgersi all'epatologo. Il pH urinario alcalino persistente con il calcolo renale potrebbe sottendere un'eventuale infezione urinaria sottostante, da rivalutare con eventuale urinocoltura.


    Salve sono una ragazza di 29 anni e ormai da quasi un anno soffro di una forma di stitichezza grave mai avuto in precedenza dal momento che sono sempre stata regolate. Ho iniziato così ad approfondire mediante varie visite, gastroenterologo, colonscopia, calprotectina, ecografia addome da cui non è risultato nulla. Ho pensato così che potesse essere qualcosa alla tiroide, i risultati degli esami sono questi
    Tsh 1,678
    Ft3 3,50
    Ft4 1,30
    Anti tpo assenti
    Anti tireoglobulina 4,1
    Potrebbe trattarsi di tiroide di Hashimoto anche se le analisi sono nella norma?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. I risultati della funzionalità tiroidea sono nella norma — TSH 1,678 mUI/L, fT3 3,50 pg/mL, fT4 1,30 ng/dL (ho integrato io le unità di misura, che è sempre importante specificare in quanto non univoche) — e, associati ad anticorpi anti-tiroidei negativi, escludono quasi certamente una tiroidite di Hashimoto.
    Detto ciò, esistono tiroiditi sieronegative in fase iniziale con normale funzione tiroidea, diagnosticabili solo con l'ecografia, che potrà comunque eseguire come screening. Ribadisco però che la diagnosi di tiroidite sia poco plausibile e che, in assenza di reperti ecografici suggestivi, sarebbe bene orientarsi verso altre cause della stitichezza.


    Domande su Diabete

    Ho la glicata 6.5,mi è stato prescritto rybelsus oltre alla metformina che già prendo, ho 71 anni, 1.74 cm di altezza e 86 kg, ha senso provare monjuro? ho dovuto interrompere Rybelsus per via della nausea insopportabile.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. In relazione alla sintomatologia gastrointestinale riferita, è opportuno considerare che il Rybelsus è generalmente associato a una maggiore frequenza di effetti avversi gastrointestinali rispetto alle formulazioni iniettive della stessa classe.
    Per tale ragione, è plausibile valutare una transizione a Mounjaro (tirzepatide), partendo dalla dose minima di 2,5 mg/settimana (dati i sintomi) per il primo mese, per poi passare a 5 mg/settimana. I sintomi tendono a concentrarsi nelle fasi iniziali e dopo ogni aumento della dose, e possono essere in buona parte contenuti con alcune attenzioni nella modalità di assunzione degli alimenti.
    Rimango a disposizione per un'eventuale consulenza online, qualora necessitasse di assistenza nella gestione della transizione e dei sintomi.


    Buon giorno dott..ho il diabete2 ..all inizio prendevo il Dramion.preso x anni.mi portava un tremore che ultimamente era peggiorato..poi il medico me la cambiate con il Metforal preso x 20 giorni ma mi faceva venire mal di stomaco e brucciore molto forte..me cambiato con Januvia Ancora peggio mal di stomaco bruciore di stomaco e senso di svenimento..le chiedevo esiste una cura x il diabete che non porti questi dolori???la ringrazio anticipatamente....buon giorno...

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. La rassicuro che oggi esistono diverse opzioni terapeutiche, alcune delle quali generalmente meglio tollerate di altre.
    Le accenno che, in caso di effetti avversi con la metformina classica (Metforal), il primo passo è solitamente passare alla metformina a lento rilascio, che è nettamente meno gravata da disturbi gastrointestinali. Qualora anche questa non fosse tollerata, esistono classi di farmaci alternative: oltre ai DPP4-inibitori come il Januvia — che solitamente è ben tollerato e raramente causa disturbi gastrointestinali, per cui vale la pena approfondire se i sintomi che accusa siano effettivamente legati ad esso — ci sono ad esempio gli SGLT2-inibitori, anch'essi comunemente utilizzati e con un buon profilo di tollerabilità.
    La scelta del farmaco più adatto va tuttavia personalizzata alla luce della storia clinica e di eventuali controindicazioni.
    Qualora lo desiderasse, possiamo effettuare una consulenza online. Le chiederei tuttavia di inviarmi gli ultimi esami: sicuramente emocromo, emoglobina glicata, glicemia, creatinina e preferibilmente anche ALT/AST, colesterolo, HDL, trigliceridi, esame urine e albuminuria (ACR). In questo modo si potrà valutare insieme l'opzione più sicura ed efficace per lei.


