Dott.ssa
Cristina Mapelli
Psicoterapeuta
·
Psicologo
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sulle specializzazioni
Milano 1 indirizzo
Esperienze
Nel corso degli ultimi anni mi sono ulteriormente specializzata nel campo della Psicotraumatologia, occupandomi della cura dei traumi psicologici complessi e dei disturbi dissociativi.
Dopo la laurea in Psicologia presso l’Università di Milano-Bicocca, ho approfondito la mia formazione conseguendo il dottorato di ricerca in Neuroscienze Cognitive e successivamente specializzandomi in Psicoterapia Cognitiva presso il Centro di Terapia Cognitiva di Como.
Oltre ad esercitare attività privata, lavoro come neuropsicologa presso la Clinica Neurologica dell’ASST San Gerardo di Monza. Svolgo, inoltre, attività didattica e di formazione sia in ambito universitario che per Master e Scuole di Specializzazione.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Depressione
- Crisi relazionali
- Attacco di panico
- Stress
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
-
Psicoterapia
80 € -
-
Valutazione neuropsicologica
Da 150 € -
Indirizzo
Via Francesco Lomonaco 10, Milano 20131
Disponibilità
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Assicurazioni accettate
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ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona sera Dottori , le scrivo per sentire un voistro importante parere sulle mie condizioni. Circa
Buona sera Dottori , le scrivo per sentire un voistro importante parere sulle mie condizioni. Circa un anno fa , mi sono sentito strano ,stravolto, come se vedessi tutto dall'esterno , ho fatto vari esami , tutte le visite del caso , poi ad Agosto mi sono rivolto ad uno psicologo , che mi ha molto tranquilizzato , spiegandomi le cause dei mie sintomi , classificandolo come stress cronico ,fatto sta che io non ho piu particolari sintomi , ho solo quel senso di morsa che ogni mattina mi prende portandomi a vedere il mondo da fuori di me . Sono sotto cura farmacologica con 1 xananx rp da novembre e ho incominciato ad andare da un altro psicoterapeuta che faccio ipnosi terapie , io ho solo un forte senso di distaccamento e percezione , che mi fa salire ansia ogni giorno , non riesco piu a vivere serenamente , mi sembra di essere allucinato , e stanco pure.
Il mio attuale psichiatra vuole che incominci una cura con sertralina , partendo da 25mg per una settimana poi 50 e sospendere xanax, io con tutta sincerita ho letto nel web le farie storie di questi psicofarmaci e i loro effetti collaterali e dipendenza , mi creda mi fa paura incominciare. Le scrivo per sapere un suo parere e magari una diagnosi che possa sistemarmi , un attimo , io non sono depresso , ho tanta voglia di fare , si saro' ansioso , ma e il sintomo di nube mentale , estraneita' che mi crea piu disagio. Resto in attesa di una vostra cordiale risposta. Cordiali Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, come riportato dai colleghi, impossibile effettuare una diagnosi accurata senza uno o più colloqui clinici. Comprendo tuttavia la sua sofferenza e la sua necessità di capire cosa le stia succedendo. Mi occupo in particolare di pazienti con sintomi simili a quelli che ha descritto e so bene quanto sia faticoso vivere senza energie e sentendosi distaccati da se stessi o dalla realtà. A mio avviso la strategia migliore è quella che il suo terapeuta e il suo psichiatra concordino una linea di intervento comune con l'obiettivo di ridurre i sintomi (anche farmacologicamente). Un altro tema importante è quello della fiducia: può essere che al momento non senta ancora di poter affidarsi alle persone che la hanno in cura, ma la fiducia è un aspetto fondamentale all'interno della relazione terapeutica e dev'essere oggetto di lavoro. Un caro saluto, dott.ssa Cristina Mapelli
Buonasera, sono una ragazza di 27 anni, soffro di ansia e attacchi di panico, soprattutto in questo
Buonasera, sono una ragazza di 27 anni, soffro di ansia e attacchi di panico, soprattutto in questo periodo di coronavirus di quarantena, che mi ha "soffocata" chiusa in casa.
Sto avendo problemi di digestione, non digerisco, mi viene su il pranzo nel tardo pomeriggio, stitichezza da giorni, vado giusto poco poco ma non completamente, ieri mi sono fatta comprare le perette in farmacia e uno sciroppo che ammorbidisce e sono andata un po come diarrea.
Questa ansia mi causa difficoltà respiratorie, come se avessi addosso una pressa, un masso di cemento.
