Domande del paziente (8)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Lisa, è molto importante che ponga questi interrogativi allo psichiatra che le ha prescritto la terapia farmacologica. Le suggerisco di rivolgersi al medico ed associare un percorso di psicoterapia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, dal suo racconto emerge una situazione di fatica e di sofferenza. È utile considerare l'ansia nel suo aspetto comunicativo più profondo, provare a capire che cosa sta cercando di esprimere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, ciò che descrive è comune tra le persone che hanno vissuto esperienze traumatiche. Possono infatti presentarsi diverse difficoltà emotive e comportamentali correlate al trauma. Come hanno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, si sta ponendo interrogativi molto profondi, ma allo stesso tempo complessi e che andrebbero meglio approfonditi.
Le suggerisco di intraprendere un percorso di terapia, per dar voce ai...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la diagnosi deve essere formulata da uno specialista. Si rivolga ad un professionista che possa aiutarla a capire ciò che sta vivendo ed eventualmente le possa proporre il percorso più... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi allo psichiatra che le ha prescritto la terapia farmacologica. Inoltre, le suggerisco di svolgere in parallelo un percorso di psicoterapia per ottenere maggiori... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la situazione che sta descrivendo fa pensare ad un momento faticoso. Per comprendere che cosa sta accadendo occorre dedicare il giusto spazio. Si rivolga ad un professionista che possa... Altro
Salve a tutti, sono una studentessa universitaria che ora più che mai sta avendo a che fare con pensieri che definirei "ossessivi" per quanto riguarda le relazioni sociali (amicizie, conoscenze, ecc.): dopo ogni interazione non sentita al 100% riuscita, riavvolgo continuamente nella mia testa ogni piccolo dettaglio della situazione per capire cosa avrei potuto sbagliare, cercando continue rassicurazioni, e spendendoci la notte in pianti. Oltre a questo, sospetto da sempre di essere neurodivergente/essere nello spettro autistico.
Mi sto chiedendo quindi se non sia necessario partire da una valutazione psicodiagnostica per l'autismo/AuDHD. Ho il forte sospetto che i miei pensieri ossessivi siano il risultato di un sovraccarico cognitivo dovuto al masking e alla mancanza di strumenti adatti al mio funzionamento reale. Temo che un percorso generico, non formato sulla neurodivergenza, possa rivelarsi inefficace o invalidante, come già accaduto in passato. Dunque, quale percorso pensate sia meglio affrontare per prima (a fronte dei soldi)? Un percorso "generico" per risolvere inanzitutto i miei pensieri ossessivi, o un percorso psicodiagnostico (forse un po' più lungo?) per partire dalla radice?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, intanto credo sia molto importante valorizzare l'attenzione che sta dando ai suoi vissuti, è un primo passo per prendersi cura di sè. Le suggerisco di rivolgersi ad un professionista per una consultazione, in modo da comprendere in primis ciò che sta accadendo, per poter poi formulare il percorso più adatto ai suoi bisogni (eventualmente anche con un approfondimento psicodiagnostico).
Un saluto
Dott.ssa Gaia Beccaris
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