    Soffro di ipotiroidismo prendo Eutirox mi sono accorta che prenderlo alla mattina siccome non ho sempre gli stessi orari non trovavo giovamento quindi lo prendo alla sera ma non avendo sempre gli stessi orari non ho un' ora precisa vorrei sapere se l importante è prenderlo sempre a stomaco vuoto quindi prima di andare a letto grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera, in accordo con le linee guida, la prerogativa è prendere la Levotiroxina (Eutirox) a stomaco vuoto almeno 30 minuti prima di colazione, oppure in alternativa 3 ore dopo l'ultimo pasto della sera, prima di dormire. Ad ogni modo, sarà il TSH dosato dopo almeno 4-6 settimane dalla modifica della modalità di assunzione a dirci se l'assorbimento è avvenuto correttamente. Qualora lo desiderasse, possiamo valutare insieme il dosaggio e ottimizzare la modalità di assunzione.


    Domande su Ipertiroidismo

    Buonasera a mio padre le hanno diagnosticato ipertiroidismo indotto da amiodarone sospeso farmaco da un mese e mezzo iniziato tapazle ma ipertiroidismo porta febbre ? Sono nove giorni che la febbre c è ogni giorno va e viene ha anche brividi sempre freddo stanchezza
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. In generale la febbre non è un sintomo tipico dell'ipertiroidismo, nemmeno di quello da amiodarone, che può dare stanchezza, calo di peso, tachicardia — ma febbre con brividi no. Piuttosto, le consiglio di eseguire quanto prima un emocromo con formula, VES e PCR per escludere una riduzione dei globuli bianchi, effetto avverso raro ma possibile del Tapazole. Dopodichè, in base agli esami precedenti della funzionalità tiroidea (TSH, fT3, fT4), andrebbe valutata anche una sospensione precauzionale del Tapazole.


    Domande su visita endocrinologica

    Buongiorno ho tolto mezza tiroide per tir 4 sette anni fa mi hanno diagnosticato la tiroidite di hashimoto (ipo)per aiutarmi a perdere peso (sono anche celiaca e aimé in menopausa)quali integratori posso assumere e a distanza di quante ore dal TIROSINT? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. Gli integratori che interferiscono maggiormente con l'assorbimento della levotiroxina sono calcio, ferro, zinco e magnesio, che andrebbero assunti ad almeno 4 ore di distanza. Tuttavia, le formulazioni liquide come il Tirosint hanno mostrato di superare queste interferenze, con evidenze che suggeriscono la possibilità di assumerli anche contemporaneamente.
    Le 4 ore rimangono comunque un intervallo di sicurezza consigliato. Qualora questo fosse un ostacolo per l'aderenza alla terapia, può provare a ridurre questo intervallo e rivalutare il TSH dopo un mese per verificare se vi sia effettivamente un'interferenza o se, come suggerito dalle evidenze, la formulazione liquida la superi.
    Per gli altri integratori le evidenze di interferenza sono più limitate, ma nella pratica clinica si tende prudenzialmente ad estendere anche a questi l'indicazione delle 4 ore di distanza dalla levotiroxina.
    Qualora lo desiderasse, possiamo rivalutare insieme il TSH e organizzare al meglio l'assunzione delle sue integrazioni nella giornata.


    Prendo eutirox ormai da 40 anni. Ultimamente ho il sospetto che il dosaggio sia eccessivo perchè ho perso peso, mi tremsno le mani e mi cadono i capelli. Ho fatto le analisi per gli ormoni. Nel frattempo (5 giorni) posso smettere di prenderlo?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera. Nel frattempo, in attesa degli esami, sospendere del tutto l'Eutirox non è appropriato: la levotiroxina ha una emivita lunga (circa 7 giorni), quindi gli effetti di un eventuale sovradosaggio non scomparirebbero comunque nell'arco di pochi giorni, mentre una sospensione brusca rischierebbe di creare uno scompenso opposto senza alcun beneficio reale nell'immediato.
    Quello che si può eventualmente valutare - ma solo se il dosaggio attuale non è elevato (ad esempio non superiore a 75–100 mcg/die) - è saltare una singola compressa in uno dei prossimi giorni, come piccolo aggiustamento temporaneo in attesa del referto. Se invece il dosaggio fosse più alto, anche questa riduzione di una compressa intera rappresenterebbe una riduzione troppo brusca rispetto alla dose abituale.
    Se desiderato, mi può fare sapere che dosaggio sta assumendo, e non appena ha i risultati di TSH, FT3 e FT4 me li potrà inviare: potremo così ragionare su un'eventuale riduzione graduale e appropriata.