Arrivo al dunque, stasera dopocena ho fatto una doccia dopo una camminata di circa un'ora, e tutto ok, poi mi viene su la cena, non ho digerito il pesce e li per li non ci faccio caso, quando mi metto a letto mi viene un freddo polare, mi sento congelata mi viene dolore al petto battito accelerato, come se fossi davvero al freddo. Mi scaldo con il phon e li per li provo a mettermi nel letto. Mi addormento un po mi sveglio con batticuore, guance bollenti, dolore al petto, dolore vicino all ascella sinistra, fitte, dolore in mezzo al seno (è capitato spesso soprattutto ieri e oggi), la gola chiusa e crampi addominali. Dolori capitati da inizio marzo. (sapendo che quel dolore proviene dall infarto mi fa agitare ancora di più).
Da cosa parte tutto? Indigestione o ansia?
Mi viene ogni volta da spaventarmi come se fosse una cosa cardiaca, quando ne parlo mi dicono tutti ansia. A febbraio un forte attacco di panico mi fece andare al pronto soccorso mi fecero l elettrocardiogramma tutto ok, ogni volta è come se quell elettrocardiogramma fosse sbagliato e mi prende ancora più paura aumentando i sintomi.
Mi crea insonnia da inizio quarantena ovvero dai primi di marzo e mi sembra di impazzire.
Sto prendendo gocce fiori di Bach quando ho gli attacchi come in questo momento ma non fanno granché, quasi nulla. Prendo 4 gocce così mi ha consigliato l erboristeria ma in caso nel premere la fiala mi uscissero più gocce ad esempio metà fiala succede qualcosa? Quando me ne escono troppe le sputo per paura che potessero far male.
Leggo su internet che stomaco e cuore sono collegati, ma questi disturbi danneggiano il cuore? Col tempo? È il caso che approfondisco facendo una visita cardiologica o quando questi disturbi digestivi e di stitichezza passano non ha danneggiato nulla?
Oggi ho saltato la peretta ho preso solo lo sciroppo. Domattina faccio la peretta e la sera sciroppo lontano dai pasti di solito alle 22 lo sto prendendo ieri e oggi.
Sto pensando seriamente di andare da uno psicologo psicoterapeuta quando il covid si calma un po perché sta diventando invalidante, non mi godo le giornate, il mio pensiero è fisso sui sintomi e mi innervosisco ancora di più. Ho paura di fare qualcos di cosa e di rimanere sola anche in una stanza sola e i miei di là, perché mi sento sola e se mi sento male non c è nessuno. A 27 anni dovrei essere spensierata come le amiche e invece sto così. Penso sempre che ho qualcosa di brutto e con chiunque ne parlo mi dicono ansia. A me preoccupa l insonnia, perché mi rende scombussolata e non lucida l indomani, mi porta dolori quando magari potrei stare bene.
Ora si può uscire ma io ho ancora paura del covid e quindi mi faccio passeggiate sopra casa (abito nel verde) e non c è nessuno. Quando non cammino in strada, cammino in giardino. Qualche energia la scarico. Oggi ho fatto 9 km dovrei essere stanca e addormentarmi subito e invece mi è capito come ho scritto qui. Ipocondriaca come sono fare duecento visite ma mi dicono è ansia non è il caso di fare visite per il respiro o all addome o cardiologica.
Non ci sto capendo più nulla. Non vedo l'ora di uscirne da questo tunnel.
A inizio quarantena ho avvisato il medico quando mi sono venuti attacchi di panico e mi disse di prendere lexotan, lo presi solo che dopo tot giorni l ho voluto smettere mi rendeva schizzata,ho sbagliato a interrompere, non ho scalato e ho avuto effetto rimbalzo stavo malissimo. Se lo richiamassi sicuramente mi direbbe di riprenderle ma io non voglio più farmaci per questo ho provato i fiori di Bach anche se non mi danno molta soddisfazione.
Scusate per il tema, e vi ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, concordo con i colleghi. I molteplici sintomi fisici che riporta potrebbero essere tutti legati al disturbo d'ansia e al costante livello di allerta che il suo corpo sta vivendo. Comprendo quindi il malessere emotivo e la bassa qualità di vita che percepisce in questo momento. Questa sua modalità di vivere le situazioni probabilmente ha origini profonde, che le consiglio di approfondire. Nel frattempo ritengo prioritario lavorare sulla situazione attuale con l'obiettivo di ridurre la sintomatologia e migliorare la qualità di vita. Valuterei quindi di iniziare un percorso di psicoterapia il prima possibile. Cordiali saluti. Dott.ssa Cristina Mapelli.
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