Domande del paziente (6)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Erika Giannola

    Buongiorno, in un certo senso sì, l'ADHD è tra i disturbi in cui il contesto gioca un ruolo particolarmente grande. Il cervello di soggetti a cui è stato diagnosticato l'ADHD non è "difettoso": è calibrato... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Erika Giannola

    Buonasera, il deparox è un farmaco sicuro, come molti psicofarmaci e non dovrebbe dare problemi se usato nel lungo termine. Le consiglio comunque di rivolgersi al suo psichiatra per i sintomi che sta riscontrando... Altro


    Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Erika Giannola

    Buongiorno, capisco la sua preoccupazione. La selettività alimentare in età evolutiva è molto frequente, a volte si tratta di una problematica passeggera, mentre in altri casi può trattarsi di un vero e proprio disturbo alimentare. Insistere e forzare sua figlia potrebbe solo peggiorare la sua avversione nei confronti di alcuni alimenti.
    Al fine di comprendere meglio l'entità della problematica, le consiglio di contattare il vostro pediatra di famiglia e di rivolgervi ad uno psicoterapeuta.


    Buongiorno dott. io soffro di ansia è disturbo ossessivo da ben 15 anni oramai.. infatti sono in cura.. ma ci sono periodi che ho paure strane se sto solo nella stanza mi sento come se prima o poi dovrei vedere qualcuno di allucinazione, oppure tipo ieri sera ho avuto una discussione con la mia ragazza mene sono andato a dormire nel salone da solo dopo 30 minuti nemmeno sono dovuto tornare nella stanza dalla mia ragazza perchè avevo paura come se dovevo avere qualche allucinazione, oppure se la sera passo dal corridoio per andare in bagno di buoi è come se mi mette ansia... adesso vorrei chiedere tutte queste paure che mi faccio che mi vergogno anche dirlo.. può essere un inizio di psicosi o schizofrenia... anche se non ho mai avuto in 34 anni che ho allucinazioni... Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Erika Giannola

    Buongiorno, grazie per aver condiviso le tue preoccupazioni. Quello che descrivi, cioè la paura di poter avere un'allucinazione, sembrerebbe essere più che altro sintomo del disturbo ossessivo-compulsivo. Da ciò che hai scritto escluderei l'ipotesi di un esordio psicotico perché mi sembra che tu abbia consapevolezza dell'irrazionalità di queste paure. Visto che hai scritto che sei già in cura (da uno psicoterapeuta immagino), ti consiglio di parlare con lui/lei di queste preoccupazioni, non minimizzarle e non vergognartene, poiché costituiscono la base di partenza per un lavoro da fare insieme.


    Ciao sono una ragazza di quai17 anni, sono cambiata totalmente qualche anno fa', quando è venuta a mancare mia nonna, da li sono iniziati i miei primi attacchi di ansia, mi venivano ogni notte, al talpunto di dormire pochissime ore, da li non riesco a superare la paura della morte, e la morte di mia nonna, che da quasi 4 anni a questa parte non sono riuscita a parlarne con nessuno, oltre a questo è peggiorato il rapporto con i miei genitori, mia madre non è più la stessa, non credo che mi abbia mai capita, è un continuo litigare, quando sbaglia lei non chiede mai scusa, ma trova delle giustificazioni, e alla fine faccio finta di niente come se non fosse successo nulla, e questo mi crea tanto stress e mi dispiace tanto perché non ritrovo più la mamma di quando ero piccola. Sono sempre stata una ragazza molto scherzosa, ironica e quella che fa ridere gli altri, ma al contrario di quando ero una bambina sono diventata una persona molto sensibile, piango appena litigo con i miei genitori, appena mio padre mi alza la voce su determinati argomenti (ma non capita solo con mio padre),questo mio aspetto non l'ho mai mostrato a nessuno, come se io fossi una persona quasi insensibile e quasi menefreghista(perché tendo a nascondere questa mia fragilità) inoltre tendo a provare molta timidezza con persone con cui non ho confidenza e ciò non mi fa stare male, perché tendo a mascherare tutto il mio carattere e il mio modo di fare. Oltre a questo ho sempre avuto grandi problemi di fiducia, da quando ero piccola, non mi sono mai fidata di nessuno, non riesco a vedere fiducia negli altri, a parte una persona al quale riesco a confidarmi, ma anche con lei ho sempre la paura di non potermi fidare al 100%, in compenso oltre a essere una persona scherzosa, so ascoltare e aiutare le mie amiche in momenti meno belli e sono molto empatica. Sto passando un periodo difficile, come per es. a scuola ho degli argomenti da recuperare, oppure nuovi argomenti da studiare, e quando sono a scuola sento la voglia di fare, di dire "arrivo a casa e mi metto a studiare", ma una volta tornata a casa non riesco a sedermi nella scrivania, mi sento demoralizzata e tendo a dormire tutta la sera oppure a usare il telefono, come se fossi sempre stanca, scrivo ciò per una risposta a tutto questo, e perché non so se è il caso di rivolgermi a una/o piscologa/o in quanto io sia ancora "piccola" e magari è solo una fase adolescenziale. Grazie mille per l'attenzione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Erika Giannola