    Un indice HOMA pari a 2.2 che significato ha? Sono una donna di 29 anni

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    l’HOMA è un indice surrogato di insulino-resistenza e valori generalmente >2,5–3 sono quelli più spesso associati a una possibile ridotta sensibilità insulinica. Nel suo caso, un valore di 2,2 è quindi sostanzialmente nella norma o al limite alto del range fisiologico, senza significato patologico di per sé.
    Va però ricordato che l’HOMA ha oggi una scarsa rilevanza clinica per diversi motivi, tra cui la variabilità dei dosaggi insulinici tra laboratori, motivo per cui non è un parametro su cui basare decisioni cliniche.
    In un contesto come sovrappeso/obesità o sospetta PCOS, ciò che conta maggiormente è la valutazione del compenso glicemico tramite glicemia a digiuno ed emoglobina glicata, insieme al quadro clinico complessivo. L’approccio iniziale resta comunque basato sull’ottimizzazione dello stile di vita, che ha l’impatto più rilevante.

    Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.


    Berberina e cardo mariano aiutano nel pre diabete visto che non vorrei prendere farmaci?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    i dati dei trial clinici indicano che, in questo contesto, la strategia più efficace per prevenire la progressione verso il diabete consiste nell’adozione di uno stile di vita adeguato. In particolare, è raccomandata un’attività fisica regolare (almeno 150 minuti/settimana di esercizio aerobico, associando esercizi di resistenza 1–2 volte/settimana) e un’alimentazione ipocalorica ispirata ai principi della dieta mediterranea, con l’obiettivo di ottenere un calo ponderale del 5–10% nei soggetti in sovrappeso o obesità.

    Questo approccio, se mantenuto nel tempo, si è dimostrato più efficace anche della stessa Metformina (farmaco di prima linea nel diabete mellito) nel prevenire l’insorgenza della malattia.

    Per quanto riguarda i fitoterapici, sostanze come la Berberina (con effetti su glicemia e profilo lipidico) e il Cardo mariano (con possibile azione sull’insulino-resistenza epatica) possono rappresentare un supporto aggiuntivo. Tuttavia, è importante sottolineare che, trattandosi di integratori, non dispongono dello stesso livello di evidenza scientifica dei farmaci, né di dati altrettanto solidi su efficacia e sicurezza a lungo termine; inoltre, presentano spesso costi non trascurabili.
    In sintesi, il loro utilizzo può essere considerato, se desiderato, come complemento allo stile di vita.


    Domande su Eiaculazione precoce

    Buongiorno,

    L'andrologo mi ha prescritto il priligy, ho provato a richiedere a diverse farmacie, ma mi stanno tutti dicendo che è introvabile e non arriva. Io sono della provincia di Varese, avete consigli su cosa posso fare ? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    in caso di indisponibilità di Priligy, le principali alternative sono rappresentate da farmaci della classe degli SSRI a basso dosaggio, da modulare secondo le necessità, oppure da creme anestetiche topiche da applicare localmente prima del rapporto.
    Prima di qualsiasi raccomandazione, è tuttavia necessario conoscere la sua storia clinica, inclusi eventuali farmaci assunti per altre indicazioni, al fine di individuare l'opzione più appropriata ed evitare possibili interazioni.
    Qualora lo desiderasse, non esiti a contattarmi: sarò lieto di valutare insieme la soluzione più adatta alla sua situazione e, se indicato, procedere con la prescrizione.
    Cordiali saluti.


