Domande del paziente (4)
Ho 26 anni, ho già fatto visite cardiologiche (anche in Germania) che sono risultate negative. Però sto malissimo: sento morsa al petto, scosse, peso allo stomaco e ho il terrore costante di morire. Non dormo bene e cerco un aiuto per gestire questi attacchi di panico e tornare a vivere tranquillo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando il corpo produce sensazioni così reali e violente, come la morsa al petto o le scosse, è davvero difficile accettare che gli esami siano negativi. Il dolore e il terrore che prova sono reali e hanno un impatto forte sulla sua qualità di vita. Sarebbe utile esplorare cosa sta accadendo nella sua fase di vita (fine studi, inizio carriera, autonomia?). Spesso il panico "somatizzato" al cuore rappresenta il timore di non reggere il peso di nuove responsabilità o di un futuro incerto.
masturbazione a 50 anni è normale? sento questa necessita almeno 3 volte a settimana e non ho una relazione stabile . sento che il corpo ne ha bisogno e cerco di assecondarlo eppure mi sembra di essere tornato adolescente
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La masturbazione nell'adulto non è un ripiego o un segno di immaturità, ma una forma di cura di sé e di ascolto dei propri bisogni fisiologici. Spesso il disagio non deriva dall'atto in sé, ma da un retaggio culturale che vorrebbe l'uomo di cinquant'anni come una figura 'seriosa' o meno pulsionale.
buongiorno, MI STO SEPARANDO DAL MIO COMPAGNO. aBBIAMO UNA CONVIVENZA DI FATTO DALLA QUALE è NATOUN BAMBINO CHE PGG HA QUASI 4 ANNI. IL MIO EX COMPAGNO ANCORA NON VA VIA DA CASA MIA, SOSTIENE DI AVERE UNA SITUAZIONE PRECARIA E NON RIUSCIRE A TROVARE SOLUZIONI IN AFFITTO.
iO MI SENTO AVVILITA PERCHè NON SO COME GESTIRE LA SITUAZIONE SENZA CREARE DANNI ULTERIORI A MIO FIGLIO E ASENZA DOVER RICORRERE AD AVVOCATI E TRIBUNALI. ABBIAMO CONTATTATO GIà UN MEDIATORE PER CERCARE DI STABILIRE ACCORDI CHIARI ALMENO PER IL BAMBINO. SIAMO IN ATTESA CHE ARRIVI L'ACCORDO SCRITTO.
D'ALTRO CANTO LA MIA FAMIGLIA DI ORIGINE NON HA DI BUON OCCHIO IL MIO EX COMPAGNO E STO SUBENDO PRESSIONI AFFINCHè ESCA DALLA MIA CASA ANCHE CON GUERRE INFINITE E SOPRATUTTO MI SENTO COSTANTEMENTE CONTROLLATA DA MIA MADRE CHE NON ACCETTA COME MI STO MUOVENDO PER CERCARE DI LIMITARE I DANNI.
MI SENTO SOPRAFFATTA DA TUTTA QUESTA SITUAZIONE, NELLA QUALE TUTTI SONO VITTIME TRANNE IO E MIO FIGLIO.
NON RIESCO ATROVARE ACCORDI RAGIONEVOLI CHE NESSUNO DEI DUE.
cOSA DEVO FARE?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, leggo nelle sue parole un grande carico emotivo. Si sente stretta tra l'inerzia del suo ex compagno e le pressioni della sua famiglia d'origine, con il risultato di sentirsi quasi 'espropriata' della sua capacità di decidere cosa sia meglio per lei e per suo figlio.
È comprensibile che si senta sopraffatta: sta cercando di agire con in un contesto che, invece, sembra spingerla verso lo scontro o la passività. Il fatto che vi siate già rivolti a un mediatore è un passo concreto e protettivo molto importante.
In questo momento sembra che tutti stiano occupando il suo spazio fisico ed emotivo. E’ importante quindi cercare di capire come proteggere questo confine così da essere madre e donna senza dover rispondere alle aspettative o alle paure altrui.
Provi inoltre a ricordare che la sua priorità, proteggere suo figlio, passa anche attraverso la protezione della sua serenità.
Cosa deve fare un genitore di due figli uno di 11 e uno di 7 che si accorge del fatto che si stanno esplorando fisicamente ? Non voglio che ricolleghino a questo evento qualcosa di negativo, parlarne? O non parlarne?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Questa è una situazione che mette spesso a disagio i genitori, ma che è molto comune e, nella maggior parte dei casi, priva delle malizie che noi adulti tendiamo a proiettarvi.
Parlarne è fondamentale, ma il come fa la differenza. Ignorare l'evento lascerebbe i bambini nel dubbio che abbiano fatto qualcosa di "sporco" o segreto. Se il genitore non ne fa un dramma, i figli non lo vivranno come un trauma.
Cosa fare dunque? Utilizzerei questa situazione come un'ottima occasione per fare educazione all'affettività Partirei con lo spiegare ai bambini cosa è privato, facendo l’esempio del costume che a breve indosseremo in spiaggia. Spiegherei anche che non si tocca il corpo degli altri senza permesso e che, anche se c'è il permesso, certe parti rimangono private. Fondamentale è non dare punizioni, se il genitore punisce, crea il "frutto proibito" o associa il corpo al senso di colpa.
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certamente un'ernia potrebbe essere la causa…