    Buongiorno, ti ringrazio per l'onestà con cui hai condiviso tutto questo.
    Innanzitutto vorrei dirti che non sei troppo "piccola" per aver bisogno di supporto, tutto ciò che stai vivendo è reale e ti fa soffrire, quindi merita di essere portato all'attenzione di uno psicologo/psicoterapeuta.
    In merito alla perdita della nonna, quattro anni senza riuscire a parlarne con nessuno sono tanti. Il dolore va affrontato e condiviso, in modo tale da poterlo adeguatamente elaborare.
    Tu stessa sei consapevole del fatto che stai affrontando un periodo difficile, e la maggior parte delle difficoltà che hai menzionato sono dovute all'attuale stato di malessere. Uno specialista potrebbe aiutarti e darti gli strumenti per gestire meglio questo momento della tua vita, così che tu possa viverti l'adolescenza con maggiore serenità.


    Buongiorno, sono una studentessa universitaria di 20 anni e vorrei chiedervi se un mio sospetto è fondato. Sto cercando di capire se ciò che sperimento possa rientrare in un profilo di neurodivergenza (come l'ADHD) o se sia riconducibile a una disregolazione emotiva e ansiosa. Ho provato a fare una lista di ciò che provo/che ho passato:

    —Talvolta soffro di insonnia causata da pensieri stupidi che non riesco a fermare. Riesco ad addormentarmi solo se sono veramente esausta.
    —In merito ai pensieri che non riesco a fermare, mi sento come se avessi una sottospecie di disco rotto nel cervello che non smette mai di suonare.
    —Mi capita molte volte di sentirmi 'fuori luogo' e di ripensare a ciò che dico/faccio. Se commetto un errore ci rimurgino sopra per ore.
    —Ho sempre avuto difficoltà a seguire le lezioni sia scolastiche che universitarie. Dopo un po' il mio cervello si disconnette, e perdo il filo. A tal proposito, mi capita di dimenticare le cose sul momento e di interrompere una conversazione prima che mi scordo qualcosa.
    —Sotto forte stress tendo a dissociarmi.
    —A causa di molti di questi punti mi è capitato di avere episodi depressivi.

    Vorrei solo sapere se sia opportuno intraprendere un percorso diagnostico specifico o meno. Vi ringrazio per la disponibilità.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Erika Giannola

    Buongiorno, molti dei sintomi che elenchi (la difficoltà a concentrarsi, il dimenticare le cose, perdere il filo...) sono presenti sia in un quadro di ADHD che in un quadro di disturbo ansioso, sebbene la ruminazione sugli errori, sulle cose dette e fatte sia più un tratto caratteristico dell'ansia sociale e dei disturbi d'ansia in generale. Per capire meglio la natura delle difficoltà che stai riscontrando, è necessaria una valutazione professionale. Quindi si, è opportuno intraprendere un percorso diagnostico e terapeutico, soprattutto perché i sintomi di cui parli stanno influenzando la tua vita quotidiana e il tuo percorso universitario.


Domande più frequenti

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