    Buongiorno! Sono mesi che sentivo di essere molto stanca, faccia sempre gonfia al mattino, la mia vita é diventata invivibile, spossatezza continua, ansia e difficoltà a perdere peso. Attraverso analisi ho scoperto di avere Ipotiroidismo subclinico FT3 4,61 / FT4 14,90 / Anti-Thyreoglobulin 17,8 / Anti-TPO 22,8 / Cortisolo 516,00 (vivo in Ungheria e questi sono i risultati dei test, alcune parole non sono in italiano spero si comprenda). La mia domanda é, con questi valori si tratta davvero di ipotiroidismo subclinico? E se si, perché i miei sintomi sono così forti?

    Dovrò anche iniziare una terapia a base di Fluoxetina per un percorso che sto facendo con il mio psichiatra. Iniziai la fluoxetina nel 2024 e ho fatto una pausa di 3 mesi che é appena finita. Ricordo che persi peso i primi 3 mesi che iniziai la fluoxetina. Quanto questo medicinale può influire sulla mia tiroide?

    Un’altra domanda, sarebbe consigliata una terapia per la mia tiroide? Qui i medici dicono di no perché i miei valori non sono abbastanza gravi ma i miei sintomi lo sono, anche se non mi credono a quanto pare. Cosa posso fare? Sono molto confusa. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Gentile paziente, cerco di risponderle punto per punto.
    Innanzitutto, manca un'informazione fondamentale, ovvero il valore del TSH. L'ipotiroidismo subclinico si definisce proprio per un TSH elevato a fronte di valori normali di FT3 e FT4.
    Riguardo ai valori che ha condiviso:
    — FT3 e FT4 sono nella norma (4,61 pmol/L e 14,90 pmol/L --> ho inserito le unità di misura) . Le chiedo di verificare se sul referto sono indicati i valori di riferimento.
    — Anticorpi anti-tireoglobulina (17,8) e anti-TPO (22,8): anche questi appaiono nella norma, il che è un dato rassicurante e suggerisce che non sia presente una tiroidite autoimmune attiva di tipo Hashimoto.
    — Cortisolo (516 nmol/L): nella norma, per cui si esclude un contributo di un eventuale ipocortisolismo sulla stanchezza.

    Riguardo alla fluoxetina: non esistono evidenze clinicamente rilevanti di un effetto della fluoxetina sulla funzione tiroidea. Non è un farmaco che interferisce con la produzione o il metabolismo degli ormoni tiroidei, per cui su questo fronte può stare tranquilla.

    Detto tutto ciò, i sintomi che descrive possono effettivamente essere associati all'ipotiroidismo subclinico. In base ai valori di TSH ed età, potrebbe essere plausibile inserire una bassa dose di Levotiroxina e vedere se ne trae beneficio.

    Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento e, se necessario, potrà inviare gli esami completi per messaggio (profilo di Miodottore) per eventuale consulenza (anche per raccogliere più accuratamente la sua storia clinica) e valutare come procedere.


    Buonasera, ho 35 anni e ho smesso la pillola yasmin dopo 20 anni. Da circa 1 anno e mezzo prendo eutorox perchè la mia tiroide era troppo lenta. Ho fatto esamo generali a febbraio 2026 assumendo ancora la pillola e i risultati erano simili ai precendenti quindi tutto ok (detto dal medico endocrinologo).. adesso a distanza di nemmeno 2 mesi ho rifatto esami tiroide senza l'assunzione della pillola e il tsh è diminuito drasticamente pur avendo la stessa dose di eutirox e il metabolismo si è rallentato un pò.Premetto che ho già fissato la visita dal dottore che mi ha in cura ma nell'attesa vorreo sapere se la pillola può influire su metabolismo e funzionamento della tiroide, nel mio caso rallentamento. Grazie mille!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera, prima di rispondere alla sua domanda, è importante fare una precisazione sul significato del valore del TSH, per evitare possibili fraintendimenti.
    Quando il TSH diminuisce si configura un quadro di aumento della funzione tiroidea o, nel suo caso, di maggiore efficacia della terapia con levotiroxina, con conseguente aumento del metabolismo basale, non il contrario. È noto infatti che nel caso di ipertiroidismo/eccesso di terapia (con TSH basso), ci sia calo ponderale, tachicardia, agitazione ecc.. Un'eccezione è rappresentata dall'ipotiroidismo centrale, di origine ipofisaria o ipotalamica, in cui il TSH può risultare basso con metabolismo ridotto; quest'ultima condizione, tuttavia, è ben più rara rispetto all'ipotiroidismo primario, che è probabilmente la sua forma.
    È comunque del tutto plausibile una riduzione del TSH dopo la sospensione della pillola, poiché gli estrogeni in essa contenuti possono interferire con l'efficacia della levotiroxina e determinare pertanto un aumento compensatorio del TSH. Venendo meno questo effetto con la sospensione, il TSH tende fisiologicamente a ridursi. Il suo endocrinologo valuterà nella prossima visita se sia necessario un aggiustamento della dose di Eutirox.
    Rimango comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o consulenza online, se necessario.


