Salve, sono un uomo di 55 anni, sportivo, alto 180 cm e con un peso di circa 61 kg. Sono affetto da
Salve, sono un uomo di 55 anni, sportivo, alto 180 cm e con un peso di circa 61 kg. Sono affetto da osteoporosi. Da circa due anni assumo regolarmente vitamina D. Negli ultimi 8 mesi ho seguito la seguente terapia: • inizialmente colecalciferolo ogni mese (successivamente ogni 3 settimane); • in seguito calcifediolo (Didrogyl), (assunto quotidianamente). Nonostante la terapia, i valori di vitamina D sono diminuiti: attualmente risultano pari a 36 ng/mL. Al contrario, la calciuria è aumentata, con un valore attuale di 347 mg/24h. Segnalo inoltre che, all’inizio della terapia (circa 2 anni fa), assumevo un dosaggio ogni 15 giorni: in quel periodo la vitamina D aumentava di circa 4 ng/mL al mese, ma si osservava anche un incremento della calciuria. Successivamente, dopo circa 8 mesi, il dosaggio è stato ridotto al mese e, da allora, i valori di vitamina D hanno iniziato a diminuire di circa 4 ng/mL al mese. In passato, con una terapia simile, la vitamina D aumentava di circa 4 ng/mL al mese e la calciuria non mostrava incrementi. I restanti esami del sangue (inclusi quelli ormonali) e delle urine risultano nella norma. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti.
1 risposta
Buonasera, innanzitutto bisognerebbe valutare con attenzione i dosaggi assunti nelle varie formulazioni nei diversi momenti — non li ha citati e sono fondamentali per interpretare correttamente l'andamento dei valori e individuare la dose più adeguata per evitare un eccessivo rialzo della calciuria. Va ricordato che, come già sa, una delle funzioni principali della vitamina D è favorire l'assorbimento intestinale del calcio, per cui sarebbe utile valutare anche le abitudini alimentari e l'eventuale assunzione di integratori di calcio, per capire se la calciuria elevata dipenda esclusivamente dal dosaggio di vitamina D o se contribuisca anche la dieta. Qualora lo desiderasse, possiamo eseguire una consulenza online per fare chiarezza una volta per tutte — le chiedo in tal caso di inviarmi i vari esami precedenti, possibilmente associando ciascun valore al dosaggio assunto in quel periodo. Per una valutazione ottimale, sarebbe ideale che agli esami recenti fossero presenti: calcemia, fosfatemia, calciuria e fosfaturia delle 24 ore, 25(OH)D3, paratormone e creatinina. Se disponibili, sarebbero utili anche l'esame urine chimico-fisico — per verificare l'eventuale presenza di cristalli precursori di calcoli — e la BALP, per una valutazione contestuale del metabolismo osseo nel contesto dell'osteoporosi. Le ricordo infine che in caso di osteoporosi è considerato adeguato un valore di 25(OH)D3 superiore a 30 ng/mL — valore che lei aveva già raggiunto.
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