    Buongiorno ho 62 anni e sono diabetica ..( diabete mellito) ..e da poco sono in cura che e questa ..la mattina Slowmet più humalog 4 UI 3 volte al giorno e la sera Rosumibe e il toujeo 6 UI. Tra queste insulina mi era stato prescritto pure Ozempic da fare una volta a settimana...Il problema è stato proprio questo tipo di insulina . la prima volta ok nausea senso del vomito ..che ho resistito ..però in pratica non mi faceva mangiare niente ..e il mio problema è tutto tranne che il cibo ...Il problema si e verificato alla seconda iniezione ..dellA settimana successiva ... Appena ho fatto l'iniezione mi e subito salita la nausea forte idem il senso del vomito , e pure un rene con tutta la situazione di malessere forte che avevo tanto che ho passato la notte insonne ...e ho deciso di sospendere il ozempic...Ora dovete sapere ..che io due anni fa nel periodo di Marzo/Aprile soffro di vescica iperattiva ...due anni fa no ho perso chili ...mentre l'anno scorso ne ho persi ben 30 in soli due mesi ..pesavo 120 kg e ora ne peso 89 ..sono ancora in eccesso però ciò che chiedo esiste un altro farmaco tipo ozempic che non dia disturbi come nausea ecc ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buongiorno,
    I disturbi che descrive (nausea, vomito, inappetenza) sono effetti collaterali abbastanza tipici, soprattutto nelle fasi iniziali, della terapia con Ozempic (farmaco della famiglia dei GLP-1 agonisti) motivo per cui di solito il farmaco va iniziato a dosi basse e aumentato gradualmente.
    Se però la sintomatologia è importante nonostante una titolazione corretta e alcune attenzioni alimentari, è giusto valutare alternative. Tra queste ci sono altri GLP-1 come Trulicity, meglio tollerato, oppure farmaci della classe SGLT2-inibitori.
    Va considerato però che Ozempic è tra i farmaci più efficaci sul controllo glicemico e, in una persona già in terapia insulinica, le alternative citate sono sicuramente meno potenti. La scelta va quindi personalizzata in base a glicemie (misurate con glucometro, a digiuno e 2 ore dopo i pasti) e l'ultima emoglobina glicata.
    Se serve, posso aiutarla a inquadrare meglio la situazione clinica e la terapia più adatta, scrivendo un messaggio sul mio profilo di Miodottore.


    Domande su Morbo di Basedow

    Buonasera, da dicembre ha tiroidite sub acuta virale curata con cortisone e tazapzole. Gli ultimi esami danno Pcr 3.4, ft3 3.01, ft4 9.30 e TSH 5.81 l’unico con asterisco. L’endocrinologo mi ha detto cortisone mg 6.12 e 1 tapazole a giorni alterni per 2 mesi. Chiedo ma essendo leggermente in ipo perché ancora tapazole? Non posso sospenderle? Grazie a tutti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Luca Bressan

    Buonasera,
    generalmente la tiroidite subacuta di origine virale viene trattata con corticosteroidi (da scalare gradualmente), associando eventualmente beta-bloccanti in caso di persistenza di sintomi adrenergici (es. tachicardia). In questo contesto non vi è, pertanto, indicazione all’impiego di Tapazole, soprattutto in considerazione degli attuali valori di TSH.
    Ok, resa più corretta e più “neutra”:

    Si precisa che la presente risposta ha carattere generale e non costituisce assolutamente una raccomandazione clinica, in quanto una corretta impostazione diagnostico-terapeutica richiede la valutazione complessiva della sua storia clinica e degli esami disponibili (ecografia tiroidea e anticorpi TRAb).
    Pertanto, se necessario, può sempre contattarmi per definire in modo appropriato il percorso diagnostico-terapeutico e il follow-up.


Autore

endocrinologo, diabetologo, andrologo

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